sabato, 26 settembre 2009

mia figlia è sveglia, ma il cervello va smerigliato ogni tanto

 

papà che cos’è il relativismo?

(mo’ come cazzo glielo spiego)

allora Clà, un tizio va dal suo amico dottore-….”credo che mia moglie mi stia avvelenando”…

non ti preoccupare ci parlo io” fa lui

..e allora?

“quando torna dice: “senti, ho parlato 3 ore con tua moglie e…non mi sembra così terribile, prènditelo un po’ di veleno!”

siiii oh capito. Però si poteva fare anche col marito eh.

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giovedì, 18 giugno 2009

Freghi-amo-cene

 

Nel nostro paese va tutto un po’ così. Per conto suo. Non solo le ragazzette del premier con trucco d’ordinanza e volo (o viceversa) ma anche nel locale, nella gente sempre più arrongantella che non mette la freccia e ti manda affanculocazzovuoi!

Eccolo che arriva. Il top manager. giro di tavolo...sono tizio, lavoro qui da...mi occupo di...4 ore di riunione a parlare di nulla. il top manager. colui che si abbassa fino a venire a mensa con noi e regalarci la chicca:

"che ore sono ?...a quest'ora mio padre è in barca con francesco degregori."

30mila euro al mese pe facce sentì ste cose.

sonia (mille euro) si gira verso di me..ohh che orè? a stora mi padre sta ancora co Sante il muratore a rompe il porticato".

Così funziona il mondo. Ma anche il nostro modesto porticato sociale, fino alla cellula comunitaria più microbica e necrotica di tutti che è la scuola. E i personaggi che ricoprono oggi il ruolo di dirigenti scolastici? Che appena aprono bocca capisci che avrebbero bisogno di stage comunitari per svolgere mansioni di addetto ai posaceneri nell'ascensore che porta i glutei di francesco degregori sul ponte principale.

Ho frequentato il liceo qualche pleistocene fa. Onorato con la cena di classe del trentennale, quest’anno. E ora tocca alla mia prole. Le colpe dei padri….

Mia figlia ha finito il terzo superiore (si fa per dire, più corretto sarebbe…il terzo ha finito lei)

In questi tre anni ho parlato con gente di tutti i tipi. Una esigua minoranza del tutto casuale e in via di rarefazione mi ha tramesso la sicurezza di possedere professionalmente e umanamente i requisiti di un formatore moderno in progress. La maggioranza degli insegnanti (eufemismo) che ho incontrato potrebbe ricoprire l’intera iride del serraglio di un circo. Quella con le tette rifatte in bella mostra, quella che “sto per suicidarmi”, quella che “per fortuna io quest’anno ho finito co sti deficienti”, quella che ha problemi di relazione così rilevanti da farti venirei il vomito al solo pensiero di affidargli tua figlia per dieci minuti, quella dislessica mentale che non fai mai in tempo ad interloquire perché intanto nel mondo tutto suo ha già cambiato idiozia verbale e quella che si crede brava perché conosce a fondo la propria materia e alla fine sembra brava davvero, perché un po’ mamma, un po’ saputella di suo e un po’ “conosco la vita” ma soprattutto perché fra tutti nessuno è stato formato per insegnare. Beati monoculi…

Immerso in questi pensieri stamattina (perché la scuola convoca i genitori di mattina, come se gli asili nido fossero aperti di notte) mi reco alla riunione rivolta a coloro i quali sui quadri in bacheca hanno tentato di decifrare la dicitura “giudizio sospeso”. Ci sarebbe da sbellicarsi. Invece è tutto vero. Giudizio sospeso, non so quali materie, quante materie siano per incanto (pernicioso) debito. Siamo parecchi. Il tempo scorre. Siamo sempre parecchi. E di più. Chiedo in giro…che facciamo qua? Entro in un’aula. Dentro una decina di insegnanti conversano amabilmente a giudicare dai visi distesi, i volti abbronzati. Non per esercizio di stile ma perché sono in permesso di lavoro…”scusate se non vi affatico, come funziona? Quando comincia cosa?”

-…ahhhh ohhhh prego potete entrare siiii tutti insieme

contrordine, noooo singolarmente. Si comincia uno alla volta con un po’ di ritardo. Piccolo contrattempo manca un’insegnante. Quella che ha dato debiti a metà della classe. Quella che ancora tutti si chiedono perché abbia continuato ad insegnare (gigantismo) e quella che tutti ringraziano vada in pensione.

Risparmio gli ulteriori dettagli kafkiani. Arriva un ometto inetto quindi con la faccia da ex preside che doma la mandria inferocita verso una classe e comincia a farfugliare qualcosa cui lascio ai posteri attribuire senso compiuto.

Ho cominciato a parlare, senza sapere esattamente cosa dire (tanto per allinearmi) ma soprattutto consapevole della completa inutilità dell’intervento. Mi premeva un traguardo minimo. Avere la certezza che un giudizio così duro fosse stato distribuito con la cautela della professionalità. E pertanto acquisire la certezza che il consiglio di classe sia un organo collegiale, nella speranza che il senno di gruppo sia qualcosa di più della somma dei talenti individuali.

Ho prestato attenzione fino al “…ma insomma..si i debiti fregatevene…” pronunciato dallo scranno del sapere. Mi sono arreso.

Abbiamo un parco formatori non catalizzato che inquina il futuro. Ma si freghiamocene. Eccola la terapia. Eccola la circolare occulta della Gelmina, altro che Ocse e studenti svedesi.

PS domattina devo fornire il dato di quadratura delle ore di manodopera sociale per lo standard

orario. qualche decina di milioni di euro che verranno ascritti in bilancio a maggio. Sono incerto. Darglielo corretto? cazzomenefrega. Guadagno 1.100 euro al mese. Va tutto un pò così

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venerdì, 24 aprile 2009

“…tutti i senzatetto che sono ospitati negli alberghi della costa a spese del governo”

(retequattro)

emilio non solo è una fede. Ma un artista della parola. Sa benissimo che il 78% delle entrate fiscali del “governo” è frutto delle tasse pagate dai lavoratori dipendenti. Ma detta così pare che paga il suo padron. È fede il tesoretto di silvio.

