sabato, 29 settembre 2007

Marta ha 20 anni. Andrea ha 17 anni…

Marta è tutta sudata, si ok ma…io ci provo. Marta è bassina, pesa pochissimo ma ha due cosce e due caviglie che sembra una ciclista. Infatti scatta quando mancano dieci km al traguardo. Marta lacrima un centinaio di metri dalle altre 50 atlete che fanno la metà della sua disperazione a starle dietro. E’ il meglio del ciclismo mondiale che sa come si vince da anni. Eppure. Sente la ferraglia a dieci secondi ma quei dieci secondi restano fra i denti fino alle braccia al cielo. Chissà se è partita prima la lacrima o l’abbraccio all’aria. Marta-ventanni è campionessa del mondo. Le prime due frasi sono: io non ci credo…devo abbracciare le ragazze (una 3°, l’altra 5°, per gradire) e giù un sano pianto liberatorio condiviso.

Andrea è in panchina, ha un po’ paura ed è nervoso. Sul suo volto non si fatica a…che ci faccio io qui a 17 anni? …. Poi succede la tragedia. Fallo da rigore, portiere espulso. Andrea, provaci. Io?

Si tu, terzo portiere, col secondo indisponibile, devi entrare in campo. Devi farlo subito. E devi fronteggiare un rigore. Davanti a 15mila spettatori di cesena-bologna (serieB). Ma dov’è andata la paura? Andrea si piazza in porta. Continua ad avere diciassette anni, forse pensa che deve fare miscela mentre il tizio che prende la rincorsa ha dieci anni più di lui e 600-700 mila euro di stipendio.

Andrea para il rigore, poi lo vedi volare a prendere altri palloni …gli esperti parlano di quasi-gol, prodezze…andrea salva il cesena. Non ci ha provato. Ci è riuscito.

Allora penso ai milioni di martandrea del mondo che rovesciano borse puzzolenti davanti a madri che perdono i sensi, che volteggiano sulle parallele, sudano sui pattini, schiacciano sui tre metri o beccano il canestro da tre punti e tirano di fioretto, fanno docce e pizzette, 20 vasche sordi in cuffia, vanno al cinema con l’opposto e il centrale, alla festa col terzino e ricordo che i primi pezzi d’italia, da merano a vasto, li ho visti grazie alla pallamano e a trasferte di treni d’amianto e panini pure, perché mi ero stufato di vedere i miei compagni uscire il sabato alle 11 ed evitare due ore di letteratura latina. E ricordo il giorno in cui anche per mia figlia arrivò l’ok provaci. Aveva da poco perso la madre. Per me era importante provasse l’attività che in primis forma e socializza, ti fa vedere il mondo e capire la vita, ti insegna la mediazione dei conflitti per quanto la gente sia generosa nel crearne. E ti offre la possibilità di dare voce al corpo. Lei ovviamente non ne voleva sapere. Tutti erano li a dirle…devi fare attività fisica e di squadra, forma la persona e il fisico, ti spinge a misurare i tuoi limiti…e cazzate da adulto de sto genere.

Io le dissi solo Cla, io ho provato, sono stati anni di divertimento, di amici, di docce insieme, di pizzette insieme, di forti emozioni insieme, di partite vinte ma per fortuna anche perse che si sta più vicini. Provaci. Vai una volta, annusi l’aria e poi casomai ti soffi il naso. Sono ormai 4 anni che la pallavolo fa parte della sua vita. non è male sapere di aver insegnato l’effetto dell’okkei provaci.

 

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mercoledì, 26 settembre 2007

Se bagnasco,  mi faccio prete.

Ieri sera a ballarò c’era clemente must-ella col suo cervellino piccolo piccolo in un corpone grande grande che sembrava ercolino semprinpiedi degli anni ’60. si è lagnato della campagna montata..bla bla…quasi nessuno a bucarlo con uno spillo per vederlo volteggiare nell’aere e poiché prevale in me il decoro dirò altro.

Le donne spisciolano. a casa tua. Non l’ho mai visto scritto da nessuna parte, però la femmina umana marca con talento il suo territorio. O presume di farlo, dimenticando un orecchino, chiavi, un portapanna (cazzo sarà?) una ciotola di vetro, un profumo (nel senso di aroma), capelli (noi che conserviamo i nostri sopravvissuti in una teca!), un accendino, conchiglie della croazia, ritrovati dell’ikea...the private shopland, la bancarella del son muà don’t forget. Per fortuna resta in vita e campa più a lungo che con la prova del dna t’inculerebbero subito. Spisciolare è un’arte femminile raffinata. Allorquando la cova si avventura verso portafoto, financo foto o libri la gestazione diventa pericolosa poiché la dimenticanza si mistiga (mescola) al dono. apparentemente gratuito e generoso, in realtà dai costi improponibili. e ci siamo capiti. evviva la comunicazione non verbale.

