domenica, 12 aprile 2009

ovulo di pasqua

 

figli-analisi sintetica:

io: cla ci sono un sacco di luci accese ohh

fac*: spegnile!

(*fac= figlia a carico)

 

uomini-analisi:

senti tanto per sapere, ma per i vibratori funziona come la Avon e la Stanhome ?

Cioè?

No voglio dire, si fanno riunioni fra donne e…

 

Donne-sintesi:

sms primario: vuoi un po’ di gelato?

pensiero sottinteso primario: passo a prendere del gelato perché mi va, te lo porto, cioè passo da te, ti liberi per accettare me, il mio gelato e un seguito adeguato?

 

Quando lei risponde ad una battuta con un “trombare in che senso”…quella giusta è un’altra

A me non piacciono gli uomini che…arrivano subito al dunque perché pensano che una femmina sia svelta

(giusto, lo canta anche checco zalone, ...non è sincera chi la da la prima seraaa)

in effetti hai ragione, i genitali interni…i corpi cavernosi, lo spirito dell’accoglienza, bisogna fidarsi e prestare attenzione, considerazione …ecco vorrei darti con tutta la poesia possibile omnia artis (..di tutti gli arti) solo una bella considerata

postato da: vadoinbici alle ore 11:32 | Permalink | commenti
categoria:amore, cazzeggio, comunicazione, ironia, figli, coppia, ledonne, limaschi
lunedì, 06 ottobre 2008

ricevo

Non fare cosi'
Le tue parole mi confondono
I tuoi sorrisi mi stordiscon
I tuoi sospiri mi fanno mancare le ginocchia
... hai mai pensato di levare l'aglio dalla tua dieta??

I tuoi occhi
Le tue mani
I tuoi capelli
Le tue gambe...
...Se li spargo bene in giardino
Non ti troveranno mai piu'

“krolla il borza, i zoldi non falcono più, zolo parola ti tio reziste”.

Ma possibile che nessuno concluda i messaggi al pontefice con un “astenersi perditempo”? cosicchè paparaz possa replikare, Ok mi astenco crazie, zono pertitempo.

Perché la parola è di dio ok, ma i soldi so dell’Opus Dei e dello Ior, non dimentikiamo pontefize, e prima che crolla quelli Unicredit diventa una banca.

PS e poi chi me dice che pure te hai venduto future e warrant de san paolo-imi? e che in paradiso non ci sia la bolla speculativa dei mansardati con vista nuvola? subprime heaven?

postato da: vadoinbici alle ore 19:43 | Permalink | commenti (3)
categoria:vaticano, amore, chiesa
martedì, 30 settembre 2008

Ogni donna è la donna più bella del mondo (ma quanti mondi ce so?)

 

C’è un’amica mia che s’è fidanzata. Perché lui è dolce. Sofisticato, colto, raffinato. E dice cose del tipo:

Sei vergognosamente affascinante… “Abbracciarti è come circondare un mazzo di fiori, ho paura di toglierti la polvere dalle ali, oh farfalla...la parola “morbida” l’hanno inventata per descrivere il suono il sapore il colore e la consistenza della tua pelle.”

 

Ora pensa se queste parole le pronunciasse una persona che…proprio non ti piace. Non penseresti.. “Si? ascolta me. La parola “coglione”,.invece...”

 

Come il mondo è solo un punto di vista eh? Per esempio ogni riferimento sul valore dell’aspetto fisico. Ogni complimento azzardato o accenno a dettagli intimi,  apprezzamenti che ti prendi la libertà di regalare…può renderla sospettosa (…sarà così superficiale? davvero da solo valore all’esteriorità ?) o infastidirla o farla felice.

io invece no. Io so quello che..

Ti sembro forse un po’…duretta? Ho la voce da uomo?

Proprio da omo no. Però scusa la domanda. A te quando pronunci frasi d’amore chi te doppia?

 

Ma fa lo stesso. Non è troppo importante la forma. Perché tu non lo sai. Ma LEI conosce la sorgente. Sa esattamente, leggendo tuoi occhi, il senso, il colore, il calore e lo spessore di quello che stai dicendo. Praticamente è un geometra catastale dell’anima. Tu sei il goniometro con cui lei misura il radiante di verità.

postato da: vadoinbici alle ore 21:12 | Permalink | commenti (4)
categoria:amore, sentimenti, comunicazione, linguaggio, coppia, ledonne, limaschi
lunedì, 22 settembre 2008

L’acceleratore delle machine lettronighe s’è guastato. La notizia è stata data così:

dopo tanto clamore, festeggiamenti in pompa magna brusco stop e ridimensionamento dell’esperimento...la macchina resterà ferma un mese non si sa se...

...Clamore ? Ma chi è che frantumava i cojoni a traccianti de tappi de champagne...non eri sempre te? I buchi neri, i punti neri sul culo del mondo, l’esperimento del secolooooo. Si l’esperimento del secolo è smette de fa volà j aerei (siamo li li) e prende la machina elettrica.

L’acceleratore delle machine a idrocarburi invece funziona. Quanto sono belle le donne al volante madama dorè. Sai...il vapore, il finestrino azzurrato, non vedi le cosce...poi quando lei tira giù il finestrino e ti fa..

ehi moro esci con me?

sbirci dentro (arghhhhhh!)....

in verità avrei un po’ da fare...st’anno

Guarda che c’ho la fila eh!

Tranquilla non vojo passà avanti a nessuno

 

I 3 lasciapassare per il paradiso

- ohi ma ti sei dimagrita, stai benissimo!

- hai fatto qualcosa, sembri una ragazzina coi capelli così!

- cavolo come ti sta bene il blu! (il giorno dopo avrà anche perizomi blu)

postato da: vadoinbici alle ore 09:35 | Permalink | commenti (5)
categoria:amore, comunicazione, informazione, ledonne, tv
lunedì, 15 settembre 2008

Non ci resta che pregare

 

Oh signore, ascoltaci

Tu che puoi mio signore.

Non te la sei scordata la cordata vero?

O mio signore del cielo e della terra, di questo e quello

ovvero dell’etere e di Milanello

io ti scongiuro,

ma che dico,

Alleluja a te

Una monetica anche a me

E fanno tre

 

E allora ti prego, salva oh mio signore

Quei 26mila broker

Che in queste ore

Vendono divano e cocker

 

Tu che ci fai pagare

Per vedere i blues brothers

Non mandarli a cagare

I lehman brothers

 

E già che ci sei

Visto che l’Artico è andato

Una piccola cordata, fossi in te la farei,

per il polo e il suo parentado

 

prendi qualche avvocato e due galoppini

cui dai da magnà

e metti qualche migliaio di orsi e pinguini

in mobilità

postato da: vadoinbici alle ore 20:55 | Permalink | commenti
categoria:poesia, amore, sogni, economia, pace, sentimenti, villaggioglobale
venerdì, 22 agosto 2008

pjàmola (anzi lasciamola) a ride

“cerco un coetaneo,giovane, non "giovanile",sensibile, buono, affidabile,che ama il suo lavoro, benestante,simpatico,interessante più che bello,no pancia,no riportino nè capelli tinti, sportivo,che abbia voglia di mettersi davvero in gioco e cerchi una relazione seria”

(voi pure un bocconcì de culo?)

aho chai 50 anni devi scje eh: o coetaneo o giovane. più che bello ? Dai che se te sforzi te viè pure un superlativo a caso... una schiera di cronisti è ai bordi del campo in impaziente attesa del no pancia, riportino capelli tinti, sportivo,che  giochi sta imperdibbile partita cottè. I particolari piccanti in cronaca locale.

e aggiungerei: Maschio caucasico sessualmente iper-attivo (nelle intenzioni) devolve il ricavato degli sporadici ma ruspanti apprezzati et devastanti accoppiamenti alle cure necessarie per queste gazzelle del mesozoico: una relazione seria co la asl costa. na pillolina ogni 12 ore e passa tutto

PS n’amico mio finita la cura ha detto: se penso che tutte le donne c’ha la f....ridivento matto.

