mercoledì, 28 maggio 2008

Cervello ad interim

"Una monetina pure a te, così fanno 3, Una monetina per questa serata che non può finire una per trovarti e l’altra per sparire, una monetina a te un’altra monetina pure a lei, così fanno 6, Una monetina per sapere, che non ho sbagliato mondo Adesso, le riconto se no mi confondo..Una monetina per il Chiapas, Una per Filippo che è partito per Caracas milioni di monete per il sogno di una terra dopo il mare per chi malgrado tutto continua a navigare…

Quando e come tutto ha iniziato a deflagrare? Caso o pianificazione? Natura umana media dominante o chi domina la natura umana mediante i media? La minoranza è saggezza o pura concorrenza in attesa? Da quando il dissenso è diventato da risorsa a fastidio?

Duble fas

1 caduta delle ideologie. Prima: non è giusto che esistano i miseri, i disadattati, gli sfruttati, le guerre, le malattie pandemiche, le ricchezze strafogate, i massagri de stato, i morti di cancro vicino alle raffinerie, i futuri suv coi padroni del cazzo che non mettono la freccia, tanto te spalmano sul muro quando vojono, è ora di spalare la merda e decidere insieme dove metterla. Dopo: Siamo sicuri ? parliamone. Ci son sempre stati ....ok spaliamo la merda, ma spalala tu e lontano da me...decido io dove.

2 la seconda fase è l’illusione sognante, il sospetto della fortuna, l’improbabile possibile, il dubbio del culo. Perchè chi non ha un suv non si ferma con una pala in mezzo alla strada aspettando passi quell’arma propria con scorreggia sociale allegata? Perchè spera in un suv. Una monetina a me, una a te... e se non hai mai vinto fino ad ora sei stato sfortunato, amico… tenta ancora ...se quello che sicuramente è più stronzo di te fa l’avvocato o architetto e avvocata e architetta una vita da vincente, può capitare a te in un attimo. Solo i nostri vecchi dicevano che la sfiga arriva a quintali e va via a grammi.

"Io vendo promesse di ogni sorta, qualcuna la mantengo, di tutte le altre invece non mi importa. diffidate dei falsari, e non incolpate me se ci gettate dei danari, Non ho colpa se siete schiavi di una tombola stracolma di tesori che distribuisce a vanvera, e vi coccola l’idea di impadronirvi della vincita, vivere di rendita, Io vendo scommesse sul futuro, qualcuna vince molto, di tutte le altre invece non mi curo, e non ci sono meriti non c’è una gerarchia, ma solo il cieco meccanismo di una…E non posso che adeguarmi, non posso lamentarmi, se usate queste mie monete al posto delle armi, i vostri sogni li puntate in questo gioco io vendo un’illusione in più. e non è poco. Se non faccio il botto mi butto sul Bingo rimango convinto che se anche non vinco è soltanto questione di tempo Poi terno, quaterna, cinquina se vinco mi compro una casa in collina una macchina buona e tre casse di rum Se vinco da bere per tutti tequila bum bum!

E bravo daniele silvestri, Monetine, è sintesi del nostro tempo, un dna artificiale (finto) e artificioso (creato ad arte) che ha colmato ogni anfratto morale. La filosofia endemica è: ciascuno ha la sua botta di culo, il timido l’attende, l’arrogante la sgomita. La monetina è ovunque. Basta esserci ovunque: non pago, ho un amico li, non faccio la fila, do la colpa a un altro, conosci qualcuno? Beh sai lui poteva, domino dove posso, inculo chi passa, perchè il prossimo potenzialmente è sempre un intralcio ladis end gentlemen ze niù dil. Quando tutti avremo il suv passeremo ai leopard? Se l’uguaglianza non è più un dovere ma la differenza un diritto... eppure in verità, in verità vi dico c’era un tempo in cui berlusconi era ancora calvo.

Ps: mentre sto scrivendo un quiz tv mette in palio 114 mila €... se jackpot...se sbagli..out,..altri due ignoti miracolati ereditano gratis...I soldi vengono dal nulla e vanno verso questa gente, il nulla. Dopo morti chiederanno quella fortuna l’avevano ereditata dalla famiglia? No era l’eredità di canale 5

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giovedì, 28 giugno 2007

memorie/2

21 maggio 1986 – sdraiati su scalinata palazzo comunale di Gubbio – che altro fare se non tradurre "Colpa d’alfredo" di vasco rossi...in latino?

ho perso un'altra occasione buona stasera 
è andata a casa con il negro, la troia! 
Mi son distratto un attimo... 
Colpa d'Alfredo 
che con i suoi discorsi "seri" e inopportuni mi fa sciupare tutte le occasioni 
e prima o poi lo uccido!...lo uccido! 
E lei invece non ha perso tempo 
ha preso subito la palla al balzo 
l'ho vista uscire, mano nella mano, con quell'africano che non parla neanche bene l'italiano, 
ma si vede che si fa capire bene quando vuole... 
tutte le sere ne accompagna a casa una diversa 
chissà che cosa gli racconta, 
per me è la macchina che c'ha che conta! 
E quella stronza non si è neanche preoccupata 
di dirmi almeno qualche cosa, che so, una scusa... eeeeehhh! 
Si era già dimenticata 
di quello che mi aveva detto prima.... 
"Mi puoi portare a casa questa sera? 
Abito fuori Modena, Modena park" 
Ti porterei anche in America 
ho comperato la macchina apposta! ...
E mi ero già montato la testa... 
Avevo fatto tutti i miei progetti... 
Non la portavo mica a casa, 
beh se la sposavo non lo so, ma cosa conta! 
Sono convinto 
che se non ci fosse stato lui mi avrebbe detto si! 
Sono convinto 
che se non ci fosse stato lui mi avrebbe detto si!!!!

