lunedì, 17 agosto 2009

M’arrabatto e baratto da baro

 

Su Repubblica di oggi Michela Marzano si pone la questione della “voce” delle donne nelle vicende che accompagnano la misera parabola del signor B.

Si chiede come mai l’indignazione femminile sia flebile, afasica. Come mai il gradimento del signor B sia diminuito solo del 13% dopo i saporiti rendiconti dei suoi consumi della femminilitudine di cui a pagamento si circonda. E cerca di darsi risposte adeguate, anche ricorrendo a dotti riferimenti, da aristofane (lo sciopero del sesso) a madame de stael. Mentre leggevo mi rendevo conto di alcune osservazioni “mancanti” (non so se volutamente). Sfugge nell’articolo il contesto complessivo in cui la prurigine del signor B si affaccia al grattatoio del lettone.

Ovviamente non ho una esperienza universale dell’immaginario femminile, lontana anni luce dal nostro ricco sultano, però alcune indicazioni comuni al sentire femminile nel mio piccolo penso di averle sedimentate. Mediamente le donne fra i 35 e 50 non hanno una buona opinione del maschio. E questo è un fatto facilmente appurabile. Frasi come “sei sempre il solito”, “siete tutti uguali”, “pensi e fai le stesse cose”, “ma non cresci mai”, “sto parlando seriamente, perché la butti sempre in cazzata, quando ti evolvi…tu non mi stai prestando attenzione….” Non sono solo luoghi comuni. A mio avviso esprimono con forza proprio il desiderio (e forse l’infondata speranza) di trovare l’eccezione che da questi luoghi comuni si dissoci. L’uomo che non ti vuole sempre solo trombare, ma “ascolta” le tue carezze, anche sotto forma di parole e pensieri, aiuta il tuo animo a esprimere quella sensibilità della persona, come dovrebbe degnamente essere, comunicare, vivere e sentire. E quando dico trombare lo intendo anche in senso figurato, fregare, regalandoti l’illusione di ciò che non sei, ciò che non siete insieme. Così, perché a lui piace e ha sempre qualcosa da guadagnare truffando sulla qualità dell’offerta. Che sia facile smascherare l’inganno poco importa: l’uomo è trader sentimentale dal guadagno facile, incassa il bond d'amorosi sensi e fugge all’estero da sé, oppure dichiara bancarotta e ricomincia la sua attività…con un prestanome di comodo, tanto una crocerossina d’anima in prestito si trova facile. Per farla breve la maggioranza delle donne non si indigna perché “sa già” che l’uomo è così e il signor B è un uomo, e i fatti mostrano, non certo l’eccezione vagheggiata, quanto lo sputato ritratto del peggio che mediamente si trova in circolazione nelle gabbie del macho che purtroppo le donne, avendo poche alternative, sono costrette ad aprire e richiudere con frequenza. Dunque perché stupirsi del silenzio ?

giovedì, 16 aprile 2009

A parte lo sciacallaggio di andare a intervistare le persone che avevano appena perso tutto nel terremoto, ho assistito sgomenta all'appello di Vespa ripetuto ogni tre minuti a donare soldi per ricostruire le chiese. È questa l'urgenza? Per me è illegittimo raccogliere fondi a favore di uno stato straniero proprio nel momento della tragedia”

Sabina guzzanti

 

Come non consigliare annozero di stasera dopo la rozza farsa di vauro a-zoo-Pato dalla servitù del premier? Il paese è già molto provato, 9 milioni di italiani sulle strade per l’esodo di paccua (saranno i senza lavoro?), quelli con il pistolino duro duro, (ma piccolo piccolo) della Lega che vomitano sull’elesciondei, come se tutti cagassimo sterco come l-oro. E adesso, cacatina sulla torta, ci si mette pure winni d’orazio che lascia the pooh alla deriva? Chi l’avrà mandato via, topo gigio? Avrà diffuso una vignetta sul neurone di dj francesco a piede libero?...illuminati dal nuovo taglio di capelli della mini-stra, non resta che provarci....scusate siete europee ? senza preferenze? Cortesemente, ci accorpiamo?

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Oh maria stella, ti ho mai detto che sei una donna meravigliosa?

No!

…beh , una ragione ce sarà eh

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(intervista ad una ragazza al congresso del pdl)

“...e sono felicissima di aver trovato posto proprio sotto il pulpito

(commento di michele serra: è già tanto che non abbia detto trono)

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vedi piccola..tu mi dovevi cogliere nel fiore degli anni. Adesso non ho più neanche erezioni. Beh, se non in casi sporadici. Anzi, sai che ti dico…non farti sfuggire l’occasione, sfruttiamo lo sporadico.
domenica, 05 aprile 2009

Da maschio a maschio

“…quelle che vanno e vengono per ore su autobus e treni, portano i bambini a scuola dopo aver rassettato la casa, al ritorno cucinano e stirano, fanno fare i compiti, …conti, bollette, bambini dentista, curano i genitori  e pure il marito che solitamente con 37,2 fa il moribondo stravaccato davanti alla tv confidando nell’ingranaggio che funziona….”

(natalia aspesi)

 

E allora sento i colleghi in ufficio ringhiare soddisfatti….giusto, devono andà in pensione come noi, e checazzo, e poi …cha raggione prugnetta, basta a fa la spesa ntelorario de lavoro. Poi chiedo al mio esimio collega con la camicia stirata, in compenso dall’orizzonte più necrotico de un leghista: ma ieri chi tha lavato le tende? “mi moje”. E tu “moje lavora? “eccerto che lavora, come me”. Come te? E che fai tu a casa, anche tu stiri, pulisci, fai la spesa, porti a scuola…vai alle riunioni..

“ma stai a scherzà? Oh io so nomo, Ah ah…(fiero!) praticamente zero.”

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una madre vale più di un feto”, dice Flamigni (un maschio!) sulla sentenza della Consulta sulla fecondazione assistita. A chi appartiene il corpo delle donne, chi lo controlla, chi lo amministra – si chiede michele serra. E io aggiungo…e a chi appartiene il lavoro, l’intelligenza, la fatica, le scelte, in sintesi la vita della donna? Come potrebbe, tutto ciò che riguarda il corpo l’anima e l’intelligenza di un individuo NON appartenere all’individuo stesso? Prugnetta invece ancora una volta mostra che la donna appartiene al maschio, non alla donna. Lo stupro? Ehh inevitabbile. Il lavoro? Le donne sono la specie precaria per definizione. Le parole non sono un caso. Si dice l’embrione, mica l’embriona. Il feto, non la feta (che è un’altra cosa). Il parlamento è un sinedrio di maschi anziani che riproduce la logica della specie. Il “partito della vita” propone una maternità obbligatoria, una costrizione del corpo come diritto del maschio sulla femmina.

Io non credo che le donne siano felici di fare la spesa, di vivere una gimcana da circo al posto di una serena vita fimiliare condivisa, di organizzare in toto la partita che la famiglia gioca dove il maschiaccio fa l’arbitro e le sciocche perditempo entrambe le squadre a sudare. ..

Prugnetta non fa testo. È solo un poveraccio che ha la testa negli anni ’50 dove lo hanno preso per il culo a scuola e ora si vendica mostrando ostracismo e disprezzo per l’umanità intera. Ma francia o svezia si che fanno testo. Li esistono legislazioni che hanno recepito l'effettiva condizione di svantaggio della donna, li vengono tutelati le madri-madri, le madri-lavoratrici- le madri-donne. le donne. Li non si chiedono come mai le donne vincano i concorsi poi non facciano carriera. Li non ci sono donne ministre per la pari opportunità che – parafrasando la Aspesi – di opportunità ne hanno molte oltre la parità. Nell’europa evoluta non ci sono le fione may-marcegaglie melone gelmine prestegiacome, gente che esprime il solo pregio di essere entrate nel feudo maschile tenendosi ben strette il passi conquistato affermando la medesima dinamica di potere del feudo maschile. Che l’Italia sia un paese arretrato lo dimostra anche questo. Quando una donna si afferma, in qualunque campo, non apporta il suo incentivo rivoluzionario di grazia, creatività e tenacia. Sa benissimo che nulla può cambiare. Si sente solo una miracolata e dunque non fa che allinearsi consolandosi di non dover più spalare la merda maschile perché gode del medesimo successo e prestigio comeunuomo. Non si dice forse donna con le palle come merito? Mica si dice "uomo con le ovaie"! ma per allenare un maschietto lo si ammonisce fin da piccolo a ..."non fare la femminuccia".

Ma dove sono le montalcini mafai…a risvegliare il mondo pretendendo i diritti delle donne, i servizi sociali delle donne, a promuovere la ri-appropriazione debita della vita per quella specie che si sbatte tutto il giorno anche contro un governo delle libertà che le sta togliendo tutte, relegando in caverna le donne a lucidare i graffiti dell’artista maschio?

Io come maschio non mi sottraggo al quadro. Vivo da solo con mia figlia. Ho un’amica separata con due figli maschi. Ebbene riconosco che molto più di lei, avendone metà dell’onere (e onore) mi lamento per i sacrifici e il senso di inadeguatezza. Anche se faccio del mio meglio. Ma riconosco che “del mio meglio” è meglio il suo. Ho come unica attenuante la consapevolezza

 

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giovedì, 08 gennaio 2009

1.3/ Ho traslocato da 15 giorni.

Svolgimento:

Ci sono alcune suggestioni fuori dalla mia comprensione. In questo momento mi sento accampato (a casa nuova). Esattamente come mi sentivo (accampato) gli ultimi tempi (a casa vecchia). La differenza è che prima si capiva il perchè: stavo per traslocare. Ma adesso? Non sto più mica per traslocare, echecazzo.

Alcune cose non si trovano. Altre credo siano proprio sparite. Non ho ancora l’adsl (passi), non posso giocare a tennis e passi (passi un cazzo!), non ho le casse per cantare. Questo proprio no eh! Le casse sono a “riconare” che tradotto significa 130 euri. Potrebbe non bastare. Infatti non basta. Quando ho traslocato mia figlia stava male (dev’essere un trasloco molto lungo, perché sta ancora male!) E ovviamente ha piovuto tutto il giorno. Ha smesso solo alle 22. quando avevamo finito. Una signora moltocredente con ghigno mi fa…ehilà, scelto proprio maluccio il giorno eh? Risposta: beh, io mi ero mosso per tempo, probabilmente è lassù non ci capiscono un cazzo con le prenotazioni. Potrebbe non bastare. Comunico a mia figlia altre due notizie, una buona, un cattiva. Abbiamo i cancelli. Però uno non si apre (manca lo scatto) l’altro non si chiude (manca il motore). Altre news una cattiva, una pessima. Mia figlia tossisce dall’1 alle 4 ogni notte come un camionista greco ubriaco. La pessima è che adesso ci separa un cartongesso. Poteva andare peggio. Mia figlia non guida ancora un tir.

