mercoledì, 02 dicembre 2009

Se son floris….apparire o appassire?

 

Ora. Io non ho mai amato Oscar luigi scalfaro. Un democristiano duro, vecchio stampo, mi ricorda un pezzo di mancino, uno di dini, uno di maccanico, ma uno anche di Martinazzoli. Pur sempre un capo di stato. Ieri a parla con me ha detto le cose più intelligenti che ho sentito negli ultimi due mesi in tv. Democrazia rappresentativa parlamentare. Significa che il popolo elegge, controlla e giudica i propri rappresentati in un parlamento che esprime un governo. Oggi non è così. Ogni parlamentare ha come referente il partito perché è stato designato dal partito. È completamente inutile (e fuori luogo) si rivolga agli elettori. Nessuno è stato eletto dal popolo. in tutti i casi son li solo per rispondere ad interessi e direttive di partito.

Dunque mentre il mondo rotola da qualche parte noi stiamo immobili ad assistere al reality in tv. Bloccati dai fuori onda e dintorni. Costretti ad assistere a monologhi di pulcini completamente privi di un’idea, come è giusto che sia per un pulcino, ma tutti sodali con la loro chioccia che stanno li a truccare idolatrare e difendere da ogni mareggiata. pulcini stipendiati, immolati, immersi in flutti melmosi.

I Lupi bocchino cicchitto schifani alfano e..bondi (james Bondi, quell’idrocefalo che ha una testa che sembra una boccia piena d’acqua con i due pesciolini rossi che scrivono poesie belle come maurizio belpietro, quando parla è sempre in mezzo al guado, fra scoppiare in un pianto dirotto e cedere alla narcosi, ma mettetegli vicino del personale specializzato cazzo!)

Fini non è così sereno faceto e istituzionale come appare. Fini è incazzato per questo agisce così. A metà del guado pure lui. Sa che gode di una certa popolarità nell’elettorato italiano e nella zona franca e irritata del pdl. Ma sa anche che re silvio si è comprato tutti i suoi colonnelli (gaspa laru…) e ciò lo rende un’arma spuntata. Per questo affida i suoi parziali dissensi a mezzi di trasporto così lenti e inquinanti.

Eppure a sentire L’Edoardo Luttwak (il jerry lewis dell’economia) è prossimo a subentrare come primattore giovane della compagnia. Il problema sarà convincere Obama che non possiamo far di meglio che passare dal silvio a gianfranco, il fascista prima sdoganato da un semi-pregiudicato, poi “distratto” per infedeltà dal tesoro di famiglia.

Lutto-wak ha detto anche un’altra cosa mortifera. Secondo lui gli americani non investono in italia perché la giustizia è lenta e se ti rubano (probabile) 50 dollari ci vogliono vent’anni per sapere se te ne riprendi 20. caro il mio wak…gli americani non investono in italia perché non ne hanno bisogno. In una colonia, per quanto malconcia e arida, non si investono soldi, si danno ordini e si fanno razzie. Casalecchio di reno…funivia del cermis, comiso la maddalena, …. Calipari, abu omar, quand’ bello eh? Ma quanto cazzo costava il piano Marshall, non potevano farci un preventivo? Ma si, siamo al massimo capaci di occuparci di minareti e croci sulle bandiere. What else?

 

postato da: vadoinbici alle ore 12:05 | Permalink | commenti
categoria:politica, usa , informazione, berlusconi, tv , questopaese
martedì, 17 novembre 2009

Merendine misterday in prescrizione

 

Spiegatelo vi prego a pierluigino – chissà che ha in testa

Non è il “no Bersani day”

Una domanda manifesta?

Ma ce fai o ce sei?

 

Loro in piazza non ci vanno

Al punto che non sai più bene

(Forse preferiscono l’europeo scranno)

Sti militanti il pd dove cazzo li tiene

 

Alcuni sotto spirito (santo)

Se ne so annati (con vanto)

Altri in salamoia

Qualcuno accompagnato ad una trota

 

Sei capo da meno di un mattino

E già t’ha contagiato la stronzaggine del divino?

E io che avevo già il batticuore..

Invece pure tu….unto dal signore?

Chissà magari anche una bella callicagrafia hai

Ma chi è d’alema a tenerti il polpastrello?

Ma a far le scale e scendere in piazza non faticherai

Almeno Saviano…firma, quello

 

postato da: vadoinbici alle ore 13:24 | Permalink | commenti
categoria:comunicazione, domande, berlusconi, annozero, poverinoi, questopaese
giovedì, 08 ottobre 2009

lei Bindi è sempre più bella che intelligente

Gli italiani vedranno finalmente di che pasta sono fatto….

 

Godo alfano?

 

Finalmente il silvio al plutonio che fa rabbrividire mussolitler.

Dopo essere stato deluso da Letta, fregato dalla Corte, irritato da Napolitano…

altro che santorotravagliorepubblicalostinwcparlaconme, questo “me ne frego” che ha già abbandonato il paese sostituirà definitivamente i problemi dell’italia con quelli della sua venerabile persona. Dopo tanto patire, per fortuna ci aspetta un anno duro…e pazienza se occupazione, lavoro, sanità scuola…disastri ambientali, pazienza. A quelli ci sarà rimedio col tempo. A silvio no.

È in arrivo sul binario morto la riforma della giustizia e un’altra piccola leggina di cui da tempo si parla nei lettoni del pdl. Insomma è in arrivo una valanga di merda mediatica, prepariamoci ad alla guerra tribale globale, e c’era chi si lamentava di giorgia meloni, ministro del talamello di fossa.

il metodo invasivo sarà sempre lo stesso, sperimentato da Lupo de lupis su Exit:

Mario tozzi (geologo, conduttore tv e ricercatore Cnr) spiega molto chiaramente e in sintesi le ragioni per cui il ponte sullo stretto è una colossale boiata. Tutti i recenti megaponti viabili sono in perdita, un pozzo senza fondo i costi di manutenzione e consolidamento, le coste calabre e sicule franano, priorità della messa in sicurezza dell’esistente, impatto ambientale ecc., tutte cose che un divezzo darebbe per scontato. Risposta testuale di lupo de lupis: “ma lei sa tutto? Io le porto altri 10 ricercatori che sostengono i contrario”. Cioè sta gente se ne sbatte altamente i coglioni dei fatti. E il metodo dell’ignoranza pandemica (io non saprò un cazzo ma tu non conti un cazzo quindi si fa comunque come dico io) è contagioso. Stamattina parlavo con un collega: sai che nella classifica delle prime cento facoltà del mondo non c’è neanche una università italiana? Risposta: “si ma chissà chi cazzo l’avrà fatta sta classifica”

…e che braccobaldo briatore del cielo e della terra torni a rifulgere. Amen.

postato da: vadoinbici alle ore 12:18 | Permalink | commenti (6)
categoria:politica, comunicazione, informazione, berlusconi, questopaese
giovedì, 27 agosto 2009

(roma – attentato a locale gay)

“Anche se sono fascisti non sono di destra”

Alè-manno

 

La Rai rifiuta il trailer di “videocracy”, perché è un film che critica il governo

e….

“assalto finale a rai3, scopo far fuori fazio, littizzetto, dandini e gabanelli”

 

“ berl cala l’asso, mentana al tg3, mimum a rai 3 faranno un po’ di casino, ma passa

Agostino saccà

 

Morale:

Non serve un grande pennello, ma basta un pennello grande per ricoprire questo paese  - fondato sul nascondere l’italia agli italiani – di una mano di merda

PS:....ma nella camera iperbarica del PD cazzo stanno facendo? pilates? fitness? o allenano gli sfinteri ai grossi calibri?

postato da: vadoinbici alle ore 09:53 | Permalink | commenti (2)
categoria:media, comunicazione, informazione, berlusconi
lunedì, 17 agosto 2009

M’arrabatto e baratto da baro

 

Su Repubblica di oggi Michela Marzano si pone la questione della “voce” delle donne nelle vicende che accompagnano la misera parabola del signor B.

Si chiede come mai l’indignazione femminile sia flebile, afasica. Come mai il gradimento del signor B sia diminuito solo del 13% dopo i saporiti rendiconti dei suoi consumi della femminilitudine di cui a pagamento si circonda. E cerca di darsi risposte adeguate, anche ricorrendo a dotti riferimenti, da aristofane (lo sciopero del sesso) a madame de stael. Mentre leggevo mi rendevo conto di alcune osservazioni “mancanti” (non so se volutamente). Sfugge nell’articolo il contesto complessivo in cui la prurigine del signor B si affaccia al grattatoio del lettone.

Ovviamente non ho una esperienza universale dell’immaginario femminile, lontana anni luce dal nostro ricco sultano, però alcune indicazioni comuni al sentire femminile nel mio piccolo penso di averle sedimentate. Mediamente le donne fra i 35 e 50 non hanno una buona opinione del maschio. E questo è un fatto facilmente appurabile. Frasi come “sei sempre il solito”, “siete tutti uguali”, “pensi e fai le stesse cose”, “ma non cresci mai”, “sto parlando seriamente, perché la butti sempre in cazzata, quando ti evolvi…tu non mi stai prestando attenzione….” Non sono solo luoghi comuni. A mio avviso esprimono con forza proprio il desiderio (e forse l’infondata speranza) di trovare l’eccezione che da questi luoghi comuni si dissoci. L’uomo che non ti vuole sempre solo trombare, ma “ascolta” le tue carezze, anche sotto forma di parole e pensieri, aiuta il tuo animo a esprimere quella sensibilità della persona, come dovrebbe degnamente essere, comunicare, vivere e sentire. E quando dico trombare lo intendo anche in senso figurato, fregare, regalandoti l’illusione di ciò che non sei, ciò che non siete insieme. Così, perché a lui piace e ha sempre qualcosa da guadagnare truffando sulla qualità dell’offerta. Che sia facile smascherare l’inganno poco importa: l’uomo è trader sentimentale dal guadagno facile, incassa il bond d'amorosi sensi e fugge all’estero da sé, oppure dichiara bancarotta e ricomincia la sua attività…con un prestanome di comodo, tanto una crocerossina d’anima in prestito si trova facile. Per farla breve la maggioranza delle donne non si indigna perché “sa già” che l’uomo è così e il signor B è un uomo, e i fatti mostrano, non certo l’eccezione vagheggiata, quanto lo sputato ritratto del peggio che mediamente si trova in circolazione nelle gabbie del macho che purtroppo le donne, avendo poche alternative, sono costrette ad aprire e richiudere con frequenza. Dunque perché stupirsi del silenzio ?

mercoledì, 12 agosto 2009

altrove, purchè non qui

rai news24, unico esempio di testata giornalistica decente (canale 506 di sky)

 

perché all’estero ridono tanto e quasi non capiscono come faccia l’italia a sopportare l’italiano piccolo vecchio libidinoso e addirittura offrirgli la guida?