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Parigi-Roma, scontro tra i sindaci"Lui fa il saluto fascista", "Delanoe mente"Il francese: "Difficilmente avrò con Alemanno il rapporto che avevo con Rutelli e Veltroni". La risposta: "Intollerabile". Fini solidale con il Campidoglio

PS se chiami comunista un comunista è normale. Ma se dai del fascista a un fascista, s’encazza ed è normale anche questo. . Sennò che cazzo de fascista sarebbe

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Io il G8 lo farei itinerante. happening nella valle del Belice, foto ricordo con le solite corna a Ustica, spuntino dentro l’Italicus, un happy hours a piazza fontana e poi tutti alla stazione di bologna per le coincidenze

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venerdì, 27 marzo 2009

Schizo freni talia

6mila delegati, 250 hostess...verso il plebiscito “il premier sceglie anche i colori” (l’architetto di fiducia Catalano). Si dimentica di aggiungere...”perché sono suoi, li ha creati lui”.

 

Una serata dopo l’altra la mitica ora legale si avvicina. Ora sono le sette e il sole cala. Fra due giorni saranno le otto. Il vero inizio dell’anno. E un imbrunire dopo l’altro tocchiamo gli antipodi. Una serata memorabile quella di saviano in tv. Alcune cose: non è un grande comunicatore. È un po’ dimesso. Leggermente depresso (e vorrei vedere, con quella vita!). se affiancato ad un buon analista mediatico avrebbe potuto dire più e meglio su quei titoli di cronaca (il valore dei soprannomi, ”don diana donnaiolo”, “assolto l’infame”, “giustiziato sindacalista”). Ma sono dettagli. Il nocciolo è constatare che saviano è solo. Solo contro tutti. solo davanti alla sua gente, ragazzetti di casal di principe che si incazzano perché...saviano ha scritto ...bus scolastici senza assicurazione..e adesso niente servizio di trasporto....segno evidente che non c’è alcun obbligo civico nel cervello dei futuri adulti a pretendere che i servizi esistano e siano dentro la legalità. E i ragazzi che danno gas alle moto, ai funerali del compagno giovane rapinatore...il caduto giornaliero nel cantiere guarda caso era stato assunto sempre da poche ore...se cadi da una impalcatura ti gettano pe strada, non si può rischiare di far chiudere un cantiere. Sarà questo il piano casa?

Poi passa ancora un giorno, verso l’ora legale (resisterà?).

Ed ancora una serata televisiva memorabile.

Santo-oro.- Il sulcis chiude, fine dell’alluminio, fine delle coste della sardegna, il piano casa, un’allucinazione per ricchi pe violentà il pianeta e risparmià pure l’avvocato pel condono....il top: daniela Santanchè (che secondo me in origine, quando era ancora nel marsupio di sara kay si chiamava Santa Anche). Sta benedetta donna ha trascorso un’oretta a difendere berlusconi. La sua parola che connota il suo pensiero che esprime la sua intelligenza su cui fonda il suo insegnamento è: “ma baaaaasta coi catastrofismi”. Il tutto espresso senza neppure un aiutino del pubblico. Questa qui che dopo le elezioni ha fatto una festa da un fottio di soldi per un fottio di persone in un fottuto attico per essere stata...fottuta. ricca, atticata, fluagrassata, filippinata e inneggia al think positive? Me coioni. Mandiamola qualche ora a pulire la merda di un macaco co la dissenteria cronica pè 30 euri. Te diventa comunista in un nanosecondo! Ma siamo buoni. Parliamole.

Vedi Santa Anche, in teoria ne avremmo di che essere ottimisti. Perché un personaggio come saviano è la memoria delle parole, e il collegamento perma-mente fra caos e civiltà, e permanente dovrebbe essere la sua ribalta. Dovrebbe. Un giorno si e l’altro pure ricevuto da papa ratzinger, dal papa premier, da napolitano, dovrebbe scollinare fra i banchi seminando la parola nella terra del silenzio (“chi tace mente” ha detto Metha -Millioner). Invece Cara Santa Anche questo tizio è costretto a vivere da profugo braccato anziché portare il made in italy del vero a chi pensa ancora che la camorra sia un problema di napoli. Non siamo catastrofisti (premonitori di disastri), la catastrofe è già seduta in mezzo a noi. Noi ci caghiamo proprio addosso cara santa anche.

e lupo de lupis? Io figlio di operaio ho potuto studiare. Sa quant’è contento babbo! questi buonisti de destra...al giornalista della stampa che documentava lo scempio passato, presente, futuro risponde: ma lei, dico lei, una che una, una cosa che una cosa buona l’ha trovata? Ovvia risposta, se me volevo divertì lavoravo a play boy. Ma purtroppo coniglietta de lupis non sta sui calendari ma sul palco dei tribuni. Tutto in attesa di un’idea, di una svolta, di qualcuno che si alzi e salvi il salvab-bile cribbio.

E allora eccola l’obamata che solleva il paese:

“Osservando il traffico dei porti si è stabilizzato il declino”

(Tremonti). Ma anche alfano, manche gelmini, manch saccani. Man prugnetta...

testa-mento bio-logico niet. E che altro potevasi attendersi? Azzeccata la vignetta di Rep. “trionfo della farsa: vedersi imporre un’etica di stato da un governo che non ne ha”. Prima si sono garantiti l’impunità con sanatorie e condoni, ora non puoi nemmeno staccargli il sondino.

E passano le schiaccianti sequenze sui grandi, quel Di Vittorio che....poi passi a grandi con-sequenze la di vittoria schiacciante del premier, la cui statura fisica, se raffrontata a quella morale, è gigantismo.

Gloria nell’alto di regina coeli.

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martedì, 24 febbraio 2009

Bovari noi !

Ieri sera tinello di Gad, su la7, il terzo polo tenuto artificalmente in vita.

