venerdì, 24 ottobre 2008

Economia domestica

Oh però il trend è buono, ha perso qualche chilo ha messo su un bel culo, cuscì, facendo un preventivo a occhio eh

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Nooooooooo, ma ghe avevate capito...gnente polizia

Er premier se sa, sbrocca

Te da la notizia

Come fosse na bella gnocca

E poi il giorno dopo (che pacchia)

La bella gnocca era na racchia

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tagli agli istituti scolastici e soldi a palate agli istituti di credito. Tuo figlio non mandarlo a scuola. Depositalo in banca

(vauro)

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Ha detto in Parlamento:

...mi sono astenuta dal rilasciare interviste e dichiarazioni in ordine al tema dell'istruzione proprio per il grande rispetto che nutro nei confronti del Parlamento. Mi sono state rivolte molte domande sull'intendimento programmatico del mio dicastero, ma non ho rilasciato alcun tipo di dichiarazione...Non intendo rispondere di quanto scrive Il Messaggero.

Oggi, quindi, discuterò con voi dalla scuola primaria e secondaria...ovvero il criterio affettivo, il sentimento razionale con cui ho deciso di accettare questo incarico gravoso ed esaltante. So bene che esso è pesato su spalle di grandi filosofi e di eminenti letterati, ai quali non mi permetto certo di paragonarmi, se non per l'essenziale, che non è la scienza e la cultura, ma la passione per l'educazione, il desiderio che questa Italia cresca nel bene più prezioso che oggi si usa definire «capitale umano

...ho deciso in queste settimane di mantenere il più assoluto riserbo sulle linee di indirizzo,  non ho concesso interviste né scritto articoli, ma ho invece iniziato a studiare i dossier, a leggere quanto di buono o meno buono è stato scritto in questi ultimi anni sulla scuola, a riflettere per impostare proposte ragionevoli e utili.

 

..oggi non intendo fare la lista della spesa...Nelle comparazioni internazionali i nostri studenti risultano tra i più impreparati d'Europa. Le indagini OCSE-PISA, che misurano le competenze in ambito matematico e scientifico, la capacità di lettura e di soluzione dei problemi da parte dei quindicenni, collocano l'Italia ai livelli più bassi della classifica. Tra 57 Paesi siamo al trentatreesimo posto in lettura, al trentaseiesimo in cultura scientifica, al trentottesimo in matematica. Peggio di noi in Europa sono solo Grecia, Portogallo, Bulgaria e Romania, mentre meglio di noi Lituania e Slovenia. Negli ultimi sei anni siamo scivolati ancora più in basso.

..ben pochi hanno parlato delle scuole elementari, che mantengono invece un livello di eccellenza. Lo studio IEA PIRS pone i nostri bambini di 9 anni all'ottavo posto al mondo come capacità di lettura, secondi in Europa solo a Russia e Lussemburgo.

 Serve uno scatto d'orgoglio nazionale, reagire e a togliere quel velo di rassegnazione, dai posti più bassi delle classifiche l'Italia può e deve risalire. duecentomila studenti delle superiori nel corso del quinquennio abbandonano la scuola o vengono bocciati, in una scuola in cui seri e rigorosi criteri selettivi sono venuti scemando e in cui si registra un'enorme dispersione di capitale umano, o meglio di persone in carne ed ossa che vedono il proprio futuro pregiudicato, occorre una presa di posizione lontana da inutili visioni ideologiche. Il Paese ci chiede a gran voce di lasciare lo scontro politico fuori dalla scuola. Credo che sia giunta l'ora del buonsenso, del pragmatismo e delle soluzioni condivise.

 
...lo stipendio medio di un professore di scuola secondaria superiore, dopo 15 anni di insegnamento, è pari a 27.500 euro lordi annui, tredicesima inclusa. In Germania ne guadagnerebbe 20.000 in più, in Finlandia 16 .000 in più. La media OCSE è superiore a 40.000 euro l'anno. Questa legislatura deve vedere uno sforzo unanime nel far sì che gli stipendi degli insegnanti siano adeguati alla media OCSE.

