martedì, 31 luglio 2007

Ho fatto un sogno (M.L.Bingo)

Mi sono svegliato un po’ inquieto. Accendo la radio….e ciò che irradia spiega tutto….

Ore 7,33……”accettata con riserva la candidatura di furio colombo, respinte quelle di di pietro e pannella”…

Uno si sveglia, deve andare in ufficio che si dormirebbe da dio, magari hai la tua erezione da sogno (residui di portoricane in fase rem con cui stai dialogando di filologia romanza) e già il partito democratigo ti strizza pure…

Fhurioh ammesso con riserva (sti comunisti riservisti ancora fra le palle!) uno dei pochi che ancora dica chi è Berlusconi: un avviso di garanzia ricoperto da un batuffolo di cotone ricoperto di merda che stiamo leccando da anni. per arrivare al cotone. E disinfettarci le ferite.

Fantastica la motivazione dei due no: perché non hanno ancora sciolto i rispettivi partiti (terrorizzano quei battaglioni di predoni!).

Di pietro, il sanguigno, la passione, l’istinto brado, e pannella la tradizione di lotta. Bene, ora sappiamo quali caratteri non apparterranno mai al PD. Niente sangue ma spartizione, niente passione e istinto ma cerebro in backstage e pianificazione familiare, niente lotta ma commercio (negozium). Hanno paura di antonio e giacinto, ce rendemo conto? E se berlusconi ve fa buh!? Quando ve limerà quella punta de testa de cazzo che siete non direte ahia, direte finalmente! Queste riserve pensano che per giocare sia sufficiente stiracchiare un po’ il campo fino alla panchina, ma perché so nato mancino? Propongo per il PD lo slogan: fatti, non pugnette. Stra-Fatti di roba buona, fatti da parte, fatti un giro, fatti raccomandare, fatti non foste per viver come drupi…Ho fatto un sogno, beppe grillo scende in campo e il V day ara, i vermi concimano e gli uomini si riprendono terra e idee. La differenza fra veltroni e una majjoret? entrambi trombano ma lei non se li fa mica proprio tutti gli italioti.

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sabato, 28 luglio 2007

Sono stato maluccio tosto ¾ giorni, microlitiasi si chiama, tradotto è…troppa bici e poca acqua, troppo caldo e poche gomme (solo due e se una si buca fai il sahara a piedi fino all’oasi de casa). Però go lo stesso a prendere il giornale. Nel caso incontrassi una crocerossina co uno stacco de coscia dolce e premuroso. L’avevo letto su www.sehaiculosuccede.org

PS mi è toccato leggere il giornale in assenza dell’incontro: occhio, complimenti a Emanuela Baio Dossi, teodem della Margherita. Questa adenoide inestraibile ha definito una provocazione la (im)possibile candida-tura di Pannella (al PD, partito Demo – qs solo si spaccia per ora, il software lo faranno dopo). Paola binatti è una brigatista a confronto. Ha il cervello che non prende, ci vorrebbe un ripetitore nucleare per cogliere quel segnale. Non siamo ancora riusciti ad occultarne il cadavere. Ah ho anche letto che...Il complimento è un bacio dato attraverso un velo (V. Hugo). Un pietoso velo…

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venerdì, 27 luglio 2007

pubblico la lettera che ho inviato ai quotidiani locali, indirizzata alla giunta della mia città, Falconara marittima.

Alcune considerazioni sulle condizioni in cui “versa” Falconara.

Anni fa il destino mi portò a dirigere una rivista locale di volontariato. Affrontammo la questione API con tecnici competenti pubblicando per la prima volta gli esiti della valutazione di impatto ambientale della prima centrale (1992) con dubbi mai risolti su aumento della temperatura atmosferica e idrica. La città rimase immobile, silente e la direzione dell’Api ci mandò a chiamare. Noi andammo sicuri di ottenere risposte invece il dir del personale ci disse unicamente: volevamo vedervi in faccia, capire che gente siete. Probabilmente rimasero rassicurati nell’osservare quell’innocuo manipolo di intimiditi studenti e noi al di là della possibile intimidazione capimmo che la città non era ancora consapevole, che Falconara era messa così perchè mancavano i falconaresi.Ma questo accadeva 15 anni fa.