Cerco di darne una spiegazione semplificata e riassumere il concetto in due punti (è sorprendentemente formativo osservare come siamo visti all’estero).

1) In ogni paese esistono tv e gossip. Ma solo nel nostro la fusione dei due passatempi serve a determinare l’opinione pubblica (o presunta tale). Da sempre ovunque la pubblica opinione si forma e si modifica come somma dell’agire sociale di numerosi attori: insegnanti, intellettuali, politici, artisti, comici, organizzazioni di persone normali…Tutto da noi dipende invece soltanto dalla tv. La pubblicità, quindi i soldi, l’economia, i giornali che sono tutti neotelevisivi ed è sintomatico che un redattore venga rimosso perché definisce “i soliti quattro gatti” i presenziatori dell’angelus del papa. La prova che non puoi dire la verità, perché per definizione la tv è fiction. L’esito è preoccupante. I libri più letti? Le nefandezze di corona, le barzellette di totti, le ricette di suor germana. E azzardo un oroscopo, le gesta erotiche di daddario-papi.

2) A ciò si aggiunge che l’italia è un paese autarchico in fatto di media, come diretta conseguenza del primo punto: possiamo parlare solo noi di noi stessi idolatrando il nostro paese come se il mondo fosse italiacentrico. I migliori artisti, letterati, cervelli, ricercatori, la meglio musica, scuola, scienza….sono altrove. Eppure noi non volgiamo mai lo sguardo verso organizzazioni migliori, soluzioni più efficaci oltreconfine. E in un mondo veloce come questo rifiutare la ricchezza del dibattito allargato non significa immobilità, ma regredire e decadere.

Esempio gabbie salariali. Il tema è stato trattato come fosse gossip. Il ricco premier ha arricchito la nuvola di polvere che sta gettando in faccia al paese con questa sabbia recente: redditi più alti al nord, per rabbonire la Lega. Finimondo di sindacati, confindustria, opposizione e gente comune. Ma come! Europa unità, politica comune, stessa moneta e vogliamo dare due corsi legali differenziati ai redditi all’interno di in uno stesso paese? Come se tra l’altro il nord che decide, contratta, stabilisce, consuma e produce di più non fosse già privilegiato nella gara ai redditi più alti? Come se avessimo bisogno di sommare una fuga di cervelli verso l’estero ad un esodo dei migliori verso il denaro interno?

Risultato? Da novella2000: “Ho scherzato, come al solito avete frainteso, mai detto di essere favorevole alle gabbie…”

Perché non facciamo un sondaggio per capire se davvero la gente crede che secondo i sondaggi sto tizio ha il 70 % dei consensi? So ndaggi, miga vangeli.

PS non è un caso che in Europa siamo linguisticamente recalcitranti. Refrattari e ostili verso altre lingue, più di ogni altro ignoranti d’inglesitudine. Conoscere bene una seconda lingua significa possedere un codice che qualifica una comunicazione adeguata con chi è diverso o lontano da te. Noi stiamo finendo con l’essere lontani da noi stessi, con seminsegnanti che danno l’esame di lombardo invece che insegnare l’inglese.

postato da: vadoinbici alle ore 08:53 | Permalink | commenti (4)
categoria:media, comunicazione, informazione, berlusconi, società, villaggioglobale, tv , questopaese
mercoledì, 05 agosto 2009

“I love silvio”

 

Sostanzialmente Barbara Berl su Vanity Fair dice…che vuole bene a papà e non ci sarà la guerra sull’eredità se papi sarà giusto.

E dalle foto dice queste cose con meno tacchi e meno fondotinta del padre.

Neanche totto riina avrebbe potuto essere più chiaro

In verità dice anche che non ha capito molto bene la storia di Noemi. Lei- dice – non ho mai avuto relazioni con uomini anziani, per cui non so molto di questi rapporti…psicologici.

si in effetti poverina non deve averci capito molto. Magari ha letto tutto su un house organ del padre.(*)

Il problema è che questa sarà il prossimo uomo forte in Mondadori.

Mi immagino la sua prima intervista….

cavaliera, ci dica, cosa dovrebbero fare i 500 nuovi disoccupati al giorno in italia, e i 20mila in europa e quelli della insee di Milano, sa ..sono 49 e l’azienda è sana..

 

Eehhhh cheee. È...ma che andassero a vedere il gran premio di ciumaker (un milione di euro a giretto)..oppure quello di de laurentiss quella bela barca con quei bei fusti che rivano in offesciore apertivo da favola. E che cazzo si industriassero un po’, invece di incastrarsi nelle cabina della gru a 12 metri dal suolo che…il lavoro mica viene dal cielo…uhh bel titolo per la prossima collana

 

(* intera editoria italiana)

PS la cosa che mi risulta difficile comprendere è come mai i giovani non si incazzino duro. Se l’attuale situazione sociale, questa specie di terzo mondo civile si fosse presentato 20-25 anni fa sarebbe stata insurrezione totale. Possibile che tutta questa gente cococopro mobilitizzata licenziata partaimizzata mobbizzata sia tenuta artificialmente in vita briatorizzata dal sogno netx turp model lotto lotteria bello bullo e bravo a scola? Perché l’unica spiegazione è questa: nel buio più totale qualche culo da azzannare prima o poi lo trovo, magari bevendo red bull. Ora capisco che sia difficile individuare un riferimento politico o civile non dico autorevole, ma decente, eppure da qualche parte dovremo pur provare a ripartire.

postato da: vadoinbici alle ore 09:29 | Permalink | commenti (2)
categoria:comunicazione, informazione, berlusconi, questopaese
lunedì, 22 giugno 2009

c’era meno gente alle urne che nell’area del Brasile

 

Più coca per tutte

Se tutte queste sgallettate hanno la fregola di darla ad un nano 73enne per scivolare in tv, c’è solo una spiegazione: non c’è abbastanza cocaina per far stare tutti tranquilli. La controprova della crisi? La povera caterina zeta ggiones (quella che ha la passera di zorro) è costretta a passare dai film alle pubblicità, guadambiando solo 6mila dollari al secondo (spot di un minuto e mezzo con uno shampoo che invaderà cina e giappone)

postato da: vadoinbici alle ore 11:39 | Permalink | commenti (1)
categoria:comunicazione, berlusconi, pubblicità
mercoledì, 20 maggio 2009

Piece tratta da Ballarò, ieri sera. Protagonisti:

giovanni floris, conduttore, detto gianni

laura ravetto, Pdl, detta pinotta

-------------------------------------------------

P: senta florissss noi dobbiamo parlare di mercati impresa economia cosa c’entrano ste polemiche col nostro premier che sta lavorando benissimo lei deve..insomma deve

G: guardi domani venga alla riunione con gli autori. Bene andiamo avanti...

P. bip bip bidibim .bip (estrae una consolle)

G- signora ravetto per favore

P- Cosa

G- Il cellulare. lo spenga

P -Non è un cellulare

G- Lo spenga

P -È un bleccheberri

G: Signora va in frequenza, entra in onda.

P -Io non ho segreti. Ve lo faccio leggere

 

Questa Pinotta ha inoltre inziato metà delle proprie imperdibili locuzioni con i 3 seguenti lemmi:

...”non è assolutamente vero, non è così, lei non ha capito...”

sono le tre frasi che anche al più infimo corso di comunicazione per prima cosa insegnano a non dire mai perché – lo capisce qualunque nonravettodivezzo - creano distanza e frattura con l’interlocutore.

Ah, dimenticavo, la tizia era stata presentata con la didascalia: responsabile della comunicazione del Pdl.

Più precisamente da wikipedia: Responsabile nazionale del settore Comunicazione, immagine, propaganda del Popolo della Libertà

-------------------------------------------------

 

PREMIER....LEAGUE, Ladies & gentleman l’italia che...

4 anni e mezzo a milllllllls!!! Si fece pagare per dichiarare il falso

Radio due ore 7 e venti della mattina..:

..”E oraaaaa parliamo della noootizia del giornooo ..”

(occazzo!)

.....”simona venturaaa abbandonaaa icsfactor!

--------------------------------------------------

colleghe scassacazzi ma in compenso indesiderate

sto lavorando.

lei entra.

fotocopiatrice.

sto lavorando

lei prende a parlare di spalle.

continuo a lavorare

felice di farlo. non c'è storia.

vince il lavoro.

..." e perchè poi....bla blu bli bbla blaaaaa...

dio quanto è bello il mio lavoro.

......"vabbè che poi.....bli blin sbadabam...ohh ma scusa...magari avevi da fare?

smetto di lavorare. una domanda merita una risposta. magari.

alzo gli occhi e la guardo negli...insomma la guardo.

"no. non sto facendo un cazzo a causa dell'ansia orgasmica che si è impossessata di me al solo pensiero che potessi fare altro dall'entrare qui e scartavetrarmi i coglioni.

- certo che sei maleducato eh

ho usato il top della cortesia disponibile

per un attimo l'ho immaginaTA in una lotta nel fango con una nutria, tifando per la nutria perchè ha un culo fantastico rispetto a...

postato da: vadoinbici alle ore 09:27 | Permalink | commenti
categoria:politica, comunicazione, informazione, linguaggio, berlusconi, tv , questopaese
sabato, 02 maggio 2009

love bugs

ci sono momenti nella vita….che quando vai in edicola entri con la stessa trepidazione con cui varchi la soglia disneyland. altro che i simpson! Se accantono per un attimo il conato ci sarebbe da prendere l’aspettativa da risate. Su repubblica di venerdì c’è un pezzo che sembra una vignetta di vauro. Chiara sgarbossa, 25 anni, conduttrice della trasmissione tv il lotto alle otto si dichiara financo irritata. Aveva perfino fatto il corso di 4 giorni con brunetta. Dichiara addirittura di “aver fatto domande a frattini” durante il corso, mentre altre candidate se ne stavano in silenzio. Dio cosa darei per conoscere quelle domande (ma a strasburgo dov’è il padiglione per la frenc? Acetone 1 è biennale?). Ma pagherei anche per le risposte di frattini. Magari date con una pacca sul culo. Non stupisca l’uscita di veronica contro “papi”. Sono in ballo 8 miliardi di euro di eredità per i figli. E anche qualche presenza alle feste di compleanno in famiglia, fra una comparsata e l’altra agli outing degli ex-autisti di san craxi. Io me li immagino questi melchiorre la russa e gasparre come bertoldino e cacasenno….porca puttana la signora ha sbracato nantravolta corre dal notaio, chi ce l’ha l’elenco delle gnocche? Frattini quante ne hai palpate? Brunetta aveva il corso con le bionde rifatte?