----------------------------

Deh pover’uomo. Hai volsuto gòdere? Adesso tribòlla. In multietnico

Ciao, Come siete? Il mio Ekaterina nome, me 25 anni, su primo. I ragazza sola ed I quando non e stato sposato. In Russia me gli atteggiamenti con gli uomini non sono risultato. Ed a causa di esso ho deciso provare a trovare buon e solo l'uomo nel Internet. la ragazza sociable e trustful alla gente. Adore prepararsi e mi interesso un grande particolarmente amo goodhearted e gente giusta. Li ho trovati la vostri struttura e per averli molto interessati. Desidero imparare circa voi piu se li ho interessati scrivo sul email della miniera: Osservero in avanti la vostra risposta e come vostra foto.

----------------ciao Ekaternina. ragazza sola. mio nome Esimone. in Italia me gli atteggiamenti co gli uomini al massimo amicizia eh. anche io adoro prepararmi: lavo  i denti e un pò di crema doposole. mio interesse a te ha che ci sai fare. con la lingua. raccontami della struttura della miniera.

°°°°°°°°°°°°°

Ciao:)! Ho riconsiderato molta gente su un luogo ed avete scelto, perche cerco l'uomo serio con esperienza la vita. La mia anima femminile lo ha incitato quale e necessaria per l'arresto su voi. Siete sembrato me molto grazioso e sull'adulto che concepisce la persona. Penso che voi tale persona che e necessaria me. Il mio nome...29 anni gentile e la persona ottimista posso dargli la immagine quando scriverete me sul deposito, di impazienza aspettera

------------------ciao. riconsiderare mi sembra un ottimo percorso. anche io spesso incito la mia anima femminile, cercando di evitare l'arresto. confermo che come adulto concepisco la persona. cosa che però cerco di evitare quando copulo. sul deposito non ci conterei. sono un pò a corto. però aspetterò l'immagine con impazienza. gradito un santino di san basilio.

°°°°°°°°°°°°°°°°   

Ciao la sconosciuta!!:) Come state facendo? Come giorno passato? Spero bene tutti voi. Siamo non pratico anche io da desiderare ottenere al corrente di voi a dica voi che siete desiderare molto interessante me. Il mio nome. Irina. ma Irina a lavorare ad ora ha felicita non trovata. Cerco rispettabile per l'uomo per gli atteggiamenti lunghi e seri. Desidero generare la famiglia in cui corregga l'amore e noi quello sia produzione di volonta. Conduco modo di vivere attivo, ed i vari sport si incontra. Non faccio l'alcool ed io dell'introito non fumano. Sono agganciato nel aerobics. I molto per volermi il dialogo con voi e ricevere aspettero la pazienza di MP non della vostra lettera sul mio indirizzo

---------------------ciao. gran bel film. stiamo facendo come ieri, più o meno. spero anche voi. ottenere al corrente desiderato pratico so 4 parole che necessitano de qualche preposizione irina. lavorare per felicità non trovata? almeno farsi pagare eh. non risolve ma aiuta. come atteggiamento lungo ho anche il sonno, se va bene. l'amore va bene anche non corretto con l'acool. che a dire il vero non faccio neppure io (l'alcool). in italia usiamo le distillerie. l'aggancio nell'aerobics mi sembra da noi una cosa penalmente perseguibile. pazienza. a presto.

°°°°°°°°°°SENZA PAROLE

nick: Signoramoltotriste - descrizione: "sono quella che si era iscritta con il nick "signoratriste". ma nel frattempo la situazione è peggiorata"

lunedì, 28 luglio 2008

È’ estate. È mare. E fra una sudata e l’altra di beach tennis si svaporano anche i pensieri

 

Insegnamenti di vita

“la femmina del ghepardo conduce una vita solitaria, risolve in autonomia ogni sua necessità e ricorre al maschio solo per l’accoppiamento” (quark)

-----------------------------------------------------

“Voltate che te dopero” (meneghello, libera nos malo)

-----------------------------------------------------

Estratto di alcuni nick di gente che non potrò evitare di contattare per sapere da che istituto di reinsimento sociale si serva

Gatta_ina (topo_ino?)

Salagadula (meripompa?)

Cene_rantola (soluzione finale no?)

Ucciolina...bricciolina micina karina....tutte sotto gli uno e 60 ma ben sopra le 70 libbre

Terramadre (e padre ignoto?)

Babydolceintrigo....cui mi proporrei sotto lo pseudomico mandingosozzatresca

Antecioèprima (è sempre bene spiegarle le cosce)

Viaggia_attrice (houmor epocale)

Sfioritadesso (non podevi chiamà un attimo prima dell’ineluttabbile?)

-----------------------------------------------------

“noi dobbiamo solamente eliminare chi si oppone a noi”

(orco – il signore degli anelli)

praticamente il riferimento culturale del programma politico di silvio berlu-orcone

----------------------------------------

“io in amore ho sempre pagato in prima persona. Però mai più di 40 euro.”

----------------------------------------

“il periodo della ricrescita fra una ceretta e l’altra è un argomento pungente?”

Vogliamo parlarne? Nel tempo che intercorre fra le due trebbiature la nelsen ha prodotto solo 5 mila confezioni di acido muriatico. E secondo te alla nelsen battono la fiacca?

---------------------------------------

Stupidino quelli non sono peli!

Ah no? Allora ecco perché accanto a te il telefonino prende. Sono ripetitori.

---------------------------------------

Amoreee

Eh?

Cuccioloneee?

Eh oh?

Amoruccio di cosa parla quel libro?

Tesoro. Grazie a dio…

Cosa cosa

No dico, grazie a dio. Questo libro. Non parla.

----------------------------------------

Meglio avere una muta di cani rabbiosi al culo,ok. Però restare innamorati è meglio che innamorarsi

 

postato da: vadoinbici alle ore 13:17 | Permalink | commenti (4)
categoria:pensieri, amore, cazzeggio, comunicazione, ironia, linguaggio, ledonne, limaschi
sabato, 05 luglio 2008

"ma sta roba me semplifica o me complifica? io guardo ai risultati, cocco, sono un collistar-woman”

In qualunque altra dignitosa democrazia europea se l’editore del big brother, uomini e donne, lucignolo, si fosse presentato in politica sarebbe stata un’occasione di gogna definitiva. Infatti all’estero non si permettono, e gli editori di programmi similari probabilmente si muovono di notte scortati. In Italia questo ultrasettantenne al contrario è simbolo di successo, ha fatto denaro si è comprato una dignità e si è accaparrato un ruolo decisivo nella vita politica semplicemente prendendolo in promozione dallo scaffale della democrazia.

Eppure in realtà il problema non è questo piccolo uomo piccolo. Questa dinamica non è il malanno, è il sintomo. c’è il problema di un paese che ha per maggioranza un animo da bottegai, che alimenta un sommerso di almeno 5 centinaia di miliardi di euro, pari al pil di 2-3 piccoli paesi europei, un paese che non è in grado di darsi regole, di rispettarle, un paese che non ricerca, non rinnova, e più questi caratteri si accentuano, più si impoverisce ogni giorno delle migliori energie che lo rifuggono come la peste, un paese che sciunta ostacoli ricorrendo al privilegio della conoscenza perché non conosce il diritto comune, il valore della collettività e infatti appena può la frega tra suv comprato e fattura mancata. Un paese con milioni di partite iva in passivo, dove la maggioranza delle imprese è microbica, fittizia e in perdita. E siamo qui a leggere dibattiti sui giornali sulla spagna che ci da il giro quando fino a 20anni fa era l’italia degli anni sessanta. Un’italia che non da spazio alle donne normali, risorsa vincente in europa, con strafiche in parlamento o portaborsette adeguate al feudo maschile. Un paese razzista quando a londra da ventanni il quartiere indiano è più grosso di bari con un ventesimo della sua criminalità. Il disastro non è il lodo schifani, l’immunità, il blocca-processi, ma che una maggioranza di persone abbia messo li un tizio approvando tutto questo.