In questo primo anno di amministrazione della nuova giunta ogni iniziativa, o meglio ogni provvedimento in assenza di iniziative è stato giustificato con la necessità di non dichiarare il dissesto finanziario e ricorrere al commissariamento. Cessazioni di servizi, chiusure di attività, istituzioni liquidate, vendite immobiliari, accorpamento di società di servizi, rinegoziazione di mutui, aumenti di tariffe e tutto ciò che ancora conosceremo in questo contesto. Lasciamo da parte ogni polemica spicciola sulle cause della grave situazione, che va presa intanto come dato di fatto.

Il “progetto” non può fermarsi al risanamento. Manca ancora uno scenario su cui si innesti l’idea della città futura. Risaniamo con le nostre tasche, ok e poi che succede? Bisogna avere il coraggio di identificarsi in una presenza forte in grado di lasciare una traccia da seguire e si può fare anche usando un ridotto margine, scegliendo una direzione precisa e muoversi di conseguenza, anche di pochi metri.

A mio parere la giunta è formata da persone degne che singolarmente stimo. Ma è proprio per tale ragione che il gruppo ha il dovere di esprimere di più e aprire un dibattito che coinvolga tutta la comunità sulle priorità future, sulla direzione da offrire a questa città. Approvare un consuntivo e un preventivo a rischio non è un progetto, è una manovra finanziaria finalizzata a salvare il contingente.

Falconara da 30 anni ha due problemi strutturali: l’ingombrante presenza della raffineria, soggetto economico responsabile di problemi di diversa natura (ambiente, sicurezza, viabilità, salute…)  e la concentrazione di insediamenti abitativi; in piccolo Napoli con la sua ex-Bagnoli, e una densità per km quadrato molto superiore. Evitare il saccheggio da idrocarburo e cemento dovrebbe essere una priorità. Quali sono i segnali che la giunta ha fino ad oggi inviato ai cittadini? Dialogo finanziario e nulla osta alle dinamiche espansive della raffineria e nuove abitazioni. Il nostro territorio è ancora privo di una vocazione propria, di una personalità condivisa, ha solo subìto nelle legislature scelte obbligate da singoli improvvidi o da istituzioni esterne alla città. Oggi forse i cittadini si sono formati e sono pronti ad impugnare le briglie del loro destino.

Non chiediamo voli pindarici o una città sognata. I problemi vanno risolti a piccoli passi proprio per la rilevanza degli interessi in gioco, spesso in conflitto. Si tratta di iniziare un percorso per questo due cose sarebbero possibili a costo zero:

-         l’istituzione di un ufficio per il superamento della raffineria, che potrebbe avere compiti istruttori, aprire dibattito, analizzare documenti, verificare valutazioni e alternative, pianificare una traiettoria d’uscita. In sintesi quel punto di riferimento per competenza territoriale che la città non ha mai avuto il coraggio di creare.

-         il blocco immediato di ogni ulteriore percussione urbanistica nel territorio, associato ad un censimento delle abitazioni non concesse in locazione.

I giornali hanno riportato dichiarazioni di qualcuno in Regione: la città tribola per vocazione. La sofferenza in questo caso non è una vocazione o un destino ma, sia chiaro, è determinata dal perdurare di scelte politiche che fino ad oggi non hanno in alcun modo ostacolato il degrado. La finalità che ritengo sia condivisa da molti è vedere questa città governata nei processi e nel suo recupero senza farle subire ulteriori violenze. Se è vero che spesso un’avversità nasconde una opportunità, quale occasione migliore per questa giunta di mostrare autorevolezza, autonomia di pensiero e indipendenza dai poteri forti?

