martedì, 24 febbraio 2009

Bovari noi !

Ieri sera tinello di Gad, su la7, il terzo polo tenuto artificalmente in vita.

Certo che questi de AN so stappendi, veramente staphendy, diffigile trovare le barole. C’era il gronchi-ronchi come cazzo si chiama che con l’uso della parola fornicava con l’idiozia: “...noi, io valoriale, spirituale, la famiglia, difendere la vita ad ogni costo, noi mai staccare sondino naso-gastrico.”

Staccano curtesemente solo trachea e nasi a sprangate di omosessuali, romeni, puttane e neri. Gente che prima del loro aiutino non c’era neanche in ospedale. Li brusiano e li mandano tutti in coma, poi però vogliono mantenerceli. Bella roba eh? So le forze nuove del paese che ...

Altro che banche...l’unica via d’uscita è nazionalizzare il PD. Uno stato civile deve farsi carico dei derelitti e prendersi cura dei bisognosi. O vogliamo staccargli il sondino?

Ps Ma Cuperlo come viene tenuto in vita? Devono veramente somministrargli pochissima roba. E pure tagliata male.

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PS c’è una faccenda piccola piccola che capirebbe anche un bambino di 5 anni poco svejo: il PD ha tentato di mettere insieme due componenti. Laici e cattolici. I cattolici esigono di imporre a tutti norme di comportamento etico in base a principi religiosi: no aborto, no fecondazione assistita, no omosex, no fine vita, no testamento biologico ecc. Il laico è per l’autodeterminazione, ciascuno deve essere lasciato libero di decidere, nessuno può imporre a tutti scelte fondate su aprioristici principi religiosi. I cattolici sono fondamentalisti per definizione, (la fede, è così, si fa così, non c’è scelta). Il laico è liberale per definizione (l’uomo sceglie e determina in base al proprio sentire). Queste due posizioni sono inconciliabili. Non si tratta di pensarla in modo diverso e dunque trovare una mediazione, non è una differenza di merito ma di metodo.

 

lunedì, 06 ottobre 2008

ricevo

Non fare cosi'
Le tue parole mi confondono
I tuoi sorrisi mi stordiscon
I tuoi sospiri mi fanno mancare le ginocchia
... hai mai pensato di levare l'aglio dalla tua dieta??

I tuoi occhi
Le tue mani
I tuoi capelli
Le tue gambe...
...Se li spargo bene in giardino
Non ti troveranno mai piu'

“krolla il borza, i zoldi non falcono più, zolo parola ti tio reziste”.

Ma possibile che nessuno concluda i messaggi al pontefice con un “astenersi perditempo”? cosicchè paparaz possa replikare, Ok mi astenco crazie, zono pertitempo.

Perché la parola è di dio ok, ma i soldi so dell’Opus Dei e dello Ior, non dimentikiamo pontefize, e prima che crolla quelli Unicredit diventa una banca.

PS e poi chi me dice che pure te hai venduto future e warrant de san paolo-imi? e che in paradiso non ci sia la bolla speculativa dei mansardati con vista nuvola? subprime heaven?

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lunedì, 25 febbraio 2008
Anti-cleri-cale? No, anglicano

Accade che la Curia abbia un patrimonio immobiliare enorme, ma che dico enorme, considerevole. E accade che voi della Curia (un frutto per poco ancora rosso, ma già con tanti semini neri del cazzo) non abbiate la minima idea del significato dell’acronimo ICI. Nessuno saprà mai cosa costruiste dopo il condono in quell’appezzamento di betlemme, abbattuta la capanna. Altri miracoli. Dicevo accade che la Curia tra i suoi possedimenti terreni abbia un teatro a Pisa. E lo dia in affitto ad una associazione culturale. La quale invita Grillini dell’arcigay per parlare dei diritti umani. La qual cosa disturba la Curia. Che minaccia di sfrattare gli affittuari. Morale. Niente conferenza. Domanda: il reciproco di anticlericale è antidemocratico? La notizia, per non urtare il mondo cattolico è infilata in un colonnino di otto righe corpo microscopico.

E allora a voi cattolici osservanti, (che piazzati davanti alla chiesa guardate chi entra e chi esce) e a voi giornalisti senza peli sulla lingua (poiché il vostro editore ha l’ano rasato) , in verità in verità vi dico, in perfetto stile inglese: annate a quel paese. Ma bevendo il the.

 

Guardo il mare e vedo te

Guardo il cielo e vedo te

Guardo il sole e vedo te

…ma per tutti i santi!

te voi toje da davanti?

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domenica, 20 gennaio 2008

chiesa concubina in libero stato

Onorevole giovanardi, lei fa una legge aspra sulla droga in parlamento e beccano il suo compagno di partito con la cocaina. Fa una filippica sulla famiglia e un altro collega di partito finisce sputtanato con le squillo. E’ vero che adesso quando apre bocca i suoi confratelli si toccano i coglioni?

Lei ha dichiarato: lavoro così tanto che non riesco a respirare: onorevole giovanardi allora lei mi assicura che il problema è che non le arriva abbastanza ossigeno al cervello?

