sabato, 25 aprile 2009

cosa tiene unito il paese, i partigiani o il suv?

 

“A Santoro, Gabanelli e Iacona si chiede di smettere di fare giornalismo, di andare in giro per il paese a filmare fatti luoghi e persone”

(curzio maltese)

 

serio? Va bene, per il rispetto che si deve alla giornata, serio.

Qual è l’unico incubo di silvio berlusconi, il più grande costruttore di realtà  virtuale? Che qualcuno possa raccontare davvero gli italiani all’Italia partigiana. Che dal basso della strada, oltre il salotto, emergano, facce, pensieri e storie vere. E perché il grande bluff, la colossale manipolazione nel nostro paese funziona?

Cosa hanno in comune bressanone, varese, anzola nell’emilia, porto d’ascoli, avellino, ragusa o nuoro e milano3? La lingua? il clima sociale o atmosferico? Lo stile di vita ? la dinamica che governa i rapporti fra le persone o le istituzioni? Il modo di percepire reddito o di spenderlo? Nulla di tutto questo, appunto. Non hanno nulla in comune. Una somma di microitalie diverse, una base imprescindibile su cui costruire la dittatura mediatica. Io posso raccontare qualunque cosa e sarà questa l’unica cosa che unisce, se ogni altra cosa divide. E questa qualunque cosa è la pubblicità. Che il prodotto sia lettore cd o ignazio la russa poco importa.

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Quando una telecamera e un microfono entrano davvero nell’anima del paese? Quando c’è un dolore (eluana) o un disastro (l’aquila), un film di lacrime e violenza. Quando si possono ricoverare in magazzino le diversità e serve un sentimento comune per occultare il fallimento della comunità.

10 mesi fa una scossa della stessa stessa magnetudo abruzzese colpisce San Diego e dintorni, 6 volte gli abitanti dell’abruzzo. Un decesso per infarto. Chi vive o lavora generalmente all’estero e capita in Italia in questo periodo fa le medesime riflessioni sui soccorsi, sui crolli allucinanti (la prefettura, l’ospedale) sull’impunità, sulla protezione civile che solo in Italia parte dai pompieri invece che dal ferro nei pilastri.

Esistono concetti semplici che anche un bambino non soggetto a dittatura mediatica sarebbe in grado di elaborare. La realtà è fatta di storie, fatti, luoghi, persone che raccontano, spiegano il loro punto di vista, interrogano, incolpano. E nelle rare occasioni in cui il miracolo si produce (ospedali di gaza, l'aquila)  appena la verità filmata ci arriva si scatena l'antidoto: critiche sull'evento (fazioso) anziche' dibattito sui contenuti della realtà (sconvolgente) come fossimo dei psicolabili da nutrire a docu-drama. Perchè in ogni caso deve prevalere "La realtà costruita" quella delle chiacchiere dei politici, dei divanetti di vespa, delle megainterviste sul nulla, dei sorrisi stampati fra le macerie. Tutte immagini che goccia dopo goccia sono l'anestetico del senso critico e da bressanone a nuoro,….fanno comprare un suv.

Non serve dire – io non guardo la tv, oppure, -figuriamoci se io mi lascio influenzare. Siamo animali sociali e siamo costretti ad avere qualcunque tipo di rapporto apprezzabile unicamente con i nostri simili, quindi nessuno è immune al contagio. "la scomparsa dei fatti" non è solo il titolo di un libro di travaglio. è esattamente ciò che ci accomuna e governa. Viva i fratelli Cervi.

!!!!!!!!

sigaretta con filtro o senza filtro?

CNN: "quelle che state vedendo sono immagini e interviste dal..."

italia NN: "dovremmo poterci collegare con il nostro inviato che passerà la linea al cronista locale che dovrebbe aver raccolto le testimonianze dell'onorevole e le preghiere del monsignore nei luoghi devastati a sole 24 ore dal..."

 ...........papà perchè oggi è festa?

...........perchè la tecnologia non serve a un cazzo amore mio.

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venerdì, 24 aprile 2009

“…tutti i senzatetto che sono ospitati negli alberghi della costa a spese del governo”

(retequattro)

emilio non solo è una fede. Ma un artista della parola. Sa benissimo che il 78% delle entrate fiscali del “governo” è frutto delle tasse pagate dai lavoratori dipendenti. Ma detta così pare che paga il suo padron. È fede il tesoretto di silvio.