 

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lunedì, 23 luglio 2007

JESOLO - È annegato, risucchiato dalla corrente alla foce del Piave. Portato chissà dove dall'acqua del fiume che in quel punto, incontra il mare. Ieri mattina attorno alle 12, è scomparso in un attimo Dragan Cigan di 31 anni, cittadino bosniaco, manovale a San Martino di Lupari - Padova -, che poco prima si era tuffato in mare assieme ad un altro extracomunitario marocchino H. R. di 35 anni, per soccorrere due fratellini di sette e dieci anni , arrivati al mare con mamma e papà da Roncade (Treviso), che stavano per annegare. Alla fine i bimbi se la sono cavata, mentre Dragan non ce l'ha fatta. Ha lottato con tutte le sue forze ma un'onda se l'è portato via e non è più riuscito a guadagnare terra. Il marocchino che con lui si era tuffato è riuscito a raggiungere la riva, tirato su a braccia dagli altri bagnanti che nel frattempo si erano mobilitati per dare una mano. A quanto pare però, non i genitori dei bimbi che non appena hanno riabbracciato i figli, se ne sono andati suscitando l'indignazione degli altri bagnanti. Hanno lasciato la spiaggia senza aspettare l'esito delle ricerche dell'uomo che ha salvato i loro figli. Senza curarsi della disperazione della sorella e degli altri familiari di Dragan, che in Bosnia aveva una moglie e due figli di 4 e 9 anni. …E pensare che Dragan e H. R. non appena hanno visto i bimbi in difficoltà, senza conoscersi, senza parlare la stessa lingua, non hanno perso un momento. E' bastato uno sguardo d'intesa e si sono buttati in acqua. In quel momento la spiaggia era affollata di bagnanti, ma solo loro si sono tuffati nel disperato tentativo di trarre in salvo i bimbi. La corrente in quel punto è fortissima, i due giovani hanno speso tutte le energie per cercare di salvarli. La riva era lì a due passi, ma sembrava irraggiungibile. Intanto a terra montava l'angoscia. All'apprensione per i due fratellini si aggiungeva l'ansia per Dragan che non ce la faceva più a lottare contro la corrente. Zurica la sorella del manovale bosniaco iniziava a urlare disperata. Con lei c'erano il marito e il figlio. Sono stati minuti drammatici con la famiglia di Roncade che nel frattempo si allontanava.

 

Questa notixia XXL voglio tenermela qua come promemoria. E vediamo se abbiamo ancora il coraggio di alzare in cielo le coppe del mondo..popopopopo

 

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giovedì, 19 luglio 2007

lasciamo perdere gli scaloni di casa nostra, non è da sottovalutare la crisi russo-britannica. Gordon brown e il ministro Miliband sanno benissimo che i provvedimenti a danno dei russi (cacciata di diplomatici e ostracismo sui visti) provocheranno una contro-mossa forse più dura della prima. A mio avviso la faccenda Litvinienko è strumentale, come d’altra parte la stessa condanna verso gli inglesi espressa da Gorbaciov (deve pur campare); nessuno al foreign office poteva credere davvero nella concessione dell'estradizione dei responsabili dell’omocidio rifugiati a Mosca; gli interessi in gioco, come sempre, riguardano soldi e politica. Popeline (tubi) da baku, gas russo (o meglio che Putin considera russo) e i famosi missili da negoziare come figurine. Quindi, nel contesto, le mosse laburiste sembrano suggerite dall’entourage di Bush per riaffermare la consolidata partnership politica e inasprire i termini del negoziato. Proprio nel periodo in cui Al-Gore vive un momento felice come neofita dell’ambientalismo e gira il mondo affermando un mucchio di banalità che acquistano rilievo solo per il fastidio-invidia procurato alla casa bianca.