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La tentazione di mandarli affanculo è un feroce dovere morale. Quelli del PD. A questo punto davvero è una faccenda di agenda politica che non si spiega. Il 45% della gente che guarda la tv vota forza italia. Il possesso delle tv – è provato – determina uno spostamento di voti fra il 5 e il 10%. Nelle ultime elezioni l’unione era data da tutti con un vantaggio di 7-9% sul polo. E ha vinto per 25mila voti. E dopo la faccenda nano-saccà invece di promulgare come una scheggia una legge sul conflitto di interessi continuiamo ad essere l’unico caso al mondo a spippettare di bozze bianco, modello francese, spagnolo e tedesco e a delegare ogni nequizia ad un inutile referendum. A questo punto è dolo. Non c’è altra spiegazione. No walter, amico mio collezionista di figurine e figure di merda, non correrai da solo. Rimarrai al palo da solo. Perché con qualunque legge elettorale noi andremo a votare vincerà il nano e darai la colpa alla Panini. Evviva la repubblica integralista islamica italiana dell’imam ratzinger. Faccio ammenda rettore guarino…secondo studi internazionali l’università della sapienza è ultima quasi in tutto in europa, fuorché numero di iscritti, trasferimenti di euro dallo stato e vicinanze di papi. Una leggera benedizione peggio non potrebbe fare.

PS con quale diritto divino politico si continua a definire la sinistra che residua estrema, radicale e antagonista? Con il decesso – non c’è polso – dei DS, radicale e antagonista rispetto a cosa? Sinistra e basta no eh?

PS2 ho appena visto Casini a che tempo che fa da fazio. Andrei indagato per questo. Interrogato dalla faccetta di compagno di banco sfigato ma che ti frega, su  governo tenuto su con UHU,  legge elettorale, mastella e magistrati, papa e laicità il divorziatomaingraziadidio ha vomitato lemmi irripetibili. Lo guardavo e pensavo a saviano. Da ventanni i clan rimodellano la morfologia di un’intera regione disegnando colline coi cadaveri degli arcimorti (ossari), salviette di mammelle di vacca, toner di stampanti. Che ci vorrebbe a contattare uno stakeholder qualunque, quei chimici che lavorano per i clan e sanno a memoria il CER dei rifiuti tossici. Basterebbe un ducato. Metter su binetti giovanardi buttiglione mastella casini, notte di luna piena e sversare questo materiale organico democristiano impoverito a contrada pisani. Guarini se proprio ti serve una personalità invita Saviano che prima vengono le cose di questo mondo.

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venerdì, 18 gennaio 2008

Non potendo accedere alla posta rispondo qui ad un mio caro amico:

È buon esercizio culturale separare ciò che si sa da ciò che si pensa, essere consapevoli del confine.

Cio che so: i fatti.

È un fatto che guarino di sua iniziativa aveva richiesto la presenza del pontefice. È un fatto che una schiera nutrita di docenti e studenti aveva manifestato aspro e argomentato dissenso. È un fatto che la santa sede abbia annunciato propria sponte il dietro-front, rinunciando ad ogni possibile confronto-scontro dialettico. È un fatto che tutti i politici, nonché i docenti presenti all’inaugurazione dell’anno accademico sul bancone dei nobili, abbiano condannato la circostanza come censura. Che censura non è, poiché nessuno ha impedito al papa di parlare ai giovani. È un fatto che ieri una ventina di studenti su un palco si sono presentati imbavagliati ad accreditare la tesi INFONDATA della censura. È un fatto – altrettanto documentato (tg sky24, ore15) - che a qualche centinaio di studenti fuori dalla facoltà sia stato impedito l’ingresso alla sapienza dalle forze dell’ordine in tenuta anti-sommossa. Alcuni vestiti da vescovi, folklore irridente, altri con striscioni contro prodi, mastella, vaticano, pensioni, welfare, 1.900 euro a famiglia che non arriva a fine mese, rifiuti campani, a testimoniare che forse (ciò che penso) certe gocce fanno traboccare... Aggiungo che la polizia ha consentito il passaggio (filmato) alle organizzazioni di destra che hanno tranquillamente sfilato per vie interne alla cittadella universitaria. E’ un fatto che il filmato di pochi secondi del tg1 non faccia verità rispetto ai diversi minuti di sky.

Ciò che penso: c’è un capo religioso che agisce da soggetto politico. Con il completo asservimento acritico dei media (chi rinuncia a regalare una pagina al papa? Mentre io non riesco a farmi pubblicare una lettera dal “corriere adriatico”) rende note le proprie posizioni-guida agli adepti. E le sostiene con forza facendo leva anche sulla presenza di “simpatizzanti” in sede di governo (manifestamente allineati e ossequiosi). Tutto ciò non lo legittima affatto ad auto-ritenersi intoccabile, indenne da ogni possibile contestazione. Al papa non è stato impedito di parlare. Il papa è stato indotto a tirarsi indietro dalla mancanza di ogni certezza sulla pretesa acclamazione, almeno pari al sentimento che aveva ispirato guarino ad invitarlo. E la classe dominante non fa che accreditare comportamenti antisociali quando parla di censura. Censura c’è stata, ma non del papa. Ma dell’eventuale pubblico manifesto dissenso alla figura politica del papa. Bisogna essere obiettivi stè e non faziosi, come io da sinistra sono il primo a condannarne le cazzate perniciose ripetute e senza fine.

Scrive bocca:…semplicemente oggi è il tempo della rassegnazione in chi potrebbe cambiare le cose. È il tempo del denaro e del suo profitto, dell’immagine e del suo successo, della connivenza con gli amici degli amici dei potenti. E la borghesuccia della sinistra di provincia fatta di salotti the contatti situazioni….e io aggiungo qui in azienda è pieno di sindacalisti di sinistra che spiegano a me che..inutile protestare…la produttività, la cina, il mercato, la romania, l’outsorcing, il team snello, snello di cagacazzi e zeppo di yes men. a me? Spiegatelo e luigi ciotti e gino strada che oggi semplicemente – come dice Bocca sul dimenticatoio thyssen-l’uomo non è più previsto. È un incidente. Soprattutto se rompe le scatole. Affossati argomenti, opportunità e spazi, il dissenso vero non esiste più. Non è più previsto per definizione, perché non previsti gli uomini in grado di produrlo. E sottrarsi all’ipotesi di protesta è un diritto. Ma davvero è un diritto? È processo democratico? C’è un sottile filo stè che lega un estintore a un dogma.