Sotto fa caldo. Sopra fa freddo. In bagno si brucia. L’aria a casa nuova è immobile. Solo la polvere si muove. Di continuo. Risultato parziale: sotto è tutto pulito e si fa la sauna (gratis, non l’avevo prevista), in bagno (turco) si potrebbe cucinare e sopra manca solo lo skilift fra la polvere bianca (muri imbiancati).

Per fortuna oltre a un dentro c’è pure un fuori: una specie di campo nomadi 8x5 allagato, ma in compenso colmo di macerie. Per fortuna c’è anche un box nuovo che ospita vespa e biciclette. È stato fatto a regola d’arte, in pendenza. E ben sigillato in fondo. Il falegname si è però dimenticato di dirmi che non lo ha isolato con il silicone per via dell’umidità. L’esito è che le 3 dita d’acqua ristagnano in fondo dove sta l’armadio. Ovvero l’acqua entra, ma grazie a dio non esce. Ma questi non sono veri problemi. C’è da saldare il fabbro, l’idraulico, l’elettricista, il falegname, il piastrellista, l’installatore di infissi, il posatore della scala a chiocciola…fossi briatore del cielo e della terra neppure questo sarebbe un problema. Ah, il posatore non ha terminato. Manca la balaustra. Perché manca la piana di legno del falegname. La quale manca perché il piastrellista non aveva rasato. E non aveva rasato perché il muratore…basta uno stronzo soltanto per l’effetto domino. Avrò di certo dimenticato qualcosa, perché sono un peletto stanco. Spero solo siano sufficienti queste poche righe a prescrivere una terapia adeguata. Asl però eh, basta coi professionisti. In ogni caso ho capito che traslocare è formativo; trattasi di esperienza splendida, inebriante, eccitante. Se non fosse che non ha nulla di eccitante, inebriante e splendido. In compenso rende ogni altra cosa faticosa, fastidiosa e scomoda, augurabile.

PS il rubinetto della cucina perde. Ma io no lo sento, tiè, perché mia foglia guaisce. Think positive.

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2.3/ -“ lo confesso, sarebbe bello tendere ad avere accanto una persona, magari anche tendere a parlarci di niente più che di qualcosa. Sarebbe già qualcosa.”

- …”ma si è vero, in fondo che ci vuole a trovare l’unica persona al mondo in grado di riempirti il cuore di gioia”

-…” come faccio con lei? Mi alzo di livello! E se la relazione funziona salgo ancora di livello, fino a quando finalmente raggiungo il livello in cui è indispensabile per me sparire”.

 

da ”c’è posta per te”

(promemoria. Devo scaricare il soundtrak di scusa se ti chiamo amore. Il film è una favola che fa cagare ma la colonna sonora è una favola). Ah beh nel 2010 quando riavrò la mia adsl.

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3.3/ un collega di lavoro sta invano cercando di farsi rimborsare errate fatturazioni dall’enel per 450 €. Finora ha solo avuto rassicurazioni telefoniche...avrà il riaccredito stia tranquillo. Passati 3 mesi e non visto un soldo, stamattina ho ascoltato in viva VOCE con operatore Enel la seguente telefonata.

...”buongiorno..sono....chiamo per...(dialogo di spiegazione premesse)...

“ha si ho capito. ora guardo il terminale. Si si ha ragione, ma noi l’abbiamo cercata mercoledi mattina alle 9.52 a casa. Ma lei non c’era.!”

..”beh adesso ci sono, mi avete trovato, cosa dovevate dirmi? (ironico)”

(testuale) e che ne so scusi, mica l’ho cercata io, guardi che siamo in tanti qui sa! (serio)

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martedì, 14 ottobre 2008

Le donne non dicono, insinuano (saremo perdonati da un bacio sulla bocca)

“…una donna fornisce il più prelibato nutrimento per lo spirito di un uomo”

fa in modo, mentre pronunci questa frase, di non guardarle il culo.

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*“La Gelmini sta alla scuola come Attila sta”.

* Milan – Kundera 0-0

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Teladoiola - (merica)

Certo che se un seminfermo di mente (ma un po’ ritardato) mi accogliesse in pompa magna, con tutti gli onori io qualche interrogativo me lo porrei. A Saviano la camorra non lo vuole vivo eh.

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Archimede

oh cazzo già è scarica la batteria. Sta macchinetta fa 10 foto poi sviene. Ma possibile che non esista un ricarica batterie a pile”?

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La vita fra le esperienze provvisorie è davvero la più inspiegabilmente originale: dei progetti che richiedono fatica, esperienza, competenza (ovvero detto poeticamente costano un gulo cuscì) capisci sempre dopo come esattamente avresti potuto realizzarli con meno problemi e più soddisfazione. e ovviamente sono quelli per i quali non esiste una seconda occasione.

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giovedì, 07 agosto 2008

Libertà agostane

Capo: certo che facciamo un lavoro del cazzo, io me so proprio stufata

Sottoposto: e te te lamenti? pensa quanto è del cazzo il mio de lavoro! Me lo dai te.

 

Cara Meloni del sette in condotta...

Ogni tanto è bene sporcarsi le mani per pulire l’animo. Ho fatto una gettata di cemento lunga 3 ore, 5 impastate di betoniera, 15 carriole e un quarantina di cazzarole (casseruole di cemento) e...qualche centinaio di cazzuole. In compagnia di due muratori. Che pago io. L’odore del cemento somiglia. Al sano sudore, sana manualità, sano lavoro, sano sporcarsi, sano parlare del vero mentre lavori dal vivo, sano restare dritti, sano smettere per ultimo, sano aiutarsi e mutua collaborazione. Nelle scuole. Ore 9, un’ora alla settimana di “sano cemento”. Ottima condotta sarebbe.

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martedì, 15 luglio 2008

Bella bulla e brava a scola - appunti

La maggioranza delle persone di classe e cultura media oggi è Autoreferenziale-Assertiva, che vuol dire: ok io sono io e il mondo c’è perché io lo vivo e lo penso.

Quando parli con una di esse lo capisci subbido. Se hanno un suv è normale avere un suv. Se evadono è normale farlo, se conoscono qualcuno è normale piegarlo ai propri fini. È normale ciò che fanno. Ma nello stesso la somma di queste normalità tende a risultare un’eccellenza, il meglio che è possibile me lo prendo.

Le AA sono la misura di ogni fenomenologia: se una cosa la capisco – e di solito io capisco molto – la cosa ha un senso. Se non la capisco, mi è estranea e lontana, è l’anomalia che certifica il mio essere normale: chi si separa è un poveraccio-dio-mio che tragedia. Quando tocca a loro per magia la circostanza si trasforma in una durissima prova di carattere offerta dal destino. Sono attirate in qualche modo dalla complessità. Perché può fornire loro il vantaggio di un bagaglio di risorse che possono carpire. Infatti si mostreranno curiose, un interesse formale e speculativo non sostanziale, finalizzato a capire a cosa serve e come si fa, non il perché.

...potrei continuare

io dovessi definirmi, al solo scopo di collocarmi nel mondo delle cose, mi direi un PLE, pensatore laico-empirico. Le cose esistono anche a prescindere da noi e di tutto ciò che accade (che va vissuto con interesse e curiosità) bisogna farsene una ragione; selezionare le circostanze più interessanti equivale a regalare i loro contenuti al godimento della nostra sensibilità. Godere di una cosa significa fruirne, pertanto il godimento non presuppone sempre e solo una gioia. Si può pure tribolare (patirne). Le cose che non esistono sono semplicemente non ancora accadute.

...poi uno può sempre finire pe stare sul cazzo a qualcun altro. E talvolta...la mia sensibilità ne gode.

Ufficio: spiego una cosa semplice ad una tizia che non sopporto perchè si atteggia a professionista - le cui cosce ricordano la magnolia di casa mia, la qual cosa non contrasta con la mia approssimativa indulgenza – senza possederne requisito alcuno. La tizia mi guarda come fossi la stele di rosetta e mi fa...scusami sai, ma proprio non capisco.

Confidando nell'inesauribile fiducia sulle più insospettate qualità umane, ripeto sillabando con il vocabolario di un divezzo ma la qualità del suo sguardo non ne trae vantaggio...allora...

...senti fammi una cortesia, tu mi mandi una mail con tutti i 14 vocaboli che conosci a partire da ahh aho  fino a uh zu, così non posso più sbagliarmi per donarti comprensione.

Non mi saluta più. Eppure ciao mi sembrava di averlo letto nella lista.

venerdì, 30 maggio 2008

Sappiamocelo, su rieduchescional cennol

me sa che il futuro è guasi fenìdo

Che paese del cazzo (ma piccolo piccolo però): le vere emergenze? Salvare l’inciucio, bertolaso, mancini, almirante, le scuole cattoliche e rete4, altro che alitalia, prezzi polveriera, rifiuti, giustizia, cpt e l’informazione del tg3. Anche gli americani cominciano a capire con chi hanno che fare. Frattini promette sull’iraq, forse, si, ma forse anche no, decisamente indeciso sugli istruttori italiani, prima deve studiare la cartina...ma sto cazzo de Iraf è in asia o in africa? Qualcuno troverà consolatorio che a parigi un tribunale abbia dato ragione ad un musulmano che ha ripudiato la moglie perché non era vergine. Io lo trovo....non lo so, non lo trovo. Trovo “curioso” che repubblica conceda più spazio all’ostensione nel 2010 della sindone (cazzo è n’ostensione), fra 2 anni, che a una donna vittima della malasanità che si da fuoco davanti al quirinale, ieri. E soprattutto quando ignazio larussa fa qualcosa, qualunque cosa, da respirare ad alzarsi in piedi rido de core, ignazio mutande rragno-juè. E dolce & gabbana indagati & indagati per omessa dichiarazione sulle holding lussemburgesi? Magari ce scappa un flirt co un palestrato finanziere. Cordata alitalia nelle mani de tremorti? Ma io nelle mani no je darei manco un filo interdentale. Sul nucleare di ultima generazione (quella degli anni ’80)..fissione, scorie, decomissioning, terrorismo stenderei un pietoso velo di cassiterite. Scajola, si può debellare. Rutelli no. Presidente del comitato di controllo sui servizi segreti. Topo gigio era in turnè. Il giallo di cogne merita ancora tre inviati di repubblica. Io per un articolo su scandali e abusi edilizi presi 4mila lire nel 1988. e quasi ancora mi vergogno. E murigno si avvicina, più in alto di lui solo dio. (Ma sta col milan). Costerà 54 milioni di euro di petrolio, uniradiddio. ...ne parliamo dopo.