Sicuramente le circostanze storiche e ambientali “aiutano” l’indole di un popolo. L’atomica e i terremoti hanno unito i giapponesi e li hanno “costretti” a risorgere copiando e poi brevettando il just-in-time, il comunismo ha “educato” un popolo cinese ad eseguire con cura ed ora a marciare sul mondo, l’indipendenza e i capitali stranieri hanno “decollato” la frazione  di india informatica, il dopoguerra italiano e il piano marshall (un mutuo politico che sembra inestinguibile) hanno generato nel bene e nel male quel boom economico raccontato sapientemente dai capolavori del neorealismo cinematografico. Ma il dna di un popolo non scolora. Ho sentito un tizio raccontare in tv di una festa in casa Gardini ai tempi che furono. “Attento, quel bignè costa 600mila lire, abbine cura., mio padre si serve dal pasticciere di fiducia a parigi”. Gente che vive nel lusso sfrenato e nelle pasticche di ansiolitici per il terrore che ha delle malattie e del decadimento organico che ostacola con 4-5 interventi chirurgici l’anno. Una vita frenetica di chi può tutto e non è nulla. Nessuno valuta più eticamente certe esistenze. Sono anzi modelli. È li che voglio arrivare a costo del sogno. “cari amici ora una piccola pausa, poi la pausa finisce e torniamo ancora quiii a Cortina a spiare la gente che piace”. Emblematica la vignetta di Repubblica: per chi non avesse ancora chiaro qual è il motore della società: una sega elettrica. Il dna di un popolo.

postato da: vadoinbici alle ore 01:03 | Permalink | commenti (2)
categoria:etica, amore, comunicazione, berlusconi, società, questopaese
giovedì, 26 giugno 2008

Stuzzicato da “e se tanto mi da tanto”

http://presentefuturoeoltre.splinder.com

Che scrive un gustosissimo le bugie di un uomo

http://presentefuturoeoltre.splinder.com/post/17028940/cosa+ci+tocca

 

 

le deliziose ineluttabili sexymperdibili bugie di una donna

 

guarda sciocchino che mi hanno dato anche 36 anni appena l’altro ieri (ndr: accadeva 4 anni fa, l’altro ieri te ne hanno dati 40, i conti tornano)

 

a me cono piccolo, melone e fragola, li adoro

 

oh non è mica per criticarla eh

 

ma va là, saranno venti giorni che non mi depilo

 

“...non voglio essere invadente, dico per dire, poi tu fai come ti pare”

 

Macchè cremata, capirai è solo sapone marsiglia da stamattina

 

Tre minuti e scendo

 

...si è cotto tutto da solo, il tempo di una sdocciata e una strofinata ai capelli al volo, sono arrivata dieci minuti fa

 

Ma sai chemmifrega di quello che ti invita, paga lui e poi fa il galante

 

Vabbè che c’entra, sono un po’ gonfi perché sono stata in piedi tutto il giorno, dovevi vedere stamattina appena sveglia che topolini

 

Ma dai, che dici, se saranno tre settimane che non vado dalla parrucchiera

 

Estetista? E che sarebbe?

 

scusa non ho capito bene, il messaggio era per me? Che intendevi dire?

 

Capirai, figurati ho messo la prima cosa che ho trovato al buio

 

Odio profondamente quelle persone che fanno tutto assieme

 

Ti va per caso un the? (ndr: va a lei)

 

No sai, scusa, è che mi chiedevo.... (in realtà si chiedeva tutt’altro)

 

Senti che mani (sottinteso: non è mica per toccarti!)

 

Ah ah non sono mica di quelle che infilano i piedi gelati nella pancia

 

Perché ridete? Che ho detto? Ahhh era un doppio senso, quanto sono ingenua!

 

Davvero? Neanche l’avevo notato, pensa te!

L’ho fatto solo per te

 

No, non è un regalo, erano di mia nonna materna

 

Firmàti? seee, 5 euro al mercato

 

Io non bado alla moda...deve piacermi e basta

 

Trovi sia un po’ troppo da ragazzina? (traduzione: sono abbastanza ragazzina per questo, vero?)

 

Ma se saranno dieci anni che ce l’ho (due in una: l’hai comprato l’anno scorso e puoi darmi da bere che il vitino è lo stesso di 2 lustri fa)

 

postato da: vadoinbici alle ore 14:07 | Permalink | commenti (7)
categoria:amore, sentimenti, comunicazione, ironia, bellezza, linguaggio, coppia, ledonne, vitaindue, limaschi
lunedì, 26 maggio 2008

Ma se Dio – che è dio – non c’ha na donna fissa, perlomeno registrata all’anagrafe spirituale dei vangeli, ce sarà na ragiò no?

--------------------------ovvero

Traduttori-disgrafici on line

il web è (quasi) tutto

Ciao!!! mio nome Valentina che 29 anni. Desidero incontrare la seconda metà (di giugno? Ndr) e conseguentemente ho deciso di scrivergli la lettera. Ho gradetto il vostro profilo.Vorrei avere con voi corrispondenza. Lascio a voi il mio email: xxx@xx. Trasmetterò le mie foto voi nella mia prima lettera quando scrivete sul email della miniera. Osserverò in avanti alla vostra risposta. Il vostro amico Valentina!.

 

Ciao eleggere! Ho guardato la vostra struttura: si persona interessante per me corrispondere con voi. Non so perché ho deciso la lettera a Lei sono il mio cuore ha chiesto di intervenire. Nastxxx chiamare me, Per me 27 anni. persona molto allegro e una vita di persone! E non riesco a trovare ancora l'uomo per tutta la vita! Tu probabilmente sono sorpreso di ciò, ma purtroppo la verità, ma non ho è ancora la favorita persona. E pertanto non posso felice fino alla fine. ma di questo si può essere l'uomo della mia vita. Se sarò con voi I’attendere e di ricerca presenti relazioni senza un inganno. Voglio tu abbia anche stato interessato a me, se non ci possono essere trovate questa unica ragazza della tua vita! (Sì, io non sono così modesti ):-))) Vorrei attendere la risposta per me e se mi risponde, se si parla inglese, mi può rispondere anche voi. Parlo in italiano. E voglio dirvi che sarà per me più convenientaly

 

hola sono ubanika me piaccere tuo pensiero tuo maniera di pensare romantica e guradto tua fotografia vuole conocerti sono cubana uba-nica

 

Ora, onde agevolare prossemica versanti relazionali propongo testo seguente prestampato multilingue

-si prega compilare e restituire a mezzo fax:

....con la presente si rilascia autorizzazione a fornicare, ovvero alla copula con vicendevole soddisfazione escluso perniciosi siderali coinvolgimenti emotivi post-deflorazione certificati da sms (“dove sei”, “a cosa stai pensando”..”ti ci porto io”.. “lo facciamo insieme” “ma allora tu” “ma allora noi”...).

Si allegano: quantità approssimata vocaboli noti madrelingua, certificato di buona salute e ottima forma fisica, esame n.ormoni lattici vivi in circolo, buona condotta psichiatrica ultimi dieci anni, foto fronte-retro, stato civile (opzionale, ininfluente allo scopo) orari preferibili

sarà mia cura comunicare eventuali variazioni... restando in attesa istruzioni procedura.

In fede...

 

test di ingresso alfabetizzazione veloce

fleggare il solo ossìmoro fra le seguenti voci

  • l’amore è una cosa meravigliosa
  • che meraviglia,l’amore è una cosa
  • meravigliarsi per cosa, amore?

 

Come da regolamento di servizio si garantisce risposta entro 48 ore. Ho detto risposta non tacito assenso.

postato da: vadoinbici alle ore 09:30 | Permalink | commenti (3)
categoria:amore, cazzeggio, ironia, ledonne, limaschi
mercoledì, 21 maggio 2008

ma si facciamolo, andiamo a sputtanarci per amore….beh lo sai com’è l’amore, la gente si mette insieme sempre all’ultimo momento”

.........................................(bambino di 9 anni – love actually)

dovessi scrivere di cinema nse sa mai.....

si ok è un filmetto Love actually, ma anche no. La chiave è caricaturale ma la sostanza è cibo della gente con l’occhietto allo spettatore. È un film sulla solitudine o sull’abbraccio? Entrambedue. La forza dei sentimenti amputata dalla paura di quella forza. La vita è l’arte dell’incontro. Ogni prossemica è legata da un sottile filo invisibile, caso, occasione, fatalità. Però siamo più bravi noi italiani a rappresentare la leggerezza dei dolori di esistere insieme.

postato da: vadoinbici alle ore 10:02 | Permalink | commenti (8)
categoria:amore, cinema
sabato, 22 marzo 2008

le ceneri

nick: “scordatevela67”

sono camillina piccolina delusa e stanca, ma esiste un vero uomo? Ti voglio leale, fedele, onesto, generoso, forte, deciso, responsabile e maturo, sensibile ma non meno macio, colto, premuroso dei valori che hai cura della tua donna, bello come il sole e dentro ancora dippiù, mi devi fare ridere, cercare e coccolare. Non so più cosa scrivvere. Ahproposito, scrivere ore pasti. Ciao.