...mediocre nei risultati, mediocre nelle speranze, una scuola ostaggio di rivendicazioni, scontro ideologico...ha prodotto un esito...stipendi da fame, tramonto della cultura del merito, tramonto del senso della scuola. È una sconfitta nazionale, cui tutti abbiamo il dovere di reagire invocando un vero cambiamento e non presunte riforme.

...abbiamo livellato le retribuzioni verso il basso, toccato il fondo, abbiamo troppi dipendenti e poco pagati, con una carriera piatta, non c'è quindi da stupirsi se tantissimi bravi maestri e professori non si sentono motivati, se tantissimi giovani preparati, con la vocazione all'insegnamento, scelgono altre strade; se lo Stato dà poco, non potrà che chiedere poco, in una spirale di frustrazione inarrestabile. Dobbiamo rovesciare questi criteri. La rivalutazione del ruolo dei docenti, a partire dal pieno riconoscimento del loro status professionale, ...sapendo che non disponiamo di risorse economiche illimitate, e che, anzi, dobbiamo compiere un grande sforzo di riqualificazione della spesa pubblica...la coperta è corta, ma la scuola è una priorità, anzi «la priorità». Non si tratta di un capitolo di bilancio qualsiasi, perché da essa dipende il futuro del Paese e il Governo dovrà tenerne conto.

 

...Le scuole statali servono oltre il 90 per cento dell'utenza e sono quindi una realtà estremamente ampia, importante e capillarmente diffusa su tutto il territorio nazionale. D'altra parte, sta crescendo in tante zone d'Italia la domanda delle famiglie per percorsi educativi con specifiche connotazioni, cui la scuola paritaria può fornire risposte adeguate. Un sistema pubblico d'istruzione, che fondi sul principio di sussidiarietà forme di pluralismo educativo, è la risposta alle esigenze di istruzione e di formazione del cittadino.

 

L'affermazione della parità scolastica sarebbe un espediente retorico, se si lasciassero languire o morire valide esperienze educative. Oltretutto, un dossier dell'AGESC rivela che il risparmio per l'erario, determinato nell'anno corrente dall'esistenza di queste libere iniziative, è di circa 5,5 miliardi, a fronte di un contributo di circa 500 milioni di euro. Invito tutti a pensare non agli istituti, ma agli studenti e alle loro famiglie. Ritengo infatti che tutte le famiglie meritino di poter liberamente scegliere dove far educare i propri figli. Le scelte che il Governo farà in proposito avranno tutto lo spazio del dibattito parlamentare, per arrivare ad un sistema equo e condiviso. ...percorrere la strada del cambiamento condiviso ...condivisione degli obiettivi ...solo condividendo la necessità di cambiare ...spinte alla libertà di scelta educativa, all'imprenditoria, ...un manifesto-appello, che chiede la condivisione di obiettivi

 

Quello che farà lei è colpa del PD

“Autonomia, valutazione e merito sono i grandi temi sui cui il Paese aspetta una risposta, in primo luogo dalla sottoscritta, e su cui il Parlamento ha il diritto e il dovere di esprimere la propria potestà legislativa. Mi sembra di poter registrare una convergenza anche con l'opposizione sulla necessità di avviare, citando dal programma del Partito democratico «una vera e propria carriera professionale degli insegnanti che valorizzi il merito e l'impegno» e ancora «nel realizzare un nuovo salto nell'autonomia degli istituti scolastici, facendo leva sulle capacità manageriali dei loro dirigenti all'interno di organi di governo aperti al contesto sociale e territoriale sulla valutazione sistematica dei risultati». Celebrando la Costituzione italiana, il mio predecessore, onorevole Fioroni, parlava di questa come della possibile legislatura del buonsenso. Condivido le sue parole. Se esiste un campo in cui il buonsenso e la politica devono incontrarsi, questo è proprio quello della scuola. Proprio sotto l'egida del buonsenso, mi sembra si sia avviato il confronto con Maria Pia Garavaglia in qualità di ministro ombra dell'istruzione, che ringrazio, più ancora che per le parole di stima che ha voluto rivolgermi, per essere da subito entrata senza preclusioni nel merito dei primi atti compiuti dal mio dicastero.

