martedì, 26 giugno 2007

Il Comune mi invia una richiesta di aggiornamento delle liste dei giudici popolari ai processi di corte d’assise: devo esibire il mio certificato di laurea. Al di là dell’assurdità (se sapete che sono laureato – e io non ve l’ho mai detto - da qualche cazzo di parte avrete constatato la cosa, no?), dicevo al di là di questo mi tocca scartabellare un bel po’ per trovarlo sto inutile pezzo de carta antigo. Non sono solito rivangare nelle memorie, però sto trovando un sacco di cosette, alcune delle quali proprio dimenticate nella sostanza fisica. La vita è piena de coincidenze. Oggi è il 26 giugno 07. esattamente 15 anni fa usciva (7mila copie) il n.1 de L’oblò, periodico di libera informazione e solidarietà sociale che ho diretto per qualche anno. e cercando altro..ho trovato il mio editoriale uscito questa mattina di 15 anni fa.

 

Il manifesto

In questi mesi abbiamo trascorso momenti intensi con un solo obiettivo…dar vita ad un libero periodico di informazione. Ebbene dopo notti insonni trascorse a percorrere l’emozione di arare un terreno incolto, l’idea è divenuta realtà. Ci piace immaginare la scelta come una tinta di partecipazione sulla parete della rinuncia, magari per stupirci ancora che la gente desideri ciò che non ha mai avuto: un giornale indipendente per esercitare il diritto ad esserci. Il fine ultimo: creare una consapevolezza sociale di comunità…apriamo questo progetto in divenire offrendovi un foglio, una traccia delle possibili direzioni da esplorare, aprendo altrettante finestre su volontariato, scuola e formazione, associazionismo, ambiente, cultura…e quant’altro meriterà per voi adeguata attenzione in questo osservatorio civico. Offriremo spunti di riflessione sui processi di decisione e sulla gestione delle risorse collettive, spaziando su tutto ciò che condiziona la nostra qualità della vita locale. Su questo nostro raccontare la città vi chiediamo fin d’ora di esprimerci il vs grado di apprezzamento, utile per incoraggiarci nel proseguire la rotta tracciata.

Facciamoci gli auguri: Al ns gruppo di saper disporre del futuro giornale con autorevolezza coinvolgendo tutti coloro che avvertono il bisogno di sviluppare una preziosa sensibilità sociale. A voi tutti affinchè troviate uno spazio non inquinato per risolvere il dubbio di essere cittadini senza voce.

 

A parte che…mio dio come scrivevo (aulico lirismo demodè), ma…chissà che cazzo credevo de fa! (idealismo spaccato)

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  • Nel mondo ci sono 640 milioni di armi da fuoco. E….sorpresa sorpresina, solo il 37% è in mano alle forze armate. Il resto è imbracciato da civili. Si insomma civili per dire.
  • un pacchetto che trasforma radicalmente l’estetica, grazie alle minigonne laterali, i passaruota allargati, cerchi in lega da 20 pollici, nuove sospensioni elettroniche(un’iniezione di potenza e i Suv sfidano le ferrari). Velocità massima 240 km orari, da 0 a 100 in 6,4 secondi. Il problema è che il tuo cervello è asincrono col motore: i tuoi neuroni non hanno mai toccato manco i 50, tu in sei secondi non esaurisci manco no sbadiglio. Una valida alternativa per tutte le aspiranti teste di cazzo: coi 6200 cc e 510 cavalli della classe m (minchioni) della Mer-da-cedes (110mila euro) ci adottate 4.500 bambini del Darfur, 100 cc di latte al giorno. Di capra. Classe SUVm (Sopravvissuti Ultimamente Vonno magnà)

 

PS certo che….fa capo della polizia uno che se chiama manganelli, manco Vauro!