 

ciao testolina. Ca’a glicemia chette ritrovi? Vuoi anche un bocconcì de culo? cena tranquilla, confeziona tutto in una teca e dona alla scienza. Ce la scorderemo, la vita è sagrifigio.

ps: tanto per sapere, se ti scrivo ore pasti mi leggi ore cesso? Fra un conato e l’altro sarebbe gradevole discettare con te sul valore filologico e semiotico del termine “colto”.

postato da: vadoinbici alle ore 09:06 | Permalink | commenti (3)
categoria:amore, ironia, coppia, ledonne, vitaindue
giovedì, 14 febbraio 2008

“Non puoi inventarti dei trucchi per farti amare!”  (i simpson)

 

San valentino

 

Tesoro andiamo a farci una pizza?

Ohdio ma perché non si smaterializza?

 

Senti mahhh..tu come mi vuoi?

Come mi che?

 

…E quando io ti ho richiamato non hai pensato a me, a noi,, e tu non sapevi, ma dentro avevo, come un ahhhh tu neanche lo immaginavi, lo dicevo io, e t’ho visto in faccia behhh era ovvio non avevi capito e non hai neanche detto nulla....ho detto ma si, lasciamo stare, non facciamoci caso.

Asssshhhh  oooohhunn ma chi parla?

 

 

Vuoi vedere che qualcuno si è dimenticato di mandare un fax per avvisare che…missione di pace?

 

Ho visto cose che voi umani,,,

ho visto chirurghi bioetici della CEI, conferenza epidurale invasiva, fare un parto cesareo a giuliano ferrara e con il lardo fetale estratto far modellare ad un norcino episcopale sette nani di colonnata

postato da: vadoinbici alle ore 08:41 | Permalink | commenti (1)
categoria:amore
martedì, 05 febbraio 2008
La rosa in bocca all’asino
Se ascolto la musica io me lo ricordo. Che c’erano i lampioni e pioveva come in una tela naif in movimento. E i desideri avevano smesso perché non c’erano più desideri. E il neon e un po’ d’acqua e il vapore della bocca senza parole. Quella nebbia erano le parole. Mani e occhi andavano da sé. Istruiti nella nebbia. E ovunque andassero i passi era salire insieme. Che la vita era l’odore di un cappotto, il sapore di una bocca per fermare il vapore. Che stordisce più un lampione, o un ombrello in due, che un bicchiere di vino. Che leggere i tuoi occhi illesi è sapere ogni cosa che serve. Che non sapevo potessi essere migliore e ora lo so. Che c’è differenza fra un regalo e un dono. Che basta poco per avere tutto. E quando hai avuto tutto non ti accontenti più del poco. Che la nebbia è solo una luce diversa. Che il palmo di una mano può offrire o togliere, mostrare o nascondere. Ogni attimo passato non torna. Ma resta. E io me lo ricordo. Anche se non sento la musica……ma non se vede n’cazzo. Sti lampioni de merda…. Ma ghe è stodore. Ma io l’ho già sentito. Si al cantiere navale. Musghio? Machette musghio, questa è coppale per barche. Ma ghe è sto cappotto che te sei messa. Me pari n’saidecar. Stombrello cazzz nse apre, e non alità che già nse vede gnente co sta nebbia. Si..ènpenziero, san come se chiama si quelo stilista valentino, no vabbè il prezzo, si levalo, ma, come..scusa c’è scritto tiziana perché..è perché la commessa e na deficiente che ce  provava che ne so io, nunce penzà…nse po’ ave tutto no ? e godete sta musica e zitta va stunf stunf stunf. Se  nte piace ioo riporto eh? Cos’è che non me devo scordà?
postato da: vadoinbici alle ore 09:10 | Permalink | commenti (2)
categoria:amore, cazzeggio
venerdì, 28 dicembre 2007
Forza 2007, ce la puoi fare, un aiutino

Se fossimo educati all’amore sarebbe tutto più semplice. Perché semplificare sarebbe, e non complicare. Tutti metterebbero la freccia prima di girare e ci si saluterebbe anche lungo il corso non solo in alta montagna. Nessuno ha mai capito perché lassù fra i sentieri ci sia più amore. Se fossimo educati all’amore avremmo in dote le parole giuste per sciogliere nodi o per annodare più stretto. Senza che mai le due cose fossero dominio del malinteso. Piangeremmo il 50 % in meno e dentro quella percentuale ci sorprenderebbe il sorriso. Essere genitori non sarebbe mai un mestiere, perché un mestiere presuppone un salario mentre un figlio presuppone un amore. gratis, se fossimo educati all’amore. Albert Sabin o Nikola Tesla (un pari di edison e marconi) non sarebbero morti soli e poveri dentro una stanza. E molti altri morti non lo sarebbero stati così presto e rimanendo vivi avrebbero fornito una prova, perché ancora ci abbracceremmo per le strade e non solo ai funereli. perchè nessuno oserebbe acquistare un suv. Anche per il solo timore che un bicchiere di rosso possa preludere ad una strage. Allora diremmo no, fanculo quel carro armato e chi lo vende. Ma col sorriso. Se fossimo educati all’amore non sarebbe mai un problema per nessuno calcolare il perimetro di una donna. E sarebbe chiaro a tutti che dentro le parole gente, quello, qualcuno ci sono sempre esseri umani. Che il prossimo non è il successivo che ci farà incazzare, ma sei tu. Per dirla alla Saviano, se fossimo educati all’amore non sarebbe come ora, dove tutto è un mezzo e noi siamo l’unico fine, saremmo colpevoli al massimo di invecchiare e l’etica non sarebbe l’alibi dei perdenti. Insomma, almeno la metà di ciò che compone la nostra vita sarebbe sostituito da ciò che ci serve per fornire un senso al resto.

PS come mai l’america sponsorizzava pubblicamente la Bhutto dopo aver per anni consolidato musharraf? Bastava il suo sdegno per l’integralismo? E non bastavano le sue due esperienze precedenti al governo, fallite? E se la pompava, come mai non l’ha protetta neanche co’ un paio di linee intelligence? Era una sola, mica due grattacieli. E l’aveva detto da tempo che…la situazione non è buona. Ora piangono tutti, mosca, pechino, indiani, americani. Quando tutti i gatti miagolano, diceva un giudice a palermo, e picchè 'na topa nascosta se la gode.

----------

Dal blog di beppe:

…Contrada agiva nelle istituzioni, ma per conto di chi? Se non vuole rispondere a questa domanda deve rimanere in carcere. O forse è perché non risponde che lo si vuole graziare?... Le nostre cosiddette istituzioni guardano sempre al passato. C’è bisogno di primavera, di discutere del nostro futuro e ci ritroviamo a dover discutere di Contrada, Mastella e Napolitano: 220 anni in tre.

 

postato da: vadoinbici alle ore 08:48 | Permalink | commenti (8)
categoria:amore, vita, sogni
venerdì, 07 dicembre 2007

Non ho chiuso occhio stanotte. Stamattina ho capito perché. E non c’entrano i 300 euro di danni alla macchina, che non erano ancora le otto. È perché è il 7 dicembre. Auguri!

5 anni fa arrivavo con 5 enormi rossi fiori di cui non ricordo il nome. Entravo in medicina generale e un’infermiera che conoscevo, ironica…ehi senta, non è mica maternità qui!

Quasi come 7 anni fa, 7 dicembre 2000…auguri!

