mercoledì, 02 gennaio 2008

Ho seguito qs giorni il dibattito su Repubblica, nato da una lettera di un “eterno paziente”. E ho inviato  queste righe alla rubrica lettere di Augias:

All’interno del dibattito sulla chemio vorrei offrire un contributo provocatorio. Leggo le affermazioni dei luminari. Che altro possono fare questi primari di oncologia se non difendere le soluzioni che propongono, ciò che hanno a disposizione. Ben sapendo che tutto nella forma si traduce spesso in un allungamento della vita e nella sostanza in un prolungamento dell’agonia umana per pazienti e parenti. Lasciati sostanzialmente soli nel golgota. Non è questo che è deprecabile. Ciò che manca è una visione super partes. Non sono a conoscenza di alcuna indagine giornalistica che fornisca la geneaologia economica e il fatturato delle società che producono e commercializzano prodotti chemioterapici. Iressa? Herceptin (salvavita? Oh si certo, se hai i recettori positivi!) Docetaxel (taxotere!) estremizzando che altro sono se non il corrispettivo delle tonnellate di tubi catodici, soltanto esauriti i quali si è passato ad avere televisori a cristalli liquidi e plasma, disponibili da un decennio? In altre parole, perché nessuno ha il coraggio di ammettere che si tratta di un mercato come un altro, soggetto alle medesime leggi economiche? D’altra parte accade in ogni frangente. Il petrolio si sta esaurendo? Nulla accade nella diffusione di altre forme di energia, pur nella loro efficacia tecnologica provata. Forse qualcosa si muoverà quando le multinazionali avranno “deciso” che il mercato del greggio è saturo. Allora acquisteranno i brevetti. E magari ci sveglieremo una mattina con il fotovoltaico Shell. Ogni contaminazione è possibile, è già accaduto, all’incontrario, con Greenpeace. Su internet si legge di continue defezioni dalla “multinazionale” del volontariato ambientalista a causa della compromissione di alcuni responsabili con società che producono inceneritori. Di certo è fantascienza pensare che la ricerca delle cure per le neoplasie avanzi volutamente a rilento o addirittura che un “brevetto” giaccia in un cassetto d’attesa, con un timer fissato sull'ora giusta. Ma è un fatto, e non fantascienza, che mia moglie sia morta a 41 anni per k mammario. Come 30 anni prima era accaduto a sua madre, con identico viatico. Addirittura stesso primario. Forse abbiamo soltanto tutti sofferto nell’illusione qualche mese in più. È questo il traguardo della ricerca?

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PS: Guardo tgsky24: la camorra tiene per le palle un’intera regione e le macina non più nei cassonetti ma le brucia nelle strade, gente che passeggia respirando diossina e il delegato del governo (prodi) parla di comitato per la salute pubblica dopo anni di commissari straordinari che hanno solo ingrassato i clan; sto barile de petrolio che sfonna sfonna e aumenterà tutto (inflazione oltre il 3%) anche la tintura di iodio e la tintura lavabile, la gente non c’ha na casa, i senzatetto muoiono a roma termini pe l’freddo, e quello scìa col sorriso prestampato, tutto bene, e intanto muore anche il settimo del rogo thyssen e sti quattro brufoli de culo si stracciano per abolire la 194. Giuliano ferrara, una specie di colonscopia audio e una cagata di tirannosauro video, assieme ai degni compari franceschiniruinibinetti. Insomma Kenya nigeria pakistan e italia, un bel quadriviro.

postato da: vadoinbici alle ore 19:20 | Permalink | commenti (9)
categoria:economia, farmaci, salute, ingiustizie
mercoledì, 30 maggio 2007

Ultim-Horror & varie

Allora, me lo hanno chiesto: donata francescato (http://www.grandieassociati.it/agenzialetteraria/autoriita/af/speciali/franart) ha insegnato terapia della coppia in america, è psicoterapeuta coordinatrice di diversi organismi sulla psicologia della comunità in europa e credo che attualmente insegni anche psicologia clinica a roma. Ovviamente ha scritto parecchi libri sull’argomento (coppia, comunità, psicoterapia)…

Bene, allora è stato il marito. A perugia. Bene si fa per dire. C’è dell’altro? Lasciamo stare i commenti alle elezioni, delitto molto più efferato. Finalmente una notizia che ci farà dire…aridatece lo scoglio degli sfigati: dall’Olanda arriva un nuovo format-reality. Una malata terminale di cancro al cervello deve scegliere fra tre persone a chi donare un rene. Pausa. Fatto?  Vero che sembra solo umorisimo macabro? Invece provini in terapia intensiva e anche in fretta.

Hanno trovato un topo in una confezione di spinaci surgelati. Anche il topo ibernato eh. Non è stata resa nota la marca. Neppure degli spinaci.

A proposito di marche, gira voce che l’aulin faccia venire il tumore al fegato. Oddio Loro sono tranquilli, nel senso che nel bugiardino -arial4- ce lo dicono che – “può avere effetti collaterali anche gravissimi nel sistema epatico” (ah ecco!). intanto in Irlanda lo hanno tolto dal commercio. E sembra lo stiano facendo anche da noi, ma sotto silenzio. Perché? Perché Loro sono La roche s.p.a. multinazionale svixera con sede a baxilea, ‘sti caxi. 70mila dipendenti, 40 md franchi svisseri di fatturato, presente in 150 paesi al mondo con 24 centri di produzione sparsi. Bene: Slogan di La Roche Italia: Innovazione per la salute. St’innovazione qui da noi è il principale farmaco-fornitore del sistema ospedaliero Italia, quasi mille milioni di euro fatturati. Dalla lettera del vangelo secondo l’amm. Delegato di laroche Italia (bilancio di sostenibilità): “LaR.I. vuole essere il partner preferenziale delle istituzioni sanitarie italiane pubbliche e private.” Parola del signore. Molto bene. Ma gliel’hanno spiegato che obitori e pompe funebri non rientrano nella fattispecie? Amen.

Il principio attivo di gran parte dei farmaci antinfiammatori (aulin, mesulid, remov).è il nimesulide. Il resto comune è acido citrico, saccarosio ,glucosio. Questi farmaci erano già stati ritirati nel 2002 in Finlandia per non meglio precisati danni epatici. Ora, non sarà che bisognerebbe fare la stessa cosa, essendo che è proprio il principio attivo del nimesulide sospettato di nuocere?

Ma che cazzo domandi a fare…e guarda il reality, e prendi la pasticca e mangia gli spinaci e poi chiama la Francescato sennò ammazzi tuo marito a martellate se non vuole ingoiare da solo il granulato per sospensione orale.