E pensare che a strasburgo già si fregavano le mani.-….è un arrivo una vagonata di figa italica…. Dichiarano i cristiano sociali iberico-baschi: ma dimmeteu se una mujer strexata del premier ce deve negar el palco del bagaglino ma che cazzo vuole otra segunda kopnsorte de papi, manco fùera la primera. Belgi e olandesi stavano già studiando l’italiano. Un corso di base, dalla A di Abbellaa alla G di ghokka. I tedeschi si erano spinti fino alla K di kuantoFoi? E invece niente più gnocca a domicilio. Parlamentari europei allupati, imparate a fa politica e scegliete il paese giusto!

postato da: vadoinbici alle ore 11:44 | Permalink | commenti (2)
categoria:politica, media, ironia, elezioni, informazione, berlusconi, questopaese
sabato, 25 aprile 2009

cosa tiene unito il paese, i partigiani o il suv?

 

“A Santoro, Gabanelli e Iacona si chiede di smettere di fare giornalismo, di andare in giro per il paese a filmare fatti luoghi e persone”

(curzio maltese)

 

serio? Va bene, per il rispetto che si deve alla giornata, serio.

Qual è l’unico incubo di silvio berlusconi, il più grande costruttore di realtà  virtuale? Che qualcuno possa raccontare davvero gli italiani all’Italia partigiana. Che dal basso della strada, oltre il salotto, emergano, facce, pensieri e storie vere. E perché il grande bluff, la colossale manipolazione nel nostro paese funziona?

Cosa hanno in comune bressanone, varese, anzola nell’emilia, porto d’ascoli, avellino, ragusa o nuoro e milano3? La lingua? il clima sociale o atmosferico? Lo stile di vita ? la dinamica che governa i rapporti fra le persone o le istituzioni? Il modo di percepire reddito o di spenderlo? Nulla di tutto questo, appunto. Non hanno nulla in comune. Una somma di microitalie diverse, una base imprescindibile su cui costruire la dittatura mediatica. Io posso raccontare qualunque cosa e sarà questa l’unica cosa che unisce, se ogni altra cosa divide. E questa qualunque cosa è la pubblicità. Che il prodotto sia lettore cd o ignazio la russa poco importa.

----------------------------------------------

Quando una telecamera e un microfono entrano davvero nell’anima del paese? Quando c’è un dolore (eluana) o un disastro (l’aquila), un film di lacrime e violenza. Quando si possono ricoverare in magazzino le diversità e serve un sentimento comune per occultare il fallimento della comunità.

10 mesi fa una scossa della stessa stessa magnetudo abruzzese colpisce San Diego e dintorni, 6 volte gli abitanti dell’abruzzo. Un decesso per infarto. Chi vive o lavora generalmente all’estero e capita in Italia in questo periodo fa le medesime riflessioni sui soccorsi, sui crolli allucinanti (la prefettura, l’ospedale) sull’impunità, sulla protezione civile che solo in Italia parte dai pompieri invece che dal ferro nei pilastri.

Esistono concetti semplici che anche un bambino non soggetto a dittatura mediatica sarebbe in grado di elaborare. La realtà è fatta di storie, fatti, luoghi, persone che raccontano, spiegano il loro punto di vista, interrogano, incolpano. E nelle rare occasioni in cui il miracolo si produce (ospedali di gaza, l'aquila)  appena la verità filmata ci arriva si scatena l'antidoto: critiche sull'evento (fazioso) anziche' dibattito sui contenuti della realtà (sconvolgente) come fossimo dei psicolabili da nutrire a docu-drama. Perchè in ogni caso deve prevalere "La realtà costruita" quella delle chiacchiere dei politici, dei divanetti di vespa, delle megainterviste sul nulla, dei sorrisi stampati fra le macerie. Tutte immagini che goccia dopo goccia sono l'anestetico del senso critico e da bressanone a nuoro,….fanno comprare un suv.

Non serve dire – io non guardo la tv, oppure, -figuriamoci se io mi lascio influenzare. Siamo animali sociali e siamo costretti ad avere qualcunque tipo di rapporto apprezzabile unicamente con i nostri simili, quindi nessuno è immune al contagio. "la scomparsa dei fatti" non è solo il titolo di un libro di travaglio. è esattamente ciò che ci accomuna e governa. Viva i fratelli Cervi.

!!!!!!!!

sigaretta con filtro o senza filtro?

CNN: "quelle che state vedendo sono immagini e interviste dal..."

italia NN: "dovremmo poterci collegare con il nostro inviato che passerà la linea al cronista locale che dovrebbe aver raccolto le testimonianze dell'onorevole e le preghiere del monsignore nei luoghi devastati a sole 24 ore dal..."

 ...........papà perchè oggi è festa?

...........perchè la tecnologia non serve a un cazzo amore mio.

postato da: vadoinbici alle ore 11:31 | Permalink | commenti (2)
categoria:comunicazione, memorie, cronache, informazione, berlusconi, società, tv , questopaese
venerdì, 24 aprile 2009

“…tutti i senzatetto che sono ospitati negli alberghi della costa a spese del governo”

(retequattro)

emilio non solo è una fede. Ma un artista della parola. Sa benissimo che il 78% delle entrate fiscali del “governo” è frutto delle tasse pagate dai lavoratori dipendenti. Ma detta così pare che paga il suo padron. È fede il tesoretto di silvio.

-----------------------------------

Parigi-Roma, scontro tra i sindaci"Lui fa il saluto fascista", "Delanoe mente"Il francese: "Difficilmente avrò con Alemanno il rapporto che avevo con Rutelli e Veltroni". La risposta: "Intollerabile". Fini solidale con il Campidoglio

PS se chiami comunista un comunista è normale. Ma se dai del fascista a un fascista, s’encazza ed è normale anche questo. . Sennò che cazzo de fascista sarebbe

----------------------------------------

Io il G8 lo farei itinerante. happening nella valle del Belice, foto ricordo con le solite corna a Ustica, spuntino dentro l’Italicus, un happy hours a piazza fontana e poi tutti alla stazione di bologna per le coincidenze

postato da: vadoinbici alle ore 09:49 | Permalink | commenti (1)
categoria:etica, comunicazione, cronache, informazione, berlusconi, questopaese
venerdì, 27 marzo 2009

Schizo freni talia

6mila delegati, 250 hostess...verso il plebiscito “il premier sceglie anche i colori” (l’architetto di fiducia Catalano). Si dimentica di aggiungere...”perché sono suoi, li ha creati lui”.

 

Una serata dopo l’altra la mitica ora legale si avvicina. Ora sono le sette e il sole cala. Fra due giorni saranno le otto. Il vero inizio dell’anno. E un imbrunire dopo l’altro tocchiamo gli antipodi. Una serata memorabile quella di saviano in tv. Alcune cose: non è un grande comunicatore. È un po’ dimesso. Leggermente depresso (e vorrei vedere, con quella vita!). se affiancato ad un buon analista mediatico avrebbe potuto dire più e meglio su quei titoli di cronaca (il valore dei soprannomi, ”don diana donnaiolo”, “assolto l’infame”, “giustiziato sindacalista”). Ma sono dettagli. Il nocciolo è constatare che saviano è solo. Solo contro tutti. solo davanti alla sua gente, ragazzetti di casal di principe che si incazzano perché...saviano ha scritto ...bus scolastici senza assicurazione..e adesso niente servizio di trasporto....segno evidente che non c’è alcun obbligo civico nel cervello dei futuri adulti a pretendere che i servizi esistano e siano dentro la legalità. E i ragazzi che danno gas alle moto, ai funerali del compagno giovane rapinatore...il caduto giornaliero nel cantiere guarda caso era stato assunto sempre da poche ore...se cadi da una impalcatura ti gettano pe strada, non si può rischiare di far chiudere un cantiere. Sarà questo il piano casa?

Poi passa ancora un giorno, verso l’ora legale (resisterà?).

Ed ancora una serata televisiva memorabile.

Santo-oro.- Il sulcis chiude, fine dell’alluminio, fine delle coste della sardegna, il piano casa, un’allucinazione per ricchi pe violentà il pianeta e risparmià pure l’avvocato pel condono....il top: daniela Santanchè (che secondo me in origine, quando era ancora nel marsupio di sara kay si chiamava Santa Anche). Sta benedetta donna ha trascorso un’oretta a difendere berlusconi. La sua parola che connota il suo pensiero che esprime la sua intelligenza su cui fonda il suo insegnamento è: “ma baaaaasta coi catastrofismi”. Il tutto espresso senza neppure un aiutino del pubblico. Questa qui che dopo le elezioni ha fatto una festa da un fottio di soldi per un fottio di persone in un fottuto attico per essere stata...fottuta. ricca, atticata, fluagrassata, filippinata e inneggia al think positive? Me coioni. Mandiamola qualche ora a pulire la merda di un macaco co la dissenteria cronica pè 30 euri. Te diventa comunista in un nanosecondo! Ma siamo buoni. Parliamole.

Vedi Santa Anche, in teoria ne avremmo di che essere ottimisti. Perché un personaggio come saviano è la memoria delle parole, e il collegamento perma-mente fra caos e civiltà, e permanente dovrebbe essere la sua ribalta. Dovrebbe. Un giorno si e l’altro pure ricevuto da papa ratzinger, dal papa premier, da napolitano, dovrebbe scollinare fra i banchi seminando la parola nella terra del silenzio (“chi tace mente” ha detto Metha -Millioner). Invece Cara Santa Anche questo tizio è costretto a vivere da profugo braccato anziché portare il made in italy del vero a chi pensa ancora che la camorra sia un problema di napoli. Non siamo catastrofisti (premonitori di disastri), la catastrofe è già seduta in mezzo a noi. Noi ci caghiamo proprio addosso cara santa anche.

e lupo de lupis? Io figlio di operaio ho potuto studiare. Sa quant’è contento babbo! questi buonisti de destra...al giornalista della stampa che documentava lo scempio passato, presente, futuro risponde: ma lei, dico lei, una che una, una cosa che una cosa buona l’ha trovata? Ovvia risposta, se me volevo divertì lavoravo a play boy. Ma purtroppo coniglietta de lupis non sta sui calendari ma sul palco dei tribuni. Tutto in attesa di un’idea, di una svolta, di qualcuno che si alzi e salvi il salvab-bile cribbio.

E allora eccola l’obamata che solleva il paese:

“Osservando il traffico dei porti si è stabilizzato il declino”

(Tremonti). Ma anche alfano, manche gelmini, manch saccani. Man prugnetta...

testa-mento bio-logico niet. E che altro potevasi attendersi? Azzeccata la vignetta di Rep. “trionfo della farsa: vedersi imporre un’etica di stato da un governo che non ne ha”. Prima si sono garantiti l’impunità con sanatorie e condoni, ora non puoi nemmeno staccargli il sondino.