Certo che questi de AN so stappendi, veramente staphendy, diffigile trovare le barole. C’era il gronchi-ronchi come cazzo si chiama che con l’uso della parola fornicava con l’idiozia: “...noi, io valoriale, spirituale, la famiglia, difendere la vita ad ogni costo, noi mai staccare sondino naso-gastrico.”

Staccano curtesemente solo trachea e nasi a sprangate di omosessuali, romeni, puttane e neri. Gente che prima del loro aiutino non c’era neanche in ospedale. Li brusiano e li mandano tutti in coma, poi però vogliono mantenerceli. Bella roba eh? So le forze nuove del paese che ...

Altro che banche...l’unica via d’uscita è nazionalizzare il PD. Uno stato civile deve farsi carico dei derelitti e prendersi cura dei bisognosi. O vogliamo staccargli il sondino?

Ps Ma Cuperlo come viene tenuto in vita? Devono veramente somministrargli pochissima roba. E pure tagliata male.

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PS c’è una faccenda piccola piccola che capirebbe anche un bambino di 5 anni poco svejo: il PD ha tentato di mettere insieme due componenti. Laici e cattolici. I cattolici esigono di imporre a tutti norme di comportamento etico in base a principi religiosi: no aborto, no fecondazione assistita, no omosex, no fine vita, no testamento biologico ecc. Il laico è per l’autodeterminazione, ciascuno deve essere lasciato libero di decidere, nessuno può imporre a tutti scelte fondate su aprioristici principi religiosi. I cattolici sono fondamentalisti per definizione, (la fede, è così, si fa così, non c’è scelta). Il laico è liberale per definizione (l’uomo sceglie e determina in base al proprio sentire). Queste due posizioni sono inconciliabili. Non si tratta di pensarla in modo diverso e dunque trovare una mediazione, non è una differenza di merito ma di metodo.

 

martedì, 10 febbraio 2009

Chi è senza golpe scagli la prima tv

-papà chi è eluana?

La domanda precipita nella nostra cucina mentre mia figlia sta tentando di vedere il grande fratello. E io la sto difendendo dal mondo, minacciando di toglierle l’alimentazione. Ma non gradatamente.

E mentre sul video finalmente giungono le anestetiche immagini per il popolo – gente che si vomita addosso insulti si lancia bicchieri piange e ride sul set del circo – tento ciò che la scuola, la società, i media, lo stato avrebbero potuto e dovuto fare al posto mio in un paese normale: spiegare, eutanasia, autodeterminazione, testamento biologico e 17 anni di medioevo. E nel parlamento – una palla in mano al vaticano, l’altra all’elettorato cattolico - assistiamo alla stessa strizzata farsa di sempre. Le parole (versi?) di Gasparri per Napolitano, le parole (sante?) del ministro della sanità del vaticano (è stato commesso un omicidio ma basta polemiche!) il titolo – poi cancellato -dell’Avvenire (giustizia è fatta!) disposta l’autopsia (chissà com'è deceduta...i dettagli in cronaca!?)  E mentana affogato nella broda del piatto in cui mangia: sbavava per avere la prima serata e gettarsi sui resti come il suo omologo su rai uno ma la fininvest si è superata e lo ha triturato con gli stessi sponsor che garantiscono matrix, questo si un omicidio in famiglia. E offriamo al mondo un ulteriore movente del ridicolo (leggersi i titoli della stampa internazionale)...l’italia non ha il grande fratello. L’itala è il grande fratello.

martedì, 02 dicembre 2008

Cicero pro domo sua

Un ragazzo di terzo liceo prendeva sempre 9 al compito in classe di latino. Aveva due vocabolari. Uno al suo interno nascondeva un incasso per ospitare un cellulare. Con il quale si collegava ad internet durante il compito e copiava pari pari la traduzione della versione. Quando parlo di questa cosa il primo commento è: un genio. Io credo che questo sarà il principale problema del presente-futuro composto da 4 spicchi.

1 l’amplificazione dell’intenzione prioritaria di conseguire un risultato nella completa noncuranza di regole e conformità riconosciute valide per tutti: la norma non è una garanzia per il singolo ma un vincolo da sciogliere, un obbligo da evitare;

2 Il riconoscimento strisciante (neppure tanto), una sorta premio morale verso chi esercita queste pratiche, sollecitate da un sentire comune sterilizzato: la sola circostanza di conseguire lo scopo coincide con il merito.

3 la completa incapacità e volontà della legge di rincorrere la “creatività illegale” delle persone;

4 la conseguente guerra fra poveri. Da una parte minoranze pensanti perdenti (tutela, pari diritti, bene e male) dall’altra maggioranze agenti assertive che falcidiano (finalizzate al traguardo ad ogni costo, al gesto su youtube, alla sostituzione della regola comune con l’eccezione vincente individuale)

È in atto la completa “dissoluzione” del reale (come lo avevamo immaginato) a vantaggio del reality (esattamente com’è)

 

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martedì, 07 ottobre 2008

Est modus in complicato rebus

Il sistema dei media è nella merda. Come le banche, come le borse.

Ieri ennesima dimostrazione. Un fottio di trasmissioni traboccanti del medesimo nulla: borse -8, -9..bruciati 450 miliardi...panico. qualcuno ha spiegato cosa sta succedendo? Ma chi è che vende? E perché vende? vendono in perdita? E normale che la borsa sia condizionabile da un manipolo di criminali in grado di minare l’impianto finanziario mondiale? Perché nessuno parla degli specula-tori? Nessuno dice che le operazioni sui derivati  - nate un tempo, quando occorreva assicurarsi sul valore delle merci trattate – oggi dovrebbero non essere più consentite. Come pure le vendite allo scoperto: io vendo ciò che non ho perché scommetto su ulteriori disastri e quando sarò costretto a ricomprare avrò guadagnato...dalle perdite ulteriori di valore. Oggi in borsa ci sono i fondi pensione, c’è il fondo del pensionato fulminato dal ragazzetto de Fineco in cravattino con kit di grafici al seguito e profumo di pregio.

