lunedì, 28 luglio 2008

È’ estate. È mare. E fra una sudata e l’altra di beach tennis si svaporano anche i pensieri

 

Insegnamenti di vita

“la femmina del ghepardo conduce una vita solitaria, risolve in autonomia ogni sua necessità e ricorre al maschio solo per l’accoppiamento” (quark)

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“Voltate che te dopero” (meneghello, libera nos malo)

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Estratto di alcuni nick di gente che non potrò evitare di contattare per sapere da che istituto di reinsimento sociale si serva

Gatta_ina (topo_ino?)

Salagadula (meripompa?)

Cene_rantola (soluzione finale no?)

Ucciolina...bricciolina micina karina....tutte sotto gli uno e 60 ma ben sopra le 70 libbre

Terramadre (e padre ignoto?)

Babydolceintrigo....cui mi proporrei sotto lo pseudomico mandingosozzatresca

Antecioèprima (è sempre bene spiegarle le cosce)

Viaggia_attrice (houmor epocale)

Sfioritadesso (non podevi chiamà un attimo prima dell’ineluttabbile?)

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“noi dobbiamo solamente eliminare chi si oppone a noi”

(orco – il signore degli anelli)

praticamente il riferimento culturale del programma politico di silvio berlu-orcone

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“io in amore ho sempre pagato in prima persona. Però mai più di 40 euro.”

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“il periodo della ricrescita fra una ceretta e l’altra è un argomento pungente?”

Vogliamo parlarne? Nel tempo che intercorre fra le due trebbiature la nelsen ha prodotto solo 5 mila confezioni di acido muriatico. E secondo te alla nelsen battono la fiacca?

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Stupidino quelli non sono peli!

Ah no? Allora ecco perché accanto a te il telefonino prende. Sono ripetitori.

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Amoreee

Eh?

Cuccioloneee?

Eh oh?

Amoruccio di cosa parla quel libro?

Tesoro. Grazie a dio…

Cosa cosa

No dico, grazie a dio. Questo libro. Non parla.

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Meglio avere una muta di cani rabbiosi al culo,ok. Però restare innamorati è meglio che innamorarsi

 

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martedì, 15 luglio 2008

Bella bulla e brava a scola - appunti

La maggioranza delle persone di classe e cultura media oggi è Autoreferenziale-Assertiva, che vuol dire: ok io sono io e il mondo c’è perché io lo vivo e lo penso.

Quando parli con una di esse lo capisci subbido. Se hanno un suv è normale avere un suv. Se evadono è normale farlo, se conoscono qualcuno è normale piegarlo ai propri fini. È normale ciò che fanno. Ma nello stesso la somma di queste normalità tende a risultare un’eccellenza, il meglio che è possibile me lo prendo.

Le AA sono la misura di ogni fenomenologia: se una cosa la capisco – e di solito io capisco molto – la cosa ha un senso. Se non la capisco, mi è estranea e lontana, è l’anomalia che certifica il mio essere normale: chi si separa è un poveraccio-dio-mio che tragedia. Quando tocca a loro per magia la circostanza si trasforma in una durissima prova di carattere offerta dal destino. Sono attirate in qualche modo dalla complessità. Perché può fornire loro il vantaggio di un bagaglio di risorse che possono carpire. Infatti si mostreranno curiose, un interesse formale e speculativo non sostanziale, finalizzato a capire a cosa serve e come si fa, non il perché.

...potrei continuare

io dovessi definirmi, al solo scopo di collocarmi nel mondo delle cose, mi direi un PLE, pensatore laico-empirico. Le cose esistono anche a prescindere da noi e di tutto ciò che accade (che va vissuto con interesse e curiosità) bisogna farsene una ragione; selezionare le circostanze più interessanti equivale a regalare i loro contenuti al godimento della nostra sensibilità. Godere di una cosa significa fruirne, pertanto il godimento non presuppone sempre e solo una gioia. Si può pure tribolare (patirne). Le cose che non esistono sono semplicemente non ancora accadute.

...poi uno può sempre finire pe stare sul cazzo a qualcun altro. E talvolta...la mia sensibilità ne gode.

Ufficio: spiego una cosa semplice ad una tizia che non sopporto perchè si atteggia a professionista - le cui cosce ricordano la magnolia di casa mia, la qual cosa non contrasta con la mia approssimativa indulgenza – senza possederne requisito alcuno. La tizia mi guarda come fossi la stele di rosetta e mi fa...scusami sai, ma proprio non capisco.

Confidando nell'inesauribile fiducia sulle più insospettate qualità umane, ripeto sillabando con il vocabolario di un divezzo ma la qualità del suo sguardo non ne trae vantaggio...allora...

...senti fammi una cortesia, tu mi mandi una mail con tutti i 14 vocaboli che conosci a partire da ahh aho  fino a uh zu, così non posso più sbagliarmi per donarti comprensione.

