Economia domestica
Oh però il trend è buono, ha perso qualche chilo ha messo su un bel culo, cuscì, facendo un preventivo a occhio eh
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Nooooooooo, ma ghe avevate capito...gnente polizia
Er premier se sa, sbrocca
Te da la notizia
Come fosse na bella gnocca
E poi il giorno dopo (che pacchia)
La bella gnocca era na racchia
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tagli agli istituti scolastici e soldi a palate agli istituti di credito. Tuo figlio non mandarlo a scuola. Depositalo in banca
(vauro)
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Ha detto in Parlamento:
“...mi sono astenuta dal rilasciare interviste e dichiarazioni in ordine al tema dell'istruzione proprio per il grande rispetto che nutro nei confronti del Parlamento. Mi sono state rivolte molte domande sull'intendimento programmatico del mio dicastero, ma non ho rilasciato alcun tipo di dichiarazione...Non intendo rispondere di quanto scrive Il Messaggero.
Oggi, quindi, discuterò con voi dalla scuola primaria e secondaria...ovvero il criterio affettivo, il sentimento razionale con cui ho deciso di accettare questo incarico gravoso ed esaltante. So bene che esso è pesato su spalle di grandi filosofi e di eminenti letterati, ai quali non mi permetto certo di paragonarmi, se non per l'essenziale, che non è la scienza e la cultura, ma la passione per l'educazione, il desiderio che questa Italia cresca nel bene più prezioso che oggi si usa definire «capitale umano
...ho deciso in queste settimane di mantenere il più assoluto riserbo sulle linee di indirizzo, non ho concesso interviste né scritto articoli, ma ho invece iniziato a studiare i dossier, a leggere quanto di buono o meno buono è stato scritto in questi ultimi anni sulla scuola, a riflettere per impostare proposte ragionevoli e utili.
..oggi non intendo fare la lista della spesa...Nelle comparazioni internazionali i nostri studenti risultano tra i più impreparati d'Europa. Le indagini OCSE-PISA, che misurano le competenze in ambito matematico e scientifico, la capacità di lettura e di soluzione dei problemi da parte dei quindicenni, collocano l'Italia ai livelli più bassi della classifica. Tra 57 Paesi siamo al trentatreesimo posto in lettura, al trentaseiesimo in cultura scientifica, al trentottesimo in matematica. Peggio di noi in Europa sono solo Grecia, Portogallo, Bulgaria e Romania, mentre meglio di noi Lituania e Slovenia. Negli ultimi sei anni siamo scivolati ancora più in basso.
..ben pochi hanno parlato delle scuole elementari, che mantengono invece un livello di eccellenza. Lo studio IEA PIRS pone i nostri bambini di 9 anni all'ottavo posto al mondo come capacità di lettura, secondi in Europa solo a Russia e Lussemburgo.
Serve uno scatto d'orgoglio nazionale, reagire e a togliere quel velo di rassegnazione, dai posti più bassi delle classifiche l'Italia può e deve risalire. duecentomila studenti delle superiori nel corso del quinquennio abbandonano la scuola o vengono bocciati, in una scuola in cui seri e rigorosi criteri selettivi sono venuti scemando e in cui si registra un'enorme dispersione di capitale umano, o meglio di persone in carne ed ossa che vedono il proprio futuro pregiudicato, occorre una presa di posizione lontana da inutili visioni ideologiche. Il Paese ci chiede a gran voce di lasciare lo scontro politico fuori dalla scuola. Credo che sia giunta l'ora del buonsenso, del pragmatismo e delle soluzioni condivise.
...lo stipendio medio di un professore di scuola secondaria superiore, dopo 15 anni di insegnamento, è pari a 27.500 euro lordi annui, tredicesima inclusa. In Germania ne guadagnerebbe 20.000 in più, in Finlandia 16 .000 in più. La media OCSE è superiore a 40.000 euro l'anno. Questa legislatura deve vedere uno sforzo unanime nel far sì che gli stipendi degli insegnanti siano adeguati alla media OCSE.
...mediocre nei risultati, mediocre nelle speranze, una scuola ostaggio di rivendicazioni, scontro ideologico...ha prodotto un esito...stipendi da fame, tramonto della cultura del merito, tramonto del senso della scuola. È una sconfitta nazionale, cui tutti abbiamo il dovere di reagire invocando un vero cambiamento e non presunte riforme.