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lunedì, 16 luglio 2007

Quelli che capiscono male e fraintendono perché hanno un loro codice privato (e privato di parecchie cose), quelli che credono nella proprietà biunivoca, fanno una vita di merda e quindi trattano il mondo e gli altri come merda, quelli che chi sei e quando te ne vai, quelli che se hanno torto sanno sempre di chi è la colpa, quelli che hanno deciso come succederai perché lo sentono e si affidano al proprio istinto, al pre-giudizio infallibile, quelli che hanno sofferto e sanno perfettamente perché, è sfiga. Quelli che una debolezza sono cazzi miei tu che ne sai, quelli che trattano la sincerità come un insulto, quelli che tanto non capiresti, quelli che se ti manifesti sei un esibizionista, se stai nel tuo meglio, almeno non rompi i coglioni a me che neanche ti immagini…quelli che appunto li devi immaginare perché chissà cosa c’è dietro, magari anche niente, quelle che..ah fai lo spiritoso, cominciamo male. Comi-nc-iamo male? Ma finiamo subito! (volevi un approccio mortifero? Cùrate, ma da uno bravo però) quelli che mi devi dimostrare di essere normale e innocuo perché sennò sei un pericolo, quelli che sono in attesa di una botta di culo perché se la meritano, quelli che diffidano di chiunque perché chiunque è nessuno, Quelli che ti dicono “tu così allontani” perché sei troppo diretto, e magari hanno bisogno di stare lontano perché le persone non sono un rischio da correre, quelli che se li ignori sei il solito stronzo, se li cerchi hai un secondo fine, quelli che hanno bisogno di rimanere coperti, protetti, che si negano perché si vabbè la gioia d’incontro, la conoscenza ma l’inculata è dietro l’angolo, quelli che si emozionano in privato, guai a mostrare lacrime o sorrisi, arrogante aiuta, vulnerabile ti schiacciano, quelli che in qualche modo uno spazio lo devo trovare per essere qualcuno e se non ci riesco lo penso quindi sono qualcuno e tu vaffanculo che io vivo back-office.

forse Questi perdono comunque

E quelli che hanno bisogno di andare a vedere cosa c’è davvero dietro l’angolo, quelli che la curiosità è nel dna, quelli che l’autoironia, indizio di intelligenza, rende vivi e regala calore anche in condizioni sfavorevoli, e soprattutto in condizioni sfavorevoli la cosa si nota, quelli che osservano gli altri e accumulano crediti di umanità, quelli che i care, quelli che la vita si può cambiare anche domani, quelli che ricominciano perché voglio vedere come va a finire, quelli che una debolezza non è da esser fieri ma spero si veda il kit completo eppoi oh, quelli che sono schietti e non troppo diplomatici e speculativi, vabbene non si sanno spendere, ma spesso sono in pace con i propri gesti, quelli che un errore si può anche fare due volte se il movente è robusto, quelli che se li hai mancati per poco capiscono, perché non siamo tutti uguali e ci stanno anche quellichenon…, quelli che non si mostrano troppo ma c’è una luce nello sguardo e allora scavi e allora capisci cosa proteggevano e quando lo trovi ti metti a proteggerlo anche tu, perché qualche volta qualcuno non è per tutti, quelli che hanno sofferto e non sanno ancora esattamente il perché ma hanno compreso cosa resta della sofferenza e come cambia la visione del mondo e quanto le persone siano motivo di benessere e cercano nuove domande nel pensiero e nei gesti della gente, quelli che sorridono, si emozionano e piangono front-end perché la vita è così, perché nasconderla se siamo tutti dentro la stessa lacrima!

Questi forse pareggiano

Io non so come si fa a capire quelli che, perché navigo a vista, però penso che ognuno di noi è una marea di cose, sorrisi, gesti, sguardi, pelle, tutta roba che emana suggestioni e ciascuno di noi ha un veicolo di trasmissione più forte degli altri e un canale di ricezione altrettanto pronunciato, per cui alla fine ci si capisce usando il più affinato e affine fra questi sensi.

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sabato, 14 luglio 2007

un interrogativo consuma le mie notti. Tutto cominciò…

Ore 20,20, venerdì 13 luglio 2007, TG5, cibo nazional-popolare per 9 milioni di persone (circa quattro volte i lettori giornalieri di Repubblica, unico quotidiano nazionale definibile “europeo”, ad esser magnanimi). Dicevo, tg5. due notizie adiacenti con servizi “150” (in gergo 2 minuti e mezzo di filmato).

