Le orsoline battono…..cassa
Il consigliere comunale staderini (roma) a me sembra un’ottima persona. Fra mille difficoltà sta portando avanti la richiesta del censimento del patrimonio immobiliare del Vaticano. Dopo la trasmissione tv di santoro “Anno zero” ho indagato su internet perché i dati mi sembravano “inverosimili”. Ho trovato solo conferme, ne propongo una sintesi:
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BENI IMMOBILI
All'incirca il 20-22% del patrimonio immobiliare italiano fa capo alla Chiesa. Un quarto di Roma è intestato a diocesi, congregazioni religiose, enti e società del Vaticano. Solo le proprietà che fanno capo a Propaganda Fide (il «ministero degli Esteri» del Vaticano che coordina l'attività delle missioni nel mondo) ammontano a 8-9 miliardi. Negli ultimi due anni il Vaticano ha cominciato a fare trading immobiliare, vendendo beni per quasi 50 milioni. Nel 2006 a Roma si sono registrate più di 8 mila donazioni di beni immobiliari, 3.200 in provincia. I primi acquirenti di beni della curia sono il Santander e il Bilbao, tramite l’Opus Dei. Un tesoro immenso, un patrimonio sfuggito a ogni censimento che si è accumulato nei decenni grazie a lasciti e donazioni:…l'imponente Villa Aurelia, un residence con 160 posti letto, con tanto di cappella privata e terrazza con vista su San Pietro, che fa capo alla casa generalizia del Sacro Cuore…. l'isola Tiberina appartiene interamente all'ordine ospedaliero di San Giovanni di Dio …Il Viminale alloggia parte dei suoi uffici su proprietà Vaticane, come pure la Direzione Antimafia.
…sono 30mila circa in italia gli istituti religiosi ciascuno a qualche titolo proprietario o comproprietario di immobili. Ma non c’è solo la Capitale. La Curia vanta possedimenti cospicui anche nelle roccaforti bianche del Triveneto e della Lombardia: a Verona, Padova,Trento. Oppure a Bergamo e Brescia, dove gli stessi nipoti di Paolo VI, i Montini, di mestiere fanno gli immobiliaristi.….Senza contare le proprietà all’estero. «A metà degli anni ‘90 i beni delle missioni si aggiravano intorno ai 800-900 miliardi di vecchie lire, oggi dovrebbero valere dieci volte di più», osserva l’immobiliarista Vittorio Casale, massone conclamato che all’epoca era stato chiamato dal cardinale Jozef Tomko a partecipare ad un progetto di ristrutturazione del patrimonio di Propaganda Fide, il ministero degli Esteri del Vaticano.
….La svolta è arrivata alla fine del 2002, con la nomina del cardinale Attilio Nìcora alla presidenza dell'Amm.ne del patrimonio della sede apostolica (Apsa), uno dei due pilastri economici del Vaticano, insieme all'Istituto per le Opere di religione (Ior), la banca pontificia. Una holding, l'Apsa, che a Roma risulta proprietaria di beni per pochi milioni, perché iscritti a bilancio al costo storico e accatastati come ultrapopolari, pur situandosi in pieno centro.…Dicevamo del cardinale Nicora. Legatissimo ad Angelo Caloia, il banchiere del Mediocredito centrale che si è fatto interprete del rinnovamento dello Ior dopo il crack dell'Ambrosiano, Nicora è stato per tutti gli anni '90 «assistente spirituale e stimolatore» di un ristretto cenacolo milanese, il gruppo Cultura Etica e Finanza, nato per «porre a confronto il cattolicesimo col travolgente imporsi del primato economico-finanziario», come ha scritto Giancarlo Galli nel suo “Finanza bianca”, 2004). Arrivato al vertice dell'Apsa, Nicora ha cercato di fare ordine nel portafoglio immobiliare della Santa Sede, con le stesse logiche dei banchieri da lui frequentati.…È una febbre edilizia che finora è stata gestita con riservatezza da pochi intermediari di fiducia, primo tra tutti il gruppo Re, Religiosi ed ecclesiastici, di Vincenzo Pugliesi e Franco Alemani. Una realtà nata più di vent'anni fa, con lo slogan «non dannatevi per vendere un convento», che si è specializzata nella compravendita e ristrutturazione di beni ecclesiastici e oggi ricava dall'attività con ordini e congregazioni circa 30 milioni € l'anno (su un fatturato complessivo di 55 milioni).
I finanziamenti pubblici per il Giubileo si stimano in quasi 4mila miliardi di lire (una manovrina)
Il TURISMO è sacrosanto. Scoperto con il Giubileo, il fenomeno del turismo religioso si è conquistato l’attenzione crescente delle alte sfere della Chiesa. Intorno a questo nuovo business si è sviluppata l’Opera romana pellegrinaggi di monsignor Liberio Andreatta, cui fa capo l’agenzia viaggi Quo Vadis. in tutto il paese si contano circa 3.300 case per ferie gestite da enti religiosi, con un giro d'affari annuo stimato in 4,5 miliardi, e 200 mila posti letto. Di questi 5 mila sono a Roma, città che solo a Pasqua registra più di 600 mila pellegrini. Il giro d'affari del turismo religioso nella Capitale è stimato intorno ai 150 milioni di euro. Oltretutto il calo delle vocazioni ha svuotato abbazie e monasteri, che sono più di 2 mila in tutta Italia, e questo mentre gli ordini venivano chiamati a rispondere ad una nuova razionalità economica. È un boom che ha moltiplicato i cantieri per trasformare antichi conventi e collegi religiosi in case di accoglienza e veri e propri alberghi. (…) palazzo del Borromini di proprietà delle suore Oblate di Santa Maria dei Sette dolori in Trastevere si avvia a diventare un hotel con 62 camere…(Oh poi non dimentichiamo gli “illeciti” vantaggi fiscali che mi procurano un’orchite fulminante l’attimo prima di pensarci: Gli istituti religiosi non pagano l’ICI e non si è mai capito come è possibile che debbano versare la metà delle tasse rispetto a qualunque altro soggetto in tema di redditi da locazione di immobili).
A roma è emergenza abitativa, migliaia di sfratti all’anno resi esecutivi, family (day) messa in strada da pii istituti religiosi per finita locazione non per morosità
…”Disabili, anziani, famiglie con minorenni, tutti sfrattati sul finire degli anni 90, magari dopo aver ristrutturato a proprie spese nella falsa promessa di rimanervi a lungo: Anna e Rinaldo, sfrattati dalla Amministrazione apostolica della Santa Sede; Cinzia dallo Ior; Nancy, Beatrice e Guido dal Pontificio Collegio armeno; Nadia e Sergio dai padri Maroniti….”
“dov’è l’interesse pubblico quando il Comune dona alla S. Sede –come ha fatto qualche mese prima delle elezioni- altri 30 terreni edificabili per la costruzione di nuove chiese con alloggi per pseudopellegrini?”
C’è un fervente appassionato cattolico che si offre per commentare questi dati?
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