...abbiamo livellato le retribuzioni verso il basso, toccato il fondo, abbiamo troppi dipendenti e poco pagati, con una carriera piatta, non c'è quindi da stupirsi se tantissimi bravi maestri e professori non si sentono motivati, se tantissimi giovani preparati, con la vocazione all'insegnamento, scelgono altre strade; se lo Stato dà poco, non potrà che chiedere poco, in una spirale di frustrazione inarrestabile. Dobbiamo rovesciare questi criteri. La rivalutazione del ruolo dei docenti, a partire dal pieno riconoscimento del loro status professionale, ...sapendo che non disponiamo di risorse economiche illimitate, e che, anzi, dobbiamo compiere un grande sforzo di riqualificazione della spesa pubblica...la coperta è corta, ma la scuola è una priorità, anzi «la priorità». Non si tratta di un capitolo di bilancio qualsiasi, perché da essa dipende il futuro del Paese e il Governo dovrà tenerne conto.
...Le scuole statali servono oltre il 90 per cento dell'utenza e sono quindi una realtà estremamente ampia, importante e capillarmente diffusa su tutto il territorio nazionale. D'altra parte, sta crescendo in tante zone d'Italia la domanda delle famiglie per percorsi educativi con specifiche connotazioni, cui la scuola paritaria può fornire risposte adeguate. Un sistema pubblico d'istruzione, che fondi sul principio di sussidiarietà forme di pluralismo educativo, è la risposta alle esigenze di istruzione e di formazione del cittadino.
L'affermazione della parità scolastica sarebbe un espediente retorico, se si lasciassero languire o morire valide esperienze educative. Oltretutto, un dossier dell'AGESC rivela che il risparmio per l'erario, determinato nell'anno corrente dall'esistenza di queste libere iniziative, è di circa 5,5 miliardi, a fronte di un contributo di circa 500 milioni di euro. Invito tutti a pensare non agli istituti, ma agli studenti e alle loro famiglie. Ritengo infatti che tutte le famiglie meritino di poter liberamente scegliere dove far educare i propri figli. Le scelte che il Governo farà in proposito avranno tutto lo spazio del dibattito parlamentare, per arrivare ad un sistema equo e condiviso. ...percorrere la strada del cambiamento condiviso ...condivisione degli obiettivi ...solo condividendo la necessità di cambiare ...spinte alla libertà di scelta educativa, all'imprenditoria, ...un manifesto-appello, che chiede la condivisione di obiettivi
Quello che farà lei è colpa del PD
“Autonomia, valutazione e merito sono i grandi temi sui cui il Paese aspetta una risposta, in primo luogo dalla sottoscritta, e su cui il Parlamento ha il diritto e il dovere di esprimere la propria potestà legislativa. Mi sembra di poter registrare una convergenza anche con l'opposizione sulla necessità di avviare, citando dal programma del Partito democratico «una vera e propria carriera professionale degli insegnanti che valorizzi il merito e l'impegno» e ancora «nel realizzare un nuovo salto nell'autonomia degli istituti scolastici, facendo leva sulle capacità manageriali dei loro dirigenti all'interno di organi di governo aperti al contesto sociale e territoriale sulla valutazione sistematica dei risultati». Celebrando la Costituzione italiana, il mio predecessore, onorevole Fioroni, parlava di questa come della possibile legislatura del buonsenso. Condivido le sue parole. Se esiste un campo in cui il buonsenso e la politica devono incontrarsi, questo è proprio quello della scuola. Proprio sotto l'egida del buonsenso, mi sembra si sia avviato il confronto con Maria Pia Garavaglia in qualità di ministro ombra dell'istruzione, che ringrazio, più ancora che per le parole di stima che ha voluto rivolgermi, per essere da subito entrata senza preclusioni nel merito dei primi atti compiuti dal mio dicastero.
...Oggi dobbiamo interrogarci anche su cosa chiediamo alla scuola.