Dimenticavo: tutto ciò è tremendamente sexy. Inutile, ma sexy.

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categoria:amore, sentimenti, comunicazione, bellezza, territorio, ledonne, rapportiumani
lunedì, 17 settembre 2007

Anche nerone ebbe il suo ‘68.

Venne deposto e cacciato dalla domus aurea nel ’68 n.p. C (*). E si tagliò la gola da solo dicendo…”deh, quale artista perde il mondo!”…calderoli, impara. Anche se non ti vengono le parole, basta la musica.

A proposito, quando prima irruppero i sicari di agrippina, lei indicò loro la strada…”colpite qui…proprio qui, perché è da qui che ho generato”…. Capito mamme di bossi, giovanardi, cicchitto, previti, taormina, bondi, bonaiuti, storace, pomicino…??

 

(*nei pressi di cristo)

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categoria:storia, cazzeggio
venerdì, 14 settembre 2007

Non riusciamo ad esprimere sentimenti sociali per più di mezza giornata, famolo-day, vaffa-day, maiale day…a proposito a Calderò, al tuo maiale-day anti-islam ce sta pure la porchetta per tutti o tu moje resta a casa col velo?

Notizie? No, miracoli.

Trasferito in altra sede il magistrato che ha avviato l’inchiesta giudiziaria su don pierino gelmini. Vatican-day. All-Italian air force one era invece l’aereo che portava il figlioletto di mastella al circuito di formula uno. L’onorevole ha dichiarato: Aho doveva da vede l’gran premio mbè? Il generale dalla chiesa e dino puglisi e ilaria alpi non avevano la scorta (pratica<mente) e sta radice quadrata de pelo de culo va in giro per l’italia co naereo de stato perché babbo è na prostata vip.

Anch zis i praim laif, mai frend

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categoria:informazione, poverinoi, questopaese, inorridisco
mercoledì, 12 settembre 2007

GODNESS REALITY

“…hai imitato tante voci della gente dello spettacolo e io spero che adesso continuerai ad imitare la voce misericordiosa del padre eterno”

(don santino ai funerali di gigi sabani)

 

LOVERDOSE

“…non possiamo permettere al terrorismo di raggiungere l’obiettivo, cioè spaventare la gente al punto da non fare più shopping e non fare più affari. Noi vogliamo…we want big mac, we want a simple fulfilling life

(george w.bush cui il profeta dostoieschi ha dedicato un libro: l’idiota)

 

Abbiamo tutti un disperato bisogno di “senso”. Un progetto, un movente. Uno scopo. Non c’è azione socialmente rilevante che possa prescindere dal comunicare questo bisogno. E non c’è forma di comunicazione che prescinda dall’intenzione di rendersi manifesti. Ma certa gente perché viene secrèta come bava d’ape lastricata di escrementi dentro mutande rragno a banda larga senza neanche una frattura multipla esposta? Perchè la natura secerne ‘ste furbate? Non era meglio lo sciampo vividop?

E intanto ogni mattina alle sei 150 mila cartoneros arrivano dalla ferraglia suburbana di buenos aires dentro scatole di metallo con le grate delle gabbie al posto dei vetri. Hanno un carretto simile ad un letto d’ospedale e spartiscono 17mila tonnellate di morchia (rifiuti solidi urbani) al giorno. Il comune non spende una lira, il loro ricavo è un misero salario offerto dalle private aziende di riciclaggio. Indagano nei rifiuti questi james bond argentini, senza nulla sapere dei grandi morti del mondo, bush, sabani, pavarotti (evasore fiscale), this is prime life, my friend

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categoria:etica, mondo, comunicazione, domande, ingiustizie, villaggioglobale, poverinoi
martedì, 11 settembre 2007

fioretto

Non sono uno scherzo queste giornate della vita, ma che altro fare se non scaldarsi di sorriso? Forse è l’ora di porre termine all’ozio dell’anima e tornare a contaminarsi.

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giovedì, 06 settembre 2007

UP GRADE ...10 SET 07  PARECHEVAUNPOMEGLIO.MP3

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categoria:musica, canto