Secondo pannella il vaticano non ha senso della misura e suona la stessa musica a volume sempre più alto. La santa sede passa semplicemente alla cassa. Non le bastano più i quasi 600 ml di euro, 1.200 miliardi di lire che volenti o nolenti tutti paghiamo per le scuole cattoliche. Secondo formigoni questa è la “vera laicità, io aiuterei anche gli islamici”. Ed esigere una scuola pubblica meno baraccata e dozzinale è confessionale? Basta che le tasse calino, in allegria e alla faccia delle donne e adolescenti stuprate. Auguri elettorato, via l’ici e via pure i fondi alle vittime della violenza. Ah..bertone e bagnasco non sono coinvolti nello scandalo tangenti di genova. Chi lo dice? Loro. Ah beh. Si beh...sempre allegri bisogna stare che il nostro piangere fa male al re, al cardinale...onore grande sidney...i 3 giorni del condor, tootsie, la mia africa...

Il presente se la passa maluccio, ma abbiamo un futuro di scorta. Alle ecoballe.

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mercoledì, 14 maggio 2008

“qualcuno pagherebbe per vendersi”

questo è un periodo di osservazione. Leggo e ascolto. I fatti, le primizie sono note. Le cose importanti, i nodi urgenti sul tavolo (rifiuti, alitalia, sicurezza, salari, lavoro, casa), la velocità compatta d’insediamento, la qualità della compagine governativa, il primo discorso…e le cose più importanti ancora, travaglio, finocchiaro, matrix…già il primo discorso.

Si è trattato di frasi decenti. Per alcuni tratti sembrava di sentir parlare veltroni. Ma, come qualcuno ha notato, il polso sta in ciò che il premier non ha detto. Nessun accenno alla magistratura, alla scuola, ai giovani, alla ricerca alla sanità, al conflitto di interessi, all’evasione fiscale che strizza le palle ai lavoratori dipendenti e regala viagra agli autonomi. Per lui si tratta solo di ripartire, crescita con le riforme, forza ragazzi, viva l’italia, da buon presidente di calcio.

1-berlusconi non ha mai fatto nulla nella sostanza per questo paese. Semplicemente perché c’è un conflitto di interessi: al paese serve una giustizia che funzioni, la certezza della pena, la redistribuzione dei redditi, l’aggressione ai grandi patrimoni illeciti e all’elusione fiscale, un processo informativo decente…tutte cose non esattamente in sintonia con i bisogni primari del nostro.

Con una differenza perniciosa. Il tizio che ha occupato palazzo chigi nel 2001 aveva un obiettivo cumulativo: fare piazza pulita dei suoi denigratori, blindare il suo impero e farne un’arma di massacro di massa, sfuggire a qualsivoglia persecuzione giudiziaria. Obiettivo peraltro raggiunto senza danni. Per lui. Ma potere successo e consenso danno più dipendenza della nicotina. quindi oggi abbiamo di fronte la stessa persona con scopi supplementari.. Ha ricchezza, impunità. consenso e strumenti mediatici a servizio completo per controllarlo. Detto poeticamente oggi non gli basta più sodomizzarci. Vuole renderci felici dopo la copula. Come farà?

“signore, fa che i fatti non interferiscano con le mie opinioni”

Come mai i tg  - non dimentichiamolo la sola fonte informativa per il 40 % degli italici - oggi hanno la più alta concentrazione di cronaca nella storia della tv? Il motivo è molto semplice. Qualunque summa di provvedimenti sarà varata il beneficio sulla sicurezza interna è assicurato. Semplicemente cambiando la scaletta di un tg. La gente dirà: cazzo, i romeni non rubano più, i marocchini hanno smesso con le risse, gli albanesi non stuprano…son tornati tutti a casa e l’italia non finirà al tappeto. Finirà sotto il tappeto.

Spariranno – come nel 2001 – le rassegne stampa estera, cosicchè nessuno saprà quanto mondo ci ride dietro. Anche se il mondo che ride e ci paragona all’america latina degli anni ’50 sottovaluta il competitor. Berlusconi ha vinto contro un collezionista di figurine che è stato costretto a buttarsi dal dirupo con tutti i suoi album..con boninsegna che svolazzava di qua e anastasi di là così babbo e mamma hanno capito che veltroni non è uno spartano che sopravvive, ma un sibarita che vivacchia e il sorriso è una paresi.

2-In definitiva la sostanza non ha mai interessato berlusconi perché, denaro a parte, la sua ricetta è fatta di sogni, illusioni, promesse, immagine. Lifting che con un popolo come il nostro, che ha resistito contento per oltre 20 anni a mussolini, funziona assai. Quindi è abbastanza semplice fare previsioni. L’italia è in recessione, il petrolio alle stelle, il debito pubblico una piaga. Quindi non potrà sostanzialmente abbassare le tasse, tanto più che non ha alcuna intenzione di toccare i ceti protetti dall’elusione fiscale. Quindi che farà? Affamerà Comuni ed enti locali, si fregerà di alcuni tagli, farà girare qualche numero da Tremorti, scatenerà il rotwailer Brunetta, che tanto più basso di così non diventa, e in un ologramma renderà gli italiani più ricchi, poveri nei servizi e nelle casse dello stato, ma contenti, imbalsamati da champion league e carfagna. Esattamente ciò che ci meritiamo. Finchè quei 4 sfigati del centro-centrista troveranno un altro veltroni da far volare nel dirupo. E questa è la parte gradevole.

Le 4 variabili che possono dare un po’ di colore a ‘sto grigio sono dipietro, casini, la lega e ciò che resterà della sinistra. Al momento punterei su dipietro, già incazzato come un’ape per l’asservimento già mostrato dal governo ombra. Io lo avrei chiamato di fronte alla Camera dei deputati…Camera mortuaria, per coerenza. Un depresso è uno skizzato di fronte a questi che mostrano la creatività de n’ingegnere nucleare. Speramo che ce sarà pure da ride. Prima se in ufficio qualcuno starnutiva urlavamo cùùùùrate….ma se uno non se cura….màààààzzate.

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giovedì, 13 marzo 2008

Attestato di stima:

Prova la nuova colorazione castano fondente, visto che vali un peletto meno di un chilo di merda, ma sei più brutto

 

Una banale legge non scritta è in vigore da sempre. A parità di condizioni una persona esteticamente attraente ha una vita più facile. Da questa legge trae origine un mucchio di leggende sociali più o meno comprovate, come quella che impone al brutto/a un maggiore sforzo nella promozione di sé, e pertanto maggiore intelligenza, capacità di analisi, ricerca di affermazione usando altri percorsi, essendogli preclusa la via della fisicità.

La situazione oggi – per i modelli sociali che si affermano – è allo stesso tempo peggiore e migliore, ma l’esito non è neutro. Mi spiego.

L’oggi, individualismo spinto, favorisce una emancipazione culturale, una cura attenta dei propri interessi, uno sviluppo di inclinazioni di nicchia che possono rendere originale il culture style delle persone. Con il risultato che può essere più facile l’accettazione equilibrata della sensibilità culturale di sè.

Allo stesso tempo una società narcisista impone modelli omologati di bellezza estetica, svalutando i dettagli. Ci sono persone bruttine con un bel sorriso, uomini con un bel fisico, ma rozzi, donne con cosce da favola ma appena aprono bocca è un invito accolto di mancata procreazione. Ma la società giudica il kit, che sia una modella, una velina, o un grezzotto della casa o dei fumosi famosi. L’esito complessivo lo definirei rabbia sociale da mancata identità. Ovvero, una porzione non marginale di “mala-educazione” sociale nelle relazioni è motivata da questo: inconsciamente, ma neppure tanto, nel momento in cui si esprime la propria interiorità, il proprio “rielaborato” culturale, e dall’altra parte non scatta un manifesto apprezzamento, sei autorizzatA a pensare: “cazzo ti sto parlando dei massimi sistemi donandoti il meglio di me e tu sbuffi…per gonfiarmi le tette?”

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lunedì, 03 marzo 2008

Privatizzare o liberalizzare il sesso?

Stavo riflettendo su una cosa. La modifica, o meglio la perdita di senso comune di alcune parole, usate ed abusate, come democrazia, popolo, libertà...in particolare ricordo che al tempo delle prime radio non era esattamente la stessa cosa dire radio privata e radio libera ad indicare la medesima rivoluzionaria novità. Il concetto di privato era solitamente visto da destra, in un periodo in cui le dinamiche sociali erano preferibilmente assembleari e comunitarie. E dunque l’accezione libero era invece di sinistra (l’amore libero, non privato). Oggi che di privato c’è tutto, paradossalmente di libero c’è rimasto assai poco. Ad indicare, semplificando, che nel privato c’è scarsa libertà, che - come diceva gaber -è partecipazione, condividere, il mio problema è il nostro problema. Tutta sta luggubraziò per dire, non so cosa c’entra ma me sa de si, che oggi people are less free, è meno libbera di esprimere sé stessa, e lascia che sia il privato a metabolizzare la digestione della propria indole. Così molta gente sta perdendo l’attitudine a leggere il dentro delle persone, ad intuire e comprendere come nel privato ogni persona esprime la propria libertà. Per esempio io credo che il sesso sia la massima espressione della propria indole; una persona creativa, che prende la vita con curiosità e ottimismo sarà fantasiosa, partecipativa e sperimentale anche nella sessualità, gioia pura e armonia, massima espressione di comunicazione di sè. Una persona che invece non è padrona della propria vita, emotivamente instabile, che dipende dagli altri e ha bisogno di essere ri-conosciuta sarà loffia, poco interessata e timorosa anche nel sesso.

Tutto questo per dire cosa? boh, forse che...nessun incontro ravvicinato con donne del secondo tipo, grazie. Perkè pe fa funzionà ogni tecnologia emotiva..la corente e fundamentale.

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mercoledì, 30 gennaio 2008

Largo bettino

La situazione non è buona. Ma per fortuna in qualche direzione si muoverà. Dunque può peggiorare. Si è seguito un percorso che sembra tracciato dalla sventura di errori inevitabili: una vittoria risicata, 20 mesi di governo nel complesso mediocre rispetto alle attese dei sostenitori, un degno epilogo dei 600 giorni vivacchiati da pecorelle, ed è prossimo il giorno da leone per il monopolista ottocentesco. Nessuno discute più i suoi latifondi informativi, le sue illegittime legioni di persuasori tutt’altro che occulti, al punto che molta gente ormai si rassegna: ce lo meritiamo. Ridicole le posizioni di 1Fini (prima si stacca, peste e corna poi torna all’ovile con scatto e inchini) e 2Casini (i suoi distinguo, no elezioni…ricondotto all’ordine dal padrone). Il quale deve aver detto a entrambi: cicciobelli io ho i soldi e le tv: volete scomparire da entrambi gli scenari? E qualcuno parla di …tirar monetine a questa gente, al mastella che li incarna. Non serve a nulla. Perché l’italiano è completamente privo di coscienza storica. Craxi è stato un malvivente che ha masticato risorse ed etica di un paese. Oggi gli intitoliamo piazze e il figlio è tranquillo in politica nel suo nome. In America chi tentenna alle primarie si ritira, vedi amaro Giuliani, in italia chi perde le elezioni prende la rincorsa. Osanna nell’alto…rimbalzano ovunque le 4 parole decisive dell’unica istituzione pubblica che conti in italia: ritrovate il bene comune! La cei ha detto. E allora forse qualcuno in grazia di dio sarà in grado di accettare un incarico che il capo dello stato dovrà “tentare”. Marini, Amato o altri in grado di valutare le larghe intese, ma dal pensiero del monopolista non si esce: il polo è in grande vantaggio, il PD è un cantiere ancora privo di organi rappresentativi, strategia e progetto, le legge elettorale è fatta su misura per un paese di destra: dunque voto subito e plebiscito.