...Oggi dobbiamo interrogarci anche su cosa chiediamo alla scuola.

...”Oggi i dati statistici indicano che la società italiana è immobile. Il figlio dell'operaio è drammaticamente condannato, se è fortunato, a fare l'operaio. Ditemi voi se questo può essere ritenuto un sistema equo.
Antonio Gramsci asseriva che il merito e la fatica dello studio sono gli unici possibili fattori di promozione sociale. È una citazione dai Quaderni dal carcere, che voglio ricordare prima di tutto a me stessa. Gramsci scriveva: «Occorre persuadere molta gente che anche lo studio è un mestiere, e molto faticoso, con un suo speciale tirocinio. È un processo di adattamento. È un abito acquisito con lo sforzo, la noia e anche la sofferenza».

...Come fa dire Leonardo Sciascia al professore Carmelo Franzò «l'italiano non è l'italiano, è il ragionare». L'italiano è quindi il territorio in cui si esercita la ragione, la ricerca del senso, la matematica e infine le tre «I», che fioriscono bene solo in questo alveo di significato. Le indicazioni nazionali saranno concentrate su questo obiettivo, lasciando alle autonomie scolastiche le più ampie possibilità, nella parti a loro riservate, di esaltare le proprie specificità, sempre - mi auguro - con l'obiettivo dell'eccellenza. Si sarà notato che uso spesso la parola «eccellenza» e che non cerco sinonimi, perché lo scopo che con voi vorrei pormi è il seguente ossimoro: «la normalità dell'eccellenza». ...La mia prospettiva - spero la nostra prospettiva - è quella di portare tutto il sistema in serie A. Ogni pezzo del sistema deve avere pari dignità, perché ogni persona deve avere gli strumenti atti ad edificare il proprio progetto di vita....

...Diamo ad ogni persona la sua scuola e ogni persona troverà nella sua scuola le ragioni per frequentarla con profitto. Ridare senso alla scuola significa ridare senso a ciascuno dei percorsi per gli studenti e per le loro famiglie, ridare una motivazione per ciascuno a stare sui banchi, per stare meglio nella vita. Alcune di queste motivazioni possono essere rintracciate nella permeabilità tra mondo della scuola e mondo del lavoro.

...occorre fare tesoro dell'esperienza. Il mio impegno è indirizzato ad ascoltare le esigenze, le criticità, le proposte delle famiglie e di tutte quelle realtà associative

 

..Veniamo al tema dell'integrazione, una parole chiave: integrazione nella comunità, nella civitas. Non possiamo chiudere gli occhi di fronte alla spinta migratoria, che coinvolge centinaia di migliaia di adulti e centinaia di migliaia di bambini. Il nostro primo obbligo è insegnare a tutti loro la lingua italiana e la Costituzione della Repubblica. Alfabetizzazione significa anche alfabetizzazione civile per i figli degli extracomunitari, che devono apprendere le regole della comunità italiana, così come noi apprendiamo e applichiamo le regole delle case in cui veniamo ospitati, ma anche per i giovani italiani.

 

...invertire la tendenza al degrado della scuola richieda un grande sforzo nazionale, abbiamo bisogno di una grande alleanza per la scuola, che restituisca al Paese la parola «speranza»...chiedo collaborazione anche alle associazioni degli studenti. Recentemente, ho incontrato il loro forum prendendo l’impegno di tenere aperto un canale non episodico di discussione.

 

-----------è nata a Leno, in provincia di Brescia, il 1° luglio del 1973. Avvocato, è specializzata in diritto amministrativo. Entrata in Forza Italia dal 1994, nel 1998 eletta al Comune di Desenzano, dal 2002 assessore al Territorio della Provincia di Brescia e, dal 2004, assessore all'Agricoltura. entra in Consiglio Regionale della Lombardia nel 2005, Berlusconi la nomina coordinatrice regionale di Forza Italia. Nel 2006 eletta per la prima volta alla Camera dei Deputati (membro della Giunta per le autorizzazioni a procedere, del Comitato parlamentare per i procedimenti di accusa e della Commissione giustizia).  Nel 2008 riconfermata alla Camera dei Deputati nelle liste del Popolo della Libertà per la XVI legislatura, nominata ministro dell'Istruzione, Università e Ricerca scientifica nel IV Governo Berlusconi.

