Amico mio, volevo dirti che…
Due parole con affetto e una vena di malinconia al mio amico del cuore.
Unico sollievo, pres. della prov sarà una donna. Ma anche nella mia città (ancona) l’affluenza è crollata. E fortuna che anche a destra qualcuno non è andato a votare. Chi ha vinto ha “sperperato” 36mila preferenze (in meno). Toscana, emilia, umbria e marche non sono più il tesoretto. E loro che fanno? Pensano ok…la gente aspettava ricerca, innovazione, lotta all’evasione e ai conflitti di interessi, aspettava il programma, i dico, degne riforme del sistema scolastico, giudiziario, televisivo, pensioni UNA LEGGE ELETTORALE DECENTE, e noi abbiamo dato l’indulto e il tesoretto agli statali, beh sarà il caso di cambiare rotta sennò il partito che non c’è ha già perso. Creiamo una nuova classe dirigente, “intromettiamo” intellettuali autorevoli e apprezzati nei saggi, diciamo poche cose ma chiare e condivise, usiamo fantasia e cratività degne del new deal, impariamo a comunicare con la gente, recuperiamo il popolo delle primarie….e soprattutto non commettiamo i soliti errori madornali. Questa è la direzione che hanno preso? Una sola cosa dovevano evitare come la peste. Inserire la parola “partito” nella nuova compagine, e soprattutto non usare-abusare parole come democrazia ecc…come l’hanno chiamato? Partito democratico. Solo una cosa era peggiore della peggiorità pessima: partito cristiano-democratico. Ma c’è ancora tempo. Discutono nel nulla e del nulla all’interno di un niente dai contorni nichilisti e sinistri (anzi centristi). I DS volevano un uomo di “secondo piano” che traghettasse la nuova formazione verso il vuoto. Prodi voleva un uomo di terzo piano che non interferisse con l’autorevolezza del governo, terrorizzato di perdere un appeal che intravede solo lui. Hanno perso tutti, scendendo al quarto scalino e scegliendo prodi. L’uomo nuovo. L’uomo di nuovo. Il partito democratico sarà una supposta colossale per tutti. ancora deve uscire dal laboratorio ma sta viaggiando verso gli interstizi giusti. Questo per due ragioni fondamentali:
1) coniugare sinistra e centrismo è un’operazione fallimentare. Ha ridotto la sinistra ad un relitto privo di identità (il sipario è stato aver donato la camera a bertinotti. Quella sedia è magica, trasforma in natiche democristiane). Ed ha vestito il centro di panni non suoi, di ossimori, retroguardie avanzanti, conservatori in progresso, mostri politici incomprensibili…coppie di fatto? Mastella e capezzone? La binatti e boselli? Di Pietro e follini? Liste unite locali di udeur-udc-italia dei valori? Eppoi siamo contrari all’uso di animali in esperimenti di laboratorio?
2) La classe politica italiana va ben oltre la crisi politica. È alla resa e al panico, un dinamica simile a quella del vaticano, che perde autorevolezza e consensi, e allora proclama su eutanazia, droca, convivenze, omofobia, fekondazione e poi dice noi non fazzamo politika parliamo alle cozienze e siamo oggetto di terrorismo. Impugna la spada come estrema ratio e si rende ridicola parodia di sè stessa votata alla sola riproduzione in cattività. E rende perfino indistinte, indistinguibili le facce di fronte al fallimento e alla rinuncia, al perdurare di uno stato di cose che ci vede in varie graduatorie ultimi in europa. Bastava vederli arrivare ieri sera al summit di pizza e fichi, i rutelli (sorrisetto nonscialans snob..un parliamo dopo, elemosinato ai giornalisti con fare da velina) fassino, scuro, follini, bah, bersani, solita superbia dei siamobraviniperò, e prodi, esponente-funebre che poi le esequie avrebbero eletto. Insomma solita spartizione pre-funerea di posti, se il pres è questo possiamo figurarci il segretario. Una lotta senza quartiere, verò veltrò? Chi vorrebbe rinunciare ad amministrare la più grande bufala nazionale del dopoguerra? Sgomitano tutti per essere lo chef che donerà il piatto italiano definitivamente ai commensali di destra. Con il popolo di sinistra senza un padre. Porca puttana. Sono il solo a pensarla così?
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