Come gli indiani

In tutta questa situazione dell’orrido politico (nel senso di strapiombo), mi faccio una sola considerazione: che sia tav, vicenza o 194, pacs o fecondazione assistita questo è un paese piccolo. Molto piccolo. È modesto nella gente, per la maggior parte priva di coscienza politica, nel migliore dei casi conservata nel portafoglio. È mediocre in chi quella gente rappresenta, e diversamente non potrebbe essere in democrazia. Ed è segnato nella lotta questo paese. La destra è sempre arzilla, compatta, in campana, piena di risorse, amici, stratagemmi, allegria, spumante e mortadella. Pacche sulle spalle e rutti, che sia una taverna o un buffet regale. Balla in tv e sui caratteri di piombo e si ritrova alle partite senza bisogno alcuno di allenamenti. È così forte questa destra-dentro perché non ha avversari degni di nota. Non ha idee-ostacolo degne di note. Non ha iniziative di alto profilo contro cui misurarsi. In definitiva se penso a prodi, veltroni, franceschini o letta non posso non immaginare con che lieve soffio pietro nenni o sandro pertini, enrico berlinguer o addirittura l’antico La Malfa padre avrebbero gettato in quell’orrido berlusconi fini e casini con un colpo di tosse. Ma erano altri tempi, i maledetti tempi delle ideologie. Ma senza un leader è storicamente provato la sinistra non combatte. E’ resa senz’armi e la battaglia muore se un grande capo non nasce. Ma non sarà la corona a fare più alta quest’Italia di nani. In fin dei conti non è che l’italia è berlusconi solo perché lui è berlusconi. L’italia è di berl perché la gente ha smesso di urlare, sta zitta e si adegua. Il fascismo non è nato dal coraggio di pochi ma dalla viltà di molti. Parafrasando Rostand, dove sono finiti i cadetti di guascogna che tolgono alle donne ogni vergogna?

PS mi hanno detto che è un pò amaro sto post allora zuccheramo: dopo una certa età il miglioramento consiste nel fermare il peggioramento

sabato, 26 gennaio 2008

“MeScu”, e non è romeno

Oggi è il tempo in cui le persone libere fanno paura e devono restare sole, isolate. Come lo sono la guzzanti, saviano, travaglio, massimo Fini…. Non conosci un primario? Un magistrato, un cancelliere, il dirigente dell’ufficio entrate, il funzionario del catasto? Il direttore della filiale della banca? Ma allora chi cazzo sei? A chi servi? Cosa campi a fà? E chi tocca muore, vero ilaria? E il top della responsabilità spetta ai media, amici degli amici, altro che cani da guardia delle istituzioni! Mai una foto a fuoco della gente comune, solo mostri del male, del profitto, del gossip. Per generare rispettivamente paura, invidia, emulazione.

Ecco perché mi interessa dar vita ad un forum sulla comunicazione. Perché non ci credo che siamo tutti sintonizzati sulle frequenze dell’idiozia silente.

Mia figlia ha 15 anni. L’ho quasi costretta a seguire l’info tv su emergenza rifiuti e crisi di governo. Inzialmente non ha capito quasi nulla di ciò che ha visto e sentito. Mia figlia non sapeva chi era ilaria alpi, o fernanda pivano o giovanni falcone. Eppure mia figlia non è una disadattata. È educata, ha un buon vocabolario e legge libri, fa sport, usa internet, fa il tema sul gattopardo è prende otto, è piena di amici e, con la collaborazione di suo padre, sopravvive all’adolescenza. Semplicemente è vittima del sistema “MeScu”, (media+scuola), che non si preoccupa di creare legami fra un individuo in crescita, il suo ambiente, la sua memoria e il suo presente. Di equipaggiarla di strumenti per leggere i fenomeni, perché poi possa scegliere. Subisce programmi scolastici, condivisi da qualche milione di studenti. Che se percorrono varie volte la vita dell’imperatore costantino, di carlo magno, di pascoli, carducci e alfieri, ignorano i codici di comprensione della realtà e la generazione di youtube è la più ignorante e ignorata della storia. Ha a disposizione il top della comunicazione e non sa, non dice, non esiste. Filmato del telefonino annienta pensiero, play station polverizza idea. Amici (tv) ruba tempo ad amici (veri). Bulimici di immagini, anemici di creatività, anoressici di relazioni profonde e sensibilità effettiva. Attenuanti a parte (miriade) tocca fare tutto a noi con scuola e tv che remano contro. Ma non tutti i giovani hanno a disposizione almeno un genitore rompicoglioni e testardo che ti chiede hai capito si cos’è la fiducia. E lei mi guarda mi fa…papo sei fiero di me? Da oggi dovresti esserlo di più perk ti sto anche a sentire. E fanculo i tronisti.

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venerdì, 25 gennaio 2008

Io non sono così

Un giorno molto triste. Troppo facile dire oggi che…qs governo neanche doveva nascere e non ha realizzato neppure il 25 % di un programma irrealizzabile con quella goffa armata brancaleone, nata contro e non per. La tristezza nasce dal profondo. Dalla consapevolezza di appartenere a questo popolo? Un popolo immaturo, ingovernabile, e il vuoto, l’assenza di coscienza politica sono colmati dal servile clientelismo. I fatti resteranno scolpiti. Cusumano (Udeur) espulso per motivi morali (non è uno scherzo!), picchiato dal compagno di partito barbato, risse, bottiglie di spumante con leghisti e fascisti che fanno già presagire che il Parlamento sarà la loro prossima osteria. E ancora prima, la lava di nequizie che è colata dagli scranni, una eruzione di cazzate durata oltre 4 ore. Si salva solo la Pisa di SD che elenca paro paro con chiarezza motivazioni politiche e stati d’animo. Basterebbe il numero dei gruppi parlamentari al senato per collocarci nel quarto mondo. Ma la radice della tristezza, ciò che indica come questo paese sia un paese da “ricominciare”, non da riverniciata elettorale, è che il teatro dell’assurdo di ieri ci rappresenta fedelmente. O almeno rappresenta la maggioranza del paese. E lo capivi guardando le immagini di Anno zero. Il tizio in quota Margherita, per sbaglio finito in un posto pubblico promesso ai clienti di Mastella, che subito chiama l’udeur per…mettersi a disposizione, mostrando fedeltà al meccanismo consolidato. Allarmante la sua giustificazione: l’ho fatto per non creare risentimento. E la gente che inneggia a san clemente, un beneffattore, la politica è questo. Non recita forse il diritto pubblico che un partito è un ente a fini generali? E il generale apprezzamento pubblico rifonde mastella e non collima con la risicata ricevuta del parlamento. Ed è la ragione per la quale il nostro manda tutti a casa, così imparate chi comanda e come si comanda. Fa tristezza la Bindi, sentirla dire che, no, lei non era così, per questo è stata emarginata. Fa tristezza emma bonino, ex-commissario europeo, fiera dell’assenza di radicali in posti chiave, fa tristezza vedere persone oneste giustificarsi come malavitosi mancati. E il castelli che supera tutti dicendo, certo in lombardia abbiamo i direttori asl leghisti ci mancherebbe, ma li almeno la sanità funziona! Come dire, quassù i ladri di potere lo investono in modo produttivo il surplus illegittimo. Dimentica di dire che la giunta veneta di Galan è in bilico proprio per l’eccesso di voracità della lega e i mancati accordi sui direttori generali con forza italia. Quasi poco importa se… governo tecnico, marini draghi o che altro, di fronte a questo cenacolo. Provo una feroce e profonda vergogna. E una voglia di urlare, io non mi sento così, io non sono così. Questo non è il mio paese. Questa non è la mia gente. Lontana come la luna l’Europa.

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mercoledì, 16 gennaio 2008

Chi ha protestato per la censura al dalai lama?

Questa vicenda del papa all’università di roma è nata male e finita peggio. Il rettore che vuole dare lustro e chiama il top, docenti e studenti che insorgono in nome della laicità, allora si ripiega su una “visitina”, chirurgia sociale e il mondo politico insorge: ma come è possibile addirittura non far parlare il papa in Italia? In quale paese europeo sarebbe possibile farlo parlare sempre, su cosa vuole, come vuole, con lo spazio garantito da chiunque e con l’appoggio di tutti, queste dovrebbero essere le domande. Diamo in affido il vaticano a parigi per un paio di millenni poi vediamo se la sorbona chiama santo padre a comizio. Oppure lo vogliamo mandare ad evangelizzare i narcos in colombia? Che non sono figli di dio i sudamericani? Un po’ per uno non farebbe male….

La santa sede ha fatto marcia indietro per due ragioni politiche:

1)    il rischio che sequenze filmate di contestazione al santissimo padre potessero fare il giro del mondo. Rischio da evitare, come grave danno di immagine: sua eminenza attaccata nella sua roma dai suoi giovani romani di sacra romana chiesa.

2)    L’annullamento della visita all’università verrà spiegata dai media secondo il consueto canovaccio del “come si deve” inquestopaese: responsabilmente il santo padre ha voluto evitare problemi di sicurezza pubblica e motivi di disordini e…il coro dei politici sarà di unanime condanna, come i mafiosi si inchinano e baciano la mano allo zio. Qualcuno attaccherà perfino il ministero dell’interno, reo di…non si sa bene cosa.

Chi si occupa di scienze sociali sa che esistono piccoli ombrosi fatti in grado fornire la giusta luce sulla storia di un paese. Che è questa:

1) oggi in italia è difficile protestare. Nessuna personalità pubblica si presta più alla contestazione, a meno che non ci siano caserme diaz o bolzaneti nelle vicinanze. Dissentire è un fastidio, che poi divenga pubblico è terrorismo immediato. Che poi coinvolga la chiesa è uno scandalo inammissibile. Ma per chi? Per i politici. Io al bar ho sentito altri commenti.

2) l’anticlericalismo non è mai gratuito. Cresce quando la chiesa mostra con più arroganza la propria ingerenza nella società. E lo fa sempre quando il suo potere è in pericolo. E oggi lo è più che mai. Nessuno sa fino a quando potrà dominare i mezzi di comunicazione, sottrarre spazio mediatico alle questioni veramente importanti e premeditare operazioni come quella sulla 194. Fino a quando potrà condizionare i politici e pretendere con successo di bloccare i pacs, la tutela degli orientamenti sessuali, il testamento biologico, la fecondazione artificiale ecc. Ad oggi il sistema regge: le dichiarazioni dell’intero panorama politico (eccezione boselli) offrono un panorama di supinismo trasversale dal sapore mafioso, fedeli a vossia, anche se nel paese cresce l’insofferenza e la spiegazione più semplice la offre uno studente: “non è stata una vittoria, volevamo solo che una struttura laico-scientifica non fosse infastidita da ingerenze dogmatiche religiose, con cui nulla ha a che fare”. E passerà ancora molto tempo perché la chiesa nulla abbia a che fare con la nostra società civile e laica.