 

PS stiamo parlando di don gelmini. Quello accusato di essere femmina però, non di altre cosucce

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martedì, 21 ottobre 2008

Im-brogliaccio scolastico

Beh onore a chi è riuscito a seguire per intero il dibattito (L’infedele la7) ieri sera sulla separazione italiani-stranieri a scuola (sottotitolo “i nuovi mostri”).

Mi limito ad alcune considerazioni in ordine sparso.

-        il soggetto presente della lega, sottotitolato presidente del gruppo lega nord della camera, mostrava di non capire un cazzo di scuola, laddove si spingeva in avventate argomentazioni pedagogiche per sostenere l’insostenibile.

-        Continuano a chiamarla riforma gelmini, (tagli ufficiali 3 miliardi di euro, che arriveranno a 7-8 nei prossimi 3 anni) Se quella è una riforma il regolamento del mio condominio assurge ad atto costitutivo della nazione. E potremmo parlare di riforma Alitalia e parmalat.

-        La rivolta delle periferie urbane di parigi prende le mosse proprio da una sorta di apartheid che Sarcozzi (sollecitato dai fastidi da integrazione) aveva tentato di ri-stabilire, dissuaso dal “per non fermarsi” dei movimenti universitari della capitale.

-        Li fa sudare quelli della lega dover argomentare che la separazione, i corsi di lingua e di cultura italiana sono rivolti a favorire l’integrazione e non presuppongono alcunchè di xenofobo. Se non ci sono soldi per la scuola che è già allo stremo, affamata di risorse, costretta alla resa e lontana dagli standard europei in termini di qualità del servizio agenzia formativa, come sarà possibile allestire un ambaradan del tutto nuovo, sulla carta così costoso di risorse (umane e tecniche) ?

-        Secondo questi nativi gli stranieri che arrivano in Italia dovrebbero sottoporsi ad un test linguistico di ingresso e frequentare un laboratorio civico per interiorizzare usi e costumi del nostro paese e soprattutto i contenuti (educazione civica) della Costituzione. Beh bello eh. Un marocchino di sei anni appena arrivato in Italia deve fare un esame di italiano. Come se costringessimo maria stella ad una visita ginecologica in quanto presunta donna. Questi della lega sputano sulla costituzione italiana che (sputata) sono però pronti a donare a memoria a stranieri di 6 anni. Non torna tanto logica questa attribuzione di capacità. Devono imparare subito la nostra educazione civica per allinearsi ai nostri standard? Siamo certi che gioverà loro apprendere che i ragazzi dagli 11 ai 15 anni sono ad alto rischio alcolismo e crack?

-        Mi trovo d’accordo con lo scrittore Veronesi. “Spalmare” (sorvoliamo sul verbo che traduce l’igiene mentale de sta gente) in percentuale gli stranieri sulle classi per legge è da ritardati. Al di là delle diverse situazioni nelle aree urbane, servirebbero continui aggiustamenti legislativi per rincorrere la rapida evoluzione demografica. Del tutto inutile pretendere un minimo di onestà ideologica sulla purezza della razza? Che il fastidio non è procurato dal “non capirsi” (alfabetizziamoli) ma dalle “facce” cinesi, marocchine, cingalesi...(seminiamoli nel ghetto) ? Se il problema fosse solo la lingua non avrebbe neppure senso parlarne. In ogni anfratto dell’europa civile che, meglio attrezzata di noi, gestisce da tempo queste delicate dinamiche, è dimostrato che sono l’integrazione e la condivisione di spazi sociali a favorire e garantire l’apprendimento della lingua; che peraltro trattandosi di bambini (che risolvono i problemi) e non di adulti (che se li creano) la velocità è direttamente proporzionale “all’adiacenza sociale di coetanei autoctoni”.

-        È del tutto evidente, unico titolo di merito, l’impronta del premier di pararsi il culo, dote di cui va fiero e che gli va riconosciuta. Aver affidato un ministero così importante ad un' insignificante donnetta impreparata sconosciuta, completamente priva di competenze, estranea all’argomento e alla portata delle proprie azioni (“non comprendo le proteste”) è vincente. Ciò la rende il soggetto ideale ad essere sacrificato qualora qualcosa dovesse andare storto.