Non mi saluta più. Eppure ciao mi sembrava di averlo letto nella lista.

lunedì, 14 luglio 2008
"...nella mia casa non ci si annoia mai, c'è sempre qualcosa da catturare, un pensiero, un raggio di sole. questo ci muove"
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sabato, 12 luglio 2008

nessuna causa sarà persa finchè un folle continuerà a combattere per essa

(will turner - i pirati dei caraibi)

postato da: vadoinbici alle ore 12:54 | Permalink | commenti (1)
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sabato, 05 luglio 2008

"ma sta roba me semplifica o me complifica? io guardo ai risultati, cocco, sono un collistar-woman”

In qualunque altra dignitosa democrazia europea se l’editore del big brother, uomini e donne, lucignolo, si fosse presentato in politica sarebbe stata un’occasione di gogna definitiva. Infatti all’estero non si permettono, e gli editori di programmi similari probabilmente si muovono di notte scortati. In Italia questo ultrasettantenne al contrario è simbolo di successo, ha fatto denaro si è comprato una dignità e si è accaparrato un ruolo decisivo nella vita politica semplicemente prendendolo in promozione dallo scaffale della democrazia.

Eppure in realtà il problema non è questo piccolo uomo piccolo. Questa dinamica non è il malanno, è il sintomo. c’è il problema di un paese che ha per maggioranza un animo da bottegai, che alimenta un sommerso di almeno 5 centinaia di miliardi di euro, pari al pil di 2-3 piccoli paesi europei, un paese che non è in grado di darsi regole, di rispettarle, un paese che non ricerca, non rinnova, e più questi caratteri si accentuano, più si impoverisce ogni giorno delle migliori energie che lo rifuggono come la peste, un paese che sciunta ostacoli ricorrendo al privilegio della conoscenza perché non conosce il diritto comune, il valore della collettività e infatti appena può la frega tra suv comprato e fattura mancata. Un paese con milioni di partite iva in passivo, dove la maggioranza delle imprese è microbica, fittizia e in perdita. E siamo qui a leggere dibattiti sui giornali sulla spagna che ci da il giro quando fino a 20anni fa era l’italia degli anni sessanta. Un’italia che non da spazio alle donne normali, risorsa vincente in europa, con strafiche in parlamento o portaborsette adeguate al feudo maschile. Un paese razzista quando a londra da ventanni il quartiere indiano è più grosso di bari con un ventesimo della sua criminalità. Il disastro non è il lodo schifani, l’immunità, il blocca-processi, ma che una maggioranza di persone abbia messo li un tizio approvando tutto questo.

Sicuramente le circostanze storiche e ambientali “aiutano” l’indole di un popolo. L’atomica e i terremoti hanno unito i giapponesi e li hanno “costretti” a risorgere copiando e poi brevettando il just-in-time, il comunismo ha “educato” un popolo cinese ad eseguire con cura ed ora a marciare sul mondo, l’indipendenza e i capitali stranieri hanno “decollato” la frazione  di india informatica, il dopoguerra italiano e il piano marshall (un mutuo politico che sembra inestinguibile) hanno generato nel bene e nel male quel boom economico raccontato sapientemente dai capolavori del neorealismo cinematografico. Ma il dna di un popolo non scolora. Ho sentito un tizio raccontare in tv di una festa in casa Gardini ai tempi che furono. “Attento, quel bignè costa 600mila lire, abbine cura., mio padre si serve dal pasticciere di fiducia a parigi”. Gente che vive nel lusso sfrenato e nelle pasticche di ansiolitici per il terrore che ha delle malattie e del decadimento organico che ostacola con 4-5 interventi chirurgici l’anno. Una vita frenetica di chi può tutto e non è nulla. Nessuno valuta più eticamente certe esistenze. Sono anzi modelli. È li che voglio arrivare a costo del sogno. “cari amici ora una piccola pausa, poi la pausa finisce e torniamo ancora quiii a Cortina a spiare la gente che piace”. Emblematica la vignetta di Repubblica: per chi non avesse ancora chiaro qual è il motore della società: una sega elettrica. Il dna di un popolo.

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martedì, 01 luglio 2008

Appunti di giornata

 

-“Una scroccognata je la darei”

-“ Che cos’è “je la darei?”

(*vocabolarizzare il nuovo idioma onomatopeico senza definizioni, attività propria di un fabulatore vocato al florilegio)

 

Annunci:

-Uomo di 39 anni cerca donna col la testa di forma normale.

- Uomo di mezza età basso, obeso, calvo, dedito all’aerofagia e all’autocommiserazione cerca l’impossibile.

- Zoccola e cucina. Cuoca sopraffina. A letto.

 

(boris): ....”gli sceneggiatori erano ad un bivio e stavano tutti e 3 lavorando alacremente davanti al pc:

....”prova a...mett, quello, anzi sposta...”

....no, niente non se ne esce

....sai cosa, forse....no, niente

....sposta il monitor che non vedo, magari metti...

....niente, non va...non ne veniamo fuori

.....forse provando a ...

....attacca un po’ il 5 di picche al 4 di cuori e vediamo

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*Mistero della fede:ma i diritti siae del vangelo a chi vanno?

...e tenere sempre a mente quello che disse bertrando Russssel:

il problema  dell'umanità è che i stoppedi co la gnagnera so sempre sicuri di sè, mentre j saggi sveji so sempre pieni de dubbi

postato da: vadoinbici alle ore 10:12 | Permalink | commenti (1)
categoria:riflessioni, cazzeggio