Come mai nessuno si è alzato per dire che il capitalismo è fallito esattamente “peggio” del comunismo? Timori sulla liquidità delle banche...ah si? Amico Bush...perchè mai una banca non dovrebbe fallire se il fondamento del capitalismo è il rischio del capitale privato? Da noi si dice: “quanno ce da magnà el zucchero è per poghi, quando se sparge el zale semo conditi tutti

Cosa ascolteremo nei prossimi giorni? Di sicuro altre baggianate...tutte le aziende saranno costrette ad amplificare le cazzate rassicurando tutti...ehilà non è vero che siamo indebitate, non è vero che le banche ci chiedono di rientrare dalle linee di credito...non è vero che non ci rinnovano i bond...non è vero che stanno vendendo le nostre obbligazioni....

Per esempio nessuno dice che non dovrebbe essere permesso offrire stock-option a manager di aziende (a meno che l’azienda non sia tua). Perché non dovrebbe essere lecito? Come perché! Ma è intuitivo! Io ho le azioni, domani do le dimissioni e impaurisco il mercato, oggi le vendo...ho fatto insider trading...non deve essere permesso porca puttana perché sarà sempre molto probabile che sta gente abbia informazioni che condizionano il mercato prima degli altri. E se hanno anche le azioni di quella azienda possono lucrare illegalmente non solo fruendo delle informazioni riservate, ma generandole ad hoc, per sé o per i propri amici o magari protettori politici....

E la maggior parte della gente resta fuori da questi concetti e il sistema gode della protezione dell’ignoranza con la criminosa complicità di giornali e tv.

Non è vero che questo è il migliore dei mondi possibili. Da premiare solo la teutonica ingenuità de paparaz: fale zolo parola di mio fiurer e hotto per millo, per aspera ad astra...in cielo con l’otto-volante

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sabato, 05 luglio 2008

"ma sta roba me semplifica o me complifica? io guardo ai risultati, cocco, sono un collistar-woman”

In qualunque altra dignitosa democrazia europea se l’editore del big brother, uomini e donne, lucignolo, si fosse presentato in politica sarebbe stata un’occasione di gogna definitiva. Infatti all’estero non si permettono, e gli editori di programmi similari probabilmente si muovono di notte scortati. In Italia questo ultrasettantenne al contrario è simbolo di successo, ha fatto denaro si è comprato una dignità e si è accaparrato un ruolo decisivo nella vita politica semplicemente prendendolo in promozione dallo scaffale della democrazia.

Eppure in realtà il problema non è questo piccolo uomo piccolo. Questa dinamica non è il malanno, è il sintomo. c’è il problema di un paese che ha per maggioranza un animo da bottegai, che alimenta un sommerso di almeno 5 centinaia di miliardi di euro, pari al pil di 2-3 piccoli paesi europei, un paese che non è in grado di darsi regole, di rispettarle, un paese che non ricerca, non rinnova, e più questi caratteri si accentuano, più si impoverisce ogni giorno delle migliori energie che lo rifuggono come la peste, un paese che sciunta ostacoli ricorrendo al privilegio della conoscenza perché non conosce il diritto comune, il valore della collettività e infatti appena può la frega tra suv comprato e fattura mancata. Un paese con milioni di partite iva in passivo, dove la maggioranza delle imprese è microbica, fittizia e in perdita. E siamo qui a leggere dibattiti sui giornali sulla spagna che ci da il giro quando fino a 20anni fa era l’italia degli anni sessanta. Un’italia che non da spazio alle donne normali, risorsa vincente in europa, con strafiche in parlamento o portaborsette adeguate al feudo maschile. Un paese razzista quando a londra da ventanni il quartiere indiano è più grosso di bari con un ventesimo della sua criminalità. Il disastro non è il lodo schifani, l’immunità, il blocca-processi, ma che una maggioranza di persone abbia messo li un tizio approvando tutto questo.

Sicuramente le circostanze storiche e ambientali “aiutano” l’indole di un popolo. L’atomica e i terremoti hanno unito i giapponesi e li hanno “costretti” a risorgere copiando e poi brevettando il just-in-time, il comunismo ha “educato” un popolo cinese ad eseguire con cura ed ora a marciare sul mondo, l’indipendenza e i capitali stranieri hanno “decollato” la frazione  di india informatica, il dopoguerra italiano e il piano marshall (un mutuo politico che sembra inestinguibile) hanno generato nel bene e nel male quel boom economico raccontato sapientemente dai capolavori del neorealismo cinematografico. Ma il dna di un popolo non scolora. Ho sentito un tizio raccontare in tv di una festa in casa Gardini ai tempi che furono. “Attento, quel bignè costa 600mila lire, abbine cura., mio padre si serve dal pasticciere di fiducia a parigi”. Gente che vive nel lusso sfrenato e nelle pasticche di ansiolitici per il terrore che ha delle malattie e del decadimento organico che ostacola con 4-5 interventi chirurgici l’anno. Una vita frenetica di chi può tutto e non è nulla. Nessuno valuta più eticamente certe esistenze. Sono anzi modelli. È li che voglio arrivare a costo del sogno. “cari amici ora una piccola pausa, poi la pausa finisce e torniamo ancora quiii a Cortina a spiare la gente che piace”. Emblematica la vignetta di Repubblica: per chi non avesse ancora chiaro qual è il motore della società: una sega elettrica. Il dna di un popolo.

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mercoledì, 28 maggio 2008

Cervello ad interim

"Una monetina pure a te, così fanno 3, Una monetina per questa serata che non può finire una per trovarti e l’altra per sparire, una monetina a te un’altra monetina pure a lei, così fanno 6, Una monetina per sapere, che non ho sbagliato mondo Adesso, le riconto se no mi confondo..Una monetina per il Chiapas, Una per Filippo che è partito per Caracas milioni di monete per il sogno di una terra dopo il mare per chi malgrado tutto continua a navigare…

Quando e come tutto ha iniziato a deflagrare? Caso o pianificazione? Natura umana media dominante o chi domina la natura umana mediante i media? La minoranza è saggezza o pura concorrenza in attesa? Da quando il dissenso è diventato da risorsa a fastidio?