PS non mi far dire che ieri sera scalfari al tg1 ha detto cose che sostengo con te da anni: “la chiesa ha messo da parte il ruolo tradizionale per dettare l’agenda al potere politico. E questo ha innescato un anticlericalismo…

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“ci avevano scippato lo iacp, che dovevamo stare a guardare?”

se sarà perseguito penalmente lo sapremo solo quando il parlamento autorizzerà (se, bontà sua) l’utilizzo delle intercettazioni telefoniche con la voce diretta del clemente (legge del cazzo). Ma intanto le dichiarazioni di mastella sono stravolgenti quanto disarmanti. Da lui apprendiamo che non è concussione ricattare organismi pubblici, barattare l’appoggio in giunta con posti da primario (c’è  da tremare, scelti da politici non da medici o concorsi). Ovvero rubare potere non è come rubare denaro. “sono cose che fanno tutti” – ha detto – “rientra nella logica della politica”. Un po’ come se acciuffando un ladro…ovvero il furto è reato, il saccheggio collettivo invece rende immuni di fronte alla legge. Ti prego europa, mettici in mora. Apprendiamo che l’istituto autonomo delle case popolari di benevento non è un organo che gestisce l’assegnazione di alloggi, ma uno strumento di clientele di proprietà dovuta all’udeur. Magari lo sapevamo pure. E lo sapevano le migliaia di persone che a mastella ogni anno si rivolgono per esami di stato o patenti nautiche. Perché anche i cronisti raccontano di una formazione politica che possiede una particolarità rispetto agli altri partiti, che mediamente si occupano anche di altro, mentre l’udeur vive esclusivamente di clientelismo. E Mastella trascorre da trent’anni buona parte della sua giornata ad adoperarsi per…sistemare dirigenti, primari, fattorini laddove c’è qualcosa da grattare in quota. E adesso siamo all’appoggio esterno (che mastella desiderava da mesi) abbiamo le mani libere e non saremo più costretti a negoziare su pacs ecc. vigileremo io  (e ruini, con il quale mastella dichiara di aver avuto un affettuoso colloquio, mentre domenica sarà a roma per essere vicino al santo padre, il quale probabilmente è per curare queste preziose ed evangeliche frequentazioni che ha declinato la sapienza. Le stravolgenti parole di mastella sono superate solo da prodi. Il quale in un discorso di sei minuti in parlamento ha praticamente detto: tranquilli è una piccola bufera, il mastella, è andato un attimo sopra le righe coi magistrati perché colpito negli affetti, ma rientrerà presto in squadra Dio mio ha detto veramente questo. L’ho sentito con le mie orecchie. E questo è un capo di governo del G8, anche se di un governo da oggi appeso al culo di una mosca.

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mercoledì, 16 gennaio 2008

Chi ha protestato per la censura al dalai lama?

Questa vicenda del papa all’università di roma è nata male e finita peggio. Il rettore che vuole dare lustro e chiama il top, docenti e studenti che insorgono in nome della laicità, allora si ripiega su una “visitina”, chirurgia sociale e il mondo politico insorge: ma come è possibile addirittura non far parlare il papa in Italia? In quale paese europeo sarebbe possibile farlo parlare sempre, su cosa vuole, come vuole, con lo spazio garantito da chiunque e con l’appoggio di tutti, queste dovrebbero essere le domande. Diamo in affido il vaticano a parigi per un paio di millenni poi vediamo se la sorbona chiama santo padre a comizio. Oppure lo vogliamo mandare ad evangelizzare i narcos in colombia? Che non sono figli di dio i sudamericani? Un po’ per uno non farebbe male….

La santa sede ha fatto marcia indietro per due ragioni politiche:

1)    il rischio che sequenze filmate di contestazione al santissimo padre potessero fare il giro del mondo. Rischio da evitare, come grave danno di immagine: sua eminenza attaccata nella sua roma dai suoi giovani romani di sacra romana chiesa.

2)    L’annullamento della visita all’università verrà spiegata dai media secondo il consueto canovaccio del “come si deve” inquestopaese: responsabilmente il santo padre ha voluto evitare problemi di sicurezza pubblica e motivi di disordini e…il coro dei politici sarà di unanime condanna, come i mafiosi si inchinano e baciano la mano allo zio. Qualcuno attaccherà perfino il ministero dell’interno, reo di…non si sa bene cosa.

Chi si occupa di scienze sociali sa che esistono piccoli ombrosi fatti in grado fornire la giusta luce sulla storia di un paese. Che è questa:

1) oggi in italia è difficile protestare. Nessuna personalità pubblica si presta più alla contestazione, a meno che non ci siano caserme diaz o bolzaneti nelle vicinanze. Dissentire è un fastidio, che poi divenga pubblico è terrorismo immediato. Che poi coinvolga la chiesa è uno scandalo inammissibile. Ma per chi? Per i politici. Io al bar ho sentito altri commenti.

