lunedì, 25 agosto 2008

Ultime sequenze di Cast away di Zemeckis. ...L’incrocio, il pan-horama (tutto-visione) il sorriso beffardo di tomencs...

“Pà, non ho capito bene qui alla fine..cosa si intende...?”

“Cla, ciò che hai perduto o ritrovato, lungo le strade della vita, l’occasione, il caso da cogliere, ricominciare è la sola salvezza, non importa da che parte ti volti...”

“Pà non chai caputo un cazzo pure tu eh?”

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categoria:cinema, film, comunicazione, domande, figli
venerdì, 30 marzo 2007

Senza l’antirughe per corteccia il pesco fiorisce ancora

 

Dimmi di cosa hai bisogno e io cerco di produrlo. Dovrebbe essere questa una sacrosanta legge economica. No! L’unica ideologia che il capitalismo maturo (saturo) ha saputo imporre è: poiché posso produrlo a costi decrescenti tu devi considerarlo bisogno e acquistarlo.

Ho una piastra akai, un amplificatore pioneer che hanno quasi trent’anni. Funzionano a meraviglia. Non trovo un prodotto a prezzi ragionevoli da valere la sostituzione. Oggi molti beni costano meno perché valgono meno e devi presto considerarli sorpassati. Tutto è iniziato in Usa negli anni’50 quando gli spin doctors si posero la seguente domanda: come facciamo a convincere un consumatore che il suo frigorifero stupendo e funzionante va cambiato? Poi si è passati a produrre non più scarpe, ma piedi meravigliosi. E si è arrivati all’era degitale in cui si stima che negli ultimi dieci anni un adulto in media abbia acquistato 5 cellulari. In italia. l’unico paese al MONDO in cui la telefonia mobile ha superato quella fissa e in cui il numero dei cellulari in circolazione è di molto superiore alle utenze registrate.

E’ un perverso concetto di sviluppo? Se per assurdo una nazione decidesse di far pagare l’aria, ciò produrrebbe reddito e la nazione risulterebbe più ricca. Viceversa se un paese registrasse una diminuzione delle neoplasie, poiché i chemioterapici producono un reddito elevato, sarebbe più povera.

Le persone impegnate nel campo delle produzioni (musica, arte, teatro, cinema) quando analizzano un prodotto per decidere se produrlo e collocarlo nel mercato si adoperano in performance che neppure immaginiamo. Si fa leva sugli istinti più bassi e tutto il sistema mediatico è impostato secondo questa legge: se trovo una porcata su cui speculare..Si produce e si vende ciò che “funziona” non ciò che serve o risponde ai canoni della bellezza (l’estetica è una branca della filosofia miga na cazzata,); se fossimo educati al gusto del bello andremmo per musei, a teatro, ascolteremmo Brahams (come si scrive? sò ignorante), e nessuno spenderebbe un centesimo per libri come il codice Vinci o film di Bond. Per questo intercettare il gusto del pubblico è una cosa programmabile a tavolino, in quelle riunioni di esperti di marketing in cui vivizionano i nostri peggiori modelli. Né sono prova certi fenomeni tipo “Va dove ti porta il cuore”, un libro letterariamente orrendo ma la signora era ben pompata. Come pure le eccezioni. Nessuno aveva previsto milioni di copie del nome della rosa. Perché nessuno aveva ancora previsto il perché: fa figo mostrarlo in libreria. Stesso errore per il film sul codice Vinci,un fiasco colossale. Privo di regia, di luce, di senso pensavano bastassero poco denaro e le milionate di copie a garantire il successo. Ora lo svendono in cd per pochi ignari. Nel giornalucolo che anni fa dirigevo c’era sempre un colonnino apprezzato dai miei ragazzi, cui massacravo i coglioni, ma li vedevo con gli occhi luccicanti se mi partiva uno scappellotto amichevole che pareva un abbraccio: spegnete la tv e accendete un libro. Dicono che si parta da lì, da un cervello proprio e si finisca con l’essere liberi dall’ignoranza e capire il mondo per cercare ogni desiderio tranne quelli imposti. Ho visto scritto: lavora sui tuoi sogni e non sarai più complice del genocidio delle immaginazioni.

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giovedì, 22 marzo 2007

il penitenziario di ueikfild, uomini e topi

 

“affamare ed umiliare i detenuti non è propriamente un modo per restituire dignità a dei peccatori”

ho deciso. Il mio film è Brubacker del 1980 (robert redford, e due giovanissimi morgan freeman e kurt russel credo). Mmm vediamo cosa c’è dentro. Senso di ribellione verso l’ordine costituito, carica ideale, ironia da vendere, vendere cara la pelle, coraggio sfrontatezza spregiudicatezza, indipendenza e autonomia di pensiero. Un profondo rispetto della persona e una condanna della corruzione e dei traffici che lavano le mani, il valore dell’equità di trattamento, il senso della vicinanza e comprensione delle miserie umane. La volontà di cambiamento e di restituire alle mezze seghe il prezzo delle mezze seghe, il bisogno di capire a fondo le cose senza mai fermarsi in superficie…spirito organizzativo con la sola arma del buon senso, considerazione per il lavoro delle persone e attenzione ai sentimenti degli individui…l’affidabilità della parola data, il peso di una stretta di mano, Beh direi che è abbastanza per rappresentare ciò in cui voglio ancora credere. Si resuscita senza miracoli, tutto questo in un solo film, a non voler esser ciechi. Niente male. Andrebbe proiettato due tre volte l’anno nelle scuole, altro che ho voglia di te e i scamarci del cazzo. Salute a te capitano brubacker, direttore del carcere di wakefield, esperto in criminologia. E umanità. Credere negli uomini, sempre, anche se sei il solo. E a mani nude. A giocare per vincere son buoni tutti. È per perdere che ci vogliono le palle. Rivedere quel film toglie il mal di schiena.

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categoria:cinema, film, idealismo