E passano le schiaccianti sequenze sui grandi, quel Di Vittorio che....poi passi a grandi con-sequenze la di vittoria schiacciante del premier, la cui statura fisica, se raffrontata a quella morale, è gigantismo.

Gloria nell’alto di regina coeli.

postato da: vadoinbici alle ore 10:41 | Permalink | commenti (2)
categoria:etica, politica, comunicazione, informazione, berlusconi, saviano, tv , poverinoi, questopaese
lunedì, 17 novembre 2008

Il camaleonte ha il colore del camaleonte solo quando si posa su un altro camaleonte....

Ahhhhh ah ah...quanto rido....’sti fannulloni de sinistra....questi del nuovo ventennio ce pìano pel culo alla faccia della ex-sinistra comatosa e se divertono pure come matti, mettendo in pratica la nuova legge numero uno della politica: evita che la gente si occupi di ciò che la riguarda. Perfino prunetta irride il popolo, oltre a tutte le leggi della fisica...ma la comica finale è epifani (lo zio, dopo che cofferati se n’è andato per fare il papà), che addirittura je risponde ....”lo provi!”. Lo provi? Ma cos’è un tajer?

Berlusconi ha smentito il malore. Niente malore in effetti. È proprio così di suo.

Fantastico Villari alla commssione di vigilanza, il primo caso di uomo-zip che non va manco in bagno per non abbandonare la poltroncina d’arredo fornita dalla concorrenza..“sono l’uomo cerniera e resisto

E l’uscita di Manganelli? Che vuole confessare e sconfessare le marachelle del suo gregge, ben sapendo che in questo paese con questo governo la sua disponibilità resterà lettera defunta; e di pietro (paradossalmente in buona fede), arringa, vogliamo verità sul G8!, lui che aveva votato contro l’istituzione di una commissione d’inchiesta. Che cazzo de paese de quaquaraqquà. Titolo di oggi su Repubblica: da Tokyo: è recessione. Che se non ce lo dicevano i giapponesi ancora pensavamo de sta a gardaland co Tutta la vita davanti. Una  data: venerdi 14 novembre 2008. La data che certifica che In Italia la mediatica è in completa antitesi con la realtà: due notizie: la “mostruosità, vaticanamente parlando, di una donna vegetativa che passerà a miglior vita (secondo loro eh) tra “atroci sofferenze” e la legge che consente la vendita degli acquedotti, la privatizzazione dell’acqua. Indovinare apertura a 6 colonne e colonnino appartato in fondo.

E allora non ci resta che attendere la prossima imitazione della gelmini. Caterina guzzanti. Nel 2015. stella maria up-grade new release aperta al dialogo, riceve una delegazione di skulari e ascolta, ascolta...dopo due ore li interrompe. Pecchè s’è scarigata la batteria dell’aipod.

Ps: segnalo i due fondi di Scalfari e D’avanzo su Repubblica di ieri. Beati monoculi in terra caecorum.

------------------------------------------

Ps2: Antonio Albanese..l’assessore: “ la cuttura? Cu minchia serve la cultura, ntu u culo la cuttura. Serve per costuire le case? Naaaaa. La cuttura serve per guidare un suv? No, basta un suv. Serve per fottere? No, bastano 30 euri

venerdì, 24 ottobre 2008

Economia domestica

Oh però il trend è buono, ha perso qualche chilo ha messo su un bel culo, cuscì, facendo un preventivo a occhio eh

------------------------------------------------------------------------

Nooooooooo, ma ghe avevate capito...gnente polizia

Er premier se sa, sbrocca

Te da la notizia

Come fosse na bella gnocca

E poi il giorno dopo (che pacchia)

La bella gnocca era na racchia

----------------------------------

tagli agli istituti scolastici e soldi a palate agli istituti di credito. Tuo figlio non mandarlo a scuola. Depositalo in banca

(vauro)

----------------------------------

Ha detto in Parlamento:

...mi sono astenuta dal rilasciare interviste e dichiarazioni in ordine al tema dell'istruzione proprio per il grande rispetto che nutro nei confronti del Parlamento. Mi sono state rivolte molte domande sull'intendimento programmatico del mio dicastero, ma non ho rilasciato alcun tipo di dichiarazione...Non intendo rispondere di quanto scrive Il Messaggero.

Oggi, quindi, discuterò con voi dalla scuola primaria e secondaria...ovvero il criterio affettivo, il sentimento razionale con cui ho deciso di accettare questo incarico gravoso ed esaltante. So bene che esso è pesato su spalle di grandi filosofi e di eminenti letterati, ai quali non mi permetto certo di paragonarmi, se non per l'essenziale, che non è la scienza e la cultura, ma la passione per l'educazione, il desiderio che questa Italia cresca nel bene più prezioso che oggi si usa definire «capitale umano

...ho deciso in queste settimane di mantenere il più assoluto riserbo sulle linee di indirizzo,  non ho concesso interviste né scritto articoli, ma ho invece iniziato a studiare i dossier, a leggere quanto di buono o meno buono è stato scritto in questi ultimi anni sulla scuola, a riflettere per impostare proposte ragionevoli e utili.

 

..oggi non intendo fare la lista della spesa...Nelle comparazioni internazionali i nostri studenti risultano tra i più impreparati d'Europa. Le indagini OCSE-PISA, che misurano le competenze in ambito matematico e scientifico, la capacità di lettura e di soluzione dei problemi da parte dei quindicenni, collocano l'Italia ai livelli più bassi della classifica. Tra 57 Paesi siamo al trentatreesimo posto in lettura, al trentaseiesimo in cultura scientifica, al trentottesimo in matematica. Peggio di noi in Europa sono solo Grecia, Portogallo, Bulgaria e Romania, mentre meglio di noi Lituania e Slovenia. Negli ultimi sei anni siamo scivolati ancora più in basso.

..ben pochi hanno parlato delle scuole elementari, che mantengono invece un livello di eccellenza. Lo studio IEA PIRS pone i nostri bambini di 9 anni all'ottavo posto al mondo come capacità di lettura, secondi in Europa solo a Russia e Lussemburgo.

 Serve uno scatto d'orgoglio nazionale, reagire e a togliere quel velo di rassegnazione, dai posti più bassi delle classifiche l'Italia può e deve risalire. duecentomila studenti delle superiori nel corso del quinquennio abbandonano la scuola o vengono bocciati, in una scuola in cui seri e rigorosi criteri selettivi sono venuti scemando e in cui si registra un'enorme dispersione di capitale umano, o meglio di persone in carne ed ossa che vedono il proprio futuro pregiudicato, occorre una presa di posizione lontana da inutili visioni ideologiche. Il Paese ci chiede a gran voce di lasciare lo scontro politico fuori dalla scuola. Credo che sia giunta l'ora del buonsenso, del pragmatismo e delle soluzioni condivise.

 
...lo stipendio medio di un professore di scuola secondaria superiore, dopo 15 anni di insegnamento, è pari a 27.500 euro lordi annui, tredicesima inclusa. In Germania ne guadagnerebbe 20.000 in più, in Finlandia 16 .000 in più. La media OCSE è superiore a 40.000 euro l'anno. Questa legislatura deve vedere uno sforzo unanime nel far sì che gli stipendi degli insegnanti siano adeguati alla media OCSE.

...mediocre nei risultati, mediocre nelle speranze, una scuola ostaggio di rivendicazioni, scontro ideologico...ha prodotto un esito...stipendi da fame, tramonto della cultura del merito, tramonto del senso della scuola. È una sconfitta nazionale, cui tutti abbiamo il dovere di reagire invocando un vero cambiamento e non presunte riforme.

...abbiamo livellato le retribuzioni verso il basso, toccato il fondo, abbiamo troppi dipendenti e poco pagati, con una carriera piatta, non c'è quindi da stupirsi se tantissimi bravi maestri e professori non si sentono motivati, se tantissimi giovani preparati, con la vocazione all'insegnamento, scelgono altre strade; se lo Stato dà poco, non potrà che chiedere poco, in una spirale di frustrazione inarrestabile. Dobbiamo rovesciare questi criteri. La rivalutazione del ruolo dei docenti, a partire dal pieno riconoscimento del loro status professionale, ...sapendo che non disponiamo di risorse economiche illimitate, e che, anzi, dobbiamo compiere un grande sforzo di riqualificazione della spesa pubblica...la coperta è corta, ma la scuola è una priorità, anzi «la priorità». Non si tratta di un capitolo di bilancio qualsiasi, perché da essa dipende il futuro del Paese e il Governo dovrà tenerne conto.

 

...Le scuole statali servono oltre il 90 per cento dell'utenza e sono quindi una realtà estremamente ampia, importante e capillarmente diffusa su tutto il territorio nazionale. D'altra parte, sta crescendo in tante zone d'Italia la domanda delle famiglie per percorsi educativi con specifiche connotazioni, cui la scuola paritaria può fornire risposte adeguate. Un sistema pubblico d'istruzione, che fondi sul principio di sussidiarietà forme di pluralismo educativo, è la risposta alle esigenze di istruzione e di formazione del cittadino.

 

L'affermazione della parità scolastica sarebbe un espediente retorico, se si lasciassero languire o morire valide esperienze educative. Oltretutto, un dossier dell'AGESC rivela che il risparmio per l'erario, determinato nell'anno corrente dall'esistenza di queste libere iniziative, è di circa 5,5 miliardi, a fronte di un contributo di circa 500 milioni di euro. Invito tutti a pensare non agli istituti, ma agli studenti e alle loro famiglie. Ritengo infatti che tutte le famiglie meritino di poter liberamente scegliere dove far educare i propri figli. Le scelte che il Governo farà in proposito avranno tutto lo spazio del dibattito parlamentare, per arrivare ad un sistema equo e condiviso. ...percorrere la strada del cambiamento condiviso ...condivisione degli obiettivi ...solo condividendo la necessità di cambiare ...spinte alla libertà di scelta educativa, all'imprenditoria, ...un manifesto-appello, che chiede la condivisione di obiettivi

 

Quello che farà lei è colpa del PD

“Autonomia, valutazione e merito sono i grandi temi sui cui il Paese aspetta una risposta, in primo luogo dalla sottoscritta, e su cui il Parlamento ha il diritto e il dovere di esprimere la propria potestà legislativa. Mi sembra di poter registrare una convergenza anche con l'opposizione sulla necessità di avviare, citando dal programma del Partito democratico «una vera e propria carriera professionale degli insegnanti che valorizzi il merito e l'impegno» e ancora «nel realizzare un nuovo salto nell'autonomia degli istituti scolastici, facendo leva sulle capacità manageriali dei loro dirigenti all'interno di organi di governo aperti al contesto sociale e territoriale sulla valutazione sistematica dei risultati». Celebrando la Costituzione italiana, il mio predecessore, onorevole Fioroni, parlava di questa come della possibile legislatura del buonsenso. Condivido le sue parole. Se esiste un campo in cui il buonsenso e la politica devono incontrarsi, questo è proprio quello della scuola. Proprio sotto l'egida del buonsenso, mi sembra si sia avviato il confronto con Maria Pia Garavaglia in qualità di ministro ombra dell'istruzione, che ringrazio, più ancora che per le parole di stima che ha voluto rivolgermi, per essere da subito entrata senza preclusioni nel merito dei primi atti compiuti dal mio dicastero.