2) l’anticlericalismo non è mai gratuito. Cresce quando la chiesa mostra con più arroganza la propria ingerenza nella società. E lo fa sempre quando il suo potere è in pericolo. E oggi lo è più che mai. Nessuno sa fino a quando potrà dominare i mezzi di comunicazione, sottrarre spazio mediatico alle questioni veramente importanti e premeditare operazioni come quella sulla 194. Fino a quando potrà condizionare i politici e pretendere con successo di bloccare i pacs, la tutela degli orientamenti sessuali, il testamento biologico, la fecondazione artificiale ecc. Ad oggi il sistema regge: le dichiarazioni dell’intero panorama politico (eccezione boselli) offrono un panorama di supinismo trasversale dal sapore mafioso, fedeli a vossia, anche se nel paese cresce l’insofferenza e la spiegazione più semplice la offre uno studente: “non è stata una vittoria, volevamo solo che una struttura laico-scientifica non fosse infastidita da ingerenze dogmatiche religiose, con cui nulla ha a che fare”. E passerà ancora molto tempo perché la chiesa nulla abbia a che fare con la nostra società civile e laica.

Si sopravvive lungo uno scenario illusorio: la chiesa crede di comandare il gregge cattolico, i politici credono che la chiesa possa orientare il voto del cattolico gregge. E la base? Tanti cattolici ‘bozzano, e dicono…ehh ma tanto è il capo della chiesa, che deve fa! Che deve fa? Deve fa quello che dite voi aho…siete il suo elettorato, sveja o anche li nessun dissenso interno?! Dominus tecum.

Ciò che mi rattrista è che nessun media abbia evidenziato il valore sociale della sproporzione fra evento e contestazione: se una visita del papa, (del papa ohh) è in grado di scuotere il tessuto sociale, muovere docenti a proclami e studenti a forme aspre di protesta, sarà il caso di porsi qualche domanda? Da dove nasce questa intolleranza? Non sarà che ne abbiamo i marroni saturi di favoritismi sociali, fiscali, politici e mediatici ?

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venerdì, 11 gennaio 2008

Meaculpa

Walter ripeti con me, sono un coglione

Perché mi sono fatto bacchettare cadendo in un tranello mentre pensavo perfino di fare una furbata. Dico, ci parlo io colleminenza, faccio vedere io come si negozia da statista, altro che pollastrini e le aderenze sulla 194.

Walter ripeti con me, sono un coglione

Perché Li per li non mi è venuto un cazzo da dire, potevo dire Potevo dire ,…che so, che magari roma degrada perché le risorse sono scarse e che sono scarse perché c’è chi manco paga l’ici dovuta, qualunque stronzata avrebbe azzerato l’alfabeto crucco dell’altro mondo.

Walter ripeti con me, sono un coglione

Perchè sono andato come un capo d’ospitata di cortesia e sono uscito come un asino amareggiato a giustificarsi per l’impreparato. Di fronte a un tedesco che sta li per grazia di dio. E perché l’italia è un popolo fatto di gente come te, walter.

Ripeti con me walter, so-no un coglione

Perché mi sono prestato ad una manovra politica mafiosa: chiaro il messaggio dell’omo dal cranio parzialmente nuvoloso e del tutto insonorizzato alle legittimazioni laiche dello stato di diritto: attento lider novo, perché posso stroncarti la carriera sul nascere come vedi, basta che slego ferrara e do il viagra alla binetti e tu nfai manco npasso. Ma noi lo sapevamo, non c’era tutto sto bisogno di umiliarsi davanti al capo dei capi. Il quale non ti ha parlato dei morti della tyssen, non ha fatto appelli alla camorra e ai blakkeblok dei rifiuti, non t’ha parlato del kenya, né dei preti pedofili, ma t’ha solo ricordato, caro walter, che sei solo er sindaco de roma. E ha fatto un favore non voluto al popolo italiano.

Ripeti con me walter, so-no un coglione

Io pensavo de fa a scambio de figurine panini, aughentaler e pommerenke me mancheno, magari na partita alla pleistescion, invece non era n’effetto speciale de supermario…te l’ha proprio messo nel culo.

Pure tu bertinotti!!! Il paparazzo andrebbe ascoltato come un qualsiasi abitante? Siamo sicuri? Accettare prediche da chi non paga na lira de tasse?

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domenica, 06 gennaio 2008

COMUNICAZIONE-FORUM

* Guardate programmi mediaset? Non preoccupatevi, ne avete miliardi di neuroni.

 

Bilancio 2007. Non digerisco del gobierno prodi: * Mai sottovalutare il talento dell’ulivo di mandare tutto a puttane.

-il raddoppio della base nato di vicenza, i pacs-dico dimenticati, l’indulto e mastella (non so chi dei due sia peggio), Mastella alla giustizia? Come mettere un pedofilo a telefono azzurro.

-la commissione del G8 (nel programma Ulivo, ma cassata da mastelladipietro), la gestione e la riforma Rai (libererà solo il 3% del mercato pubblicitario, lascerà intatto l’esistente), Gentiloni ha la faccia di uno che si è scopato maria montessori. Di recente.

-non hanno ancora cancellato la legge della destra sul lavoro (legge30 e non legge biagi, 4 ml. di precari oggi in italia), …Cara avremo un bambino? Non è meraviglioso? Devo trovarmi un posto fisso, a che età cominciano a mangiare i bambini? Non è democrazia, se non te lo puoi permettere…

…non hanno cancellato le leggi vergogna di berlusconi, quelle che si è fatto per evitare processi e sentenze (dal falso in bilancio in poi) non hanno ancora fatto la legge sul conflitto di interessi, non hanno ancora cancellato la legge razzista bossi-fini sull’immigrazione, il rifinanziamento della missione in afghanistan (Nato, non Onu, missione di guerra non di pace), non hanno reintrodotto l’ici pe l’vaticano e stendiamo un velo pietoso di merda sul pd-iter. Unici meriti aver riportato in positivo l’avanzo primario dello stato che il nano aveva azzerato, e qualche timido segnale sul versante evasione fiscale, che il nano aveva benedetto coi condoni tombali. Un po’ poco eh.