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Parigi-Roma, scontro tra i sindaci"Lui fa il saluto fascista", "Delanoe mente"Il francese: "Difficilmente avrò con Alemanno il rapporto che avevo con Rutelli e Veltroni". La risposta: "Intollerabile". Fini solidale con il Campidoglio

PS se chiami comunista un comunista è normale. Ma se dai del fascista a un fascista, s’encazza ed è normale anche questo. . Sennò che cazzo de fascista sarebbe

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Io il G8 lo farei itinerante. happening nella valle del Belice, foto ricordo con le solite corna a Ustica, spuntino dentro l’Italicus, un happy hours a piazza fontana e poi tutti alla stazione di bologna per le coincidenze

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venerdì, 17 aprile 2009

"Se la tv di Stato ha imparato gli italiani a parlare, le tv di Berlusconi ha imparato gli italiani a stare zitti".

per-for-mans SABINA GUZZANTI

PS e se anche stai zitto e magari disegni soltanto, so cazzi lo stesso, vero monsignore dellaquila?

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giovedì, 16 aprile 2009

A parte lo sciacallaggio di andare a intervistare le persone che avevano appena perso tutto nel terremoto, ho assistito sgomenta all'appello di Vespa ripetuto ogni tre minuti a donare soldi per ricostruire le chiese. È questa l'urgenza? Per me è illegittimo raccogliere fondi a favore di uno stato straniero proprio nel momento della tragedia”

Sabina guzzanti

 

Come non consigliare annozero di stasera dopo la rozza farsa di vauro a-zoo-Pato dalla servitù del premier? Il paese è già molto provato, 9 milioni di italiani sulle strade per l’esodo di paccua (saranno i senza lavoro?), quelli con il pistolino duro duro, (ma piccolo piccolo) della Lega che vomitano sull’elesciondei, come se tutti cagassimo sterco come l-oro. E adesso, cacatina sulla torta, ci si mette pure winni d’orazio che lascia the pooh alla deriva? Chi l’avrà mandato via, topo gigio? Avrà diffuso una vignetta sul neurone di dj francesco a piede libero?...illuminati dal nuovo taglio di capelli della mini-stra, non resta che provarci....scusate siete europee ? senza preferenze? Cortesemente, ci accorpiamo?

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Oh maria stella, ti ho mai detto che sei una donna meravigliosa?

No!

…beh , una ragione ce sarà eh

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(intervista ad una ragazza al congresso del pdl)

“...e sono felicissima di aver trovato posto proprio sotto il pulpito

(commento di michele serra: è già tanto che non abbia detto trono)

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vedi piccola..tu mi dovevi cogliere nel fiore degli anni. Adesso non ho più neanche erezioni. Beh, se non in casi sporadici. Anzi, sai che ti dico…non farti sfuggire l’occasione, sfruttiamo lo sporadico.
domenica, 12 aprile 2009

ovulo di pasqua

 

figli-analisi sintetica:

io: cla ci sono un sacco di luci accese ohh

fac*: spegnile!

(*fac= figlia a carico)

 

uomini-analisi:

senti tanto per sapere, ma per i vibratori funziona come la Avon e la Stanhome ?

Cioè?

No voglio dire, si fanno riunioni fra donne e…

 

Donne-sintesi:

sms primario: vuoi un po’ di gelato?

pensiero sottinteso primario: passo a prendere del gelato perché mi va, te lo porto, cioè passo da te, ti liberi per accettare me, il mio gelato e un seguito adeguato?

 

Quando lei risponde ad una battuta con un “trombare in che senso”…quella giusta è un’altra

A me non piacciono gli uomini che…arrivano subito al dunque perché pensano che una femmina sia svelta

(giusto, lo canta anche checco zalone, ...non è sincera chi la da la prima seraaa)

in effetti hai ragione, i genitali interni…i corpi cavernosi, lo spirito dell’accoglienza, bisogna fidarsi e prestare attenzione, considerazione …ecco vorrei darti con tutta la poesia possibile omnia artis (..di tutti gli arti) solo una bella considerata

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domenica, 05 aprile 2009

Da maschio a maschio

“…quelle che vanno e vengono per ore su autobus e treni, portano i bambini a scuola dopo aver rassettato la casa, al ritorno cucinano e stirano, fanno fare i compiti, …conti, bollette, bambini dentista, curano i genitori  e pure il marito che solitamente con 37,2 fa il moribondo stravaccato davanti alla tv confidando nell’ingranaggio che funziona….”