...Oggi dobbiamo interrogarci anche su cosa chiediamo alla scuola.

...”Oggi i dati statistici indicano che la società italiana è immobile. Il figlio dell'operaio è drammaticamente condannato, se è fortunato, a fare l'operaio. Ditemi voi se questo può essere ritenuto un sistema equo.
Antonio Gramsci asseriva che il merito e la fatica dello studio sono gli unici possibili fattori di promozione sociale. È una citazione dai Quaderni dal carcere, che voglio ricordare prima di tutto a me stessa. Gramsci scriveva: «Occorre persuadere molta gente che anche lo studio è un mestiere, e molto faticoso, con un suo speciale tirocinio. È un processo di adattamento. È un abito acquisito con lo sforzo, la noia e anche la sofferenza».

...Come fa dire Leonardo Sciascia al professore Carmelo Franzò «l'italiano non è l'italiano, è il ragionare». L'italiano è quindi il territorio in cui si esercita la ragione, la ricerca del senso, la matematica e infine le tre «I», che fioriscono bene solo in questo alveo di significato. Le indicazioni nazionali saranno concentrate su questo obiettivo, lasciando alle autonomie scolastiche le più ampie possibilità, nella parti a loro riservate, di esaltare le proprie specificità, sempre - mi auguro - con l'obiettivo dell'eccellenza. Si sarà notato che uso spesso la parola «eccellenza» e che non cerco sinonimi, perché lo scopo che con voi vorrei pormi è il seguente ossimoro: «la normalità dell'eccellenza». ...La mia prospettiva - spero la nostra prospettiva - è quella di portare tutto il sistema in serie A. Ogni pezzo del sistema deve avere pari dignità, perché ogni persona deve avere gli strumenti atti ad edificare il proprio progetto di vita....

...Diamo ad ogni persona la sua scuola e ogni persona troverà nella sua scuola le ragioni per frequentarla con profitto. Ridare senso alla scuola significa ridare senso a ciascuno dei percorsi per gli studenti e per le loro famiglie, ridare una motivazione per ciascuno a stare sui banchi, per stare meglio nella vita. Alcune di queste motivazioni possono essere rintracciate nella permeabilità tra mondo della scuola e mondo del lavoro.

...occorre fare tesoro dell'esperienza. Il mio impegno è indirizzato ad ascoltare le esigenze, le criticità, le proposte delle famiglie e di tutte quelle realtà associative

 

..Veniamo al tema dell'integrazione, una parole chiave: integrazione nella comunità, nella civitas. Non possiamo chiudere gli occhi di fronte alla spinta migratoria, che coinvolge centinaia di migliaia di adulti e centinaia di migliaia di bambini. Il nostro primo obbligo è insegnare a tutti loro la lingua italiana e la Costituzione della Repubblica. Alfabetizzazione significa anche alfabetizzazione civile per i figli degli extracomunitari, che devono apprendere le regole della comunità italiana, così come noi apprendiamo e applichiamo le regole delle case in cui veniamo ospitati, ma anche per i giovani italiani.

 

...invertire la tendenza al degrado della scuola richieda un grande sforzo nazionale, abbiamo bisogno di una grande alleanza per la scuola, che restituisca al Paese la parola «speranza»...chiedo collaborazione anche alle associazioni degli studenti. Recentemente, ho incontrato il loro forum prendendo l’impegno di tenere aperto un canale non episodico di discussione.

 

-----------è nata a Leno, in provincia di Brescia, il 1° luglio del 1973. Avvocato, è specializzata in diritto amministrativo. Entrata in Forza Italia dal 1994, nel 1998 eletta al Comune di Desenzano, dal 2002 assessore al Territorio della Provincia di Brescia e, dal 2004, assessore all'Agricoltura. entra in Consiglio Regionale della Lombardia nel 2005, Berlusconi la nomina coordinatrice regionale di Forza Italia. Nel 2006 eletta per la prima volta alla Camera dei Deputati (membro della Giunta per le autorizzazioni a procedere, del Comitato parlamentare per i procedimenti di accusa e della Commissione giustizia).  Nel 2008 riconfermata alla Camera dei Deputati nelle liste del Popolo della Libertà per la XVI legislatura, nominata ministro dell'Istruzione, Università e Ricerca scientifica nel IV Governo Berlusconi.

 

PS stiamo parlando di don gelmini. Quello accusato di essere femmina però, non di altre cosucce

postato da: vadoinbici alle ore 13:28 | Permalink | commenti
categoria:scuola, berlusconi, gelmini
martedì, 21 ottobre 2008

Im-brogliaccio scolastico

Beh onore a chi è riuscito a seguire per intero il dibattito (L’infedele la7) ieri sera sulla separazione italiani-stranieri a scuola (sottotitolo “i nuovi mostri”).

Mi limito ad alcune considerazioni in ordine sparso.

-        il soggetto presente della lega, sottotitolato presidente del gruppo lega nord della camera, mostrava di non capire un cazzo di scuola, laddove si spingeva in avventate argomentazioni pedagogiche per sostenere l’insostenibile.

-        Continuano a chiamarla riforma gelmini, (tagli ufficiali 3 miliardi di euro, che arriveranno a 7-8 nei prossimi 3 anni) Se quella è una riforma il regolamento del mio condominio assurge ad atto costitutivo della nazione. E potremmo parlare di riforma Alitalia e parmalat.

-        La rivolta delle periferie urbane di parigi prende le mosse proprio da una sorta di apartheid che Sarcozzi (sollecitato dai fastidi da integrazione) aveva tentato di ri-stabilire, dissuaso dal “per non fermarsi” dei movimenti universitari della capitale.

-        Li fa sudare quelli della lega dover argomentare che la separazione, i corsi di lingua e di cultura italiana sono rivolti a favorire l’integrazione e non presuppongono alcunchè di xenofobo. Se non ci sono soldi per la scuola che è già allo stremo, affamata di risorse, costretta alla resa e lontana dagli standard europei in termini di qualità del servizio agenzia formativa, come sarà possibile allestire un ambaradan del tutto nuovo, sulla carta così costoso di risorse (umane e tecniche) ?

-        Secondo questi nativi gli stranieri che arrivano in Italia dovrebbero sottoporsi ad un test linguistico di ingresso e frequentare un laboratorio civico per interiorizzare usi e costumi del nostro paese e soprattutto i contenuti (educazione civica) della Costituzione. Beh bello eh. Un marocchino di sei anni appena arrivato in Italia deve fare un esame di italiano. Come se costringessimo maria stella ad una visita ginecologica in quanto presunta donna. Questi della lega sputano sulla costituzione italiana che (sputata) sono però pronti a donare a memoria a stranieri di 6 anni. Non torna tanto logica questa attribuzione di capacità. Devono imparare subito la nostra educazione civica per allinearsi ai nostri standard? Siamo certi che gioverà loro apprendere che i ragazzi dagli 11 ai 15 anni sono ad alto rischio alcolismo e crack?

-        Mi trovo d’accordo con lo scrittore Veronesi. “Spalmare” (sorvoliamo sul verbo che traduce l’igiene mentale de sta gente) in percentuale gli stranieri sulle classi per legge è da ritardati. Al di là delle diverse situazioni nelle aree urbane, servirebbero continui aggiustamenti legislativi per rincorrere la rapida evoluzione demografica. Del tutto inutile pretendere un minimo di onestà ideologica sulla purezza della razza? Che il fastidio non è procurato dal “non capirsi” (alfabetizziamoli) ma dalle “facce” cinesi, marocchine, cingalesi...(seminiamoli nel ghetto) ? Se il problema fosse solo la lingua non avrebbe neppure senso parlarne. In ogni anfratto dell’europa civile che, meglio attrezzata di noi, gestisce da tempo queste delicate dinamiche, è dimostrato che sono l’integrazione e la condivisione di spazi sociali a favorire e garantire l’apprendimento della lingua; che peraltro trattandosi di bambini (che risolvono i problemi) e non di adulti (che se li creano) la velocità è direttamente proporzionale “all’adiacenza sociale di coetanei autoctoni”.

-        È del tutto evidente, unico titolo di merito, l’impronta del premier di pararsi il culo, dote di cui va fiero e che gli va riconosciuta. Aver affidato un ministero così importante ad un' insignificante donnetta impreparata sconosciuta, completamente priva di competenze, estranea all’argomento e alla portata delle proprie azioni (“non comprendo le proteste”) è vincente. Ciò la rende il soggetto ideale ad essere sacrificato qualora qualcosa dovesse andare storto.

PS sulla completa ininfluenza e assenza della sinistra direi di sorvolare per decenza e compassione. non si spara sulla croce rossa.

postato da: vadoinbici alle ore 11:53 | Permalink | commenti (5)
categoria:scuola, comunicazione, giovani, berlusconi, villaggioglobale, inorridisco
martedì, 14 ottobre 2008

Le donne non dicono, insinuano (saremo perdonati da un bacio sulla bocca)

“…una donna fornisce il più prelibato nutrimento per lo spirito di un uomo”

fa in modo, mentre pronunci questa frase, di non guardarle il culo.

----------------------------------------

*“La Gelmini sta alla scuola come Attila sta”.

* Milan – Kundera 0-0

----------------------------------------

Teladoiola - (merica)

Certo che se un seminfermo di mente (ma un po’ ritardato) mi accogliesse in pompa magna, con tutti gli onori io qualche interrogativo me lo porrei. A Saviano la camorra non lo vuole vivo eh.

----------------------------------------

Archimede

oh cazzo già è scarica la batteria. Sta macchinetta fa 10 foto poi sviene. Ma possibile che non esista un ricarica batterie a pile”?