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Scandalo preti pedofili: il clan della chiesa di los angeles per risarcire 508 vittime di molestie ha dovuto spendere 660 milioni di dollari. Pare che, poverini, dovranno vendere parte del loro patrimonio che -fra beni mobili, titoli, donazioni e altre entrate non tutte censibili-ammonta a 4 miliardi di dollari, una manovrina finanziaria. Una buona notizia è che il papa ha perdonato i bambini molestati. E pare che la diocesi di dallas, per risolvere il problema, abbia ordinato un kit di chierichetti gonfiabili. Ma mi chiedo: i preti che molestano i bambini vanno all’inferno? No, in un’altra diocesi. Per continuare a …evangelizzare altrove. È l’organizzazione della chiesa cattolica: il vaticano è quello che non paga le tasse, la chiesa cattolica italiana è quella che incassa l’otto per mille, i pedofili toccano alle chiese locali. Un bel racket. E la chiesa continuerà a vendere legalmente il suo prodotto. Un prodotto per il quale non vale alcuna garanzia, non potendo nessuno dimostrare in alcun modo efficacia e validità del medesimo. “io non ho mai fatto sesso con bambini. Non sono così religioso”. Ma mi domando: perché al G8 di genova i no global sono andati vestiti di tute bianche? Dovevano vestirsi da vescovi. Così oggi avremmo ore e ore di filmati di poliziotti nell’esercizio delle loro funzioni…a ragion veduta. Bisognerebbe spiegare a giovanardi e buttiglione – che vogliono rivedere la 194 – che le donne non partoriscono manganelli. O vogliono liberalizzare l’aborto solo per le donne pacifiste?

(rielab. da daniele luttazzi)

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mercoledì, 12 dicembre 2007

A discòre n'é fadìga!

Prete che va a donne (perché è normale volere una donna) prete che si spreta e si sposa (perché è normale nammorarsi) prete pedofilo che condanna i gay (perché è normale…no questo no) lui cattolico che si sposa a 18 anni con lei incinta, a 28 anni con lei incinta, a 38 con lei trans, lui cattolico che a ventanni votò contro il divorzio e oggi a 50 è alla terza sagrada familia..ehi ps vedi quella che fa la comunione? Ha abortito due volte, no ma dai! Sono 9 milioni i clienti delle prostitute. Occhio e…croce (senza offesa!) almeno 6 milioni di italiani cattolici praticanti con moje e fijj-dono del signore, vanno a puttane. Beh. stupirsi? E de che? Da sempre la vita è ben oltre le parole con cui ci riempiamo la bocca quando facciamo i fondamentalisti sulla pelle degli altri. La vita non viene fornita in dotazione co uno sfilasupposte (*). E allora?

Quando un saltino?

Genoma e sperimentazione sulle staminali, fecondazione assistita, coppie di fatto, eutanasia, tendenze sessuali, e ci metterei anche droghe leggere, immigrazione e tutti quegli aspetti che “gratuitamente” ci spingono a prendere una posizione allineata alle nostre presunte sacre convinzioni.

Il moderno diritto laico in una società multiculturale non può prescindere da due dettati fondamentali:

1)     E’ quando vi è coinvolgimento emotivo che i valori del singolo si misurano sul serio: non nelle enunciazioni “a freddo” su temi che non ti vedono coinvolto direttamente. In altre parole, non puoi sapere esattamente che comportamento assumerai quando sarà una situzione estrema e vederti attore protagonista;

2)    da questo principio ne discende un altro. A prescindere dalla tua posizione “a freddo” su un argomento di principio, non puoi pretendere che il tuo atteggiamento culturale venga esteso come obbligo a tutti.

 Maternità e paternità, vivere accanto alla persona amata e “desiderare” per questa sola circostanza il riconoscimento di alcuni diritti della coppia, “sperare” nella ricerca e nelle cure, poter gestire pubblicamente la propria sessualità senza subire discriminazioni sociali…io non so come mi comporterei se una persona cara fra mille sofferenze mi chiedesse di porre fine all’agonia. Pertanto, se anche fossi culturalmente contrario all’eutanasia, non ho alcun diritto di pretendere che la mia posizione “a freddo” diventi imposizione per tutti. Posso continuare a professare la mia convinzione senza per questo impedire ad altri di assumere responsabilmente decisioni diverse. E poiché ho una leggera inclinazione per il dolce stil novo, smettiamola per cortesia di essere un popolo di ipocriti del cazzo. La donna non è Madonna, ma-donna.

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(*) attrezzino per coloro i quali, infilata una supposta, ci hanno ripensato.

mercoledì, 20 giugno 2007

Lorenzo, laifisnau!

Barbiana 2 ore da Milano 3 eppure lontana anni luce

Prima la chiesa lo ha isolato e condannato. Poi ha sciacallato il suo successo di pubblico e di critica… “Non dimentikiamo ke era un prete”, è lo spot recente; già…‘sto dito in gola, pubblicità nuova fede …fa che il tuo spazio interiore sia più grande di quello esteriore, le migliori performance nelle condizioni più difficili, hai mai inseguito una farfalla? hai mai visto il sole alzarsi dal mare avendo intorno solo mare?…. rubano le migliori parole e immagini del tempo per associarle a turbodiesel e assorbenti colealette e ne fanno il phon del marketing. E cosa avrebbe detto oggi Lorenzo Milani da Barbiana? Ragazzi spegnete la tv e accendete il cervello, vi corteggiano per sodomizzarvi e castrarvi le meningi e la pubblicità è il silenziatore dell’uccello. Beh magari avrebbe usato altri termini ma io nun so n’prete. Lo ammetto: la pubblicità per usare un eufemismo mi ha una punta disintegrato i coglioni. Non solo perché si alza di volume, è invasiva, specula sul sorriso e si insinua con ironia (simpaticona cogliona) ma perchè struttura per partogenesi il mondo del consumo ed i suoi irrinunciabili servi consumatori sotto il giogo di uno stage permanente di de-formazione.