 

Alfredis culpa magna

De! Bona occasio persi ista vera. Cum negro exivit troja. Alfredis culpa, qui cum seris inopportunisque verbis suis tota occasiona mihi tollet, die aut altero eum occidevero.

Et eam temporem non persit, pilam balzum carpit; vidit eam manu in manum cum illum scipionem africanum exire, qui latinum etiam iuste ne loqueri. Sed videri is licet bone intelligere cum volet, omne vespera cum diversa puella exit. Quis sciet quod eam narrat! Mea opinione machina que habet suprema importantia est. Et illa strontia curavit non quondam dicere, quod scio, ingannum; “potes me ducere domo ista vera? Extra muras Modenae habito! Circes Modenae ! Deambulaverit te etiam Herculis columnis! Acquisivit bigam novam illa re! Si postea ad matrimonium duceveram, nescio, sed quale importantia. Securitatem habeo si is natus non esset illam positive affermaverit.

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venerdì, 11 maggio 2007

Hanno la voce profonda di chi non ha bisogno di altro

hanno gli sguardi lunghi, hanno gli sguardi lunghi

come di chi ha capito

come di chi ha provato

come di chi ha lasciato

chi non ha capito

le puoi trovare felici e sulle spalle portare un dolore

libere da ogni male, libere da ogni male

e finalmente libere di amare lo stesso loro corpo

senza violenza né differenza

ahi. ahi. Ahi e che sgomento nel petto vederle ballare

ahi. ahi. Ahi perché non hanno bisogno di un vincitore

ahi. ahi. Ahi uno di quelli che il popolo ha eletto per bene

ahi. ahi. Ahi perché ha versato più sangue di noi

 

sono un po' madre e un po' padre

e tutto questo sta dentro una mano

e sono mogli e mariti senza più mogli né più mariti

sono le querce del bosco e hanno lacrime da gridare

e tra i capelli alle volte hanno un ombra, un'ombra di rancore

 

ahi. ahi. Ahi e che sgomento nel petto vederle ballare

ahi. ahi. Ahi perché non hanno bisogno di un vincitore

ahi. ahi. Ahi uno di quelli che il popolo ha eletto per bene

ahi. ahi. Ahi perché ha versato più sangue di noi

 

------------raffaela destefano dei madreblu (“Orlando”)

se dovessi nei miei panni

contar, cantar come li sento,

ecco il nulla di cui mi pento

dell’oggi a q …6 anni

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venerdì, 09 febbraio 2007

Non ce la faccio ANCORA a commentare il DICO (fatti non foste per viver come drupi, il padre di ligabue)…ma presto scriverò un elenco tipo editto bulgaro…con le persone di questo paese che mi stanno veramente sui coglioni e quelle che invece considero autorevoli, benchè spesso ignorate, come è ovvio avvenga in italia. La mia opinione non conta nulla. Ma resta la mia opinione, per la quale mi batto in ogni sede di relazioni.

 

“cara figlia…….ma nel ’75 ci ho avuto 14 anni pure io che oggi sono un uomo che lavoro”

 

kei Si end sansciain bend se la ricordano tutti (zetzewei…ailaikit) pure la strana società..o meglio popcorn…ma Lobo o Kathy and Gulliver? E loy altomare? (4 giorni insieme).

don backy (“canzone” è triste ma per me bellissima) io sogno e nel mio sogno sento che, non parlerò d’amore non ne parlerooo mai più…oppure il pazzo di “Sognando” le mani forte adesso mordo e per un attimo ricordo che un tempo forse non lontano qualcuno mi diceva t’amo…e la silver convention? (fly robin fly-get-up and boogie), doctor hook? Sylvia’s mother non ci giurerei, ma ’73, vabbè suzi quattro ok, ma i today’s people? -HE ’74..adoravo) e van mac hoy-the hustle aho..era quasi 20 prima dell’era cd, che è già vecchio. non me pare vero. E lassamo perde le prime fantasie ormonali su donna summer e diana ross.