Duble fas

1 caduta delle ideologie. Prima: non è giusto che esistano i miseri, i disadattati, gli sfruttati, le guerre, le malattie pandemiche, le ricchezze strafogate, i massagri de stato, i morti di cancro vicino alle raffinerie, i futuri suv coi padroni del cazzo che non mettono la freccia, tanto te spalmano sul muro quando vojono, è ora di spalare la merda e decidere insieme dove metterla. Dopo: Siamo sicuri ? parliamone. Ci son sempre stati ....ok spaliamo la merda, ma spalala tu e lontano da me...decido io dove.

2 la seconda fase è l’illusione sognante, il sospetto della fortuna, l’improbabile possibile, il dubbio del culo. Perchè chi non ha un suv non si ferma con una pala in mezzo alla strada aspettando passi quell’arma propria con scorreggia sociale allegata? Perchè spera in un suv. Una monetina a me, una a te... e se non hai mai vinto fino ad ora sei stato sfortunato, amico… tenta ancora ...se quello che sicuramente è più stronzo di te fa l’avvocato o architetto e avvocata e architetta una vita da vincente, può capitare a te in un attimo. Solo i nostri vecchi dicevano che la sfiga arriva a quintali e va via a grammi.

"Io vendo promesse di ogni sorta, qualcuna la mantengo, di tutte le altre invece non mi importa. diffidate dei falsari, e non incolpate me se ci gettate dei danari, Non ho colpa se siete schiavi di una tombola stracolma di tesori che distribuisce a vanvera, e vi coccola l’idea di impadronirvi della vincita, vivere di rendita, Io vendo scommesse sul futuro, qualcuna vince molto, di tutte le altre invece non mi curo, e non ci sono meriti non c’è una gerarchia, ma solo il cieco meccanismo di una…E non posso che adeguarmi, non posso lamentarmi, se usate queste mie monete al posto delle armi, i vostri sogni li puntate in questo gioco io vendo un’illusione in più. e non è poco. Se non faccio il botto mi butto sul Bingo rimango convinto che se anche non vinco è soltanto questione di tempo Poi terno, quaterna, cinquina se vinco mi compro una casa in collina una macchina buona e tre casse di rum Se vinco da bere per tutti tequila bum bum!

E bravo daniele silvestri, Monetine, è sintesi del nostro tempo, un dna artificiale (finto) e artificioso (creato ad arte) che ha colmato ogni anfratto morale. La filosofia endemica è: ciascuno ha la sua botta di culo, il timido l’attende, l’arrogante la sgomita. La monetina è ovunque. Basta esserci ovunque: non pago, ho un amico li, non faccio la fila, do la colpa a un altro, conosci qualcuno? Beh sai lui poteva, domino dove posso, inculo chi passa, perchè il prossimo potenzialmente è sempre un intralcio ladis end gentlemen ze niù dil. Quando tutti avremo il suv passeremo ai leopard? Se l’uguaglianza non è più un dovere ma la differenza un diritto... eppure in verità, in verità vi dico c’era un tempo in cui berlusconi era ancora calvo.

Ps: mentre sto scrivendo un quiz tv mette in palio 114 mila €... se jackpot...se sbagli..out,..altri due ignoti miracolati ereditano gratis...I soldi vengono dal nulla e vanno verso questa gente, il nulla. Dopo morti chiederanno quella fortuna l’avevano ereditata dalla famiglia? No era l’eredità di canale 5

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giovedì, 08 maggio 2008

berluscage

ci volevano 10 giorni sabbatici. Non è facilissimo ripartire dopo una botta in testa.

I naziskin massagrano per futili motivi? Ma si dai, succede. Fossero stati tre romeni non avremmo la pulizia etnica e le ruspe nei campi? Le scene del lord inglese (trabbaglio) ad anno zero con il lordo inglese (sgarbi), Un IT non un HE questo critico d’arte cui volentieri offriremmo un tour birmano..

Toppa anche grillo, che cede all'umano istinto di sentirsi sputtanato...tra sé penserà...ecco ora diranno ...parla facile coi suoi 8 miliardi di lire all’anno, perchè non li assume lui 100 precari?

Caro beppe mida. Ma davvero pensavi noi avessimo dubbi sulla dimensione dei tuoi redditi? Non hai colto la centralità del tema: se l’80% della gente ritiene giusto pubblicare i redditi DICHIARATI siamo in piena emergenza fiscale. Ed ogni azione di disturbo verso gli evasori è ritenuta lecita. Privacy non significa tollerare gioielleri architetti e muratori a 5mila euro lordi annui, non è un virtuale massacro sociale?

Più che compagine di governo sembra un format. da urlo. Per cui silenzio. Saranno anni di censure e immagini nazional-popolari, quindi domande senza risposte.

Per esempio ne ho una: i reati in italia stanno lentamente declinando da dieci anni. La nuova indagine istat dice che siamo in posizioni tranquille in contesto europeo: impatto soft con l’immigrazione. Omicidi in calo costante, da 13 a 10 ogni milione di abitanti. Siamo fra i primi dieci paesi europei per sicurezza interna. In lituania ci sono 118 omicidi per milione. Con una realtà delittuosa in calo evidente, come mai cresce la paura e il 70 % della gente ritiene la sicurezza una priorità emergente? C’entrerà mica una intenzionale campagna mediatica volta a...ordine pulizia disciplina nazionalismo autarchia etcnica?

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martedì, 01 aprile 2008

Expo-st

vote for migoni. e mo?

Mo gatti? O mo ratti?

C’hai na voce che la jervolino è un mastino

non so se so più pazzo

o più me stai sul...ciao

l’expoo a milano o maratti vile

è solo un pesce d’aprile

ma che gnente gnente

invece è vera la permanente?

o è solo n’cantiere

questa Milano (ha) da bere 20 miliardi

e come gattopardi

si farà più presto che tardi

per tagliare inutili traguardi

che il cancro è il superfluo, gagliardi

e magari dopo tutti sti sordi presi

non c’avran più la faccia incazzata

sti milanesi

rimasti al palo col finto mare dell’idroscalo.