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giovedì, 26 aprile 2007

La mia donna ideale

 

Nella vita nulla succede di importante se programmato, come d’altra parte spesso nulla ha a che fare con le aspettative il tuo risultato. Ovvero, cerchi una cosa e ne trovi un’altra, spesso migliore, ma sicuramente diversa. Ad esempio non c’è mente che, per quanto preparata, possa far fronte in anticipo a tutti i possibili imprevisti. Detto ciò…

Età: 37-42, alta diciamo non meno di 1,65, peso decente, cosce dure da capogiro, moramora, pelle scuretta, schiena oceanografica, caviglie fine, piedi da esplorare. Predisposta all’abbraccio corporeo come due enzimi. Le sue labbra una freccia di direzione: prego, voi siete qui. Anzi, restate qui. I seni, possibilmente in coppia, un inarrestabile feed-back verso i 3 mesi pre-svezzamento.

Segno? Non importa, spero di lasciarlo io con quel che ho ancora da offrire.

Un po’ timida, un impero interiore da centellinare, se fai il bravo, stimolante, curiosa, non importa sia sexy, ma io devo trovarla tremendamente sensuale (che aggredisce i sensi), motivo di costante erezione fisica e cerebrale. Intanto fisica. Cerebrale, vediamo, ci lavoriamo su. Voce…amplificata (etimo: amplesso+ficata).

La sua sola vicinanza nel raggio di 15-20 metri di sonar dovrebbe procurarmi benessere, desiderio di cantare e copulare, non sempre in questo ordine. Il suo odore dovrebbe pungere l’amigdala e fare il calco nella memoria ogni giorno. Dovrebbe comunicare opinioni irrinunciabili e una visione del mondo a 360°, generata da tolleranza ed empatia. Se lei legge un libro, quel libro salva l’umanità. perché sei un essere speciale ed io avrò cura di te. E sarò il tuo sonno e le tue scarpe. E custodirò le tue lacrime fra i migliori sorrisi.

Ovviamente tutto questo non ha alcun senso. È un puro esercizio di stile-primaveril-ormonale.

Inutile aggiungere che innamorarmi di te, donna ideale, non fa parte dei piani. Io sono un uomo che per ora sta da solo.

 

London post-it/+1

Londra è una nazione di 13 milioni di abitanti, esattamente tutti li dove cammini tu e il tuo zainetto. Le case sono puro ornamento architettonico. Le fanno solo perché sennò gente che cammina e basta non fa una nazione. Per spingere la gente a muoversi ed evitare che l’abitazione sia tale hanno scavato chilometri di sotterranei ricoperti da enormi mappe con linee spezzate a 12 colori. Uno per linea. A mezzanotte quando sta tube chiude squadre di security recuperano le residue tonnellate di daltonici. Se ad alta voce dici “sorry!” non ti caga nessuno, ma se dici “cazzo!” capisci che sei a casa tua. Che si tratti di una nazione inevitabilmente laico-avanzata lo intuisci da due cose: il valore dell’inevitabile è espresso dal bagno: c’è un water ma non un bidet. Il progressismo ? per visitare una chiesetta, uestmistar ebby, ti chiedono dieci sterline, oltre ventinovemilalire a fedele, mentre tate galleri, britisc miusium e nescional galleri SO GRATIS. l’esatto contrario di ciò che succede in italia (inevitabilmente cattolico-reazionaria) chiese gratis e per i musei l’iradiddio, ovvero ignorante come una capra ma basta che te fai la gresima. Se vai in giro da solo per londra capitano cose. Tipo una pakistana che davanti alla stazione di saint pancras ti chiede una informazione e, ancora più incredibile, tu gliela dai perché t’ha chiesto l’unica cosa che sapevi…

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categoria:viaggi, amore, londra, ledonne, idealismo
giovedì, 05 aprile 2007

Pecunia non olet un accidente che te pìa!

 

Quanto guadagna Valentino Rossi? …oggi è diventato il sesto sportivo al mondo per fatturato: il suo sfiora i 23 milioni di euro. Guadagna un filo più del "calciattore" David Beckham, (di Andre Agassi) di Kobe Bryant, del povero Mike Tyson. Sempre meno di un terzo di Michael Schumacher…(fonte Repubblica).

Vance Packard – quello dei persuasori occulti – fece anni fa uno studio sui miliardari d’america. Venne fuori in sintesi che fino al primo milione di dollari erano tutti euforici e stimolati, dopo il milione andavano in depressione perché non sapevano bene che farci co tutti sti soldi, veniva meno il movente dell’arricchimento, una volta conseguito. Poverini.