-----------------------------------------

La vita fra le esperienze provvisorie è davvero la più inspiegabilmente originale: dei progetti che richiedono fatica, esperienza, competenza (ovvero detto poeticamente costano un gulo cuscì) capisci sempre dopo come esattamente avresti potuto realizzarli con meno problemi e più soddisfazione. e ovviamente sono quelli per i quali non esiste una seconda occasione.

postato da: vadoinbici alle ore 09:52 | Permalink | commenti (1)
categoria:pensieri, riflessioni, cazzeggio, comunicazione, ironia, berlusconi, ledonne, iolavedocosì
mercoledì, 08 ottobre 2008

Il matrimonio è un modo di risolvere in due problemi che prima non c’erano

------------------------------------------------

Bisogna diffonderla mediante il recupero dell’educazione civica. Merita il massimo rispetto la prostituzione. In tutti i suoi articoli. cribbio

Invece è ora di farla finita con questa costituzione per le strade, nelle scuole, nei luoghi pubblici. Va debellata. Me ne frego.

postato da: vadoinbici alle ore 09:31 | Permalink | commenti
categoria:berlusconi
giovedì, 11 settembre 2008

Tutto vero

Uno mattina, raiUno, oggi, ore 7,40 - trascrizione

 

Conduttrice: ....”cari telespettatori, c’è anche chi non riesce ad arrivare alla fine del mese. Eh si. E allora oggi parliamo di chi non ce la fa, di chi non ha i soldi (...) e magari proprio perché non hanno i soldi fanno male la spesa, senza badare alla salute. Noi diciamo no, cari ascoltatori, diciamo la salute è importante e abbiamo qui con noi un importante nutrizionista per parlarci della dieta dei poveri....”

Nutrizionista: ...”questo è il latte. Il latte è importante, come il pane. Ecco con un po’ di miele o una marmellata, su che non costa poi tanto una marmellatina; poi a pranzo va bene una pasta, ecco qua una pasta che costa poco con una verdura del mercato eh. Poi la sera, ecco la sera. Siccome ci rivolgiamo proprio ai disoccupati e incapienti,  forse non hanno i soldi per ricomprare il pranzo. Allora? Basta una mozzarellina, o due olive, magari con una sardina, , mi rivolgo a voi che non potete spendere, pesce azzurro, ecco non serve comprare il pesce del baltico”...

La tv del berlusconi tris fa mazzà da ride. Finchè la gente regge. Poi fa solo mazzà.

PS ma un nutrizionista del cervello no eh?

postato da: vadoinbici alle ore 09:33 | Permalink | commenti (14)
categoria:economia, comunicazione, informazione, berlusconi, tv , poverinoi, questopaese
sabato, 05 luglio 2008

"ma sta roba me semplifica o me complifica? io guardo ai risultati, cocco, sono un collistar-woman”

In qualunque altra dignitosa democrazia europea se l’editore del big brother, uomini e donne, lucignolo, si fosse presentato in politica sarebbe stata un’occasione di gogna definitiva. Infatti all’estero non si permettono, e gli editori di programmi similari probabilmente si muovono di notte scortati. In Italia questo ultrasettantenne al contrario è simbolo di successo, ha fatto denaro si è comprato una dignità e si è accaparrato un ruolo decisivo nella vita politica semplicemente prendendolo in promozione dallo scaffale della democrazia.

Eppure in realtà il problema non è questo piccolo uomo piccolo. Questa dinamica non è il malanno, è il sintomo. c’è il problema di un paese che ha per maggioranza un animo da bottegai, che alimenta un sommerso di almeno 5 centinaia di miliardi di euro, pari al pil di 2-3 piccoli paesi europei, un paese che non è in grado di darsi regole, di rispettarle, un paese che non ricerca, non rinnova, e più questi caratteri si accentuano, più si impoverisce ogni giorno delle migliori energie che lo rifuggono come la peste, un paese che sciunta ostacoli ricorrendo al privilegio della conoscenza perché non conosce il diritto comune, il valore della collettività e infatti appena può la frega tra suv comprato e fattura mancata. Un paese con milioni di partite iva in passivo, dove la maggioranza delle imprese è microbica, fittizia e in perdita. E siamo qui a leggere dibattiti sui giornali sulla spagna che ci da il giro quando fino a 20anni fa era l’italia degli anni sessanta. Un’italia che non da spazio alle donne normali, risorsa vincente in europa, con strafiche in parlamento o portaborsette adeguate al feudo maschile. Un paese razzista quando a londra da ventanni il quartiere indiano è più grosso di bari con un ventesimo della sua criminalità. Il disastro non è il lodo schifani, l’immunità, il blocca-processi, ma che una maggioranza di persone abbia messo li un tizio approvando tutto questo.

Sicuramente le circostanze storiche e ambientali “aiutano” l’indole di un popolo. L’atomica e i terremoti hanno unito i giapponesi e li hanno “costretti” a risorgere copiando e poi brevettando il just-in-time, il comunismo ha “educato” un popolo cinese ad eseguire con cura ed ora a marciare sul mondo, l’indipendenza e i capitali stranieri hanno “decollato” la frazione  di india informatica, il dopoguerra italiano e il piano marshall (un mutuo politico che sembra inestinguibile) hanno generato nel bene e nel male quel boom economico raccontato sapientemente dai capolavori del neorealismo cinematografico. Ma il dna di un popolo non scolora. Ho sentito un tizio raccontare in tv di una festa in casa Gardini ai tempi che furono. “Attento, quel bignè costa 600mila lire, abbine cura., mio padre si serve dal pasticciere di fiducia a parigi”. Gente che vive nel lusso sfrenato e nelle pasticche di ansiolitici per il terrore che ha delle malattie e del decadimento organico che ostacola con 4-5 interventi chirurgici l’anno. Una vita frenetica di chi può tutto e non è nulla. Nessuno valuta più eticamente certe esistenze. Sono anzi modelli. È li che voglio arrivare a costo del sogno. “cari amici ora una piccola pausa, poi la pausa finisce e torniamo ancora quiii a Cortina a spiare la gente che piace”. Emblematica la vignetta di Repubblica: per chi non avesse ancora chiaro qual è il motore della società: una sega elettrica. Il dna di un popolo.

postato da: vadoinbici alle ore 01:03 | Permalink | commenti (2)
categoria:etica, amore, comunicazione, berlusconi, società, questopaese
mercoledì, 11 giugno 2008

C’è sempre un momento in cui lei ti dice...ti credevo una persona migliore. E tu pensi…un tempo ero una persona migliore…oppure...diventerò una persona migliore…insomma un peletto de sincronia no eh?

 ----------------------

 

Mettiamoci per un attimo nella testa di berlusk (si lo so che schifo!). vado per sintesi schematica.

Come imprenditore le intercettazioni sono un fastidio, un danno, un pericolo. Cioè rendono suscettibili di indagini le attività illecite, costringono a costose e spesso non risolutive cautele, concedono il potere della legalità ai giudici.

Come premier invece le intercettazioni sono un fastidio, un danno, un pericolo. Cioè offrono alla gogna mediatica ex-specchiate personcine, educano alla preventiva disistima verso la classe dirigente, provocano un effetto depressivo sull’economia potenziale.

Dunque elettori di destra ancora grazie per la deriva in dono.

postato da: vadoinbici alle ore 12:54 | Permalink | commenti (1)
categoria:pensieri, politica, riflessioni, berlusconi, questopaese
mercoledì, 04 giugno 2008

Ballarò, tolleranza zero.

Mi ha stupito il giornalista Stella. Ha iniziato un ragionamento riassumibile. I reati diminuiscono in tutte le categorie criminose. Certo ora l’ubriaco in suv fa un filotto di cristiani invece che, dio volendo, centrare un palo. Ma è perché siamo passati dalla locomozione alla balistica. Insomma come Stella ha ricordato ciò che conta è la percezione. E la qualità percepita della sicurezza è ai minimi storici. La destra ha saputo intercettare questa percezione che la sinistra ha trascurato.

Poi però Stella non ha concluso il ragionamento sensato.

Domanda1: come mai se i reati diminuiscono la percezione di sicurezza cala? Domanda2: applicando la tolleranza zero, e assistendo al medesimo trend di calo dei reati la percezione di sicurezza aumenterà? Probabilmente si, ancora in barba ai fatti. Allora abbiamo a che fare con una massa di psicolabili, un popolo dissociato dalla realtà? Evidentemente no. (anche se non parlerei per tutti).

Stella ha taciuto l’effetto media. Anche uno studente al primo anno di comunicazione sa che oggi l’overdose di informazioni determina una capacità amplificata di condizionamento di massa. Lo spelling del delitto di Cogne e suoi derivati creano una patologia di massa, rendendo la gente più sensibile al borseggio di provincia che all’ozono di pianeta o alle polveri sottili di continente. Anche se la leucemia di un figlio non credo sarà mai imputabile alla prima causa. L’effetto inflazione delle news è dilatato sia dal proliferare delle fonti di informazione più o meno attendibili che dalla quantità dei mezzi a disposizione (anche un ragazzetto col videofonino s’improvvisa reporter). E immaginare di avere ogni cosa a portata di mano offre un’illusione di sapere che equivale alla massima censura se non sei alfabetizzato a selezionare. Capacità della quale volutamente nessuno si occupa, perché il potere di chi racconta la realtà ne uscirebbe molto ridimensionato. E’ il motivo per cui è “politicamente” possibile rappresentare una realtà a compartimenti stagni. Per un mese esistono solo i sassi dal cavalcavia, poi i pirati della strada, seguiranno preti pedofili, monnezza (Napoli è devastata da 15 anni dai rifiuti) stupri di montenegrini e così via. Oggi è molto più semplice condizionare i bisogni della gente offrendo una rappresentazione funzionale della realtà attraverso i media, che decidono cosa “far percepire”.

I principali tg sono visti da 25 ml. di persone, mentre in italia ogni giorno da vent’anni si vendono solo 6 ml. di quotidiani. Quindi i giornali non possono compensare questa distorsione sociale. E' la tv a dettare l’agenda informativa e i giornali per sopravvivere al monopolio delle immagini possono solo andare a traino (giornalismo post-televisivo), un gap che non colmeranno mai causa l’handicap dell’immediatezza visiva. Qualcuno ha anticipato che gli articoli del futuro saranno solo didascalie di immagini.

Dunque quando la politica si sposa alla proprietà dei media il giochetto è fatto. Basta un nano. Se non posso vendere salari più alti, mutui umani, garanzie di legalità reale, utilizzo le categorie virtuali: vendo il controllo della paura. Come? Innescando la bomba avendo già gli artificieri. Inondo i tg di cronaca che nella maggioranza dei casi avrebbe meritato un colonnino di nera, via con tolleranza zero, poi silenziatore mediatico. Successo garantito.