Certo a scegliere moratti e formigoni

C’è da masticarsi

…Ever and ever

Smirne forever

o quante belle figlie di puttana madama dorè

che a boicottare i giochi non han le palle del re

cina tua, vita mea

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venerdì, 14 dicembre 2007

presidente, o mio presidente…

spiace, caro giorgio, ma hai toppato alla grande. Il tuo ufficio stampa rasenta per competenza lo staff di prodi. Era un’ottima occasione: il tuo paese criticato aspramente dal più autorevole organo di stampa della nazione che ti ospita in visita ufficiale. Una vetrina imperdibile, un assist degno di un rigore a porta vuota. E abbiamo calciato alto. Che ha detto di noi il NY Times? Non è stato “carino” in tempi e modi. Ok. Ma che siamo un paese decadente, infelice, anziano, povero, antimoderno e privo di autorevolezza internazionale è sotto gli occhi di tutti. La crisi è descritta quotidianamente da anni fra le righe della cronaca che solo in rari casi, come questo, ci sputtana di fronte alle maggiori democrazie europee e non. Sei caduto nel tranello e al NY Times se la ridono. Là ci stanno i volponi che corrispondevano dal vietnam. Avranno detto: vedrete che farà il provinciale questo ex-comunista (migliorista non si traduce in slang di manhattan), dirà che loro sono santi, poeti e navigatori, che abbiamo preso un abbaglio, sfoderando le italiche prove di eccellenza come un assessore di una comunità montana. Così è stato. Fossi il tuo addetto stampa…

 

“Egregio NY Times, non possiamo che apprezzare competenza, lucidità e attenzione con cui le vicende italiane sono seguite oltre oceano. Il nostro paese sta affrontando una crisi che offre l’opportunità di dar fondo alle migliori energie per trasformare i nostri limiti attuali, comuni a molte democrazie, in occasioni di robuste accelerazioni verso un radicale ammodernamento. I grandi temi, delinquenza organizzata, economia e finanza illecite, ambiente, imposizione fiscale, occupazione e welfare, riforme e multiculturalità devono ormai essere affrontati in autorevoli forum internazionali, poiché oggi l’allargato concetto di comunità propone i medesimi interrogativi a tutte le classi dirigenti.

Siamo certi, con questa prova di capacità analitica, che saprete offrire un valido contributo anche alla crescita del vostro paese, che presenta un altrettanto pervicace bisogno di equipaggiarsi sul piano culturale e del dibattito verso un cambiamento non più rinviabile.

L’augurio in definitiva è che la competenza critica con cui seguite le nostre vicende venga applicata secondo la medesima scala di valori e profondità di analisi alla vostra grande e potente democrazia che, come i media documentano, non presenta caratteri molto diversi e rassicuranti. Per esempio in relazione all’adesione verso politiche condivise di tutela ambientale su vasta scala, o al protagonismo nell’amministrazione dei conflitti internazionali. In special modo in quei paesi che rappresentano un ruolo strategico per l’approvvigionamento di fonti energetiche. Fonti che, non dimentichiamo gli aspetti etici, vi garantiscono una qualità dell’esistenza che l’80% del pianeta, a torto o a ragione, vi invidia. Ed in questo contesto è dovere di ciascuno di noi fare appello alla diffusione della garanzia di uguaglianza sostanziale dei diritti di ciascun abitante del pianeta. Che venga rispettato, tutelato, nutrito e curato, a qualunque religione, latitudine, etnia o scuola di pensiero appartenga, deve rappresentare l’obiettivo della nostra comune azione.”

Con stima

Il presidente della repubblica italiana

 

PS detto tra noi caro giorgio, al dil à del..”il più pulito c’ha la rogna”, bastava vedere ieri sera Anno Zero con la Thyssen, l’Ilva di Taranto o il mercato di Catania per giudicare misericordiosa la disamina del quotidiano yankee. Suggerisco uno stage a Mombasa per i tuoi communicators chief

 

mercoledì, 12 dicembre 2007

A discòre n'é fadìga!

Prete che va a donne (perché è normale volere una donna) prete che si spreta e si sposa (perché è normale nammorarsi) prete pedofilo che condanna i gay (perché è normale…no questo no) lui cattolico che si sposa a 18 anni con lei incinta, a 28 anni con lei incinta, a 38 con lei trans, lui cattolico che a ventanni votò contro il divorzio e oggi a 50 è alla terza sagrada familia..ehi ps vedi quella che fa la comunione? Ha abortito due volte, no ma dai! Sono 9 milioni i clienti delle prostitute. Occhio e…croce (senza offesa!) almeno 6 milioni di italiani cattolici praticanti con moje e fijj-dono del signore, vanno a puttane. Beh. stupirsi? E de che? Da sempre la vita è ben oltre le parole con cui ci riempiamo la bocca quando facciamo i fondamentalisti sulla pelle degli altri. La vita non viene fornita in dotazione co uno sfilasupposte (*). E allora?

Quando un saltino?

Genoma e sperimentazione sulle staminali, fecondazione assistita, coppie di fatto, eutanasia, tendenze sessuali, e ci metterei anche droghe leggere, immigrazione e tutti quegli aspetti che “gratuitamente” ci spingono a prendere una posizione allineata alle nostre presunte sacre convinzioni.

Il moderno diritto laico in una società multiculturale non può prescindere da due dettati fondamentali:

1)     E’ quando vi è coinvolgimento emotivo che i valori del singolo si misurano sul serio: non nelle enunciazioni “a freddo” su temi che non ti vedono coinvolto direttamente. In altre parole, non puoi sapere esattamente che comportamento assumerai quando sarà una situzione estrema e vederti attore protagonista;

2)    da questo principio ne discende un altro. A prescindere dalla tua posizione “a freddo” su un argomento di principio, non puoi pretendere che il tuo atteggiamento culturale venga esteso come obbligo a tutti.

