Il Comune mi invia una richiesta di aggiornamento delle liste dei giudici popolari ai processi di corte d’assise: devo esibire il mio certificato di laurea. Al di là dell’assurdità (se sapete che sono laureato – e io non ve l’ho mai detto - da qualche cazzo di parte avrete constatato la cosa, no?), dicevo al di là di questo mi tocca scartabellare un bel po’ per trovarlo sto inutile pezzo de carta antigo. Non sono solito rivangare nelle memorie, però sto trovando un sacco di cosette, alcune delle quali proprio dimenticate nella sostanza fisica. La vita è piena de coincidenze. Oggi è il 26 giugno 07. esattamente 15 anni fa usciva (7mila copie) il n.1 de L’oblò, periodico di libera informazione e solidarietà sociale che ho diretto per qualche anno. e cercando altro..ho trovato il mio editoriale uscito questa mattina di 15 anni fa.
Il manifesto
In questi mesi abbiamo trascorso momenti intensi con un solo obiettivo…dar vita ad un libero periodico di informazione. Ebbene dopo notti insonni trascorse a percorrere l’emozione di arare un terreno incolto, l’idea è divenuta realtà. Ci piace immaginare la scelta come una tinta di partecipazione sulla parete della rinuncia, magari per stupirci ancora che la gente desideri ciò che non ha mai avuto: un giornale indipendente per esercitare il diritto ad esserci. Il fine ultimo: creare una consapevolezza sociale di comunità…apriamo questo progetto in divenire offrendovi un foglio, una traccia delle possibili direzioni da esplorare, aprendo altrettante finestre su volontariato, scuola e formazione, associazionismo, ambiente, cultura…e quant’altro meriterà per voi adeguata attenzione in questo osservatorio civico. Offriremo spunti di riflessione sui processi di decisione e sulla gestione delle risorse collettive, spaziando su tutto ciò che condiziona la nostra qualità della vita locale. Su questo nostro raccontare la città vi chiediamo fin d’ora di esprimerci il vs grado di apprezzamento, utile per incoraggiarci nel proseguire la rotta tracciata.
Facciamoci gli auguri: Al ns gruppo di saper disporre del futuro giornale con autorevolezza coinvolgendo tutti coloro che avvertono il bisogno di sviluppare una preziosa sensibilità sociale. A voi tutti affinchè troviate uno spazio non inquinato per risolvere il dubbio di essere cittadini senza voce.
A parte che…mio dio come scrivevo (aulico lirismo demodè), ma…chissà che cazzo credevo de fa! (idealismo spaccato)
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- Nel mondo ci sono 640 milioni di armi da fuoco. E….sorpresa sorpresina, solo il 37% è in mano alle forze armate. Il resto è imbracciato da civili. Si insomma civili per dire.
- …un pacchetto che trasforma radicalmente l’estetica, grazie alle minigonne laterali, i passaruota allargati, cerchi in lega da 20 pollici, nuove sospensioni elettroniche… (un’iniezione di potenza e i Suv sfidano le ferrari). Velocità massima 240 km orari, da 0 a 100 in 6,4 secondi. Il problema è che il tuo cervello è asincrono col motore: i tuoi neuroni non hanno mai toccato manco i 50, tu in sei secondi non esaurisci manco no sbadiglio. Una valida alternativa per tutte le aspiranti teste di cazzo: coi 6200 cc e 510 cavalli della classe m (minchioni) della Mer-da-cedes (110mila euro) ci adottate 4.500 bambini del Darfur, 100 cc di latte al giorno. Di capra. Classe SUVm (Sopravvissuti Ultimamente Vonno magnà)
PS certo che….fa capo della polizia uno che se chiama manganelli, manco Vauro!
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