Donna è bello. Ma non solo quello
Si ok iniziano i mondiali a osaka. Come scrive emanuela audisio l’atletica è il cronometro del mondo. Il gesto atletico è di una eleganza…sta all’umano genere come la donna alla vita.
A proposito (“dove sono finite le donne” pg47 rep. odierna)……stanno scomparendo le donne…”la violenza domestica è nel mondo la prima causa di morte per donne tra 16 e 44 anni, più di cancro, incidenti e guerre”. Informazione dedicata al mastella e al Mele, nell’italia del family day c’è un omicidio ogni due giorni e sette volte su dieci la vittima è donna. Per forza le donne scompaiono, fidanzati spaccano teste, mariti fucilano, padri sgozzano, nipoti tagliano a fette…Ma la rarefazione non è soltanto numerica, è anche antropologica e culturale. Le casalinghe inquiete degli anni 60 misero al mondo le Ragazze arrabbiate e felici del collettivo, dell’Udi e dei diritti (politica, lavoro, sesso, maternità) ma anche del salario da lavoro domestico (la peggior condanna). Fino all’oggi, quando il femminismo si interroga turbato: se le donne virilizzano e gli uomini…..izzano nonsoche, se la vita umana si avvia verso un modello unico la DIFFERENZA è terminata davvero? La “differenza”, significa “migliori”, a patto che restino “differenti”. Se questa differenza emotiva, cognitiva, sessuale e biologica non viene più praticata…se ci si mette ad imitare l’uomo “peggiore”, stufe di provare a cambiarlo senza fortuna, si prospettano disastri epocali? In effetti molte donne ad un certo punto….”scelsero”. L’omologazione: soldi, carriera, OFF dipendenza, sorellanza e compassione femminili, ON autonomia egoismo e coglioni. Molti di noi rimasero delusi. Come un alunno dotato che si applica poco la donna conquistò si il feudo del maschio, ma non per smantellarlo e colorarlo al femminile, ma spesso solo per goderne degli effetti fino a ieri indesiderati. Parlate che so, con una merloni, una marcegaglia, leggiamo una intervista delle magistrelli, bindi, girombelli, ombretta colli, parlano benino, ma senza cuore e anima, trasmettono il senso di omini venuti male. E con fatica vomitati in alto. Direi che solo margherita hack, rita levi montalcini o franca rame si distinguono. Ma in quanto personaggi-storia appunto. Mi viene in mente matilde serao o madame curie e…altre e poi un tema che ha fatto mia figlia. “spiegare come mai….nella storia che hai studiato sono solo gli uomini che…”
Letto in classe (14 anni)….”forza, violenza e altro hanno obbligato le donne a fare figli stare sui campi e dentro casa, certo che era l’uomo a fare la storia che poi sono guerre e disastri e qualche scoperta spesso fortunosa…impedendo alle donne fino a qualche secolo fa di studiare, capire il mondo, lavorare, rendersi conto che potevano fare il mondo e la storia sui libri. E appena tutto questo è finito le donne hanno cominciato a farlo il mondo. E lo faranno ancora. Di nuovo.”
Dopo come fai a non avere speranza e immaginare che da dilettante qualcosa hai chiappato lo stesso? Tutto ciò che so e sono è effetto di contaminazione sessista, lo devo cioè a una donna (mia figlia in primis, poi mia moglie, fin quando ha illuminato questo pianeta, poi una madre-femminista e un pizzico mia sorella…).
Com’è una donna “attrezzata” oggi (una “parete” d’arrampicata?)? forse è anche una donna che ha capito cosa c’è di nuovo: faticose opportunità da cogliere in ogni campo, spesso offerte da un maschio debole, in confusione, in fuga, disintegrato da responsabilità inevase e da piaceri che non sa più concedersi, un mucchio di molecole da raccogliere e rimettere insieme. Quando ne vale la pena. a noi basterebbe essere più ricettivi.