PS sulla completa ininfluenza e assenza della sinistra direi di sorvolare per decenza e compassione. non si spara sulla croce rossa.

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martedì, 14 ottobre 2008

Le donne non dicono, insinuano (saremo perdonati da un bacio sulla bocca)

“…una donna fornisce il più prelibato nutrimento per lo spirito di un uomo”

fa in modo, mentre pronunci questa frase, di non guardarle il culo.

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*“La Gelmini sta alla scuola come Attila sta”.

* Milan – Kundera 0-0

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Teladoiola - (merica)

Certo che se un seminfermo di mente (ma un po’ ritardato) mi accogliesse in pompa magna, con tutti gli onori io qualche interrogativo me lo porrei. A Saviano la camorra non lo vuole vivo eh.

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Archimede

oh cazzo già è scarica la batteria. Sta macchinetta fa 10 foto poi sviene. Ma possibile che non esista un ricarica batterie a pile”?

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La vita fra le esperienze provvisorie è davvero la più inspiegabilmente originale: dei progetti che richiedono fatica, esperienza, competenza (ovvero detto poeticamente costano un gulo cuscì) capisci sempre dopo come esattamente avresti potuto realizzarli con meno problemi e più soddisfazione. e ovviamente sono quelli per i quali non esiste una seconda occasione.

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lunedì, 13 ottobre 2008

VARESE -"L'avrebbero picchiata a sangue e umiliata con pesanti frasi razziste come "brutta marocchina di m...". L'episodio, del quale si è avuta notizia solo ieri sera, sarebbe avvenuto nel primo pomeriggio di venerdì, attorno alle 14.30, nella zona del mercato, in centro Varese. Vittima dell'aggressione ad opera di alcune coetanee una ragazzina di 15 anni, residente nell'Hinterland varesino, trovata sanguinante da un volontario dei City Angels che ha subito chiamato il 118. Sulla scorta della descrizione fornita dall'adolescente, i carabinieri hanno già denunciato a piede libero una delle ragazzine che avrebbero dato vita al pestaggio. Si tratta di una compagna di scuola. Anna, questo il nome di battesimo dell'extracomunitaria, ha riportato la frattura del setto nasale. Pare che alla base dell'episodio di violenza vi siano degli alterchi maturati il giorno precedente all'uscita dalla Scuola professionale di via Montegeneroso, a Varese, dove la vittima frequenta un corso per parrucchiera. Subito dopo essere salita sul bus, sarebbe stata insultata da un ragazzo che reclamava il diritto a quel posto. Poi si sarebbe intromessa un'amica del giovane e le due ragazze si sarebbero insultate, strattonate, graffiate. Al momento di scendere Anna si sarebbe sentita promettere ulteriori rappresaglie. Venerdì pomeriggio, stando al suo racconto, mentre si trovava nel piazzale dove si svolge il mercato cittadino, sarebbe stata avvicinata da una trentina di persone che l'avevano seguita sin dall'uscita da scuola. Quindi il violento pestaggio che sarebbe avvenuto in mezzo all'indifferenza generale dei passanti."

Questa è la prova tangibile dell'inesistenza sociale di molti adulti fra 40 a 50 anni, come persone, come genitori, come soggetti in qualche modo utili e non dannosi alla comunità. è la resa di un'intera generazione, come avesse abdicato di fronte al diritto di valorizzare sè stesso e allungare quel valore sulle vite future. hanno preferito stressarsi d'aggressvità e farsi un culo così per qualche euro piuttosto che rimanere sereni e trasmettere il calore delle gente comune a chi ti vive accanto.

 

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mercoledì, 08 ottobre 2008

Il matrimonio è un modo di risolvere in due problemi che prima non c’erano

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Bisogna diffonderla mediante il recupero dell’educazione civica. Merita il massimo rispetto la prostituzione. In tutti i suoi articoli. cribbio

Invece è ora di farla finita con questa costituzione per le strade, nelle scuole, nei luoghi pubblici. Va debellata. Me ne frego.