Day hospital dalle 8 alle 20. La stanzetta era da due. Per due donne-ragazze. Una sui 38, molto familiare. Troppo. Anche l’altra è un raggetto di sole, di neanche ventanni. Anche lei aveva il port sulla succlavia. Segno che anche lei aveva fatto epirubicina. Per i non addetti alla sfiga trattasi di piallatore per vene che ricorda al fegato di fare il fegato. Per un po’.

Cortisone? Fatto, ora il cock di taxolo. Poi il lavaggio. Sul copione è scritto ora vomito. Antiemetico. Scatto, Zofran e Antra. E la piccola e li di fronte, nulla sfugge al suo sorriso irreale. Che serve ad addomesticare il panico del suo ragazzo. Che adesso si allontana.

Ehi uomo saggio, ti dai da fare per la squò eh? Sorrido. Ehi uomo saggio me la dici  una cosa ? dimmi! il cisplatino scende...No Dimmi tu, che sono ancora una donna, che sono una femmina e che sono…sssshhh credo di aver risposto alla vudiallen, tipo “sono un’autorità nel campo, se vuoi ti firmo un referto…sei la più donna delle donne che conosco, e a depilazione non ti batte nessuno”, perché lei ha sorriso, sorriso che ha prodotto una lacrima, come la neve non si sa bene come faccia grano. il suo ragazzo è tornato e lei gli ha detto ehi grande capo, datti da fare anche tu come l’uomo saggio che ruba fiori nelle praterie per la sua squò. Nel dolore quasi tutto accade nel segno del sorriso.

Cri ha detto…è così giovane e ha già il port…non dovrebbe stare qui. Cri, nessuno dovrebbe stare qui. Buon compleanno.

postato da: vadoinbici alle ore 13:10 | Permalink | commenti
categoria:amore
lunedì, 12 novembre 2007

Il futuro è solo un passato che puoi cambiare. Il passato invece è…

Ricordo le 40 lire della domenica mattina. 25 erano per il ghiacciolo, 15 per il rotolo di liquirizia mangiato dentro il piccolo cinema della nuovissima parrocchia don bosco. O meglio di nuovo c’era la chiesa. Vetrata scura e mattoni rossi. Non avrebbe potuto essere diversa. Immensa. Ottimista per capienza. Poi c’era un’altra cosa.

Era come una voce, un richiamo.

La voce parlava una lingua che non conoscevo, ma il richiamo era più semplice. Lo capivo. Era un odore, un colore, un sapore, un colletto di grembiule, erano cose che si potevano toccare e capire. Erano quelle unghie strette sempre più a posto delle mie, il richiamo diceva anche… sei misero, per esserlo di meno cerca e guarda, guarda e prova, trova e assaggia, e sarai meno misero. La voce diceva: stalle vicino, guardala, osserva quello che fa, non vedi come sorride? Ti sembra forse un sorriso normale, comune, già visto? E allora guardala, osserva….

Io non sapevo esattamente perché, però guardavo quelle dita, quelle guance spesso rosse, quegli occhietti pronti a saltare schizzando in più direzioni, governati a dovere, oppure a fermarsi dritti nei miei, mentre io già dicevo “lo so lo so”, perché mi avevano appena indicato che “ io sono un po’ più avanti”

E quella voce in una lingua che ancora non capivo e mi faceva fare cose strane, come cercare differenze che non hai mai visto. Questo è diverso, questa cosa è unica, quella cosa non si trova da nessun’altra parte. Io la vedevo la differenza, ma non la capivo. C’era e basta.

Ma insomma…perché faccio questo? La voce rispondeva fallo e basta.

Io non la guardavo come le altre ragazze. Le sue tette erano nelle mani, le sue tette erano negli occhi, non erano al loro posto come in tutte le altre ragazze.

Non ero più un palo. Le cose intorno avevano cominciato a muoversi. Ero forse salito sul carro e il carro aveva preso a muoversi. così avevo potuto vederla. Prima ero fermo. Ecco un’altra differenza. E tutto diventa più difficile se ci sono troppe differenze. Fatica a guardare se sei visto, fatica a parlare se oltre le parole c’è lei. Nessun’altra ragazza ti sarebbe piaciuta se avesse portato i capelli corti. E allora perché?

E in mezzo c’è stato il tempo. In mezzo c’è guerra e pace, un vortice di errori utili, di palpitazioni brevi, qualche discesa libera, un giro in giostra e tanto volume. Fino a rendersi conto che in effetti oggi vorresti essere un po’ meno volume e ricordarti meglio perché sei sceso dalla giostra o almeno con quale piede. E il bello è che se ti sforzi te lo ricordi, ti ricordi tutto, per cui è bene ricordare, quando non ci si sforza, che in fondo forse sei meglio di come credi. E che il peggio che sei serve proprio per mostrarti la differenza. O dove hai lasciato il meglio. E dove lo hai ritrovato. non esattamente intatto. Ma con la stessa radice che hai visto nascere. Tutto ricomincia dalla musica, le parole dell’amore. Quelle parole che non ho mai detto.

Adesso che ci penso, ricordo che quando qualcuno me lo chiedeva dicevo che “venivo da bologna”, non che ero di qui ed ero stato via un po’ di tempo. Sarò sempre uno che viene da bologna. E non solo perché sono andato, venuto, tornato..Ma perché in quel luogo tutto è iniziato. Li Ho cominciato a crescere e il mondo a cominciato a farmi domande. Forse non si può decidere come nascere e come morire, ma fra quelle due date si può decidere come e cosa ricordare. E soprattutto a chi rendere grazie. Io saluto e riverisco il caso. Ho avuto una vita complicata e ne sono responsabile. Mi sono mosso molto, agitato, nuotando spesso in un bicchiere. e sono qui, ora.

postato da: vadoinbici alle ore 10:07 | Permalink | commenti (4)
categoria:amore, sentimenti, memorie, passato, ledonne
lunedì, 29 ottobre 2007

Tra un po’…Snow-swing

La neve è..l’unione fa la forza, la neve è il mare passato al setaccio, la neve è un tangram…trovami due fiocchi uguali, la neve è suscettibile, per questo va presa con i guanti, la neve è sempre in garanzia, si rompe, uno nuovo, si rompe, uno nuovo…la neve è la fortuna del tossico…fa scalo allo sceremetievo, guarda fuori dal finestrino e …eh la madonna, e come la tiro!…e prende il tubo del domopak, la neve è leggera? Solleva 100 chili di neve e me lo dirai. Quanta neve ci vuole per fare il grano? La neve non è biunivoca. Col grano non si fa la neve. La neve è al di sopra di ogni sospetto. Puoi svelare Ustica, ma non saprai mai quando nevicherà. Sulla neve che cade matura si scivola, quindi è un simil-frutto. La neve è cosmopolita, spolvera Krimea e barbagia, anche se non c’è la battaglia del gennargentu. La neve è profumo prima che calore gelato sulla pelle e ti fa mettere le catene: la neve è come una donna. La neve è la seconda cosa che amo, perché la prima era già occupata. E poi non è detto.

postato da: vadoinbici alle ore 11:25 | Permalink | commenti (3)
categoria:pensieri, natura, amore, bellezza, linguaggio, iolavedocosì
martedì, 09 ottobre 2007

due in uno

"Pronto? Oh ciao. Si..si l’ho rivista, chi te l’ha detto?...ma no, no, sto bene. Ti dico che va tutto bene. Come con chi stava…che ne so, stava co uno…ma no, un tipo normale, ma no ti dico va tutto bene, …che vuoi, era un locale quindi parlavano, bevevano…lei com’era? Ma normale, sai un’occhiata di sfuggita, non l’ho mica scan….nerizzata, aveva capelli più rossi, un ombretto nuovo e un lucidalabbra pesca. E rideva (cazzo) rideva sempre. Poi di sicuro il perizoma. E quelle scarpe che ci faceva la corte…lui? Che ne so. Era un omo. Un po’ più alto di me, con più capelli, e poi un sacco di mani che allungava, …ma no figurati t’ho detto sono sereno, anzi mi sento molto meglio di prima, va tutto bene, ma sai da quanto non la vedo, grazie a dio! Sappiamo tutti e due che è finita e lei…no t’ho detto di no…è libera di vedersi con chi vuole.