 Maternità e paternità, vivere accanto alla persona amata e “desiderare” per questa sola circostanza il riconoscimento di alcuni diritti della coppia, “sperare” nella ricerca e nelle cure, poter gestire pubblicamente la propria sessualità senza subire discriminazioni sociali…io non so come mi comporterei se una persona cara fra mille sofferenze mi chiedesse di porre fine all’agonia. Pertanto, se anche fossi culturalmente contrario all’eutanasia, non ho alcun diritto di pretendere che la mia posizione “a freddo” diventi imposizione per tutti. Posso continuare a professare la mia convinzione senza per questo impedire ad altri di assumere responsabilmente decisioni diverse. E poiché ho una leggera inclinazione per il dolce stil novo, smettiamola per cortesia di essere un popolo di ipocriti del cazzo. La donna non è Madonna, ma-donna.

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(*) attrezzino per coloro i quali, infilata una supposta, ci hanno ripensato.

mercoledì, 28 novembre 2007

Ieri sera ho visto ballarò. Certe volte non so da dove iniziare.

Faccio solo due considerazioni.

1) è vero, non siamo un paese meritocratico, non accettiamo culturalmente la contendibilità. Il primo della classe ci sta sugli zebedei, perché la dedizione non è un merito e l’intelligenza altrui non è valutata individualmente come risorsa ma come pericolo: questo mi frega. L’intelligenza mette a disagio, se manifesta è socialmente un fastidio, se unita alla furbizia una calamità. Questo accade.

2) questo accade anche perché siamo ancora tutti molto ideologizzati. L’ho notato dall’aggressività di todini (industrialessa ggiovane) e ravetta (forzaitaliota ggiovane). Tra parentesi, si notava il sorrisotto di floris che diceva: ueilà vedete? Finalmente due belle gnocche qui. Incredibile. Dicevo aggressività. E pure la mia che ascoltavo quella doccia di cazzate sulle raccomand-azioni leggermente diverse dalle segnal-azioni che solo nel settore pubblico….e siamo ideologizzati e aggressivi per il profondo conflitto sociale apparentemente insanabile, per cui c’è chi sta attento al prezzo dei biscotti e chi invece spende 400 euro al mese solo di massaggio piedile dall’estet-ista fetic-ista.

Insomma la radice è la solita: il bamboccio dell’ingegnere che si presenta all’ersu per l’esonero tasse o il figlio dell’architetto in fascia di povertà per l’accesso al nido. Drenaggio ematico dei dipendenti a favore dei ricchi evasori emotrasfusi. Questa è la società del capitalismo totale, per cui i comportamenti sociali hanno un movente economico. Non esistono più moti spontanei dell’animo; con la commessa essere gentile o arrogante è dettato dalla convenienza. Mi è utile per ottenere ciò che mi serve “apparire” umile o far sentire forte e chiara la mia voce? Perché comunque, meritocrazia o no, questa è una società concorrenziale, sei in competizione nelle relazioni, nel sesso, nel lavoro, nell’amore, nell’immagine e nell’aspetto, nella conquista di ogni cosa. Poi ci sono loro. Le todini-ravette, quelli che…io li schederei. Altro che chiederti quanto guadagni. Compri champagne? fuoristrada? barca? Vai a cena a 200 euro a cranio? Biutifarme a 700 euro a botta? Bip sul computer ogni volta e lo status mi svela in automatico il reddito. Non ci vole mica un genio. In pratica già succede con la carta di credito. Solo che in qs caso sarebbe lo stato a disporre delle info non le banche. Difficile? E se dichiari il falso a calci in culo da qui all’ufficio delle entrate.

A proposito. Preferisco una bonazza povera a queste qui, ma ricca di spirito. Trovarla! Certe volte penso che vorrei scoparmi benbene un’evasora industriala di destra solo per sfregio. Pensa te quanto sono ideologizzato e aggressivo.

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martedì, 06 novembre 2007

Ciao enzo.

“a forza di dire la verità prima o poi si viene scoperti” (O.wilde)

Di verità ne esistono almeno tre. Quella dei fatti, quella giudiziaria, quella mediatica.

La prima è pressochè inconoscibile, dal momento che viene “riclassificata” al solo essere osservata e raccontata. La verità giudiziaria è frutto di compromesso, poiché spesso il fine (accertamento dei fatti) è condizionato dall’applicazione di una sanzione, dunque da fattori umani (brillanti avvocati, giurie emotive), ambientali e mediatici. La terza verità è quella che resta. Spesso a questa attribuiamo meno autorevolezza ma è di essa che ci cibiamo, è questa che ci educa. Rischio aviaria e mucca pazza ma pollo mangiamo.

La cultura e l’etica di un popolo si misurano dunque, nel bene e nel male, dalla qualità della sua civiltà mediatica.

Per alcuni anni ho fatto “il giornalista” nel mio piccolo. È stato un periodo denso di avvenimenti personali, un momento in cui scrivevo molto e leggevo poco, prendevo ordini, scendevo a compromessi…poi sono guarito. A volte dirigevo il traffico dei miei valori, e per quanto possibile davo loro voce (questo solo quando ho avuto un “giornale mio”.)

Un giorno un mio amico perse la vita in vespa abbracciando un tir. Sei suo amico, dissero al giornale, fatti dare la foto dalla madre. Neppure risposi. Non scrissi una riga. Lo fecero altri. Ci sono sempre altri. Un ragazzo che conoscevo non c’era più, un camionista ubriaco imputato di omicidio colposo, centauro falciato sulla variante (con foto che qualche volpe trovò, altri). Ecco le tre verità. A queste se ne aggiunge un’altra. La verità nascosta. Sono gli oppositori al non detto che sottovoce infilano nei rivoli di piombo le parole che servono, l’alito del senso delle cose. La Verità. La nostra verità è frugare fra quella rara sintassi.