Cosa c’è di più socialista di…il primo passo per rendere liberi i poveri è offrire loro gratis la formazione dei ricchi per affrancarli dall’ignoranza. La nostra società oggi è il reciproco della scuola di Barbiana: ….il primo passo per mantenere i poveri è offrire a pagamento la de-formazione dei ricchi e affrancarli dalla libertà: compra che t’illudi di essere ricco e ti passa la voglia di essere libero. Lorenzo guardava un ragazzo povero e vedeva un uomo libero. La pubblicità – perno formativo della ns società - esige la metamorfosi da ragazzo libero a pover’uomo. Oliviero toscani è stato chiamato dall’univ di milano per una lezione su creatività e manifestazione del talento: ha parlato per un’ora di lorenzo milani, della sua bottega dell’arte, della cattedra della povertà, lasciando tutti di stucco. Ed è anche un pubblicitario.

 

Felicità de giugno è

  • Quadri figlia, tre 7, due 6 e tre 8, è andata (io feci pejus, ma lei ha un padre melius);
  • campo da beach volley libero per giocare a beach tennis. Peccato sia l’una con 36 gradi al sole;
  • un ghiacciolo gocciolone all’arancia e una cedrata dopo che hai lasciato due galloni di sudore su quelle quattro palline riarse, in mezzo a consimili che ti fanno apprezzare l’ars del condividere (dividere-con)
  • banda osiris e petra magoni al cateraduno di senigallia stracchi poretti e calzati nella folla
  • il sole del cielo di falconara, irripetibile pantone delle 21 e 33 nel giorno più longo dell’anno
  • siamo alla frutta: la pesca prima di giocare, la banana mentre sei in bici, l’ananas della gelateria nuova di via bixio;
  • ritrovare tua figlia incolume dopo indagine digos lungo spiaggia debordante ormoni
lunedì, 04 giugno 2007

Molte persone scambiano la realtà con la naturalità, o meglio vivono nell’intenzione mentale di far coincidere le due cose. Drogarsi non è un fatto naturale, ma nella realtà accade. Da oltre duemila anni. Tramite solidi, liquidi, inalazioni e quant’altro.

Osservare la realtà conduce più lontano che fondarsi su ciò che sarebbe naturale. Anche perché la realtà è “quasi certa”, ciò che è naturale è assai opinabile. Con ciò che accade devi farci i conti anche se non ti piace, perché succede comunque anche contro il tuo volere, giudicare, condannare.

La realtà ti rende incerto e ti fa negoziare soluzioni possibili. Il fondamentalismo dell’uomo di natura rende rigidi, monoculturali, fideisti, dogmatici, manichei: il mondo sarebbe giusto se funzionasse come lo penso io. Capita in ufficio di parlare con gente gggiovane, di 25, 27, 29 anni e sentir loro affermare ancora che l’omosessualità è un malattia, una devianza da combattere perchè confligge con la naturalità delle cose, che altro non è in questo caso il loro modo di giudicare ciò che è naturale (maggioranza). Queste persone solitamente sono decisamente contro l’adozione da parte di omosessuali. Quando fai loro notare che buona parte dei reati contro la persona e contro i minori avviene all’interno della cerchia familiare “naturale”e che per molti minori l’alternativa è crescere in un instituto di suore (o pedofili) l’unico contro-argomento che sfoderano è: vabbè che c’entra.

Io giudico una fortuna la mia inclinazione ferocemente eterosessuale, ma non per la scarsa considerazione di altri gusti sessuali (universo variegato) ma solo perchè in caso contrario per come funzionano le cose avrei incontrato più problemi.

In ambienti anche moderatamente cattolici e tutt’altro che fondamentalisti manca l’attitudine a considerare il mondo un evento multiculturale, quanto il luogo di affermazione di severi immutabili principi. L’approccio laico si manifesta invece nel considerare la realtà come tale. E il mondo è fatto di un mucchio di contrasti, nel mondo esistono i trans, esistono problemi di identità sessuale, così come esiste l’infertilità, il desiderio di maternità e paternità; l’approccio laico in definitiva è il riconoscimento che, seppur un problema non ti tocca da vicino, non puoi esimerti dal riconoscere dei diritti a nuclei di persone che quel problema lo vivono direttamente. Il fatto che magari non la pensino come me non equivale al diritto di limitare i loro bisogni con il solo metro dei miei valori.

Io una figlia ce l’ho. Posso solo immaginare il frastuono del desiderio di maternità. E quando si parla di fecondazione artificiale eterologa fivet ecc…gli atteggiamenti più intransigenti sono manifesti proprio in chi dovrebbe comprendere il sentimento, la disperazione, la fatica, il desiderio.

Naturale è ciò che accade, non ciò che accade a te.

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martedì, 22 maggio 2007

Digiamolo, colf-industria!