1) le immagini di un ragazzo che in una scuola di rovigo frantuma il cristo di un crocefisso. Immagini che hanno fatto “giustamente scandalo” commenta la Ggiornalista (magnanimi); il ragazzo è stato condannato dal consiglio scolastico a due ore giornaliere di VOLONTARIATO presso la CARITAS che “incarna il senso di servizio dell’immagine del cristo”;

2) pur non essendo affatto sicuri, i giudici hanno condannato un tizio per omicidio a 21 anni di reclusione (ergastolo corto nell’incertezza); i due avvocati davanti alle telecamere si esprimono così: “…questa non è la finale di wimbledon, non c’è un vincitore…” e “…sono già negli spogliatoi per preparami al secondo tempo”…

il dubbio mi dilania. Nei servizi della Caritas rientrano i percorsi di reinserimento sociale di questo tipo di soggetti svantaggiati? Il ragazzo finirà per accudire i due malati di mente? Perché non appendere qualche avvocato nei muri delle scuole affinchè le martellate non siano vane? Questa notizia è il più efficace spot anti-violenza: perché rischiare di finire nelle mani di questa gente in cura?

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giovedì, 12 luglio 2007

Ferocia/2che trash-tezza!

...E la prinz-nsu verde o peggio marrone? Grappa bocchinoo? Ferrochina bisleri….confezioni facis…macchina da cucire singer. Indimenticabili. Invece loro sono sempre là.

Una bleferoplastica non è nulla se immagini l’anestesia dell’alitata di giovanardi o l’accoppiamento bisestile di d’onofrio (Alla sua “lei” darei una medaglia al valor militare). Vorrei adottare una pantegana per chiamarla buttiglione. E i margheritoni degnamente spartiti fra Microcefali teodem ed Ectoplasmi teodem, gente che mette a repentaglio il ns pacifismo e la ferma opposizione alle pena di morte (ma una misurata sofferenza indotta lentamente per fare pari, no?). Gasparri, dio mio gasparri franco ex ministro della repubblica e non si sa ancora a che specie appartenga, e paola binatti? Femminile come un camionista greco ubriaco che frusta il suo compagno con il cavo scart al ritmo del ragatanga, sexi come la bava d’un mastino napoletano. Se becco quel cazzo di guardiano che ha aperto la gabbia…Il giapponese Tao (rmina) che respira su cauzione. L’ossigeno di Cogne? Il metano dell’Agip ce vole! E Previti – cristo! - previti cesare (più avvisi di garanzia di provenzano al debutto) che assomiglia a una clava di castagno, ma una punta più rigido, un babbeo è un nobel a confronto, uno spasmo di colite un orgasmo; nella salma di Bondi troveranno un coriandolo e de michelis finalmente confesserà dove con la malfa i tre (io lapo e tu) acquistarono la carta regalo delle loro scatole craniche; Storace è un insulto all’intelligenza di un internato, er pecora un buco di culo di armadillo, larrruussa mmm strappargli le sopracciglia co una pinza da fabbro! Biondi Alfredo ? un reato depenalizzato, una crosta di varicella e poi lui. Bossi Umberto, grandi passi avanti, ora finalmente si capisce quello che dice, ha raggiunto lo stadio in cui ora sta all’intelligenza come l’urina al glen grant. Carra Enzo ? Ma nessuno ha mai pensato di bloccargli lo sviluppo con una roncolata? Cirino Pomicino Paolo, nuova DC e finalmente neuroni licenziati per assenteismo. Dell'Utri Marcello, sta alla mafia come il rutto all’esofago. Maroni Roberto, anche per lui ogni neurone ormai sventola bandiera bianca, Vito Alfredo, una ragade, Sterpa Egidio, una piaga da decubito….ma ‘sta gente è stata mai a contatto con altri esseri umani normodotati o si è formata sulle scritte dei cessi degli autogrill? ma dio c’è? E se c’è, dov’è? e se dov’è, perché proprio sta gente qua? perché mettono i manichini nei crash-test? Ma mandiamoli in uno di quei paesi in cui la pena di morte è garantita dalla costituzione. Ma li abbiamo davvero votati o è stato un click random fra superstiti d’uno tzunami di cazzate? Anche un primate si vergognerebbe a vedersi rappresentato da personaggi simili! Un vassoio con stupefacenti di ogni genere assunti dentro una vasca idromassaggio piena di champagne assieme ad una decina di porcelline portoricane. Ecco, solo così ci si può riprendere. Forse. Ogni altra cosa è preferibile per dimenticare… oh eppoi attenzione, colpo di scena amici telesp….vogliono maik bongiorno senatore a vita. Io gli darei un po’ di napalm, una scatola di merda e la carezza di un rotvailer…poi gli direi…vuoi la uno, la due o la tre?