Si sopravvive lungo uno scenario illusorio: la chiesa crede di comandare il gregge cattolico, i politici credono che la chiesa possa orientare il voto del cattolico gregge. E la base? Tanti cattolici ‘bozzano, e dicono…ehh ma tanto è il capo della chiesa, che deve fa! Che deve fa? Deve fa quello che dite voi aho…siete il suo elettorato, sveja o anche li nessun dissenso interno?! Dominus tecum.

Ciò che mi rattrista è che nessun media abbia evidenziato il valore sociale della sproporzione fra evento e contestazione: se una visita del papa, (del papa ohh) è in grado di scuotere il tessuto sociale, muovere docenti a proclami e studenti a forme aspre di protesta, sarà il caso di porsi qualche domanda? Da dove nasce questa intolleranza? Non sarà che ne abbiamo i marroni saturi di favoritismi sociali, fiscali, politici e mediatici ?

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domenica, 06 gennaio 2008

COMUNICAZIONE-FORUM

* Guardate programmi mediaset? Non preoccupatevi, ne avete miliardi di neuroni.

 

Bilancio 2007. Non digerisco del gobierno prodi: * Mai sottovalutare il talento dell’ulivo di mandare tutto a puttane.

-il raddoppio della base nato di vicenza, i pacs-dico dimenticati, l’indulto e mastella (non so chi dei due sia peggio), Mastella alla giustizia? Come mettere un pedofilo a telefono azzurro.

-la commissione del G8 (nel programma Ulivo, ma cassata da mastelladipietro), la gestione e la riforma Rai (libererà solo il 3% del mercato pubblicitario, lascerà intatto l’esistente), Gentiloni ha la faccia di uno che si è scopato maria montessori. Di recente.

-non hanno ancora cancellato la legge della destra sul lavoro (legge30 e non legge biagi, 4 ml. di precari oggi in italia), …Cara avremo un bambino? Non è meraviglioso? Devo trovarmi un posto fisso, a che età cominciano a mangiare i bambini? Non è democrazia, se non te lo puoi permettere…

…non hanno cancellato le leggi vergogna di berlusconi, quelle che si è fatto per evitare processi e sentenze (dal falso in bilancio in poi) non hanno ancora fatto la legge sul conflitto di interessi, non hanno ancora cancellato la legge razzista bossi-fini sull’immigrazione, il rifinanziamento della missione in afghanistan (Nato, non Onu, missione di guerra non di pace), non hanno reintrodotto l’ici pe l’vaticano e stendiamo un velo pietoso di merda sul pd-iter. Unici meriti aver riportato in positivo l’avanzo primario dello stato che il nano aveva azzerato, e qualche timido segnale sul versante evasione fiscale, che il nano aveva benedetto coi condoni tombali. Un po’ poco eh.

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Scandalo preti pedofili: il clan della chiesa di los angeles per risarcire 508 vittime di molestie ha dovuto spendere 660 milioni di dollari. Pare che, poverini, dovranno vendere parte del loro patrimonio che -fra beni mobili, titoli, donazioni e altre entrate non tutte censibili-ammonta a 4 miliardi di dollari, una manovrina finanziaria. Una buona notizia è che il papa ha perdonato i bambini molestati. E pare che la diocesi di dallas, per risolvere il problema, abbia ordinato un kit di chierichetti gonfiabili. Ma mi chiedo: i preti che molestano i bambini vanno all’inferno? No, in un’altra diocesi. Per continuare a …evangelizzare altrove. È l’organizzazione della chiesa cattolica: il vaticano è quello che non paga le tasse, la chiesa cattolica italiana è quella che incassa l’otto per mille, i pedofili toccano alle chiese locali. Un bel racket. E la chiesa continuerà a vendere legalmente il suo prodotto. Un prodotto per il quale non vale alcuna garanzia, non potendo nessuno dimostrare in alcun modo efficacia e validità del medesimo. “io non ho mai fatto sesso con bambini. Non sono così religioso”. Ma mi domando: perché al G8 di genova i no global sono andati vestiti di tute bianche? Dovevano vestirsi da vescovi. Così oggi avremmo ore e ore di filmati di poliziotti nell’esercizio delle loro funzioni…a ragion veduta. Bisognerebbe spiegare a giovanardi e buttiglione – che vogliono rivedere la 194 – che le donne non partoriscono manganelli. O vogliono liberalizzare l’aborto solo per le donne pacifiste?

(rielab. da daniele luttazzi)

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venerdì, 14 dicembre 2007

presidente, o mio presidente…

spiace, caro giorgio, ma hai toppato alla grande. Il tuo ufficio stampa rasenta per competenza lo staff di prodi. Era un’ottima occasione: il tuo paese criticato aspramente dal più autorevole organo di stampa della nazione che ti ospita in visita ufficiale. Una vetrina imperdibile, un assist degno di un rigore a porta vuota. E abbiamo calciato alto. Che ha detto di noi il NY Times? Non è stato “carino” in tempi e modi. Ok. Ma che siamo un paese decadente, infelice, anziano, povero, antimoderno e privo di autorevolezza internazionale è sotto gli occhi di tutti. La crisi è descritta quotidianamente da anni fra le righe della cronaca che solo in rari casi, come questo, ci sputtana di fronte alle maggiori democrazie europee e non. Sei caduto nel tranello e al NY Times se la ridono. Là ci stanno i volponi che corrispondevano dal vietnam. Avranno detto: vedrete che farà il provinciale questo ex-comunista (migliorista non si traduce in slang di manhattan), dirà che loro sono santi, poeti e navigatori, che abbiamo preso un abbaglio, sfoderando le italiche prove di eccellenza come un assessore di una comunità montana. Così è stato. Fossi il tuo addetto stampa…

 

“Egregio NY Times, non possiamo che apprezzare competenza, lucidità e attenzione con cui le vicende italiane sono seguite oltre oceano. Il nostro paese sta affrontando una crisi che offre l’opportunità di dar fondo alle migliori energie per trasformare i nostri limiti attuali, comuni a molte democrazie, in occasioni di robuste accelerazioni verso un radicale ammodernamento. I grandi temi, delinquenza organizzata, economia e finanza illecite, ambiente, imposizione fiscale, occupazione e welfare, riforme e multiculturalità devono ormai essere affrontati in autorevoli forum internazionali, poiché oggi l’allargato concetto di comunità propone i medesimi interrogativi a tutte le classi dirigenti.

Siamo certi, con questa prova di capacità analitica, che saprete offrire un valido contributo anche alla crescita del vostro paese, che presenta un altrettanto pervicace bisogno di equipaggiarsi sul piano culturale e del dibattito verso un cambiamento non più rinviabile.

L’augurio in definitiva è che la competenza critica con cui seguite le nostre vicende venga applicata secondo la medesima scala di valori e profondità di analisi alla vostra grande e potente democrazia che, come i media documentano, non presenta caratteri molto diversi e rassicuranti. Per esempio in relazione all’adesione verso politiche condivise di tutela ambientale su vasta scala, o al protagonismo nell’amministrazione dei conflitti internazionali. In special modo in quei paesi che rappresentano un ruolo strategico per l’approvvigionamento di fonti energetiche. Fonti che, non dimentichiamo gli aspetti etici, vi garantiscono una qualità dell’esistenza che l’80% del pianeta, a torto o a ragione, vi invidia. Ed in questo contesto è dovere di ciascuno di noi fare appello alla diffusione della garanzia di uguaglianza sostanziale dei diritti di ciascun abitante del pianeta. Che venga rispettato, tutelato, nutrito e curato, a qualunque religione, latitudine, etnia o scuola di pensiero appartenga, deve rappresentare l’obiettivo della nostra comune azione.”

Con stima

Il presidente della repubblica italiana

 

PS detto tra noi caro giorgio, al dil à del..”il più pulito c’ha la rogna”, bastava vedere ieri sera Anno Zero con la Thyssen, l’Ilva di Taranto o il mercato di Catania per giudicare misericordiosa la disamina del quotidiano yankee. Suggerisco uno stage a Mombasa per i tuoi communicators chief

 

mercoledì, 12 dicembre 2007

A discòre n'é fadìga!

Prete che va a donne (perché è normale volere una donna) prete che si spreta e si sposa (perché è normale nammorarsi) prete pedofilo che condanna i gay (perché è normale…no questo no) lui cattolico che si sposa a 18 anni con lei incinta, a 28 anni con lei incinta, a 38 con lei trans, lui cattolico che a ventanni votò contro il divorzio e oggi a 50 è alla terza sagrada familia..ehi ps vedi quella che fa la comunione? Ha abortito due volte, no ma dai! Sono 9 milioni i clienti delle prostitute. Occhio e…croce (senza offesa!) almeno 6 milioni di italiani cattolici praticanti con moje e fijj-dono del signore, vanno a puttane. Beh. stupirsi? E de che? Da sempre la vita è ben oltre le parole con cui ci riempiamo la bocca quando facciamo i fondamentalisti sulla pelle degli altri. La vita non viene fornita in dotazione co uno sfilasupposte (*). E allora?

Quando un saltino?

Genoma e sperimentazione sulle staminali, fecondazione assistita, coppie di fatto, eutanasia, tendenze sessuali, e ci metterei anche droghe leggere, immigrazione e tutti quegli aspetti che “gratuitamente” ci spingono a prendere una posizione allineata alle nostre presunte sacre convinzioni.

Il moderno diritto laico in una società multiculturale non può prescindere da due dettati fondamentali:

1)     E’ quando vi è coinvolgimento emotivo che i valori del singolo si misurano sul serio: non nelle enunciazioni “a freddo” su temi che non ti vedono coinvolto direttamente. In altre parole, non puoi sapere esattamente che comportamento assumerai quando sarà una situzione estrema e vederti attore protagonista;

2)    da questo principio ne discende un altro. A prescindere dalla tua posizione “a freddo” su un argomento di principio, non puoi pretendere che il tuo atteggiamento culturale venga esteso come obbligo a tutti.

 Maternità e paternità, vivere accanto alla persona amata e “desiderare” per questa sola circostanza il riconoscimento di alcuni diritti della coppia, “sperare” nella ricerca e nelle cure, poter gestire pubblicamente la propria sessualità senza subire discriminazioni sociali…io non so come mi comporterei se una persona cara fra mille sofferenze mi chiedesse di porre fine all’agonia. Pertanto, se anche fossi culturalmente contrario all’eutanasia, non ho alcun diritto di pretendere che la mia posizione “a freddo” diventi imposizione per tutti. Posso continuare a professare la mia convinzione senza per questo impedire ad altri di assumere responsabilmente decisioni diverse. E poiché ho una leggera inclinazione per il dolce stil novo, smettiamola per cortesia di essere un popolo di ipocriti del cazzo. La donna non è Madonna, ma-donna.