Zemolo mountain, perk non lo dici che semo un paese industrialmente fallimentare? Almeno a giudicare dai redditi denunciati? Siamo l’unica nazione al mondo in cui la metà delle imprese in esercizio denuncia un reddito pari o inferiore a zero. Solo il 50,4 % delle società di capitale consegue un profitto. Pure in burkina-faso ridono di noi, perfino in sri-lanka le betoniere macinano ghiaia e letame di gnu per edificare le capanne a schiera e i tamil denunciano esattamente fino all’ultima tonnellata di sterco prodotta dalla zootecnia edile autoctona. Noi no. Siamo diversi. Sono oltre 6 milioni le auto di fascia alta immatricolate (fra >2000 cc e oltre 100 cavalli). Eppure da noi solo lo 0,7 % dei contribuenti – meno di 300 mila ricchozzy, quasi tutti dipendenti ahiloro – dichiara un reddito superiore a 100mila euri. Sono dati finanza-Cnel. Misteri della fede? Da noi c’è l’evazione fiskale, come in tutti i paesi, il nero, il sommerso. Ma ciò che ci rende diversi è la dimensione del fenomeno, la fame di ciascuno di inchiappettare il sistema, lo stato, il prossimo. Col motto e chi so io il più cojone?, noi non ci sfamiamo mai. È un testa a testa in Europa con la Grecia.

“Il costo dei parcheggi è dato dagli asili nido che mancano”

Come è noto il prodotto interno lordo misura il valore di beni e servizi generato da un paese….cento frigoriferi, che valgono commercialmente tot, tot x cento da il PIL. E chi ha fatto economia, come me, senza farne commercio perdonerà la semplificazione. Si può stimare il valore del sommerso? Si può avere una misura delle risorse sottratte alla tassazione, rubate allo stato e che quindi vengono emo-trasfuse da quegli sfigati di lavoratori dipendenti? Certo che si può. Non starò a parlare del costo del venduto, ma esiste un’altra grandezza economica che si chiama reddito nazionale che somma tutti i redditi che teoricamente sono la remunerazione per produrre il PIL. La differenza fra PIL e reddito nazionale è in prima approssimazone il sommerso, perché un reddito può nascondersi ma un frigorifero no. La tassazione elusa di questa cifra virtuale si approssima a 200 miliardi di euro, 400 mila miliardi delle vecchie lire. La manovra finanziaria 2007 è stata di 20 md. €. Questo significa che se il papa invece di occuparsi di stronzate convincesse – tu paca quelo che teve pacare – gli evasori (cattolici in maggioranza per definizione in un paese cattolico) e questi improvvisamente folgorati dalla madonna del divino contribuente pacassero il dovuto anche solo oggi, per almeno dieci anni potremmo mandare in vacanza 900 parlamentari senza danno alcuno per la nostra economia. Mi spaventa perfino pensarle ste cose. A proposito, lo devo dì: ieri a Bagnasco jenèscappata una: invece di parlare di contraccezione, omofobia, fecondazione assistita, dico….se n’è uscito con un: “aho ma guardate che ci stanno ancora un sacco di poveri in giro eh?” Di questo passo non so dove andremo…finiranno col citare il vangelo e gesu cristo.

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domenica, 20 maggio 2007

Le orsoline battono…..cassa

Il consigliere comunale staderini (roma) a me sembra un’ottima persona. Fra mille difficoltà sta portando avanti la richiesta del censimento del patrimonio immobiliare del Vaticano. Dopo la trasmissione tv di santoro “Anno zero” ho indagato su internet perché i dati mi sembravano “inverosimili”. Ho trovato solo conferme, ne propongo una sintesi:

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BENI IMMOBILI

All'incirca il 20-22% del patrimonio immobiliare italiano fa capo alla Chiesa. Un quarto di Roma è intestato a diocesi, congregazioni religiose, enti e società del Vaticano. Solo le proprietà che fanno capo a Propaganda Fide (il «ministero degli Esteri» del Vaticano che coordina l'attività delle missioni nel mondo) ammontano a 8-9 miliardi. Negli ultimi due anni il Vaticano ha cominciato a fare trading immobiliare, vendendo beni per quasi 50 milioni. Nel 2006 a Roma si sono registrate più di 8 mila donazioni di beni immobiliari, 3.200 in provincia. I primi acquirenti di beni della curia sono il Santander e il Bilbao, tramite l’Opus Dei. Un tesoro immenso, un patrimonio sfuggito a ogni censimento che si è accumulato nei decenni grazie a lasciti e donazioni:…l'imponente Villa Aurelia, un residence con 160 posti letto, con tanto di cappella privata e terrazza con vista su San Pietro, che fa capo alla casa generalizia del Sacro Cuore…. l'isola Tiberina appartiene interamente all'ordine ospedaliero di San Giovanni di Dio …Il Viminale alloggia parte dei suoi uffici su proprietà Vaticane, come pure la Direzione Antimafia.

…sono 30mila circa in italia gli istituti religiosi ciascuno a qualche titolo proprietario o comproprietario di immobili. Ma non c’è solo la Capitale. La Curia vanta possedimenti cospicui anche nelle roccaforti bianche del Triveneto e della Lombardia: a Verona, Padova,Trento. Oppure a Bergamo e Brescia, dove gli stessi nipoti di Paolo VI, i Montini, di mestiere fanno gli immobiliaristi.….Senza contare le proprietà all’estero. «A metà degli anni ‘90 i beni delle missioni si aggiravano intorno ai 800-900 miliardi di vecchie lire, oggi dovrebbero valere dieci volte di più», osserva l’immobiliarista Vittorio Casale, massone conclamato che all’epoca era stato chiamato dal cardinale Jozef Tomko a partecipare ad un progetto di ristrutturazione del patrimonio di Propaganda Fide, il ministero degli Esteri del Vaticano.