lunedì, 09 luglio 2007

ferocia

Un amaro carpano puntemes, un millefiori cucchi, un amaro cora, petrus bonnekamp, caramelle muh e duffur…qualunque cosa del passato è preferibile, quando vedi in tv certa gente. Ci inciampo, li ascolto, li guardo… un grumo di pelo vomitato da un gatto a infastidire il pensiero, in testa un evidente grappolo di emorroidi, testa, suvvia, un ematoma, più nocivi del vibrione di colera i pulitici in tv. E cerco eventuali differenze fra il parlamento e un ospedale psichiatrico. E in parlamento neanche li curano. D’Alema è simpatico come una colonscopia, vorrei essere un lama peruviano per sputargli addosso anche a tre metri di distanza…ehi Mastella c’è gente che va a levare le frasche dalla A1 fra gli spartitraffico eh…quella gente li ti aspetta così quando pronunci la parola lavoro sai di cosa si tratta…quell’inutile nano, piccolo fastidio vivente, un’impronta digitale di sterco, una spina di riccio sotto la pianta del piede, al posto del midollo il sint 2000, il cervello prelevato dall’italia in miniatura, capocannoniere delle stronzate, maestoso come un testicolo di pantegana. Ma facciamogli fare il guard-rail a monza o il jumping col fil di ferro. Romano attento! se ti sdrai in un prato ti raccolgono con la paletta, veltrox, celenterato nemico dell’igiene, una squama di sgombro. Non c’è alcuna dogana fra bocca e cervello per questo passano tutte quelle cazzate, un cannolo ripieno di stronzate questo cervello bonsai del PD, cromosomi avariati di larve di mosca. Piuttosto che subire questo tornado di cazzate meglio rifugiarsi in qualche cinema estivo. ciclo lapponia oggi: commediola dai toni vivavi e brillanti del regista emergente sukulov dal titolo: irritazione cutanea di un cacciatore di renne con il fuoco di sant’antonio. A mezzanotte, l’uomo che si cibava di muschi e licheni, sottotitolo, ma nascere a rimini no? Domani ? Riflessioni post-mortem di un filetto di platessa – della giovane cineasta sahlma mjnkjonjs. Ogni cosa è preferibile….

sabato, 07 luglio 2007

La vita non è ciò che accade. Ma come si ricorda. La vita è come ti lasciano gli eventi, è ciò che resti, ciò che mantieni intatto, che conservi e preservi dalle intemperie. La vita è quando decidi di cessare il coprifuoco dell’anima, perché soffrire non deve essere invano. Perché non siamo soli (bugia): la prova del fatto che nell’universo ci sono altre forme di vita intelligente è che nessuno ci ha ancora contattato (verità).

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forse un giorno capiremo che prendersi il corpo di una donna non è come donare il corpo ad un uomo; a loro occorre fiducia e molto altro…o meglio, per comprenderlo e metterlo sullo stesso piano dobbiamo salire di un rango.

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giovedì, 05 luglio 2007

Misteri della fede

Perché una donna risponde sempre (o quasi) ad una domanda con almeno altre tre domande?

Vuoi un gelato alla soia?

Hai il colesterolo alto? Mangi ste schifesse? Ti sembro il tipo?...