Quella troia bastarda!"

postato da: vadoinbici alle ore 09:52 | Permalink | commenti (3)
categoria:amore, sentimenti, comunicazione
sabato, 29 settembre 2007

Marta ha 20 anni. Andrea ha 17 anni…

Marta è tutta sudata, si ok ma…io ci provo. Marta è bassina, pesa pochissimo ma ha due cosce e due caviglie che sembra una ciclista. Infatti scatta quando mancano dieci km al traguardo. Marta lacrima un centinaio di metri dalle altre 50 atlete che fanno la metà della sua disperazione a starle dietro. E’ il meglio del ciclismo mondiale che sa come si vince da anni. Eppure. Sente la ferraglia a dieci secondi ma quei dieci secondi restano fra i denti fino alle braccia al cielo. Chissà se è partita prima la lacrima o l’abbraccio all’aria. Marta-ventanni è campionessa del mondo. Le prime due frasi sono: io non ci credo…devo abbracciare le ragazze (una 3°, l’altra 5°, per gradire) e giù un sano pianto liberatorio condiviso.

Andrea è in panchina, ha un po’ paura ed è nervoso. Sul suo volto non si fatica a…che ci faccio io qui a 17 anni? …. Poi succede la tragedia. Fallo da rigore, portiere espulso. Andrea, provaci. Io?

Si tu, terzo portiere, col secondo indisponibile, devi entrare in campo. Devi farlo subito. E devi fronteggiare un rigore. Davanti a 15mila spettatori di cesena-bologna (serieB). Ma dov’è andata la paura? Andrea si piazza in porta. Continua ad avere diciassette anni, forse pensa che deve fare miscela mentre il tizio che prende la rincorsa ha dieci anni più di lui e 600-700 mila euro di stipendio.

Andrea para il rigore, poi lo vedi volare a prendere altri palloni …gli esperti parlano di quasi-gol, prodezze…andrea salva il cesena. Non ci ha provato. Ci è riuscito.

Allora penso ai milioni di martandrea del mondo che rovesciano borse puzzolenti davanti a madri che perdono i sensi, che volteggiano sulle parallele, sudano sui pattini, schiacciano sui tre metri o beccano il canestro da tre punti e tirano di fioretto, fanno docce e pizzette, 20 vasche sordi in cuffia, vanno al cinema con l’opposto e il centrale, alla festa col terzino e ricordo che i primi pezzi d’italia, da merano a vasto, li ho visti grazie alla pallamano e a trasferte di treni d’amianto e panini pure, perché mi ero stufato di vedere i miei compagni uscire il sabato alle 11 ed evitare due ore di letteratura latina. E ricordo il giorno in cui anche per mia figlia arrivò l’ok provaci. Aveva da poco perso la madre. Per me era importante provasse l’attività che in primis forma e socializza, ti fa vedere il mondo e capire la vita, ti insegna la mediazione dei conflitti per quanto la gente sia generosa nel crearne. E ti offre la possibilità di dare voce al corpo. Lei ovviamente non ne voleva sapere. Tutti erano li a dirle…devi fare attività fisica e di squadra, forma la persona e il fisico, ti spinge a misurare i tuoi limiti…e cazzate da adulto de sto genere.

Io le dissi solo Cla, io ho provato, sono stati anni di divertimento, di amici, di docce insieme, di pizzette insieme, di forti emozioni insieme, di partite vinte ma per fortuna anche perse che si sta più vicini. Provaci. Vai una volta, annusi l’aria e poi casomai ti soffi il naso. Sono ormai 4 anni che la pallavolo fa parte della sua vita. non è male sapere di aver insegnato l’effetto dell’okkei provaci.

 

postato da: vadoinbici alle ore 23:22 | Permalink | commenti (2)
categoria:amore, riflessioni, sport, giovani, figli
mercoledì, 26 settembre 2007

Se bagnasco,  mi faccio prete.

Ieri sera a ballarò c’era clemente must-ella col suo cervellino piccolo piccolo in un corpone grande grande che sembrava ercolino semprinpiedi degli anni ’60. si è lagnato della campagna montata..bla bla…quasi nessuno a bucarlo con uno spillo per vederlo volteggiare nell’aere e poiché prevale in me il decoro dirò altro.

Le donne spisciolano. a casa tua. Non l’ho mai visto scritto da nessuna parte, però la femmina umana marca con talento il suo territorio. O presume di farlo, dimenticando un orecchino, chiavi, un portapanna (cazzo sarà?) una ciotola di vetro, un profumo (nel senso di aroma), capelli (noi che conserviamo i nostri sopravvissuti in una teca!), un accendino, conchiglie della croazia, ritrovati dell’ikea...the private shopland, la bancarella del son muà don’t forget. Per fortuna resta in vita e campa più a lungo che con la prova del dna t’inculerebbero subito. Spisciolare è un’arte femminile raffinata. Allorquando la cova si avventura verso portafoto, financo foto o libri la gestazione diventa pericolosa poiché la dimenticanza si mistiga (mescola) al dono. apparentemente gratuito e generoso, in realtà dai costi improponibili. e ci siamo capiti. evviva la comunicazione non verbale.

Dimenticavo: tutto ciò è tremendamente sexy. Inutile, ma sexy.

postato da: vadoinbici alle ore 11:32 | Permalink | commenti (8)
categoria:amore, sentimenti, comunicazione, bellezza, territorio, ledonne, rapportiumani
sabato, 07 luglio 2007

La vita non è ciò che accade. Ma come si ricorda. La vita è come ti lasciano gli eventi, è ciò che resti, ciò che mantieni intatto, che conservi e preservi dalle intemperie. La vita è quando decidi di cessare il coprifuoco dell’anima, perché soffrire non deve essere invano. Perché non siamo soli (bugia): la prova del fatto che nell’universo ci sono altre forme di vita intelligente è che nessuno ci ha ancora contattato (verità).

-----------------------

forse un giorno capiremo che prendersi il corpo di una donna non è come donare il corpo ad un uomo; a loro occorre fiducia e molto altro…o meglio, per comprenderlo e metterlo sullo stesso piano dobbiamo salire di un rango.

postato da: vadoinbici alle ore 10:12 | Permalink | commenti (11)
categoria:pensieri, amore, vita, sentimenti, ledonne, iolavedocosì
giovedì, 05 luglio 2007

Misteri della fede

Perché una donna risponde sempre (o quasi) ad una domanda con almeno altre tre domande?

Vuoi un gelato alla soia?

Hai il colesterolo alto? Mangi ste schifesse? Ti sembro il tipo?...

Perché quando va qualcosa a una donna …lei chiede a te se la vuoi?

…ti andrebbe un the freddo alla pesca con ghiaccio senza zucchero?

(noi ignari organismi pluricellulari poco evoluti rispondiamo si o no)

 

Andate benissimo anche così eh! Che vita piatta sarebbe altrimenti, fondata solo su fogica del finguaggio e funzionalità…ferto che un attimo de falma!

--------------------------------------

Sai femmina il fatto qual è?

Che il posto della passione, della carne viva, dei sensi, della curiosità, del linguaggio del corpo che comunica in libertà, del toccare con mano e sperimentare è libero. Quello dell’amore, della memoria, dell’intimità, dei brividi dentro il senso totale e di quello sguardo là, ancora no. E se ci metti che tenderei a conciliare le due…cose – perché si ha d’entrambe fame – va da sé che ogni eventuale operazione in corso non sia agevole…d’altra parte è un problema di softuer, in attesa tecnica informatica che aggiorni la mia rilis con nbell’appgreid….e magari mi installi anche na segreteria telefonica…..risponde il numero….ci scusiamo per l’interruzione ma sto copulando. La stagione degli amori prevede persistenti e prolungati accoppiamenti. Pertanto sarò in grado di offrire attenzione solo dopo la deflorazione con vicendevole soddisfazione.

postato da: vadoinbici alle ore 11:00 | Permalink | commenti (13)
categoria:amore, sentimenti, cazzeggio, sesso, domande, linguaggio, ledonne, vitaindue
martedì, 03 luglio 2007

quando una conversazione assomiglia ad una azione disciplinare -rito abbreviato senza patteggiamento

 

…la conosci?