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mercoledì, 12 settembre 2007

GODNESS REALITY

“…hai imitato tante voci della gente dello spettacolo e io spero che adesso continuerai ad imitare la voce misericordiosa del padre eterno”

(don santino ai funerali di gigi sabani)

 

LOVERDOSE

“…non possiamo permettere al terrorismo di raggiungere l’obiettivo, cioè spaventare la gente al punto da non fare più shopping e non fare più affari. Noi vogliamo…we want big mac, we want a simple fulfilling life

(george w.bush cui il profeta dostoieschi ha dedicato un libro: l’idiota)

 

Abbiamo tutti un disperato bisogno di “senso”. Un progetto, un movente. Uno scopo. Non c’è azione socialmente rilevante che possa prescindere dal comunicare questo bisogno. E non c’è forma di comunicazione che prescinda dall’intenzione di rendersi manifesti. Ma certa gente perché viene secrèta come bava d’ape lastricata di escrementi dentro mutande rragno a banda larga senza neanche una frattura multipla esposta? Perchè la natura secerne ‘ste furbate? Non era meglio lo sciampo vividop?

E intanto ogni mattina alle sei 150 mila cartoneros arrivano dalla ferraglia suburbana di buenos aires dentro scatole di metallo con le grate delle gabbie al posto dei vetri. Hanno un carretto simile ad un letto d’ospedale e spartiscono 17mila tonnellate di morchia (rifiuti solidi urbani) al giorno. Il comune non spende una lira, il loro ricavo è un misero salario offerto dalle private aziende di riciclaggio. Indagano nei rifiuti questi james bond argentini, senza nulla sapere dei grandi morti del mondo, bush, sabani, pavarotti (evasore fiscale), this is prime life, my friend

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giovedì, 30 agosto 2007

TVB

Non è sufficiente spegnere la tv e cibarsi d’altro. Ovvio che posso farlo, perché ho alternative. Ma la televisione rappresenta l’unica fonte e forma di apprendimento culturale per il 30 % della gente. Quindi “devo” occuparmi della qualità del cibo che somministra. Nel medio periodo il profilo televisivo sarà: anziano, cattolico, basso reddito, scarsa scolarità. Ma nel frattempo frotte di sedicenni sbavano sull’isola delle pupe-secchione in fattorie del grande fratello, quindi bisogna occuparsi di tv e dei modelli che diffonde. Bisogna esigere che la tv pubblica si occupi di arte e natura, teatro e cinema, di storia e filosofia, di attualità e musica, sessualità, disagio e critica sociale in format apprezzabili, gradevoli e accattivanti, perché la tv, vuoi o non vuoi, è formazione culturale permanente. Non “ob-servare” il prodotto televisivo significa dichiarare la fine della capacità critica, dell’attitudine a distinguere e scegliere come servizi alle masse. È come se dicessi: non mi interessa il linguaggio dei giovani perché è vuoto, povero e non lo capisco, io parlo da adulto, i miei sono gli unici contenuti di rilievo.

Tutti gli studiosi più brillanti, da Derrick de Kherckove a marshall Mc Luhan, da Chomsky a sartori, partono da qs presupposto: analizzo la tv non perché è bella, ma perché è brutta, potente e migliorabile e soprattutto, come direbbe popper, una cattiva maestra cui nessuno sfugge e che molti sequestra. Ogni attività che abbia una relazione col sociale non può che comprendere l’analisi delle relazioni tv-individuo-massa. Anche se è una velina (bbona!) la guardo. Per motivi professionali ovviamente, un nobile scopo. Yo la vedo così : non è solo il modesto reddito a misurare il livello di povertà. L’analfabetismo mediatico è oggi una forma di miseria che genera ulteriori disuguaglianze e asservimenti. Servirebbe un don milani televisivo che insegni ai poveri di spirito come difendersi dal nuovo oppio dei popoli catodico (O al plasma che plasma idioti in serie).

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giovedì, 09 agosto 2007

Ho fatto un sogno. Dio faceva il procuratore generale e assumeva come chierichetti Borrelli, Di Pietro, Colombo, Davigo D'Ambrosio, Bocassini e gli evasori credenti e praticanti non avevano avvocati né rito abbreviato ma solo un secondino nervoso che soffiava loro il naso fra una zampata e l’altra.

I controlli fiscali sono aumentati del 10% nei primi cinque mesi di quest’anno. Ora sono poco più di 4mila. Diciamo 9mila l’anno. La probabilità che una persona finisca sotto gli occhi della finanza (considerando 30 ml. di dichiaranti) sono una su 3.500. che sfiga valente centauro. !ellekappa: “nella mia cameretta ho un poster di valentino rossi” – “io invece ne ho uno di Previti, così non rischio delusioni”. Maradona deve ancora al fisco italiano 30 ml. di € di irpef. Come diceva grillo? Questi stanno beatamente a far massaggi sul lettino? se io devo 300 euro al tappezziere quello mi si installa sul pianerottolo! Il paradiso fiscale? Le cayman, andorra, belize…ma che cazzo vanno dicendo, è l’italia il paradiso fiscale! Non ti beccano? ok (99%), ti beccano? Neghi non paghi, non c’eri, non sapevi accanimento, e nei bar povero valentino, mal consigliato, ce l’hanno con lui. Certo che l’ho con lui, porca puttana, perché alla fine se all’ospedale oncologico licenziano gli anestesisti e un intervento per k mammario slitta di sei mesi e la mamma non si salva, cavo valentino del cazzo è per la tua sete di denaro o malconsigli.

“compagnie assicurative rimborsavano interventi per emorroidi in una clinica del Salario, dove in realtà si rifacevano labbra zigomi e seni…false certificazioni della roma bene, ma sui giornali non un nome, un riferimento nulla. Negheranno, non c’erano, non sapevano…la francesina che nuota, francia-italia per amore ora di nuovo francia, la manadù come se chiama,…ostilità, pianti, ripicche, allenatori, e cosa c’è dietro tutto? Un megacontratto milionario di papà con l’Arena (materiale sportivo) messo in discussione. Se penso che ho preso il part-time 75% per guadagnare tempo anzichè denaro. tempo pe legge ste robe, ironia della Sirte (golfo).