Pezzi di stato, pezzi di storia, pezzi di…
Bene. 8 anni su dante, petrarca, leopardi e foscolo. E non sanno chi era rocco chinnici, piersanti mattarella, pio la torre e ninni cassarà. Anzi molto bene. Tanto da grandi dovranno risponde a quiz televisivi miga combatte la mafia..
Raccattiamo dalla memoria. perché dal capo dei capi a La memoria ha un costo si possono cercare bossoli di altri endecasillabi. che mese è dicembre per la mafia? diamoci un’occhiata a tutti questi dicembri del signore per anniversare cosa nossra e i suoi piccioli.
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1959: Il comune di Palermo approva finalmente il nuovo piano regolatore che assicurerà miliardi alle casse della mafia. Come? Assessore ai Lavori Pubblici è Vito Ciancimino. Passano dieci anni esatti (1969) Cavataio, il “cobra”, e tre suoi scagnozzi sono la strage di viale Lazio della banda di Riina. Fra i killer muore Calogero Bagarella, fratello di ninetta che Riina sposerà.
Dicembre ’72. - Tommaso Buscetta, potente boss della cupola, che controlla il traffico di droga con il sudamerica viene catturato in Brasile. Verrà estradato in italia, e dall’Ucciardone inizierà a collaborare con giovanni Falcone.
1974 - nasce il primo dei 4 figli di Salvatore Riina e Ninetta Bagarella. L’ultimo parto nel 1980. Avvengono tutti nella clinica Noto, la migliore della città. Ogni volta la donna si farà ricoverare con il proprio nome. Circostanza singolare per la moglie di uno dei latitanti, sulla carta, più ricercati d’Italia.
1979 – A Palermo arrestano Leoluca Bagarella. Lo beccano casualmente, durante un controllo di routine.
1984 - fa un freddo boia quando Leonardo Vitale esce. E’ il primo pentito di mafia. Nessuno aveva creduto alle sue parole. Tanto da ficcarlo in un manicomio. Appena uscito fa pochi passi. Bang bang. Stesso mese il rapido 904 Napoli-Milano si ferma a San Benedetto Val di Sambro. Per una bomba. 16 morti. le date sono una matematica curiosa. Esattamente 14 anni prima, stesse ore, luciano liggio veniva condannato all’ergastolo dalla corte d’appello di bari per l’omicidio di Michele Navarra e i delitti di Corleone. Per il 904 sarà condannato il cassiere della mafia Pippo calò. Ancora oggi resta misterioso il movente.
1987 – arriva la sentenza di primo grado del maxi-processo di Palermo dopo un anno di dibattimento. Sono riconosciuti 20 dei 28 ergastoli chiesti dall’accusa, ma 114 condanne sono in contumacia. Riina è tranquillo a santa claus chiede di aggiustare i processi. Agganci giusti. E sarà …Salvo…è un altro 23 dicembre (liggio, 904 e…) a Gela Francesco Madonia da il via alla danza della faida: fa trucidare Orazio Coccomini e Salvatore Lanzetta, boss della stidda, l’organizzazione che si contrappone a cosa nostra.
1988 – bella botta in testa ai droga-clan delle famiglie italo-americane Gambino-Inzerillo-Spatola-Di Maggio (quello che si pentirà, figlio sciolto nell’acido da brusca). Rosario Spatola verrà arrestato quattro mesi dopo. Un anno più tardi sarà catturato anche John Gambino. l’operazione si chiama Iron Tower, oltre 200 mandati di cattura fra il New Jersey e l’Italia. Che è viva.
1989 - Dicembre di nuovo e in un appartamento beccano Nino Madonia. E con lui il vangelo dei piccioli: il libro mastro delle estorsioni. Ma non sempre si ha culo: l’anno dopo Leoluca Bagarella viene scarcerato per decorrenza dei termini.
1992 un dicembre tosto: dopo la stagione dei veleni alla procura di palermo è ancora….mistero. si uccide Domenico Signorino, che assieme a Giuseppe Ayala aveva sostenuto la pubblica accusa nel maxi-processo a Cosa nostra. Era stato tirato in ballo da alcuni pentiti con accuse circostanziate. Intanto si “pente” anche Giovanni Drago, killer dei corleonesi. Passa qualche giorno e il mistero lievita. Vito Ciancimino viene arrestato “di nuovo”. Pare, ma pare eh, che l’ex sindaco fosse stato convinto dai servizi ad “infiltrarsi” per conto dei carabinieri al vertice di Cosa nostra. Il quadro si complica 4 gg dopo. Arrestano Bruno Contrada, numero uno del SISDE in Sicilia. Un nutrito manipolo di “pentiti” punta il dito: è complice della mafia.
1999 - Viene arrestato a Messina l'ex “pentito” Rosario Spatola. Aveva collaborato con l'allora procuratore di Marsala Paolo Borsellino che andava sgominando le cosche trapanesi. Epperò non si sa com’è come non è era stato escluso dal programma di protezione dalla specialissima Commissione presso il ministero. Come mai si arresta un collaboratore anziché proteggerlo? Boh!.Intanto dalla Corte d'assise di Caltanissetta arriva la TERZA sentenza sulla strage di via D'Amelio (borsellino). 17 ergastoli, 175 anni di carcere. Tra i condannati anche due “collaboratori di giustizia”, Salvatore Cancemi, e Giovanni Brusca. Carcere a vita fra gli altri ai boss Giuseppe Madonia, Nitto Santapaola, Bernardo Brusca, Giuseppe Calo', Raffaele Ganci, Antonino Giuffre', Bernardo Provenzano…
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… E’ solo una selezione delle dicembrate di mafia. ieri sera ho visto un prete abbracciare davanti a centinaia di persone una ragazzetta in lacrime, figlia di un rivolo del fiume di vittime civili della mafia. fai giurisprudenza? Brava, piccolo fiore. Studia figlia mia. Grazie Luigi ciotti (Libera), tanto ti dovevo nel mio piccolo per ringraziare, la memoria ha un costo ed è sollievo sapere che esiste un maneggio giovanni di matteo, una coop placido rizzotto, proprio nelle campagne (confiscate alla mafia) dove placido fu trucidato dalla banda di luciano Liggio nel ‘48, mandante michele navarra boss di corleone, l’anno dopo dei fatti di portella della ginestra. grazie roberto saviano, stessa pasta.
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“Due persone che si lasciano non dormono insieme. Solo sesso. Perché sporcarlo con mangiare, parlare, dormire e tutto il resto?… è l’ebbrezza che inseguiamo, solo l’ebbrezza, l’ebbrezza per cui tutto il resto svanisce” (meredith. Quella di Gray’s anatomy eh)
“Voi uomini siete tutti uguali. Vi interessano solo tre cose: cibo, sport, sesso. Quando inventeranno un frigo con schermo e tette incorporate per noi donne sarà la fine” (infermiera sammy E.R.)
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