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(*) attrezzino per coloro i quali, infilata una supposta, ci hanno ripensato.

martedì, 11 dicembre 2007

Più o meno ggiovani

 

Violenza gratuita e vandalismo. Ma anche bulimia e anoressia, fisici e sentimentali, tutti fenomeni che - pur depurati dalla schizofrenia dei media - presuppongono un estremo disagio di ampie frange giovanili. Profonda difficoltà nel comunicare, pressochè incondizionata resa al bisogno di omologazione, di essere tutti uguali a tutti, mimetizzarsi dentro un cosmo indistinto di frequentazioni. Guai ad essere diverso se non sei il migliore, guai a non essere accettati, a non fare cose fiche che rendono fichi come tutti, guai a vestire come uno sfigato. Lo stesso bullismo è un messaggio chiaro: non ho la più pallida idea di come si costruisca una personalità, quindi l’autorevolezza che manca la impongo con il dominio fisico, finirai per dirmi tu che subisci chi sono. Come il dirigente che mortifica i dipendenti e a casa zitto zitto a svuotare la spazzatura per non farsi sbranare dalla moglie. In questo caso sono genitori assenti immolati al denaro, ai beni, ai debiti a mortificare ogni possibilità di svezzamento culturale dei figli. Cos’è una passeggiata in bici in spiaggia per sentire l’odore del mare di fronte a due passi col carrello nel mall per sentire l’odore del plasma in tv?

Abbiamo speso decenni ad invocare gli orrori delle ideologie fino alla loro caduta e ci siamo consegnati alla peggiore: il nulla eletto ad idolo incontrastato, carnefice del senso.

Quando avevo l’età di mia figlia non c’erano, youtube, telefonino, le witch, simpson, Amici, ipod, macchina digitale, pleistesccionc non c’era manco ancora happy days. Nel mesozoico si guardava il telegiornale in bianco e nero con le immagini di via fani e del corpo di moro, c’erano la chitarra, il giradischi, hit parade e dischi caldi ma si entrava in classe in seconda liceo con l’espresso o il corriere della sera. Ed essere un cretino fascista o un cretino comunista aveva i suoi vantaggi: ti obbligava a tenerti informato, a guardarti sempre attorno, a tenere gli occhi ben aperti su tutto. Per cui leggevi calvino e pasolini, sapevi parecchio di kerouak, marcuse e bakunin ed era un figo quello che citava Adorno o Habermas che..si diceva fossero della scuola di francoforte, non si sa bene se un liceo o un istituto tecnico. Comunque essere amici non significava imbombirsi di tv1kdb o tadm, ma dormire insieme in un vagone nella trasferta di pallamano a foggia e svitare qualche portacenere delle ferrovie per fumare nello spogliatoio della palestra e magari qualche estremista infilava una bottiglia di vino sotto l’harry loyd nel vino e cucina. Se conoscevi una ragazza che meritava l’esperimento del tuo meglio non pensavi subito a scoparla ma le mordicchiavi la mano sotto il banco e lei ti sorrideva come dopo tre orgasmi. Io portavo il kway al collo e i maglioni a V senza niente sotto. Mi dicono che facevo cose che dicevano che tu sei tu. Oggi nessuno vuole essere tu.

 

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due parole su:

*Montezzoccola, un’altra volta evita di uscire con quelle cazzate sull’1% del pil, “costo dell’assenteismo dei dipendenti pubblici”. Non ci è voluto uno scienziato di statistica per sputtanare quei quattro conti che un ufficio stampa de confindustria dovrebbe almeno saper fare.

*Non sappiamo ancora dove finirà alitaglia, francesi, montepaschini…ma l’unico desiderio è che cada la famosa legge del tronkinigeronzicaltagironitanzi per cui un amm. Delegato di air france o iberia prende 700mila euri l’anno con società in attivo e quello di alitaglia 2,3 ml di euri con una società che è messa come è messa.

* Luttazzi…decameron…no comment!! Il prossimo è crozza
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giovedì, 22 novembre 2007

Io sono di questo avviso.

Non sarebbe potuto accadere, ma nel caso in cui una grande democrazia europea si fosse trovata nelle nostre condizioni (cantanti di barche, emotrasfusi pulisettantenni, collezionisti di figurine panini al potere) credo che una soluzione per far avanzare la politica sarebbe presto arrivata. Un estremo rimedio avrebbe soccorso il paese con una “qualità civile” mobilitata e scesa in campo a dettare ritmi e modalità della ricomposizione sociale. Non si sarebbero mossi disordinatamente e senza concretezza oltre il reclamo registi o comici. Si sarebbero allertati sovrintendenti, dirigenti pubblici, artisti, pittori, politologi e sociologi, scrittori e giornalisti, professori universitari, sindacalisti e personalità di prestigio e chiara fama, Sarebbe stata l’ intellighentia del paese – che contribuisce appunto a rendere solida una una grande democrazia – ad innovare organismi e forme di partecipazione nuove per ricondurre alla normalità il processo democratico.

Ciò che fa l’Italia decadente non è la mediocrità dei processi e dei “processati” politici e del loro disservizio al paese. Ciò che alimenta il diaframma fra il nostro paese (che non sa neppure gestire il merito della moratoria sulla pena di morte) e il resto d’europa è l’arretramento degli avamposti. Che la parte più avanzata del paese si sia già arresa di fronte al rischio di sconfitta, consolata nel privato, rassegnata al professionismo marginale, che abbia abdicato alla propria funzione laico-borghese (nell’accezione scalfariana) di sprone civile, di rinascita dopo un tramonto che non ha ancora fine. Perché serpeggia la certezza che ormai il sistema politico, dalla più capillare periferia al trono, sia in grado di rifiutare ed espellere ogni frammento estraneo e non funzionale alla casta. La ricetta? Dai tentativi più morbidi senza sponsor al reset grillino non esiste un unico percorso per restituire dignità e funzionalità democratica al paese. Ma ogni possibile soluzione passa per l’aggregazione di forze nuove, estraneee ai perniciosi vecchi schemi, che abbiano come slogan mentali i care people, i like democracy, salvare la normalità delle cose.

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categoria:politica, riflessioni, iolavedocosì, questopaese
venerdì, 09 novembre 2007

Il capo dei capi…Te l’ho raccontata giusta figlia mia, oggi che hai quindici anni?

Scrivevo nel 1992, nelle colonne di un giornale locale….

“Il giudice Giovanni Falcone ha smesso di vivere da poche ore. La Tv di Stato affranta raccoglie il suo dolore in una edizione speciale del "telegiornale Uno" per mandare le prime immagini della Palermo-Trapani, fatta e distrutta dalla mafia. Pochi minuti. Il redattore della sede Rai di Palermo propone la messa in onda di una breve testimonianza del politico che, già a bordo dello stesso aereo di Falcone (Roma-Palermo), aveva seguito a (debita) distanza la scorta blindata del giudice. Non c'è tempo. La Buttiglione giustifica a fatica l'interruzione dell'estremamente intelligente e socialmente indispensabile programma "Scommettiamo". La Linea va restituita con le debite scuse per l'accidente procurato. Poi tre minuti di pubblicità, spot che non erano in programma. Scandalizzarsi perchè anche la tragedia di stato fa audience e vale la pena lucrarci ? Figuriamoci. Il signor Frizzi riprende la linea per illustrare la scommessa successiva, lui che ha perso il suocero (il generale Dalla Chiesa) nella medesima guerra, e l'Italia torna a misurare la propria intelligenza fra fiaschi di vino illesi da mazzate e tir che si cimentano su percorsi proibitivi. Eccoli i veri eroi di qs. paese, autisti provetti, mazzolatori incalliti, la loro pubblicità e i loro fans. Il mio distorto senso dello Stato vorrebbe uscire di scena, amareggiato da una recitazione così cialtrona. Mi sarei atteso, almeno dalla Tv di Stato, quella che si professa non commerciale, uno straccio di dibattito con i direttori di testata, con i responsabili dei quotidiani, un allestimento magari approssimativo, ma tentato con la volontà di chi sa ancora attribuire il giusto peso alle cose. Ma Falcone e la mafia possono attendere, in quanto l'uno cadavere, l'altra immortale. Non può attendere tutto il resto: lo sponsor, il pubblico, gli ospiti, il giochino. A mio figlia che arriverà fra pochi mesi racconterò che Giovanni Falcone, giudice in prima linea nella lotta contro la mafia è morto ammazzato, ucciso da una raffica di dadini Star.”

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venerdì, 02 novembre 2007
Non saremo mai preparati

Non è risolutivo polemizzare ora, con…si accorgono adesso delle baracche, dei rumeni, dell’allarme sicurezza. Sono altre le considerazioni da fare. Inasprire le pene? Ma se non hanno neanche il software per redigere un foglio di via! Prodi parlava come un chierico di fronte ad una marachella d’un discolo: faremo, educheremo, agiremo. ‘Sta gente è buona per battere qualcuno alle elezioni ma non ha l’autorevolezza per governare un paese. È buona per giocare contro, sconfiggere, illudere, ma non ha i numeri, i giovani e le palle per assumersi una responsabilità, prendere una decisione in una qualsiasi direzione.

I numeri indicano che i reati commessi da stranieri in italia sono lo 0,o3 % del totale. Eppure, a parità di reato, la copertura mediatica è eccezionale verso il foreign shock event. Sono molte ormai le persone che esprimono il desiderio estremo: fuori tutti dai coglioni. Ma non credo sia la maggioranza. O quantomeno la spropositata copertura mediatica non è diretta a chi ha già questa inequivocabile opinione. Il boom visivo è rivolto alla maggioranza silente e passiva, disorientata e intimorita. Lo scopo è alimentare la paura, in modo che chiunque possa accettare di buon grado qualunque provvedimento sotto il sequestro del panico.

Noi italiani siamo geneticamente estranei alla razionale gestione dei fenomeni sociali nuovi, alle forme organizzative che concedano il giusto peso al diritto laico. Figuriamoci, sono 2000 anni che sacra romana chiesa e stato pontificio prima, città del vaticano e patti lateranensi poi ci massacrano le gonadi e non siamo ancora riusciti a dimensionare il fenomeno per ciò che merita: un coleottero adulto con il colon infiammato dovrebbe meritare più spazio mediatico in un paese dignitoso.