Forse pochi ricordano che Iroito, l’imperatore giapponese era un maestro di questa tecnica. All’indomani di Hiroshima, molto prima di mediaset, si avvicinò ad un microfono e disse al popolo tranquillamente: “la strada che la guerra sta percorrendo si avvia in una direzione non propriamente favorevole e conveniente per il nostro paese.”

Tex and the city

Come i poveracci africani guardano canale5 e piombano nel bengodi, così i poveracci italici guardano le veline, l’isola dei famosi, i briatori del cielo e della terra ed emigrano mentalmente nell’enalotto.

postato da: vadoinbici alle ore 09:38 | Permalink | commenti (6)
categoria:politica, comunicazione, informazione, berlusconi, società, tv
venerdì, 23 maggio 2008

Sor-volare alto

Vent’anni fa un referendum decide che basta atomo made in italy. Dismettiamo le centrali, caorso, trino, latina...in qualche modo ficchiamo le scorie da qualche parte...stop quindi ad istituti di ricerca, tutto. E oggi? È come se un’azienda che fa peluche decidesse di punto in bianco di costruire i buldozer cabrio pe larussa. Così, perchè je va. L’energia costa l’iradiddio. E costerà due irediddio in futuro e noi che facciamo? solare, rinnovabile e risparmio energetico, differenziata? No. Infiliamo la chiavetta in un motore che se va bene si accenderà fra 12 anni. quando, con la rarefazione del petrolio, avranno trovato sicuramente un’alternativa decente, sennò saremo già tutti al creatore.

Una centrale nucleare iniziando ora sarà attiva nel 2019 e costerà 3-5 miliardi "posa in opera", fra materiali e manodopera, (iva al 10% se ristrutturazione? chissà come funziona il recupero fiscale sul 730 dell’enel). Conoscendo i fornitori italiani (chi ricorda la nuova pignone e il supercannone pe l’iraq?) è lecito pensare che costerà molto di più ma per fortuna arriverà molto dopo.

Con 5 miliardi di euro mettiamo pannelli su 4-5 sistemi solari. Ma poi diverremmo fornitori dell’enel anziché continuare a foraggiarla. Per questo non va bene. Non va bene risparmiare energia né produrla in proprio. Dobbiamo spremere una spugna disseccata.

Come inizio potrebbe bastare oh peninsula nova, ma ..Renato schifani (pronunciarlo ogni tanto fa da gargarismo dell’anima)....fini che abbraccia il decreto salva rete4, reato di clandestinità...militari nei siti dei rifiuti a napoli e inceneritori del buco nero di acerra (ma so pe i Rom?)...cari elettori del destra-destra era per questo scenario che la marcegaglia – (le appena morto un operaio) - descrive come meraviglioso che avete scelto l’omo impavidus scambabrucessi? Se fai falso in bilancio ti strizzano l’occhio, se sei straniero non identificato te li strizzano tutti e due, com’è? Forse perché come dice vauro il secondo è l’unico reato che il nostro rott...vailer nano è sicuro di non poter commettere.

O governo ombra o governo tomba so sempre zombi de gioia. A veltrò ma ste riforme non è mejo negozialle co provenzano?

postato da: vadoinbici alle ore 10:13 | Permalink | commenti (3)
categoria:politica, ambiente, informazione, berlusconi
mercoledì, 14 maggio 2008

“qualcuno pagherebbe per vendersi”

questo è un periodo di osservazione. Leggo e ascolto. I fatti, le primizie sono note. Le cose importanti, i nodi urgenti sul tavolo (rifiuti, alitalia, sicurezza, salari, lavoro, casa), la velocità compatta d’insediamento, la qualità della compagine governativa, il primo discorso…e le cose più importanti ancora, travaglio, finocchiaro, matrix…già il primo discorso.

Si è trattato di frasi decenti. Per alcuni tratti sembrava di sentir parlare veltroni. Ma, come qualcuno ha notato, il polso sta in ciò che il premier non ha detto. Nessun accenno alla magistratura, alla scuola, ai giovani, alla ricerca alla sanità, al conflitto di interessi, all’evasione fiscale che strizza le palle ai lavoratori dipendenti e regala viagra agli autonomi. Per lui si tratta solo di ripartire, crescita con le riforme, forza ragazzi, viva l’italia, da buon presidente di calcio.

1-berlusconi non ha mai fatto nulla nella sostanza per questo paese. Semplicemente perché c’è un conflitto di interessi: al paese serve una giustizia che funzioni, la certezza della pena, la redistribuzione dei redditi, l’aggressione ai grandi patrimoni illeciti e all’elusione fiscale, un processo informativo decente…tutte cose non esattamente in sintonia con i bisogni primari del nostro.

Con una differenza perniciosa. Il tizio che ha occupato palazzo chigi nel 2001 aveva un obiettivo cumulativo: fare piazza pulita dei suoi denigratori, blindare il suo impero e farne un’arma di massacro di massa, sfuggire a qualsivoglia persecuzione giudiziaria. Obiettivo peraltro raggiunto senza danni. Per lui. Ma potere successo e consenso danno più dipendenza della nicotina. quindi oggi abbiamo di fronte la stessa persona con scopi supplementari.. Ha ricchezza, impunità. consenso e strumenti mediatici a servizio completo per controllarlo. Detto poeticamente oggi non gli basta più sodomizzarci. Vuole renderci felici dopo la copula. Come farà?

“signore, fa che i fatti non interferiscano con le mie opinioni”

Come mai i tg  - non dimentichiamolo la sola fonte informativa per il 40 % degli italici - oggi hanno la più alta concentrazione di cronaca nella storia della tv? Il motivo è molto semplice. Qualunque summa di provvedimenti sarà varata il beneficio sulla sicurezza interna è assicurato. Semplicemente cambiando la scaletta di un tg. La gente dirà: cazzo, i romeni non rubano più, i marocchini hanno smesso con le risse, gli albanesi non stuprano…son tornati tutti a casa e l’italia non finirà al tappeto. Finirà sotto il tappeto.

Spariranno – come nel 2001 – le rassegne stampa estera, cosicchè nessuno saprà quanto mondo ci ride dietro. Anche se il mondo che ride e ci paragona all’america latina degli anni ’50 sottovaluta il competitor. Berlusconi ha vinto contro un collezionista di figurine che è stato costretto a buttarsi dal dirupo con tutti i suoi album..con boninsegna che svolazzava di qua e anastasi di là così babbo e mamma hanno capito che veltroni non è uno spartano che sopravvive, ma un sibarita che vivacchia e il sorriso è una paresi.

2-In definitiva la sostanza non ha mai interessato berlusconi perché, denaro a parte, la sua ricetta è fatta di sogni, illusioni, promesse, immagine. Lifting che con un popolo come il nostro, che ha resistito contento per oltre 20 anni a mussolini, funziona assai. Quindi è abbastanza semplice fare previsioni. L’italia è in recessione, il petrolio alle stelle, il debito pubblico una piaga. Quindi non potrà sostanzialmente abbassare le tasse, tanto più che non ha alcuna intenzione di toccare i ceti protetti dall’elusione fiscale. Quindi che farà? Affamerà Comuni ed enti locali, si fregerà di alcuni tagli, farà girare qualche numero da Tremorti, scatenerà il rotwailer Brunetta, che tanto più basso di così non diventa, e in un ologramma renderà gli italiani più ricchi, poveri nei servizi e nelle casse dello stato, ma contenti, imbalsamati da champion league e carfagna. Esattamente ciò che ci meritiamo. Finchè quei 4 sfigati del centro-centrista troveranno un altro veltroni da far volare nel dirupo. E questa è la parte gradevole.

Le 4 variabili che possono dare un po’ di colore a ‘sto grigio sono dipietro, casini, la lega e ciò che resterà della sinistra. Al momento punterei su dipietro, già incazzato come un’ape per l’asservimento già mostrato dal governo ombra. Io lo avrei chiamato di fronte alla Camera dei deputati…Camera mortuaria, per coerenza. Un depresso è uno skizzato di fronte a questi che mostrano la creatività de n’ingegnere nucleare. Speramo che ce sarà pure da ride. Prima se in ufficio qualcuno starnutiva urlavamo cùùùùrate….ma se uno non se cura….màààààzzate.

postato da: vadoinbici alle ore 09:13 | Permalink | commenti (3)
categoria:politica, opinioni, informazione, berlusconi, veltroni, iolavedocosì, questopaese
giovedì, 08 maggio 2008

berluscage

ci volevano 10 giorni sabbatici. Non è facilissimo ripartire dopo una botta in testa.

I naziskin massagrano per futili motivi? Ma si dai, succede. Fossero stati tre romeni non avremmo la pulizia etnica e le ruspe nei campi? Le scene del lord inglese (trabbaglio) ad anno zero con il lordo inglese (sgarbi), Un IT non un HE questo critico d’arte cui volentieri offriremmo un tour birmano..

Toppa anche grillo, che cede all'umano istinto di sentirsi sputtanato...tra sé penserà...ecco ora diranno ...parla facile coi suoi 8 miliardi di lire all’anno, perchè non li assume lui 100 precari?

Caro beppe mida. Ma davvero pensavi noi avessimo dubbi sulla dimensione dei tuoi redditi? Non hai colto la centralità del tema: se l’80% della gente ritiene giusto pubblicare i redditi DICHIARATI siamo in piena emergenza fiscale. Ed ogni azione di disturbo verso gli evasori è ritenuta lecita. Privacy non significa tollerare gioielleri architetti e muratori a 5mila euro lordi annui, non è un virtuale massacro sociale?

Più che compagine di governo sembra un format. da urlo. Per cui silenzio. Saranno anni di censure e immagini nazional-popolari, quindi domande senza risposte.

Per esempio ne ho una: i reati in italia stanno lentamente declinando da dieci anni. La nuova indagine istat dice che siamo in posizioni tranquille in contesto europeo: impatto soft con l’immigrazione. Omicidi in calo costante, da 13 a 10 ogni milione di abitanti. Siamo fra i primi dieci paesi europei per sicurezza interna. In lituania ci sono 118 omicidi per milione. Con una realtà delittuosa in calo evidente, come mai cresce la paura e il 70 % della gente ritiene la sicurezza una priorità emergente? C’entrerà mica una intenzionale campagna mediatica volta a...ordine pulizia disciplina nazionalismo autarchia etcnica?

postato da: vadoinbici alle ore 11:38 | Permalink | commenti (4)
categoria:etica, politica, comunicazione, informazione, berlusconi, evasionefiscale
giovedì, 17 aprile 2008

...abbagli balenando

Semplificando il quadro politico

due sono i macrofenomeni nuovi rispetto alle consultazioni di due anni fa. Oltre un milione di persone si è spostato dalla sinistra alla Lega; un altro milione si è spostato dalla sinistra all’astensione. Questi movimenti, riferiti a due tipi di persone. Quelli che...ho paura degli stranieri, della mia crescente povertà, della mia personale sicurezza (Lega) e quelli che...ho paura di non aver più nulla a che fare con questa sinistra e con questo sistema politico (astensione).