…beh si, appena

E anche lei ti conosce…?

No, ha salutato uno sconosciuto per solidarietà!

Azzz, come siamo spiritosi. E come la conosci?

Ma, non so, forse amici, colleghi, presentata, un corso…

(…”non avendo alcuna giustificazione ne addusse molte”. Agli Achei)

Non sembrava un saluto di lavoro...

Perché com’ è un saluto di…

Di sicuro ha meno gambe e sorrisi

Uhhhh..come siamo spiritosi!

Comunque è più bassa di me. Le tette cadono un pò e alla sua età è sacrilego. Di sicuro ancora non ha fatto un figlio, ne riparliamo…Poi com’è affettata. Cammina come…

Ahoo ma ghe è na tac?

Perché ti da fastidio? Le fai solo te? E poi dicevo per dire, mica critico mai io, figuriamoci!

(figuriamoci!)

Ma è di qui?

Credo di si

Quanto di qui?

Mi pare…forse…dovrebbe, la seconda traversa del viale, il primo palazzo.

uhh che approssimativo! E forse ti pare..anche il piano?

il quarto…azzz no è che..boh ha una faccia da attico

(è la stronzata che prelude…finchè lui alle corde se ne esce col top)

...Si ok..va bene, me la sono scopata, ma è successo prima di conoscerti

Lei infuoca gli occhi, riempie la bocca di veleno e….sciaffffff

Ma sei scema?

Esatto. E tu nella migliore delle ipotesi sei un pedofilo! Avrà 25 anni e io sto con uno stronzo da 10.

 

Morale: saluti professionali e distaccati, nega, sii vago e soprattutto impara a fa du conti veloci. Sappi che a lei questo non accadrà mai. Osservala e impara.

postato da: vadoinbici alle ore 13:24 | Permalink | commenti (7)
categoria:amore, sentimenti, comunicazione, sesso, domande, ledonne, vitaindue
domenica, 01 luglio 2007

E’ proprio quando ti accorgi che sole e luna sorgono ancora su tutto che…capisci che è solo tutto il resto.

------------------

PS

Che ci fa il mensile del Comune dentro lo zaino marittimo di claudia? Si ok sta crescendo è semi-autonoma, ironica, ma…”I debiti del Comune, bilancio a rischio”. Sul retro pagina di pubblicità per autofinanziare, quadretto di famiglia in piscina.

Clà, come mai hai questo?

Pà, non te preoccupà, lo devo dà a Vivy.

Clà, non sono preoccupato, sono interessato. Capisci la differenza? Ti interessa la contabilità comunale?

Pà ma che stai a di, c’è la foto di chicco in acqua, quello che piace a Vivy. Capisci la differenza?

postato da: vadoinbici alle ore 20:58 | Permalink | commenti (1)
categoria:amore, sentimenti, memorie, figli
lunedì, 18 giugno 2007

PROVO-VOCAZIONE-AZIONE/2

…e intanto le relazioni si modificano, si accorciano, si allargano, si trascinano, si spezzano in mille rivoletti, …vabbè erano troppo diversi…oggi c’è una maggior tenacia a non rinunciare a parti di sé. O meglio oggi la donna rivendica mentre il maschio non rinuncia da sempre. Alcune cose neppure iniziano…vedi lui disinvolto spregiudicato un po’ provocatorio spiritoso…e lei tristerella borghesuccia conservatora e tradizionalista aprimi la portiera…facciamo shopping al vivaio e ti fulmina alla prima battuta spinta? Questa ti frantuma gonadi prepuzio e glande in zerodue e ventotto. Ma va va tradizionate e conservate senza de me. Non siamo più disposti a sacrificare l’io per un grosso equivico: la vita si è complicata e noi siamo articolati, ecclettici, multitasking e quindi confondiamo quello che facciamo con ciò che siamo. Lo stesso fenomeno che accade nella società civile (il ridimensionamento del carattere religioso) avviene nella sfera dei sentimenti che perdono alcuni aspetti diciamo dogmatici spirituali fideistici: la naturalità, l’instinto irrazionale, la sopportazione. Anche le relazioni si stanno cioè secolarizzando. Ma resta sempre la donna che sceglie, e se non è dislessica lo sa capare ancora l‘omo che se vole nnammorà….d’altra parte tutto funziona come in quella pellicola extra-ordinaria di costurizzza…sotto le bombe della guerra serba un asino piange in mezzo alle rotaie deciso a suicidarsi per amore. E mentre esplodono i mortai sopra un pollaio un uovo prrak di schiude ed esce un pulcino (booom!) mentre passa un postino che esclama cazzo! la vita è un miracolo (titolo del film, ma senza l’esclamazione eh)

 

PS: esempio di comunicazione up & down (ci può stare solidea.. che dici? sono un po’ arrugginito)

Come catturare l’attenzione di 4/5 donne girate di spalle in una stanza intente ad occuparsi dei fatti loro. Pronunciare ad alta voce la seguente frase:

“ehi ma sai che ti sei dimagrita? Stai proprio bene!”

La reazione sarà degna del primato olimpico di nuoto sincronizzato, con giravolta, sorriso smagliante e coro all’unisono…

”troviiiii?”

assertivi, sempre assertivi

 

PS2 ultimamente me sa che vado troppo in autostrada. Sognavo il mio amplesso bisestile e mi è sembrato di udire: “per-favore-cambiare-il-verso-di-introduzione”. a proposito me sa che la più troia a furor di popolo è quella del via card dopo il arrivederci.

 

postato da: vadoinbici alle ore 09:15 | Permalink | commenti (7)
categoria:amore, riflessioni, sentimenti, noi , ledonne, vitaindue, iolavedocosì
sabato, 16 giugno 2007

PROVO-VOCAZIONE-AZIONE/1

Una delle molte ma anche plici differenze fra li femmine e li maschiacci è che la possibilità per lei è ansia per lui è salvezza.

Se non è contagiato dal sentimiento defoliadeamòr lui sgappa appena il colletto se strigne. Perché si sente senza via di scampo (possibilità)…finirai per essere te stesso….Se lei non è divastata non sgappa, manco camina, proprio manco se move per vedette in foto tessera. (ma io digo nella mia estrema povertà mentale e spiritual…ma comme ti fai annammorà de uno che è la cossa ca più dessideri si manco lo voi vede?)

Italiano vah. “Possibilità” è l’unica cosa normale e ragionevole che l’uomo possiede. Semplificando: possibilità è…accade di incrociare qualcuno che può essere il mio essere-bene e vorrei poterlo verificare quando ne ho l’occasione. ciao, come stai, sono…ho..ha davvero..di dove? Hai un cell? msn? Capiti da ‘ste parti? Sai da noi hanno inventato il the freddo, lo mesciono al bar contromoneta de conio,, che ne dici? (non mi sembra nulla di criminoso, come dire...vieni a vedere perché) e butta n’occhiata oltre lo steccato, te lo consento! se poi c’è sterco o gelsomino aho sarai te a sceje no? Sarai miga incapace de discerne! Eppure per la donna questo è per lo più un percorso irto di ostagoli. Possibilità è ansia. Oddio..Chattare? E perché? sentirci? E perché? Vedeeeeerci? Ma che cazzo dici! E lei pensa…tutti uguali sti maschi…ti chiedono il cell.. vogliono parlarti …vogliono vederti …e lui pensa ma in questo mondo una donna che si relaziona normalmente ed è curiosa di verificare che tipo di primate sono, dove cazzo l’hanno nascosta? Questo ovviamente accade (e non sempre) per diversi ordini di ragioni, non perché qualcuno è matto. Principalmente dipende dal diverso processo di elaborazione del proprio vissuto. Non voglio dire che l’omo cancella e ricomincia facile e la donna pon &dera & sdrascina, però si censura e autogastiga prima de rifà j stessi sbaj, perché il presente potenziale è sempre in diretta relazione col suo passato certo. Soprattutto se ha sofferto ed è certa che si veda e che ciò la renda fragile, per pudore evita ogni contatto come fosse una sorta di intimità a rischio di spreco. Però alcune volte lo riconosco…il filo fra leggerezza e superficialità è sottile.