...”Oggi i dati statistici indicano che la società italiana è immobile. Il figlio dell'operaio è drammaticamente condannato, se è fortunato, a fare l'operaio. Ditemi voi se questo può essere ritenuto un sistema equo.
Antonio Gramsci asseriva che il merito e la fatica dello studio sono gli unici possibili fattori di promozione sociale. È una citazione dai Quaderni dal carcere, che voglio ricordare prima di tutto a me stessa. Gramsci scriveva: «Occorre persuadere molta gente che anche lo studio è un mestiere, e molto faticoso, con un suo speciale tirocinio. È un processo di adattamento. È un abito acquisito con lo sforzo, la noia e anche la sofferenza».
...Come fa dire Leonardo Sciascia al professore Carmelo Franzò «l'italiano non è l'italiano, è il ragionare». L'italiano è quindi il territorio in cui si esercita la ragione, la ricerca del senso, la matematica e infine le tre «I», che fioriscono bene solo in questo alveo di significato. Le indicazioni nazionali saranno concentrate su questo obiettivo, lasciando alle autonomie scolastiche le più ampie possibilità, nella parti a loro riservate, di esaltare le proprie specificità, sempre - mi auguro - con l'obiettivo dell'eccellenza. Si sarà notato che uso spesso la parola «eccellenza» e che non cerco sinonimi, perché lo scopo che con voi vorrei pormi è il seguente ossimoro: «la normalità dell'eccellenza». ...La mia prospettiva - spero la nostra prospettiva - è quella di portare tutto il sistema in serie A. Ogni pezzo del sistema deve avere pari dignità, perché ogni persona deve avere gli strumenti atti ad edificare il proprio progetto di vita....
...Diamo ad ogni persona la sua scuola e ogni persona troverà nella sua scuola le ragioni per frequentarla con profitto. Ridare senso alla scuola significa ridare senso a ciascuno dei percorsi per gli studenti e per le loro famiglie, ridare una motivazione per ciascuno a stare sui banchi, per stare meglio nella vita. Alcune di queste motivazioni possono essere rintracciate nella permeabilità tra mondo della scuola e mondo del lavoro.
...occorre fare tesoro dell'esperienza. Il mio impegno è indirizzato ad ascoltare le esigenze, le criticità, le proposte delle famiglie e di tutte quelle realtà associative
..Veniamo al tema dell'integrazione, una parole chiave: integrazione nella comunità, nella civitas. Non possiamo chiudere gli occhi di fronte alla spinta migratoria, che coinvolge centinaia di migliaia di adulti e centinaia di migliaia di bambini. Il nostro primo obbligo è insegnare a tutti loro la lingua italiana e la Costituzione della Repubblica. Alfabetizzazione significa anche alfabetizzazione civile per i figli degli extracomunitari, che devono apprendere le regole della comunità italiana, così come noi apprendiamo e applichiamo le regole delle case in cui veniamo ospitati, ma anche per i giovani italiani.
...invertire la tendenza al degrado della scuola richieda un grande sforzo nazionale, abbiamo bisogno di una grande alleanza per la scuola, che restituisca al Paese la parola «speranza»...chiedo collaborazione anche alle associazioni degli studenti. Recentemente, ho incontrato il loro forum prendendo l’impegno di tenere aperto un canale non episodico di discussione.
-----------è nata a Leno, in provincia di Brescia, il 1° luglio del 1973. Avvocato, è specializzata in diritto amministrativo. Entrata in Forza Italia dal 1994, nel 1998 eletta al Comune di Desenzano, dal 2002 assessore al Territorio della Provincia di Brescia e, dal 2004, assessore all'Agricoltura. entra in Consiglio Regionale della Lombardia nel 2005, Berlusconi la nomina coordinatrice regionale di Forza Italia. Nel 2006 eletta per la prima volta alla Camera dei Deputati (membro della Giunta per le autorizzazioni a procedere, del Comitato parlamentare per i procedimenti di accusa e della Commissione giustizia). Nel 2008 riconfermata alla Camera dei Deputati nelle liste del Popolo della Libertà per la XVI legislatura, nominata ministro dell'Istruzione, Università e Ricerca scientifica nel IV Governo Berlusconi.
PS stiamo parlando di don gelmini. Quello accusato di essere femmina però, non di altre cosucce