Cosa ha determinato questo?

È la stessa lettura dei movimenti avvenuti a fornire una risposta: prodi ha deluso le aspettative da sinistra stabile, (ma anche) da sinistra occasionale. Non ha accreditato le speranze della sinistra fissa sui temi della pace, nato, pacs, bioetica, vaticano, fiscalità, conflitto di interessi...e non ha dato risposte su sicurezza, giustizia, immigrazione, governabilità, salari (sinistra variabile-occasionale).

Legge elettorale, conflitto di interessi, leggi ad personam...possiamo discutere delle solite cose. La tv che ha confezionato un italiano idiota, consumatore, il primato del prezzo sul valore, delle “cose” sul senso delle cose e tutti quegli alibi che consentono di trasferire all’esterno ogni responsabilità.

Resta il vero: la politica è l’arte della percezione. Questa percezione è mancata al PD. Hanno tutti creduto di poter arginare questa disfatta con un minuscolo atto di coraggio. E anche oggi il fiele della bindi, il come nulla fosse-ombra di veltroni, il bella ciao di prodi manifestano uno stato di totale confusione mescolato all’assenza percettiva di ciò che è accaduto e come fosse ampiamente preventivabile anche nelle dimensioni. Yes we can era un can lose..break-down. Primarie (nazionali e locali) nate male, finite peggio, saggi veri assenti nel panel saggi...pullman pieni di nulla. Chi è oggi il pd? Veltroni bastonato? Franceschini democristiano? Letta ragazzino intellettuale della diocesi? Bindi donna dura progressista strappata all’Acr? D’alema sorrisetto compiaciuto dietro le quinte? A quando i nostri zapatero, brown, royal, obama? Anche pianificare la nascita e la crescita di una classe dirigente è un’azione di percezione. E questa innovazione vera, irrinunciabile e vincente è mancata. Avevamo un cofferati è lo abbiamo bruciato. Erano belle persone illy e cacciari, niki vendola e rita borsellino...di leader non si parla perché di idee nuove non si parla. Di percezioni nuove. Nulla è peggio di una sconfitta in politica che spacciare il vintage per nuovo. Il Pd di Ichino, Calearo, Colaninno...è messo molto peggio di come sembra. Non ha una identità, raccoglie cocci che non si appiccicano manco con attack. E la cosa stravolgente è che è riuscito ad ottenere il contrario delle intenzioni: costringere gente a disertare la propria tradizione di sinistra anziché sfondare fra i moderati. Con il danno che si somma alla beffa per chi ha l’anima a sinistra: sconfitti nel traguardo minimalista e senza rappresentanza alcuna in parlamento.

Cosa attenderci?

postato da: vadoinbici alle ore 14:36 | Permalink | commenti (1)
categoria:politica, comunicazione, elezioni, berlusconi, veltroni
lunedì, 14 aprile 2008

 

CLAMOROSO ! VELTRONI: “Una decisa affermazione appena al di sotto delle aspettative”

...gli italiano sono gente che vale, io valgio: asili in francia, quarantenni in gran bretagna, donne al potere in spagna? In italia un nano pluiritettantenne  che si fa i cazzi suoi meglio di te, che si presenta per cinque volte e finalmente …piacere. Sono sempre silvio

 

La Nuova Taglia delleLibertà (senato)

 

Lambaradan 56%

Venetton 55%

Sicelia 54%

Bufalonia 51 %

Frivoli 49%

Pio-monte 48%

Piglia 48%

A-brozzo 44%

Colabrodia 44%

Lo-zio  44%

Languria 44%

Sir-indegno 44%

 

La coscienza politica degli italiani di queste 12 regioni è pari alla quantità di stronzio nelle mozzarelle di bufala: 1,7 nanocurie.

Grazie popolo! Tu non sai manco cosa hai combinato. Ma l’oro si.

Ed ora cangellare la 194, federalismo fiscalo evasivo, schuola privata, rifiuti in campania? Anche quelli di milano15, (tanto so bituati a tribolà e se la so voluta). L’affermazione della Lega: birra e sette ettolitri di sputo sulla milano-venezia. Per la Crisi conomiga pronti gli appalti per 800 billioner. libanìa e fghanista troppe truppe stroppia entrarono a trento tutti e 33… cartolarizzando. Primo decreto legge: gli ospedali siciliani trasformati tutti in sale Bingo: si muore uguale, ma almeno si canta e si beve. Rieducazione gratuita ed elettrochoc per i 34 elettori arcobaleno. Finalmente nota la cordata Per Alitalia: togni e Orfei. sinergia coi trapezzisti sulla pista del circo di malpensa.

Chiuso per Lotto. Torneremo tutti bambini. All’asilo. Politico.

postato da: vadoinbici alle ore 21:32 | Permalink | commenti (6)
categoria:politica, elezioni, berlusconi
lunedì, 14 aprile 2008

 

CLAMOROSO ! BERLUSCONI: “sono contrario alla giornata di riflessione..”

...perchè se rifletto, anche solo un attimo, voto veltroni.

 

Affluenza in calo eh, già meno 4%, sarà grasso che cola arrivare al 76-77%. A sinistra solita diserzione. Bravi: il risultato sarà 48 a 42...avrà vinto il tanto peggio-tanto meglio...meritatevelo! cosa darei per esse smentito da nu merraccolo. ma quale cazzo de miracolo, l'episodio capitato al seggio a rita levi montalcini certifica che italia è questa. se poi confrontata con lo stato sociale francese (vedi report ieri sera) o il nuovo governo zapatero (9 donne ministro, maggioranza)...beh non aggio parole

 

 

postato da: vadoinbici alle ore 09:51 | Permalink | commenti (7)
categoria:politica, elezioni, berlusconi
venerdì, 11 aprile 2008

l’ultimo dei mohicani

 

se sei favorevole a:

-arroganza, demagogia e opportunismo

-bavaglio alla magistratura e condanna come medaglia

-cancellare 194 (ferrara alla sanità)

-culto della personalità

-evasione fiscale autorizzata se equa

-grandi fratelli tronisti (famosi?)

-illegalità diffusa e leggi ad-personam

-immagine, gossip e mondanità

-impunibilità, condoni e amnistie

-individualismo ana-etico

-informazione sotto il controllo del pensiero unico

-libertà è bello, calpestare meraviglioso

-non amore, ma stranamore

-precariato a vita

-razzismo e odio per il diverso da te

-revisionismo storico e mistificazione della realtà

-ricco a ogni costo (suv per tutti, prevaricare è un diritto)

-schedatura per poeti, studiosi, intellettuali, comici...

-sondaggio come unica forma di consultazione sociale

-testa di moro. Ma solo sul cranio.

-tv unica: tette spot e pallone

 

e se disprezzi:

* chiunque non si riconosca nella dittatura dei nostri enunciati

*dissenso, libera critica e autonomia di pensiero

*fratelli guzzanti, daniele luttazzi, marco travaglio, giovanni sartori...

_le idee e la verità dei fatti

*malati deboli diseredati e miseri

*(insomma il prossimo, soprattutto se non italico)

*istituzioni e Capo dello Stato

*Costituzione italiana

*Onesti perdenti, furbi mancati

*satira, radici e memoria

*(ovvero legalità e multiculturalità)

 

Se inoltre appoggi le risorse per la ricerca, cioè se vuoi sconfiggere il gene della calvizie e della bassezza allora sostieni anche tu il Pdl. noi facciamo un po’ come cazzo ci pare...

------------------------------------------------------------

In caso contrario fai qualunque altra cosa. ma sappi che il tuo culo è sotto i nostri occhi. E il nostro occhio ha un organo sessuale grosso così

 

 

postato da: vadoinbici alle ore 10:51 | Permalink | commenti (9)
categoria:politica, comunicazione, elezioni, berlusconi, società, questopaese
mercoledì, 09 aprile 2008

chiagni e fotti. E comunque prega

è proprio vero. Quest’Italia pastorale fa il cambio di stagione. Via le pecore che danno lana e tiriamo fuori quelle di cotone.

L’italietta lagrimosa del prete, di ciccio e tore, pippa vestita da sposa che parte per la siria e scompare in turchia, ma tu madre ndo era? Io a mi fijja la vado a prende pure all’allenamento. Tutti fieri per la mamma malata di cancro che ha rifiutato le cure per mettere al mondo l’altro figlio. E il rene scomparso? Era li tranquillo al quarto piano che si guarda nello specchio...

E intanto sappiamo da report che coi derivati anche i comuni e gli enti locali si sono indebitati con le banche. Banche: custodi legittimi dell’illegalità finanziaria di questo paese. Vedere la clausola digitale. E alitalia perde un milione di euro al giorno. Vuol dire ogni giorno che passa decine di posti di lavoro in meno. Ma tra un pò

E allora oh signore che vegli, veglia in fretta e fai passare sti 4 giorni. Abbiamo fame di voto. Per far cessare sta mezzadria elettorale, una sorta di eutanasia democratica.

lo sbavoso ischemico...i ffffggarr fucili... Ma sarà l’caso? manco tieni in mano un cucchiaio!

e quei due irrinseribili? L’uno: patto sulle istituzioni. Ma chevvordì? Ma che sei in ucraina? E l’altro, peggio: irricevibile! Ma chevvordì? Non puoi ricevere perché c’hai il cervello al completo co le ultime uscite? Dell’utri, mangano...eroi, riscrivere la resistenza, test di sanità mentale pei PM... con un cranio che sembra la testa del portiere del bigliardino? questo non è un paese, è una sceneggiatura de vudi allen.

Votamo chiunque...anche il partito del buon senso...perfino sinistra critica. Ma cessiamo il nano. Vi prego. Ma come cazzo se fa a chiamà un partito sinistra critiga. N’era mejo pessimismo e fastidio? Amici di sinistra smettiamola co ste bastonate sui coglioni. La prossima volta chiamamoce  “scoperai sempre”.

PS: so proprio sfigati sti cinesi. stanno esportando gratis solidarietà al tibet in tutto il mondo, grazie alla fiaccola del Pòtala (spettacoloso palazzo reale che domina Lhasa)

PS2 - sondaggio in uffigio: malizia, pumpea, grigiu perla, argento vivu, rrragno...dilemma pulitigo preleturrale: ma le donne portano l'intimo da qualche parte oppure è l'intimo che porta le donne in qualche posto?

postato da: vadoinbici alle ore 09:58 | Permalink | commenti (1)
categoria:politica, comunicazione, elezioni, informazione, berlusconi, questopaese