(natalia aspesi)

 

E allora sento i colleghi in ufficio ringhiare soddisfatti….giusto, devono andà in pensione come noi, e checazzo, e poi …cha raggione prugnetta, basta a fa la spesa ntelorario de lavoro. Poi chiedo al mio esimio collega con la camicia stirata, in compenso dall’orizzonte più necrotico de un leghista: ma ieri chi tha lavato le tende? “mi moje”. E tu “moje lavora? “eccerto che lavora, come me”. Come te? E che fai tu a casa, anche tu stiri, pulisci, fai la spesa, porti a scuola…vai alle riunioni..

“ma stai a scherzà? Oh io so nomo, Ah ah…(fiero!) praticamente zero.”

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una madre vale più di un feto”, dice Flamigni (un maschio!) sulla sentenza della Consulta sulla fecondazione assistita. A chi appartiene il corpo delle donne, chi lo controlla, chi lo amministra – si chiede michele serra. E io aggiungo…e a chi appartiene il lavoro, l’intelligenza, la fatica, le scelte, in sintesi la vita della donna? Come potrebbe, tutto ciò che riguarda il corpo l’anima e l’intelligenza di un individuo NON appartenere all’individuo stesso? Prugnetta invece ancora una volta mostra che la donna appartiene al maschio, non alla donna. Lo stupro? Ehh inevitabbile. Il lavoro? Le donne sono la specie precaria per definizione. Le parole non sono un caso. Si dice l’embrione, mica l’embriona. Il feto, non la feta (che è un’altra cosa). Il parlamento è un sinedrio di maschi anziani che riproduce la logica della specie. Il “partito della vita” propone una maternità obbligatoria, una costrizione del corpo come diritto del maschio sulla femmina.

Io non credo che le donne siano felici di fare la spesa, di vivere una gimcana da circo al posto di una serena vita fimiliare condivisa, di organizzare in toto la partita che la famiglia gioca dove il maschiaccio fa l’arbitro e le sciocche perditempo entrambe le squadre a sudare. ..

Prugnetta non fa testo. È solo un poveraccio che ha la testa negli anni ’50 dove lo hanno preso per il culo a scuola e ora si vendica mostrando ostracismo e disprezzo per l’umanità intera. Ma francia o svezia si che fanno testo. Li esistono legislazioni che hanno recepito l'effettiva condizione di svantaggio della donna, li vengono tutelati le madri-madri, le madri-lavoratrici- le madri-donne. le donne. Li non si chiedono come mai le donne vincano i concorsi poi non facciano carriera. Li non ci sono donne ministre per la pari opportunità che – parafrasando la Aspesi – di opportunità ne hanno molte oltre la parità. Nell’europa evoluta non ci sono le fione may-marcegaglie melone gelmine prestegiacome, gente che esprime il solo pregio di essere entrate nel feudo maschile tenendosi ben strette il passi conquistato affermando la medesima dinamica di potere del feudo maschile. Che l’Italia sia un paese arretrato lo dimostra anche questo. Quando una donna si afferma, in qualunque campo, non apporta il suo incentivo rivoluzionario di grazia, creatività e tenacia. Sa benissimo che nulla può cambiare. Si sente solo una miracolata e dunque non fa che allinearsi consolandosi di non dover più spalare la merda maschile perché gode del medesimo successo e prestigio comeunuomo. Non si dice forse donna con le palle come merito? Mica si dice "uomo con le ovaie"! ma per allenare un maschietto lo si ammonisce fin da piccolo a ..."non fare la femminuccia".

Ma dove sono le montalcini mafai…a risvegliare il mondo pretendendo i diritti delle donne, i servizi sociali delle donne, a promuovere la ri-appropriazione debita della vita per quella specie che si sbatte tutto il giorno anche contro un governo delle libertà che le sta togliendo tutte, relegando in caverna le donne a lucidare i graffiti dell’artista maschio?

Io come maschio non mi sottraggo al quadro. Vivo da solo con mia figlia. Ho un’amica separata con due figli maschi. Ebbene riconosco che molto più di lei, avendone metà dell’onere (e onore) mi lamento per i sacrifici e il senso di inadeguatezza. Anche se faccio del mio meglio. Ma riconosco che “del mio meglio” è meglio il suo. Ho come unica attenuante la consapevolezza

 

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