Io sono un po’ tocco perché sono ancora convinto che guadagnare oltre una soglia, diciamo di 50mila euro l’anno sia amorale. Almeno fin quanto c’è gente nel pianeta che muore di fame, cancro o dissenteria. Libero mercato un gazzo. Sull’evasione fiscale solo un cenno. Non ci vorrebbe un genio. Paghiamo le imposte indirette ok. Per l’imposizione diretta si tassi quel che resta dopo le spese documentate da ogni scontrino, ciò che tesorizzo. E chi fattura il falso quindici anni di galera. Fatto? Fatto.

1994 (no orwell, ma un piccolo giornale di solidarietà sociale e libera opinione). Facemmo una cosa apparentemente semplice. Decidemmo di pubblicare le denunce dei redditi, ma non come fanno tutti dall’alto dei grandi contribuenti, ma dei poveri. Elencammo minuziosamente nomi e cognomi dal basso…industriali dolciari, farmacisti, bancarellari, costruttori edili, meccanici, idraulici, elettrauti, gioiellieri, creativi di moda e pubblicitari, titolari di negozi molto conosciuti in città, architetti, parrucchieri affermati che devi prenotarti un mese prima, scultori incursori e incisori di palestre, beutycenter centri estetici…tutta gente indigente che denunciava meno di 4 milioni l’anno in lire. L’editore ci fece smettere alla lettera C. Chissà perché.

Io sono un lavoratore dipendente. Il mio Comune per ripianare un debito di una decina di milioni di € ha pensato bene di portare l’addizionale irpef ai massimi, 8%. Per tutti! tutti? Io la pagherò alla fonte. E non credo che pagherò solo la mia parte. I consumatori dipendenti sarebbero il primo partito in Italia se volessero.

E oggi, proprio oggi, ci vengono a dire che hanno beccato 7mila…aho 7 mila evasori totali! Cioè noi paghiamo un ambaradan de struttura fra ministero e finanza e ‘ste migliaia de persone de pc de incroci software digital-catast-patrimon-blacksottobosc.it SCOVANO in un anno di lavoro meno di un evasore totale per comune italiano e alcune migliaia di “infrazioni fiscali”? Il mio elettrauto ancora ride.

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giovedì, 22 marzo 2007

il penitenziario di ueikfild, uomini e topi

 

“affamare ed umiliare i detenuti non è propriamente un modo per restituire dignità a dei peccatori”

ho deciso. Il mio film è Brubacker del 1980 (robert redford, e due giovanissimi morgan freeman e kurt russel credo). Mmm vediamo cosa c’è dentro. Senso di ribellione verso l’ordine costituito, carica ideale, ironia da vendere, vendere cara la pelle, coraggio sfrontatezza spregiudicatezza, indipendenza e autonomia di pensiero. Un profondo rispetto della persona e una condanna della corruzione e dei traffici che lavano le mani, il valore dell’equità di trattamento, il senso della vicinanza e comprensione delle miserie umane. La volontà di cambiamento e di restituire alle mezze seghe il prezzo delle mezze seghe, il bisogno di capire a fondo le cose senza mai fermarsi in superficie…spirito organizzativo con la sola arma del buon senso, considerazione per il lavoro delle persone e attenzione ai sentimenti degli individui…l’affidabilità della parola data, il peso di una stretta di mano, Beh direi che è abbastanza per rappresentare ciò in cui voglio ancora credere. Si resuscita senza miracoli, tutto questo in un solo film, a non voler esser ciechi. Niente male. Andrebbe proiettato due tre volte l’anno nelle scuole, altro che ho voglia di te e i scamarci del cazzo. Salute a te capitano brubacker, direttore del carcere di wakefield, esperto in criminologia. E umanità. Credere negli uomini, sempre, anche se sei il solo. E a mani nude. A giocare per vincere son buoni tutti. È per perdere che ci vogliono le palle. Rivedere quel film toglie il mal di schiena.

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categoria:cinema, film, idealismo