Non è revisionismo musicale, chiamiamola paranoia del neurone, Io mi ricordo…hit paradeeee e dischi caldi che fine ha fatto tutta ‘sta gente…vado a memoria nel peggio della musica di cui la radio…Unica radio sovietica di allora, ci nutriva. Supersonic venne dopo. Ma dove’è chi ci ha riempito le orecchie di note ahinoi? Spero di fare della onesta confusione. La testa branduardiana di gianni bella…che più ci penso-non si può morire dentro..gli hot blood…soul dracula, dio mio il 45giri a 800 lire, gli hues corporation rock the boat…ike and tina turner notbush city limits azzz era bello e…Paolo frescura (bella dentro) enzo carella (malamore) patrizio sandrelli (rosa..fratello in amore 1975) e gli altri tizi improbabili con capelli e barbe da orsi yoghi, tipo El tigre (baby) jmmy castor bunch….Jerry mantron (supersonic band) michael zager band (let’s all chant-ahimè bellissima) dario baldan bembo (aria!) tony camillo’s bazooka (dynomite ’77) hamilton bohannon, goran kuzminac (friulano o macedone?), leano morelli (cantare…gridare sentirsi tutti uguali…) eeee Umberto Balsamo…sciolgo le trecce e i cavalli ballano…gepy and gepy, i santo california, daniel santacruz ensamble e al-stewart, quello di year of the cat e lasciamo stare alberto camerini…e i cantautori quelli veri tipo claudio lolli (michel, piccola borghesia, io ti racconto) e alberto radius? Mi ricordo un pezzo disco per l’estate ‘75, Aloha, il maestro enrico intra de Paopop, ah ah, mi viene in mente berto pisano, altro direttore, fece quattrini con A blue shadow…(sceneggiato tv ho incontrato un’ombra del’74) carl douglas kung fu fighting, e yellow river è il solo pezzo che ha fatto Christie? Vabbè e del 70, david essex – america era del 74, e poi lo sanno tutti ma proprio tutti che ivano fossati pre-pubertà cantava jesahel, canto di osanna e Haum dentro i delirium? E poi mi ricordo che gigi proietti cantava quel pezzo di contrade della trinacria e coltelli….la baronessa di carini (nu colpu a lu cori, no colpu ntra li vini..povira barunissa…), poi una sequela di stronzate dal giardino dei semplici (come contraddirli!) ai guardiani dei fari…E jmmy bo horne (gimme some ’76?) e john miles – music?…johnny wakelin-in Zaire (bella) black jack, era del ’78 il gruppo Baciotti, i bye city rollers, mi sembra che anche il mestro enrico simonetti abbia fatto una sigla di uno sceneggiato…Gamma?  Del 76…certo dovrei sta zitto se oggi mia figlia ascolta i gazosa o le tre parole cosa caso e amore de valeria rossi.

ohhh ragazzi e miga se nasce solo james brown o cat stevens…c’erane pure i minatori del suono. Non so come fo a ricordarmeli…è involontario. E anche per oggi artereosclerosi tohh

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categoria:musica, ricordi, canzoni, passato
domenica, 28 gennaio 2007

Rovistando nel passato assente sparso nel presente ho recuperato alcuni testi di canzoni (e relative cassette incise col quattropiste) che scrivevo a vent’anni. Ovviamente autobiografici, almeno credo. Parliamo del pleistocene. Mah! Cosa avrò voluto dire

 

Phard (credo)

 

Con le mani ingiallite -per due povere carte

miravo alla fronte - dei tuoi riccioli nel bar

con quell’aria un pò assorta - di chi impazzisce un pò alla volta

mi facevo cullare da quell’armonia e pensare…

che quell’ottimo fiuto che hai pescato nella grigia Irlanda

forse è solo un pò di spavento unito all’alito di una colomba

 

camionisti che frullano tra copertoni e tabacco nero, è vero

qualche libro un po’ strano mi parla, Milano fuori di mano

quando ho chiesto a quell’uomo se per caso andava verso piazza Duomo

ho sentito un rumore che veniva dal tuo cuore

 

Le radici della tua terra al cielo sconsacrata, dalle pendici del tuo cammino a me come ci sei arrivata?

Ti potevo cantare nelle favole del west

pulendo facce assonnate colorate da un pò di phard

con due faretti neri puntati all’ombra al ciglio della strada

tu potrai raccontare in giro che hai vissuto un po’, per male che vada

 

Con le mani nell’atrio di un palazzo di vetro

ti ho chiesto cercami e corri dietro all’anima del sud

rocce bianche di mare, polvere in faccia, un po’ di raffreddore

coreografie di sapori forti come neve nei piccoli porti

 

Quegli occhi marroni calpestati in Ellade a Corinto li porti addosso solo come fame di dolore pianto e visto

 

Ti volevo cantare nelle favole del west

pulendo facce assonnate colorate da un po’ di phard

nell’hunger della tua vita riponi i corpi delle marionette

i fili portano male, portàno male, tienimi le mani strette

compri un vestito per la bimba con le guance rosse come sarah kay

tu potrai raccontare che hai vissuto un po’ per male che vada.

 

Con le mani ingiallite -per due povere carte

miravo alla fronte - dei tuoi riccioli nel bar

con quell’aria un pò assorta - di chi impazzisce un pò alla volta

mi facevo cullare da quell’armonia e pensare…

Quegli occhi marroni calpestati in Ellade a Corinto li porti addosso solo come fame di dolore pianto e visto

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categoria:pensieri, canzoni