In germania ci sono 8 ml di stranieri (1 ml. di irregolari), in spagna 5 (ci fregano anche qui gli iberici), in GB poco più che da noi, 3,5 ml., ma molto concentrati a Londra, come succede con la francia per parigi. E che, in germania, francia, gb, non hanno problemi con gli stranieri? Certo che li hanno (le banlieu in fiamme?). Però non devono fare l’indulto per ritrovarsi dopo sei mesi le carceri nuovamente stracolme di extracomunitari per circostanze che nei loro paesi neppure sarebbero reati. Non hanno la cultura dello spreco delle risorse per cui da noi abbiamo una decina di istituti terminati pronti ma non ancora attivi e funzionanti.

La realtà è che il controllo sociale avviene attraverso la confusione. Confusione fra storia e cronaca ad esempio. La cronaca è ciò che accade adesso, una materia prima che viene mostrata con le lacune proprie di una bozza. La storia è la ragione, è il senno di poi, è il nesso degli eventi, il consuntivo dell’azione umana. Allora quando fra ventanni leggeremo la storia dei nostri giorni forse sapremo di un paese analfabeta socialmente, in mano per metà al crimine organizzato e per l‘altra metà alle lobby finanziarie. Un paese in piena crisi demografica, energetica, etnica e ambientale, un paese dominato dalla disuguaglianza e dalla rassegnazione, dalle truffe finanziarie, dagli istituti di credito, da 4 famiglie industriali e dal nepotismo politico ed economico. E allora diremo..ma come? Dov’è Vermicino, il delitto del catamarano, erika e chiatti, il piccolo simone, cogne, i rumeni, i politici che vanno a puttane e coca, i portavoce che vanno a trans e coca, il gossip? La cronaca è l’anestesia che ci somministrano per non conoscere la nostra storia. E intanto crolla un pezzo delle mura aureliane (che proteggevano la città eterna dai barbari!) , a due passi dalla caritas e dall’ennesima geograficamente ignota baraccopoli: la realtà è più cinica della ns. insipienza.

mercoledì, 31 ottobre 2007

Come se ne esce?

Non lo so, ma ci siamo dentro fino al collo. ‘sta società edonista che ci rifila un budget di informazioni inutili al cloroformio fatte di moviola anestetizzante, microcronaca da terzo mondo, anzi da terzo reich e servizi pilotati. Il tg5 ha mandato in onda le immagini sulla convention pd, 4 interviste di pochi secondi, “tutta” gente contraria alla fusione e fotogrammi di prodi che sonnecchiava. Ma se pò? Incidenti e morti ammazzati diminuiscono ma i media so inondati da grigia cronaca nera. Dove sono i grandi temi, i reportage, le stragi, ustica, la mafia che ha in mano mezzo paese, i diritti umani, la gente che non ce la fa, gli sfruttati, i vecchi, i disabili, l’ambiente e l’ecologia vera, i temi etici, la cultura e l’arte del nostro paese, le idee e la creatività di chi ci prova, dove stanno? E giù tronisti, isole di sconosciuti alla ribalta, grandi fratelli per aspiranti idioti destracscion ignari delle opportunità e della vita vera, calcio formula uno ed evasori in moto per chi si ciba di tifo e rabbia. Mia figlia fa il secondo liceo e va a scuola col cellulare imbombito di messaggi, nuove suonerie, le switch e…per quanto mi sforzo non credo sia il peggio. Non sa chi sono, non dico la forleo o de magistris, ma neppure dario fo o beppe grillo o Paolini e il Vaiont. E io le racconto, mi sgolo. Ma a me nessuno me spiegava ste cose a 15 anni. Eppure io andavo a scuola con l’espresso e repubblica neonata, che allora erano giornali seri. Questo è un paese che va in folle, nessuno ha una marcia in più, e chi la ingrana è solo per condizionare le masse somministrando il tranquillante del nulla. Quando saremo sull’orlo della guerra civile basterà che sky trasmetta in chiaro per tutti le partite di serie A e l’encefalogramma sociale tornerà piatto. Ma l’abbiamo creata noi ‘sta prognosi de lobotomia collettiva? O c’è un disegno che ha scopo di negare visibilità alle persone normali, alle circostanze da indagare e illumina solo gli angoli che fanno quadrare un cerchio finto?

PS per mandare definit. alla deriva ‘sto paese ora ci mancherebbe solo che Lozano non fosse perseguibile per l’omicidio di calipari o che must-ella e di-stone votassero “uniti“contro la commissione d’inchiesta sul G8. L’italia non è un paese. È un fumetto. È una simulazione, un demo. Ma niantri ‘ndo semo, dentro matrix?

lunedì, 29 ottobre 2007

Tra un po’…Snow-swing

La neve è..l’unione fa la forza, la neve è il mare passato al setaccio, la neve è un tangram…trovami due fiocchi uguali, la neve è suscettibile, per questo va presa con i guanti, la neve è sempre in garanzia, si rompe, uno nuovo, si rompe, uno nuovo…la neve è la fortuna del tossico…fa scalo allo sceremetievo, guarda fuori dal finestrino e …eh la madonna, e come la tiro!…e prende il tubo del domopak, la neve è leggera? Solleva 100 chili di neve e me lo dirai. Quanta neve ci vuole per fare il grano? La neve non è biunivoca. Col grano non si fa la neve. La neve è al di sopra di ogni sospetto. Puoi svelare Ustica, ma non saprai mai quando nevicherà. Sulla neve che cade matura si scivola, quindi è un simil-frutto. La neve è cosmopolita, spolvera Krimea e barbagia, anche se non c’è la battaglia del gennargentu. La neve è profumo prima che calore gelato sulla pelle e ti fa mettere le catene: la neve è come una donna. La neve è la seconda cosa che amo, perché la prima era già occupata. E poi non è detto.

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lunedì, 22 ottobre 2007

Comunic-azione

Maria montessori diceva che se descrivi i dettagli comunichi confusione, se spieghi le relazioni fra gli eventi alimenti la conoscenza.

Una controprova banale: oggi è alto il livello di confusione sociale (ruoli istituzionali, crisi esistenziali, la perdita di senso, l’etica dimenticata, l’impreparazione alla gestione dei conflitti…) perché nessuno si occupa di collegare i dettagli ad un disegno, un percorso, uno scenario, dunque nessuno si occupa di alimentare la conoscenza; nessuno azzarda, non dico risposte esatte, ma interrogativi decenti. Tra l’altro gli intellettuali se non sono scomparsi latitano, dimenticati da media e case editrici, ma non dai salotti. Solo in Italia i best-sellers si chiamano totti, vespa, corona, del piero. Che futuro ha un paese dove il vocabolario e l’orizzonte di chi scrive sono più poveri …di chi legge? I giornali traboccano di “dettagli in cronaca” e un editoriale non lo legge più nessuno, formati come siamo a sfamarci dell’in-significante (privo di significato). Ci salverànno la curiosità, la nicchia, la creatività e il sentimento, che in alcuni non smettono mai di ardere. Infatti…così recita un servizio di rai educational di una giovane, e pertanto ignota, regista italiana che ha vinto un premio internazionale: “i bambini al di sotto dei 14 anni sono il 14 % in italia, in mozambico sono il 44 %, il paese è nelle loro mani…i bambini hanno il vantaggio di inaugurare il mondo, rappresentano lo stato di poesia autorizzata dell’uomo.”

Un dettaglio. Però se collegato a schiappoa per il quale i bambini….sono solo aspiranti bamboccioni…

giovedì, 30 agosto 2007

TVB

Non è sufficiente spegnere la tv e cibarsi d’altro. Ovvio che posso farlo, perché ho alternative. Ma la televisione rappresenta l’unica fonte e forma di apprendimento culturale per il 30 % della gente. Quindi “devo” occuparmi della qualità del cibo che somministra. Nel medio periodo il profilo televisivo sarà: anziano, cattolico, basso reddito, scarsa scolarità. Ma nel frattempo frotte di sedicenni sbavano sull’isola delle pupe-secchione in fattorie del grande fratello, quindi bisogna occuparsi di tv e dei modelli che diffonde. Bisogna esigere che la tv pubblica si occupi di arte e natura, teatro e cinema, di storia e filosofia, di attualità e musica, sessualità, disagio e critica sociale in format apprezzabili, gradevoli e accattivanti, perché la tv, vuoi o non vuoi, è formazione culturale permanente. Non “ob-servare” il prodotto televisivo significa dichiarare la fine della capacità critica, dell’attitudine a distinguere e scegliere come servizi alle masse. È come se dicessi: non mi interessa il linguaggio dei giovani perché è vuoto, povero e non lo capisco, io parlo da adulto, i miei sono gli unici contenuti di rilievo.

Tutti gli studiosi più brillanti, da Derrick de Kherckove a marshall Mc Luhan, da Chomsky a sartori, partono da qs presupposto: analizzo la tv non perché è bella, ma perché è brutta, potente e migliorabile e soprattutto, come direbbe popper, una cattiva maestra cui nessuno sfugge e che molti sequestra. Ogni attività che abbia una relazione col sociale non può che comprendere l’analisi delle relazioni tv-individuo-massa. Anche se è una velina (bbona!) la guardo. Per motivi professionali ovviamente, un nobile scopo. Yo la vedo così : non è solo il modesto reddito a misurare il livello di povertà. L’analfabetismo mediatico è oggi una forma di miseria che genera ulteriori disuguaglianze e asservimenti. Servirebbe un don milani televisivo che insegni ai poveri di spirito come difendersi dal nuovo oppio dei popoli catodico (O al plasma che plasma idioti in serie).

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venerdì, 24 agosto 2007

Donna è bello. Ma non solo quello

Si ok iniziano i mondiali a osaka. Come scrive emanuela audisio l’atletica è il cronometro del mondo. Il gesto atletico è di una eleganza…sta all’umano genere come la donna alla vita.

A proposito (“dove sono finite le donne” pg47 rep. odierna)……stanno scomparendo le donne…”la violenza domestica è nel mondo la prima causa di morte per donne tra 16 e 44 anni, più di cancro, incidenti e guerre”. Informazione dedicata al mastella e al Mele, nell’italia del family day c’è un omicidio ogni due giorni e sette volte su dieci la vittima è donna. Per forza le donne scompaiono, fidanzati spaccano teste, mariti fucilano, padri sgozzano, nipoti tagliano a fette…Ma la rarefazione non è soltanto numerica, è anche antropologica e culturale. Le casalinghe inquiete degli anni 60 misero al mondo le Ragazze arrabbiate e felici del collettivo, dell’Udi e dei diritti (politica, lavoro, sesso, maternità) ma anche del salario da lavoro domestico (la peggior condanna). Fino all’oggi, quando il femminismo si interroga turbato: se le donne virilizzano e gli uomini…..izzano nonsoche, se la vita umana si avvia verso un modello unico la DIFFERENZA è terminata davvero? La “differenza”, significa “migliori”, a patto che restino “differenti”. Se questa differenza emotiva, cognitiva, sessuale e biologica non viene più praticata…se ci si mette ad imitare l’uomo “peggiore”, stufe di provare a cambiarlo senza fortuna, si prospettano disastri epocali? In effetti molte donne ad un certo punto….”scelsero”. L’omologazione: soldi, carriera, OFF dipendenza, sorellanza e compassione femminili, ON autonomia egoismo e coglioni. Molti di noi rimasero delusi. Come un alunno dotato che si applica poco la donna conquistò si il feudo del maschio, ma non per smantellarlo e colorarlo al femminile, ma spesso solo per goderne degli effetti fino a ieri indesiderati. Parlate che so, con una merloni, una marcegaglia, leggiamo una intervista delle magistrelli, bindi, girombelli, ombretta colli, parlano benino, ma senza cuore e anima, trasmettono il senso di omini venuti male. E con fatica vomitati in alto. Direi che solo margherita hack, rita levi montalcini o franca rame si distinguono. Ma in quanto personaggi-storia appunto. Mi viene in mente matilde serao o madame curie e…altre e poi un tema che ha fatto mia figlia. “spiegare come mai….nella storia che hai studiato sono solo gli uomini che…

Letto in classe (14 anni)….”forza, violenza e altro hanno obbligato le donne a fare figli stare sui campi e dentro casa, certo che era l’uomo a fare la storia che poi sono guerre e disastri e qualche scoperta spesso fortunosa…impedendo alle donne fino a qualche secolo fa di studiare, capire il mondo, lavorare, rendersi conto che potevano fare il mondo e la storia sui libri. E appena tutto questo è finito le donne hanno cominciato a farlo il mondo. E lo faranno ancora. Di nuovo.”