 

2500 iarsegò Seven SAVI purpurì: * usa sempre parole semplici e periodi brevi, il talento è nella sostanza non nella forma/ * è sulla pietra che si prova l'oro, ma sull'oro che si prova l'uomo (canzone di Chilone, il nek dell’Attica) / * Il poco per lui era più grande del tutto (di Pittaco di Mitilene il maior, quando gli regalarono un ettaro e lui rifiutò gran parte, proprio un Berl ante-litteram) /* ciò che stai per fare non dirlo/ * sopporta di essere danneggiato un poco dal tuo vicino (ma i vicini de questi erano i Proci no j americani)

 

postato da: vadoinbici alle ore 09:24 | Permalink | commenti (7)
categoria:amore, riflessioni, sentimenti, ledonne, vitaindue, iolavedocosì
venerdì, 15 giugno 2007

SMAIL (una mail suoi tuoi sorrisi…)

Quando sparo una cazzata e tu ridi è come partorire un figlio senza gravidanza e spinte. Ti do del tu generico ma è sentito. Dio cosa non si farebbe per farti ridere. Ma non di quel sorriso di bocca, ma di pancia e occhi. Quel sorriso che messaggia mi fai stare bene. Oppure quel sogghigno imbarazzato, dai non mi cojonare, mi vuoi intortare? Non mettermi in difficoltà lo so che mi vuoi rigirare non fare lo spiritoso speculativo. Invece hai proprio bisogno di quei sorrisi per vivere in pace e magari lei non ci crede più; fai il clown con le parole e i gesti senza sapere se spari a salve. Poi c’è il sorrisetto furbo: guarda che ho capito, stai inciampando e speri di cavartela con una butadd? risolino seccato con smorfia per l’impertinenza di dileggio non dovuto: Io sono seria e tu sgocci ironia? Poi fai un po’ di cinema, battute imprestate citazioni rubate e lei sorride per apprezzamento di impegno e memoria. perché lei bada più ai moventi. E quelli non sappiamo nasconderli dietro le quinte. Non sapemo nasconne na bugia, figuramoce la verità. Poi ci sono i sorrisi-sole che mi sono perso perché guardavo il dito. Dov’è che ho messo i migliori sorrisi? Haa fra le lacrime.

---------------------

I sette SAVI erano sette: TALETE, Solone, Epimenide, PITAGORA, Orfeo, Pisistrato, ANASSAGORA. In realtà è na cazzata, perché erano VENTIDUE (biante e cleobulo chilone periandro misone aristodemo leofanto anacarsi epicarmo acusilao ferecide ermioneo-laso e panfilo)…per la prima volta l’umanità sparava pensieri tipo ”il fine è la saggezza, per migliorare il corso delle cose facendo prevalere su tutto il buon senso”.  Nessuno l’ha mai cagata sta frase, sennò non se spiega…

postato da: vadoinbici alle ore 12:57 | Permalink | commenti (4)
categoria:pensieri, amore, sentimenti, ledonne, iolavedocosì
giovedì, 14 giugno 2007

L’intervento di franca e carlo azeglio ciampi da fiorello a vivaradio2 (imperdibbile) è un esempio di sobria normalità che ogni tanto fa bene. Eppure ci sono certe giornate che portà ‘sta cittadinanza è na croce.: Evasione iva a 170 ml di euro, meno 10% di tasse pro-capite se tutti pacassero, Aumentano le spese correnti,  il tesoretto era una bufala? Le ammissioni del vicequestore michelangelo fournier di genova sul G8 (diamolo in braccio ai pensionati bastonati in corteo). smettemola qua va, Sinnò Samoa Subito. “Per uscire dall’emergenza basta il passaporto

----------------------------------

Tiars? (ars+tears, l’arte delle…) let ze rein cam daun end uosc euei mai tiars (selin dion)

Ho visto un uomo che moriva per amore…ne aggio visto un altro che proprio ma davvero più lacrime non ha. E quelle delle donne? Ohhh quanto sono diverse..per tutte le stajjoni. Ci sono le lacrime dei film, soffocate da imbarazzo se è in compagnia per dissimulare l’emozione condivisa con la verità della pellicola che chiamerei empatografiche (empatia+cinema); quelle da rabbia mista a pena per la figura di merda che stai facendo tu maschio, soggetto insensibile e oggetto di commiserazione; oppure quell’umidore involontario che appanna appena la vista e fa portare le mani al viso a mò di preghiera con le dita fra le pupille: Amico mio La stai facendo morire da ridere…va tutto bene ancora; e quando hai appena concluso di amarla, o almeno credi, che un sorriso soffocato prelude a due goccioloni capienza 4 decilitri post-amplesso, Amico mio allora sòcazzi! Perché poi arriva quello sguardo della serie…posso ancora rimandare di maledire te e il mondo. poi c’è il pianto vero, del dolore per i mali del mondo per le persone che ami, stese a disegnare il perimetro della tua anima…poi ci sono le lacrime rassicuranti di madre che vede figlia traguardare passaggi vita che avanza. Quelle me le sono perse, ma è un’altra storia. Le lacrime sono la sintesi delle emozioni che ci fate imparare….Pietà pena misericordia disprezzo ferocia commozione tenerezza apprensione batticuore trepidazione turbamento…

In ogni caso custodirò ogni tua lacrima accanto ai migliori sorrisi. Si vabbè è un po’ oleosa ‘sta frase, ma almeno non è in corsivo perché mia.

-------------

Atene attorno al quarto secolo aveva ventimila abitanti. Tanti ? pochi? No. Liberi. Ma per ogni uomo libbero c’erano dieci servi; duecentomila fra schiavi e metèci (forestieri): insomma più o meno come oggi: per ogni bastardo evasore di merda del quartierino ci sono dieci fra schiavi del call-center ed extracomunitari.

postato da: vadoinbici alle ore 13:20 | Permalink | commenti (7)
categoria:amore, riflessioni, sentimenti, giornali, ledonne
mercoledì, 13 giugno 2007

Friwil/2 (a ruota libera)

“Aspetto un bambino, si è quasi terminato il download”

…Forse abbiamo perso smalto. Forse anche la tecnologia di mezzo, ci ha tolto il piacere e il desiderio di conoscere – dove ci sono tutti non c’è nessuno – non c’è la ricerca di conoscere, di lasciarsi ancora stupire da coincidenze o affinità, quanto la conferma di comportamenti omologati e soprattutto presumiamo prima di sapere (questo non sa un cazzo, questo me se vole solo fa, questo c’ha i soldi…) solo perché in parte l’esperienza ci da ragione. E magari finiscono per confondersi nella massa anche molecole refrattarie, che massa non sono. Perché alla fin fine se una cosa la vuoi vedere rossa diventa rossa. Comunque resto convinto che una persona intelligente non si affida solo a ciò che intuisce, ma indirizza le sensazioni in modo che le suggestioni diventino evidenze. E nelle donne di qualità questo accade meno frequentemente di un tempo. Troppo consegnate al sentire, a dover sintetizzare un giudizio, una scelta. E troppo condizionate da quelli che le hanno fregate più di una volta. Perché ricominciare stanca, se l’esito immaginato è nel range tra l’incerto e l’evitabile. Si può stare al riparo dal mercato e vivere da terzino. Spesso in panchina.

…Talete perché non ti sposi? -Non è ancora tempo…..finchè…Talete perché non ti sposi? -Non è più tempo.

 “Come sono belle le donne quando decidono di fare l’amore tra poco”

PS magari l’orologio di bush è solo caduto in terra a Tirana! Però sarebbe una fantastica istantanea del nostro tempo: la mega-potenza planetaria, 116 guardie del corpo, 8 auto blindate da un milione di dollari e un bagno di folla albanese ti lava via il rolex! Neanche oliviero toscani l’avrebbe pensata.

Come sono belle le donne quando hanno fatto l’amore da poco.

postato da: vadoinbici alle ore 09:25 | Permalink | commenti (13)
categoria:amore, riflessioni, sentimenti, comunicazione, domande, ledonne, on blog, iolavedocosì