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martedì, 07 ottobre 2008

Est modus in complicato rebus

Il sistema dei media è nella merda. Come le banche, come le borse.

Ieri ennesima dimostrazione. Un fottio di trasmissioni traboccanti del medesimo nulla: borse -8, -9..bruciati 450 miliardi...panico. qualcuno ha spiegato cosa sta succedendo? Ma chi è che vende? E perché vende? vendono in perdita? E normale che la borsa sia condizionabile da un manipolo di criminali in grado di minare l’impianto finanziario mondiale? Perché nessuno parla degli specula-tori? Nessuno dice che le operazioni sui derivati  - nate un tempo, quando occorreva assicurarsi sul valore delle merci trattate – oggi dovrebbero non essere più consentite. Come pure le vendite allo scoperto: io vendo ciò che non ho perché scommetto su ulteriori disastri e quando sarò costretto a ricomprare avrò guadagnato...dalle perdite ulteriori di valore. Oggi in borsa ci sono i fondi pensione, c’è il fondo del pensionato fulminato dal ragazzetto de Fineco in cravattino con kit di grafici al seguito e profumo di pregio.

Come mai nessuno si è alzato per dire che il capitalismo è fallito esattamente “peggio” del comunismo? Timori sulla liquidità delle banche...ah si? Amico Bush...perchè mai una banca non dovrebbe fallire se il fondamento del capitalismo è il rischio del capitale privato? Da noi si dice: “quanno ce da magnà el zucchero è per poghi, quando se sparge el zale semo conditi tutti

Cosa ascolteremo nei prossimi giorni? Di sicuro altre baggianate...tutte le aziende saranno costrette ad amplificare le cazzate rassicurando tutti...ehilà non è vero che siamo indebitate, non è vero che le banche ci chiedono di rientrare dalle linee di credito...non è vero che non ci rinnovano i bond...non è vero che stanno vendendo le nostre obbligazioni....

Per esempio nessuno dice che non dovrebbe essere permesso offrire stock-option a manager di aziende (a meno che l’azienda non sia tua). Perché non dovrebbe essere lecito? Come perché! Ma è intuitivo! Io ho le azioni, domani do le dimissioni e impaurisco il mercato, oggi le vendo...ho fatto insider trading...non deve essere permesso porca puttana perché sarà sempre molto probabile che sta gente abbia informazioni che condizionano il mercato prima degli altri. E se hanno anche le azioni di quella azienda possono lucrare illegalmente non solo fruendo delle informazioni riservate, ma generandole ad hoc, per sé o per i propri amici o magari protettori politici....

E la maggior parte della gente resta fuori da questi concetti e il sistema gode della protezione dell’ignoranza con la criminosa complicità di giornali e tv.

Non è vero che questo è il migliore dei mondi possibili. Da premiare solo la teutonica ingenuità de paparaz: fale zolo parola di mio fiurer e hotto per millo, per aspera ad astra...in cielo con l’otto-volante

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lunedì, 06 ottobre 2008

ricevo

Non fare cosi'
Le tue parole mi confondono
I tuoi sorrisi mi stordiscon
I tuoi sospiri mi fanno mancare le ginocchia
... hai mai pensato di levare l'aglio dalla tua dieta??

I tuoi occhi
Le tue mani
I tuoi capelli
Le tue gambe...
...Se li spargo bene in giardino
Non ti troveranno mai piu'

“krolla il borza, i zoldi non falcono più, zolo parola ti tio reziste”.

Ma possibile che nessuno concluda i messaggi al pontefice con un “astenersi perditempo”? cosicchè paparaz possa replikare, Ok mi astenco crazie, zono pertitempo.

Perché la parola è di dio ok, ma i soldi so dell’Opus Dei e dello Ior, non dimentikiamo pontefize, e prima che crolla quelli Unicredit diventa una banca.

PS e poi chi me dice che pure te hai venduto future e warrant de san paolo-imi? e che in paradiso non ci sia la bolla speculativa dei mansardati con vista nuvola? subprime heaven?

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categoria:vaticano, amore, chiesa