Dopo come fai a non avere speranza e immaginare che da dilettante qualcosa hai chiappato lo stesso? Tutto ciò che so e sono è effetto di contaminazione sessista, lo devo cioè a una donna (mia figlia in primis, poi mia moglie, fin quando ha illuminato questo pianeta, poi una madre-femminista e un pizzico mia sorella…).

Com’è una donna “attrezzata” oggi (una “parete” d’arrampicata?)? forse è anche una donna che ha capito cosa c’è di nuovo: faticose opportunità da cogliere in ogni campo, spesso offerte da un maschio debole, in confusione, in fuga, disintegrato da responsabilità inevase e da piaceri che non sa più concedersi, un mucchio di molecole da raccogliere e rimettere insieme. Quando ne vale la pena. a noi basterebbe essere più ricettivi.

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lunedì, 06 agosto 2007

Gli uomini stanno vivendo la loro decadenza come se fosse un’esperienza estetica

(walter benjamin).

Ho letto che “viviamo qualcosa di più profondo del semplice cattivo gusto”, una sorta di emorragia del buon senso che abbraccia arte, mass-media, letteratura, qualcosa di più professionale del decadentismo secondo me, che si esprime in tutta la sua virulenza in ogni attività umana, dal parlare al costruire, dal tempo libero al rapporto con il bene della natura. (l’analisi è di Zoja nel testo Giustizia e bellezza)

Il brutto è immorale, una ferita all’anima imposta a chi non l’ha meritata…per produrre oggetti la cui forma non conserva traccia del lavoro, della creatività, dell’attenzione umana…siamo circondati dal brutto, dal rifiuto, dal deteriorato, dall’illegale pari ad una intossicazione psichica permanente…la mancanza di bellezza genera una carestia senza precedenti (l’estetica secondo i greci era inscindibilmente intrecciata alla giustizia e all’etica)…oggi avvertiamo un disperato bisogno di giustizia e di equità di fronte a tanta fama e notorietà senza meriti ma abbiamo dimenticato ogni comandamento estetico (vandalisimo e teppismo nelle periferie, violenza come esito del degrado estetico).

Questo spiegherebbe anche il silenzio del ridicolo (critica sociale affidata ai comici): quando un deputato che battaglia sull’etica cattolica in testa alla crociata moralizzatrice del family day viene scoperto con coca e squillo e la società civile non sputtana. Quando un prete pubblica con vasta eco il decalogo dell’automobilista cristiano e la società civile non sputtana, quando un budget bozzo illumina le sacre scritture spiegando che "l’evasione fiscale non è peccato" (infatti come Serra fa notare, è un reato) e la società civile non sputtana…perché siamo assuefatti al brutto, all’errore, all’orrore, allo sbaglio sociale. e soprattutto questo spiega la ragione per cui nessuno denuncia più in modo feroce, nessuno scrive che….

Fassino-rutelli o bonaiuti-calderoli sono uomini in prescrizione, umiliati dalla natura. (ancora mi chiedo come abbiano convinto veltrox a comprare la ciotola del PD. Forse hanno lanciato un legnetto in un camper esposto all’ikea. Secondo i più ottimisti entro due anni raggiungerà anche il controllo degli sfinteri. Allora finalmente dalla bocca uscirà qualche lemma articolato, se verrà riconosciuto il diritto al sostegno). Oppure nessuno scrive di Costanzo….una ganascia a tenaglia sui coglioni. Ma chiudiamolo un lustro in un conteiner con un maori che non ha mai visto un culo coi baffi e sta digiuno di lardo da una settimana. D’alemino? Il john holmes delle stronzate, morbido come uno zoccolo di renna, nuoce alla salute come un cumulo di escrementi bovini invecchiato come un glen grant.

Ha ragione Ronchey. Hanno costruito l’elettrodomestico ma non hanno ancora inventato la tv. Come hanno fatto a disabilitare l'opzione di mettere in ridicolo il ridicolo? Semplice, lo hanno sdoganato con l’abbondanza. Ma io so all’antica.

“dove troveremo la bellezza che ci è necessaria per vivere?”

lunedì, 16 luglio 2007

Quelli che capiscono male e fraintendono perché hanno un loro codice privato (e privato di parecchie cose), quelli che credono nella proprietà biunivoca, fanno una vita di merda e quindi trattano il mondo e gli altri come merda, quelli che chi sei e quando te ne vai, quelli che se hanno torto sanno sempre di chi è la colpa, quelli che hanno deciso come succederai perché lo sentono e si affidano al proprio istinto, al pre-giudizio infallibile, quelli che hanno sofferto e sanno perfettamente perché, è sfiga. Quelli che una debolezza sono cazzi miei tu che ne sai, quelli che trattano la sincerità come un insulto, quelli che tanto non capiresti, quelli che se ti manifesti sei un esibizionista, se stai nel tuo meglio, almeno non rompi i coglioni a me che neanche ti immagini…quelli che appunto li devi immaginare perché chissà cosa c’è dietro, magari anche niente, quelle che..ah fai lo spiritoso, cominciamo male. Comi-nc-iamo male? Ma finiamo subito! (volevi un approccio mortifero? Cùrate, ma da uno bravo però) quelli che mi devi dimostrare di essere normale e innocuo perché sennò sei un pericolo, quelli che sono in attesa di una botta di culo perché se la meritano, quelli che diffidano di chiunque perché chiunque è nessuno, Quelli che ti dicono “tu così allontani” perché sei troppo diretto, e magari hanno bisogno di stare lontano perché le persone non sono un rischio da correre, quelli che se li ignori sei il solito stronzo, se li cerchi hai un secondo fine, quelli che hanno bisogno di rimanere coperti, protetti, che si negano perché si vabbè la gioia d’incontro, la conoscenza ma l’inculata è dietro l’angolo, quelli che si emozionano in privato, guai a mostrare lacrime o sorrisi, arrogante aiuta, vulnerabile ti schiacciano, quelli che in qualche modo uno spazio lo devo trovare per essere qualcuno e se non ci riesco lo penso quindi sono qualcuno e tu vaffanculo che io vivo back-office.

forse Questi perdono comunque

E quelli che hanno bisogno di andare a vedere cosa c’è davvero dietro l’angolo, quelli che la curiosità è nel dna, quelli che l’autoironia, indizio di intelligenza, rende vivi e regala calore anche in condizioni sfavorevoli, e soprattutto in condizioni sfavorevoli la cosa si nota, quelli che osservano gli altri e accumulano crediti di umanità, quelli che i care, quelli che la vita si può cambiare anche domani, quelli che ricominciano perché voglio vedere come va a finire, quelli che una debolezza non è da esser fieri ma spero si veda il kit completo eppoi oh, quelli che sono schietti e non troppo diplomatici e speculativi, vabbene non si sanno spendere, ma spesso sono in pace con i propri gesti, quelli che un errore si può anche fare due volte se il movente è robusto, quelli che se li hai mancati per poco capiscono, perché non siamo tutti uguali e ci stanno anche quellichenon…, quelli che non si mostrano troppo ma c’è una luce nello sguardo e allora scavi e allora capisci cosa proteggevano e quando lo trovi ti metti a proteggerlo anche tu, perché qualche volta qualcuno non è per tutti, quelli che hanno sofferto e non sanno ancora esattamente il perché ma hanno compreso cosa resta della sofferenza e come cambia la visione del mondo e quanto le persone siano motivo di benessere e cercano nuove domande nel pensiero e nei gesti della gente, quelli che sorridono, si emozionano e piangono front-end perché la vita è così, perché nasconderla se siamo tutti dentro la stessa lacrima!

Questi forse pareggiano

Io non so come si fa a capire quelli che, perché navigo a vista, però penso che ognuno di noi è una marea di cose, sorrisi, gesti, sguardi, pelle, tutta roba che emana suggestioni e ciascuno di noi ha un veicolo di trasmissione più forte degli altri e un canale di ricezione altrettanto pronunciato, per cui alla fine ci si capisce usando il più affinato e affine fra questi sensi.

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sabato, 14 luglio 2007

un interrogativo consuma le mie notti. Tutto cominciò…

Ore 20,20, venerdì 13 luglio 2007, TG5, cibo nazional-popolare per 9 milioni di persone (circa quattro volte i lettori giornalieri di Repubblica, unico quotidiano nazionale definibile “europeo”, ad esser magnanimi). Dicevo, tg5. due notizie adiacenti con servizi “150” (in gergo 2 minuti e mezzo di filmato).

1) le immagini di un ragazzo che in una scuola di rovigo frantuma il cristo di un crocefisso. Immagini che hanno fatto “giustamente scandalo” commenta la Ggiornalista (magnanimi); il ragazzo è stato condannato dal consiglio scolastico a due ore giornaliere di VOLONTARIATO presso la CARITAS che “incarna il senso di servizio dell’immagine del cristo”;

2) pur non essendo affatto sicuri, i giudici hanno condannato un tizio per omicidio a 21 anni di reclusione (ergastolo corto nell’incertezza); i due avvocati davanti alle telecamere si esprimono così: “…questa non è la finale di wimbledon, non c’è un vincitore…” e “…sono già negli spogliatoi per preparami al secondo tempo”…

il dubbio mi dilania. Nei servizi della Caritas rientrano i percorsi di reinserimento sociale di questo tipo di soggetti svantaggiati? Il ragazzo finirà per accudire i due malati di mente? Perché non appendere qualche avvocato nei muri delle scuole affinchè le martellate non siano vane? Questa notizia è il più efficace spot anti-violenza: perché rischiare di finire nelle mani di questa gente in cura?

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