ho inviato il seguente corsivo al Fatto Quotidiano
QUI CI VUOLE SPALMAN
(sottotitolo: voglio abitare vicino ad Antonio Tabucchi)
Questo paese fiero, operoso, gagliardo che ammiriamo dal finestrino ogni mattina rialzarsi ed organizzare con vigore le soddisfazioni della giornata, ha un solo serio problema. Persistono macchie di resistenza oscura che negano la grandezza e ostacolano la celebrazione. Gente financo un pelo infastidita dalle umiliazioni inflitte al paese ogni giorno, certificate dalla stampa internazionale quanto dagli ammiccamenti e sorrisetti che gli italiani all’estero sono costretti a sopportare. Piccoli individui che si raccolgono nel culto blasfemo di ideali sepolti ma mai tumulati: la scuola e la salute sono un diritto almeno quanto il lavoro, l’ambiente una priorità, l’evasione fiscale un’epidemia da debellare, la questione morale un dovere etico, la magistratura un organismo di garanzia da tutelare, la religione un libero diritto individuale non un dovere parlamentare di uno stato che si proclama laico, la mafia un’organizzazione a delinquere non un partner economico, la libertà un diritto sostanziale, non un vessillo agitato ogniqualvolta qualcuno disturba le nostre opinioni con fatti fastidiosi.
Ovviamente il serio problema è come smaltire questa rimanenza di magazzino, un avanzo di una storia che fu. Perché la madre di tutte le libertà dona al regime il diritto di imporre la pulizia cerebrale del pensiero unico.
Ci è gradita l’occasione per offrire alcuni suggerimenti affinchè questo brufolo sociale sia spurgato dall’italica epidermide senza spargimenti di sangue:
1) tutti gli esponenti del PD dovranno restituire i pass del billionaire e consegnarsi al più vicino circolo delle libertà;
2) articolo n.140 della Costituzione della Repubblica. Il capo dello stato assegna la nomina del liquidatore di Rai3 a topo gigio. In caso di interdizione o sopraggiunti limiti di età a Maurizio Belpietro o Vittorio Feltri; tutti i beni patrimoniali della rete (risorse/residui umani compresi) saranno stoccati come indifferenziata a Milan-lab, subito dopo la mostra didattica all’expo, con i dovuti accorgimenti igienico-sanitari per evitare il contagio.
3) Il capo dell’opposizione (perché uno stato democratico non rinuncia ai contributi più folkloristici) verrà selezionato durante la trasmissione “Il lotto alle otto”, cautelativamente spostata in fascia protetta. Lo sponsor provvederà a mettere a disposizione del neopresidente un suv con su scritto a grandi caratteri “auto di cortesia”, per doveroso richiamo ai doveri istituzionali.
4) Il lodo Alfano sarà esteso al personale non docente, perché il Capo dello Stato, che manterrà la facoltà di porre il veto ai programmi criptati di golf su sky, verrà selezionato fra gli esuberi del personale di segreteria della scuola secondaria di primo grado;
5) Ore 8-12 e 15-18. Sono gli orari del monte di pietà. A Repubblica e L’Unità ricordiamo che le rotative non vanno lasciate nell’atrio ma consegnate agli appositi addetti per la valutazione economica;
6) I rappresentati alle conferenza stampa del premier verranno scelti: in Italia fra i vincitori delle ultime dieci serie dell’Isola dei famosi; all’estero fra le vincitrici della lotta nel fango selezionate dopo il concorso “Miss Italia nel mondo”;
Certi di aver fornito, nelle intenzioni, un valido contributo allo sfolgorio del nostro paese nel firmamento civile porgiamo cordiali saluti da altrove.
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