….La svolta è arrivata alla fine del 2002, con la nomina del cardinale Attilio Nìcora alla presidenza dell'Amm.ne del patrimonio della sede apostolica (Apsa), uno dei due pilastri economici del Vaticano, insieme all'Istituto per le Opere di religione (Ior), la banca pontificia. Una holding, l'Apsa, che a Roma risulta proprietaria di beni per pochi milioni, perché iscritti a bilancio al costo storico e accatastati come ultrapopolari, pur situandosi in pieno centro.…Dicevamo del cardinale Nicora. Legatissimo ad Angelo Caloia, il banchiere del Mediocredito centrale che si è fatto interprete del rinnovamento dello Ior dopo il crack dell'Ambrosiano, Nicora è stato per tutti gli anni '90 «assistente spirituale e stimolatore» di un ristretto cenacolo milanese, il gruppo Cultura Etica e Finanza, nato per «porre a confronto il cattolicesimo col travolgente imporsi del primato economico-finanziario», come ha scritto Giancarlo Galli nel suo “Finanza bianca”, 2004). Arrivato al vertice dell'Apsa, Nicora ha cercato di fare ordine nel portafoglio immobiliare della Santa Sede, con le stesse logiche dei banchieri da lui frequentati.…È una febbre edilizia che finora è stata gestita con riservatezza da pochi intermediari di fiducia, primo tra tutti il gruppo Re, Religiosi ed ecclesiastici, di Vincenzo Pugliesi e Franco Alemani. Una realtà nata più di vent'anni fa, con lo slogan «non dannatevi per vendere un convento», che si è specializzata nella compravendita e ristrutturazione di beni ecclesiastici e oggi ricava dall'attività con ordini e congregazioni circa 30 milioni € l'anno (su un fatturato complessivo di 55 milioni).

 

I finanziamenti pubblici per il Giubileo si stimano in quasi 4mila miliardi di lire (una manovrina)

Il TURISMO è sacrosanto. Scoperto con il Giubileo, il fenomeno del turismo religioso si è conquistato l’attenzione crescente delle alte sfere della Chiesa. Intorno a questo nuovo business si è sviluppata l’Opera romana pellegrinaggi di monsignor Liberio Andreatta, cui fa capo l’agenzia viaggi Quo Vadis. in tutto il paese si contano circa 3.300 case per ferie gestite da enti religiosi, con un giro d'affari annuo stimato in 4,5 miliardi, e 200 mila posti letto. Di questi 5 mila sono a Roma, città che solo a Pasqua registra più di 600 mila pellegrini. Il giro d'affari del turismo religioso nella Capitale è stimato intorno ai 150 milioni di euro. Oltretutto il calo delle vocazioni ha svuotato abbazie e monasteri, che sono più di 2 mila in tutta Italia, e questo mentre gli ordini venivano chiamati a rispondere ad una nuova razionalità economica. È un boom che ha moltiplicato i cantieri per trasformare antichi conventi e collegi religiosi in case di accoglienza e veri e propri alberghi. (…) palazzo del Borromini di proprietà delle suore Oblate di Santa Maria dei Sette dolori in Trastevere si avvia a diventare un hotel con 62 camere(Oh poi non dimentichiamo gli  “illeciti” vantaggi fiscali che mi procurano un’orchite fulminante l’attimo prima di pensarci: Gli istituti religiosi non pagano l’ICI e non si è mai capito come è possibile che debbano versare la metà delle tasse rispetto a qualunque altro soggetto in tema di redditi da locazione di immobili).

 

A roma è emergenza abitativa, migliaia di sfratti all’anno resi esecutivi, family (day) messa in strada da pii istituti religiosi per finita locazione non per morosità

…”Disabili, anziani, famiglie con minorenni, tutti sfrattati sul finire degli anni 90, magari dopo aver ristrutturato a proprie spese nella falsa promessa di rimanervi a lungo: Anna e Rinaldo, sfrattati dalla Amministrazione apostolica della Santa Sede; Cinzia dallo Ior; Nancy, Beatrice e Guido dal Pontificio Collegio armeno; Nadia e Sergio dai padri Maroniti….”

“dov’è l’interesse pubblico quando il Comune dona alla S. Sede –come ha fatto qualche mese prima delle elezioni- altri 30 terreni edificabili per la costruzione di nuove chiese con alloggi per pseudopellegrini?”

 

C’è un fervente appassionato cattolico che si offre per commentare questi dati?

domenica, 13 maggio 2007

In-chiostro

Il raz-pope sta lasciando il brasile. “Ehh molla!”. Lo scrive lo sguardo laziale, uff no, l’occhiataccia de trastevere, no, ma come se chiama il giornale del grande fratello della sorella del capo, ahh l’osservatore romano, …che nome serioso, un po’ inquietante, presbite, un pelo invasivo. Certo non potevano chiamarlo sfasciamaroni del vaticano, anche se hanno fede nella verità.

Insomma sto pope prima di restituire il brasile ha ammonito gli spacciatori di droga. è vero eh. Per radio stamattina: que comercializa troga…risponteranno tavanti a tioooo. E chi è, illoro avvocato? Me li immagino ‘sti trafficanti spaventati e assetati…risponderò solo davanti al mio avogado. L’attività in vaticulo ferve: è già in previsione l’ enciclica fratellanzia contro i serial killer, il trattato de manibus paraplegie premio per i picchiatori di mogli che restano sposati, e un messaggio papale per i preti pedofili di tutto il mondo (programmata una ristampa per via dell’utenza crescente) dal titolo picoli pimpi krescono.

L’agenzia di oliviero toscani è già al lavoro per tracciare lo skill del prossimo papà. Un sieropositivo nero, omosessuale ma non operato, puttana in gioventù e quindi papa in maturità per consecutio coerentia.

dopo si dice che per edificare un paese normale manca la cubatura. eccerto, finchè manteniamo sti abusivi sul soppalco!

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