Perché quando va qualcosa a una donna …lei chiede a te se la vuoi?

…ti andrebbe un the freddo alla pesca con ghiaccio senza zucchero?

(noi ignari organismi pluricellulari poco evoluti rispondiamo si o no)

 

Andate benissimo anche così eh! Che vita piatta sarebbe altrimenti, fondata solo su fogica del finguaggio e funzionalità…ferto che un attimo de falma!

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Sai femmina il fatto qual è?

Che il posto della passione, della carne viva, dei sensi, della curiosità, del linguaggio del corpo che comunica in libertà, del toccare con mano e sperimentare è libero. Quello dell’amore, della memoria, dell’intimità, dei brividi dentro il senso totale e di quello sguardo là, ancora no. E se ci metti che tenderei a conciliare le due…cose – perché si ha d’entrambe fame – va da sé che ogni eventuale operazione in corso non sia agevole…d’altra parte è un problema di softuer, in attesa tecnica informatica che aggiorni la mia rilis con nbell’appgreid….e magari mi installi anche na segreteria telefonica…..risponde il numero….ci scusiamo per l’interruzione ma sto copulando. La stagione degli amori prevede persistenti e prolungati accoppiamenti. Pertanto sarò in grado di offrire attenzione solo dopo la deflorazione con vicendevole soddisfazione.

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martedì, 03 luglio 2007

quando una conversazione assomiglia ad una azione disciplinare -rito abbreviato senza patteggiamento

 

…la conosci?

…beh si, appena

E anche lei ti conosce…?

No, ha salutato uno sconosciuto per solidarietà!

Azzz, come siamo spiritosi. E come la conosci?

Ma, non so, forse amici, colleghi, presentata, un corso…

(…”non avendo alcuna giustificazione ne addusse molte”. Agli Achei)

Non sembrava un saluto di lavoro...

Perché com’ è un saluto di…

Di sicuro ha meno gambe e sorrisi

Uhhhh..come siamo spiritosi!

Comunque è più bassa di me. Le tette cadono un pò e alla sua età è sacrilego. Di sicuro ancora non ha fatto un figlio, ne riparliamo…Poi com’è affettata. Cammina come…

Ahoo ma ghe è na tac?

Perché ti da fastidio? Le fai solo te? E poi dicevo per dire, mica critico mai io, figuriamoci!

(figuriamoci!)

Ma è di qui?

Credo di si

Quanto di qui?

Mi pare…forse…dovrebbe, la seconda traversa del viale, il primo palazzo.

uhh che approssimativo! E forse ti pare..anche il piano?

il quarto…azzz no è che..boh ha una faccia da attico

(è la stronzata che prelude…finchè lui alle corde se ne esce col top)

...Si ok..va bene, me la sono scopata, ma è successo prima di conoscerti

Lei infuoca gli occhi, riempie la bocca di veleno e….sciaffffff

Ma sei scema?

Esatto. E tu nella migliore delle ipotesi sei un pedofilo! Avrà 25 anni e io sto con uno stronzo da 10.

 

Morale: saluti professionali e distaccati, nega, sii vago e soprattutto impara a fa du conti veloci. Sappi che a lei questo non accadrà mai. Osservala e impara.

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domenica, 01 luglio 2007

E’ proprio quando ti accorgi che sole e luna sorgono ancora su tutto che…capisci che è solo tutto il resto.

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PS

Che ci fa il mensile del Comune dentro lo zaino marittimo di claudia? Si ok sta crescendo è semi-autonoma, ironica, ma…”I debiti del Comune, bilancio a rischio”. Sul retro pagina di pubblicità per autofinanziare, quadretto di famiglia in piscina.

Clà, come mai hai questo?

Pà, non te preoccupà, lo devo dà a Vivy.

Clà, non sono preoccupato, sono interessato. Capisci la differenza? Ti interessa la contabilità comunale?

Pà ma che stai a di, c’è la foto di chicco in acqua, quello che piace a Vivy. Capisci la differenza?

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