venerdì, 12 ottobre 2007

Compro repubblica il venerdì e mi sembra una tassa sulla desolazione…

 

Welf-war…e bravi pensionati-zoccolo duro, ne riparliamo tra qualche anno, brogli? Naaaaa, solo confusione di ruoli. I sindacati trattano e decidono poi vengono da noi a chiederci di votare SI ad un accordo che hanno già firmato. Ma la cosa peggiore è che noi in coro diciamo SI, sdoganando questo processo malato.

Per allineamento nichilista Il pd si conforma all’aurea medio(ipo)critas: come mai la forza maggioritaria (exDS) ha presentato un solo ometto candidato e la minoritaria (margaret) addirittura due maschi di cui uno leggermente più gentile (letta)? Anche loro hanno deciso, faranno le primarie, veltrone prenderà ovviamente il 65%, ad essere sfigato, gli altri due ..diciamo 15 e 10, e diranno che l’italia ha partecipato ad un evento mediatico di democrazia planetaria. Mentre qs primarie hanno solo due scopi. Illudere la gente di ungere un predestinato e decidere chi pascolerà i secondi del carretto. Verificare cioè se davvero il rapporto fra ds e margherita è 3 a 2, secondo la presuntomatica (matematica dedotta) con cui si sono già spartiti le spoglie dei pollai periferici. Anche qui, come per il sindacato, c’è qualcuno che decide per noi e non pago (come le miss che si incazzano se guardi loro il lato B e non le ciglia) chiede a noi di dire si, siete stati proprio bravi a scegliere al posto di noi decerebrati. In questo contesto ha senso pretendere una nuova legge elettorale che superi il pork-packaging?

*È sardo, la pena allo stupratore va ridotta…lasciamo stare, qui l’italia, come paese, anziché scusarsi di mandare in giro per il mondo certa gente, s’inalbera perché la verità ci scassa assai. In certi ambienti geografici che di solito i capiscioni chiamano di sottosviluppo culturale, il regime dei comportamenti che regola i rapporti interpersonali non ha nulla a che fare con la riconosciuta convivenza civile. Ci incazziamo perché ce lo fanno notare? E da quale sottosviluppo sbucano i nazi ragazzetti italioti che fanno il saluto romano nelle foto della gitarella al lager di Dachau?

*Italia: in sei mesi 1.500 rapine, la metà della UE, è record…poi stupirci che “l’europa taglia sei seggi all’italia”! A livello di comunicazione è più corretto dire: una nuova legge basata sulla rilevanza della residenza rispetto alla cittadinanza determina una diminuzione di sei rappresentanti italiani al parlamento europeo. Tutto sommato non è che ce lo meritiamo?

lunedì, 12 marzo 2007

addio destra-sinistra – ecco cosa ci aspetta - 100 intellettuali immaginano il 21° secolo

 

interessante il quesito posto da Republica….destra-sinistra

il mio parere è questo. Spogliando le definizioni dai luoghi comuni – alcuni sorpassati – di ordine, patria, legalità dei ricchi a destra ed egualitarismo, pace e forza ai deboli a sinistra, l’essenziale potrebbe essere così tradotto: la sinistra privilegia l’uguaglianza sostanziale fra le persone per cui è orientata a ciò che accomuna e si condivide (io dovrei essere uguale a te), alla destra preme più la “tutela del mio”, tra diritti e proprietà, per cui si occupa più di ciò che distingue e premia l’individualismo (non è necessario essere uguali, anzi).

La caduta delle ideologie ha un’accezione positiva. Eppure l’ideologia non era solo una rigida divisione del mondo. Portava con se spinte morali dove non era decisivo il numero ma l’argomento. Oggi decide il numero ed ogni scontro dialettico riflette una povertà imbarazzante di argomenti. Ecco l’esempio di Mastella che si alza e se ne va dal video, senza che fosse oggetto di alcuna aggressione neppure verbale, incapace solo di fronteggiare un clima avverso; un atteggiamento che riflette l’incapacità di discutere. L’essere messi in discussione è percepito come affronto, il dissenso un fastidio da evitare non una fase del democratico processo decisionale.

Se la dialettica politica è ridotta a numeri (maggioranza-concorrenza) produrrà un’unica azione: intercettare le istanze della maggioranza delle persone solo per garantirsi consenso. Perché la priorità è la governance dei processi. In realtà gli accadimenti naz e internaz mostrano che i processi non li sappiamo governare con gli attuali strumenti. Non ci si mette d’accordo fra laici e cattolici, fra usa e resto del mondo, fra ultrà e calcio.

Per assurdo – ed è ciò che accade – se una sinistra ha il destino casuale di governare un paese che ha istanze di destra si comporterà come la destra nel tentativo (forse vano) di mantenere il suo nominale governo di sinistra.

Eppure minoranza non è una debolezza e maggioranza non è una qualità. Eppure a Nicosia cade il muro fra greci e turchi. Lo scenario dei pessimisti è la tirannia della maggioranza. Quello degli ottimisti è l’esigenza del dialogo: se il mio interlocutore sta meglio è contagio.

L’aver a che fare con sfide concrete e palpabili ci ha concesso l’illusione di poter fare a meno assieme alle ideologie anche delle idee e degli orientamenti etici. Eppure populismo e globalizzazione, il nuovo nazionalismo, l’aumento della forbice fra ricchi e poveri, fra nord e sud del mondo sono tutti fenomeni conseguenti alla caduta delle idelogie che il “capitalismo politico” vittorioso non solo non è in grado di amministrare, ma sembra pregiudicare velocemente.

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Quale Europa antagonista di Bush?

Non voglio facilmente concludere che nello scenario ci sia per forza lo zampino dell’Agency. Però è un fatto che la UE è debole e tutt’altro che unita ed Europa è ancora solo una condizione geografica. Come è un fatto che ciò favorisce il predominio americano con l’assenza di un interlocutore forte.

Si potrebbe partire dalla mancata adesione alla disciplina dell’euro da parte dei britannici, che da sola li pone in una condizione di unicità: leader europei…non europei. A vicenza già sono iniziati i lavori per il raddoppio Nato. La Cortes spagnola approva una legge e la Spagna diventa il paese più progressista…la riforma l’hanno votata tutti, meno il partito popolare (ma aveva votato si al senato). Per cambiare sesso non sarà necessaria l’operazione, ma all’anagrafe basterà un certificato medico; laddove da noi manco si riesce a disciplinare una convivenza! È Europa?

A Mosca il sindaco vince e fa approvare una legge che limita e punisce contestazioni di piazza e dissenso. E non una parola Usa sulle torture in Cecenia. Perchè? Perché fa gioco una Russia invisa all’Europa anche sui diritti umani.

Si prepara un’altra polveriera nei Balcani. Il tribunale dell’Aja ha scelto la soluzione che non risolve. A Srebenica fu genocidio ma non imputabile ai serbi. Forse allo spirito santo. E in Bosnia cresce la voglia di vendetta alimentata proprio da quel tribunale che doveva fare giustizia. E’ Europa? È questa europa divisa e smozzicata a chi giova?

postato da: vadoinbici alle ore 09:24 | Permalink | commenti (3)
categoria:politica, europa, destrasinistra