sabato, 31 marzo 2007

anti-materia grigia: fassino the ghost

 

ci toccava pure assistere al balletto strumentale della fantapartita-rapiti Mastrogiacomo-Moro. Veramente la realtà supera la fantasia. Arriva fassino che dopo il panino al crudo spara a minoli “è stato un errore non trattare al tempo di moro, la vita umana supera qualunque ragion di stato”.

fassino deve fare diverse cosette sto periodo per far digerire ai pazienti dell'unione la purga del partitone unico (che sarà ovviamente come minimo una cagata): recuperare i vescovi (vita), giustificare la magra internazionale (terroristi rilasciati) proporsi come leader del partito che guiderà il paese (seee) (ecco la ragion di stato che lui maneggia con disinvoltura). che altro può fare the ghost se non avvalersi di uno spettro confinato nella memoria dei disastri sociali come le Brigate Rosse.

Piero, Quello che hai detto è una offesa all’intelligenza umana e alla memoria di chi qualcosa ricorda. E hai la possibilità di lucrare su queste stronzate proprio perché per definizione l’italiano è uno che non ricorda manco chi ha scopato ieri.

Io ieri avevo mal di schiena quindi ti dico….

da tempo non sognavi più i biscottini plasmon quando berlinguer faceva il governo di unità nazionale con la Dc. Quando le BR erano un gruppo terroristico armato affermato in crescita attrezzato violento (non immune da simpatie a sinistra) e in grado di minare lo stato con 3-4 azioni armate eclatanti l’anno. Non ricordi di aver letto su lotta continua di quanto le BR fossero incazzate e spaventate in quel periodo proprio per la vicinanza della sinistra istituzionale al blocco di potere? Vicinanza che invalidava le tesi di un appoggio e di una unione di tutta la sinistra nel farneticante disegno rivoluzionario. Ma proprio non te lo ricordi il clima che c’era in italia? Le leggi cossiga? E la dc che si caga sotto quando aldo moro nelle ultime lettere fa cenno criptico a cose che…ricorda ad altri di sapere…e quindi di poter comunicare.. da vivo...ed ecco che allora la dc non tratta, altro che ragion di stato. E non ricordi neppure che bettino, il silvio-apripista, era tanto ragionevole perché ascoltava già i sondaggi? E sapeva che il solo tentare l'operazione "moro libero" poteva renderlo un monarca, incastrando la DC e garantendo l'annessione del pezzetto di stato che ancora gli mancava per l’incoronazione?

Piero, vuoi paragonare il rapimento di un giornalista in terra straniera per mano di terroristi internazionali in un contesto di guerra d’invasione con il sequestro “segnato” da un gruppo armato contro il protagonista della vita politica nel proprio paese lontano 30 anni e peraltro ancora oggi nel calderone dei misteri italici?

Ma pierino, ma quale cazzo di sircana t’ha suggerito sta scorreggia verbale?

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venerdì, 30 marzo 2007

Senza l’antirughe per corteccia il pesco fiorisce ancora

 

Dimmi di cosa hai bisogno e io cerco di produrlo. Dovrebbe essere questa una sacrosanta legge economica. No! L’unica ideologia che il capitalismo maturo (saturo) ha saputo imporre è: poiché posso produrlo a costi decrescenti tu devi considerarlo bisogno e acquistarlo.

Ho una piastra akai, un amplificatore pioneer che hanno quasi trent’anni. Funzionano a meraviglia. Non trovo un prodotto a prezzi ragionevoli da valere la sostituzione. Oggi molti beni costano meno perché valgono meno e devi presto considerarli sorpassati. Tutto è iniziato in Usa negli anni’50 quando gli spin doctors si posero la seguente domanda: come facciamo a convincere un consumatore che il suo frigorifero stupendo e funzionante va cambiato? Poi si è passati a produrre non più scarpe, ma piedi meravigliosi. E si è arrivati all’era degitale in cui si stima che negli ultimi dieci anni un adulto in media abbia acquistato 5 cellulari. In italia. l’unico paese al MONDO in cui la telefonia mobile ha superato quella fissa e in cui il numero dei cellulari in circolazione è di molto superiore alle utenze registrate.

E’ un perverso concetto di sviluppo? Se per assurdo una nazione decidesse di far pagare l’aria, ciò produrrebbe reddito e la nazione risulterebbe più ricca. Viceversa se un paese registrasse una diminuzione delle neoplasie, poiché i chemioterapici producono un reddito elevato, sarebbe più povera.

Le persone impegnate nel campo delle produzioni (musica, arte, teatro, cinema) quando analizzano un prodotto per decidere se produrlo e collocarlo nel mercato si adoperano in performance che neppure immaginiamo. Si fa leva sugli istinti più bassi e tutto il sistema mediatico è impostato secondo questa legge: se trovo una porcata su cui speculare..Si produce e si vende ciò che “funziona” non ciò che serve o risponde ai canoni della bellezza (l’estetica è una branca della filosofia miga na cazzata,); se fossimo educati al gusto del bello andremmo per musei, a teatro, ascolteremmo Brahams (come si scrive? sò ignorante), e nessuno spenderebbe un centesimo per libri come il codice Vinci o film di Bond. Per questo intercettare il gusto del pubblico è una cosa programmabile a tavolino, in quelle riunioni di esperti di marketing in cui vivizionano i nostri peggiori modelli. Né sono prova certi fenomeni tipo “Va dove ti porta il cuore”, un libro letterariamente orrendo ma la signora era ben pompata. Come pure le eccezioni. Nessuno aveva previsto milioni di copie del nome della rosa. Perché nessuno aveva ancora previsto il perché: fa figo mostrarlo in libreria. Stesso errore per il film sul codice Vinci,un fiasco colossale. Privo di regia, di luce, di senso pensavano bastassero poco denaro e le milionate di copie a garantire il successo. Ora lo svendono in cd per pochi ignari. Nel giornalucolo che anni fa dirigevo c’era sempre un colonnino apprezzato dai miei ragazzi, cui massacravo i coglioni, ma li vedevo con gli occhi luccicanti se mi partiva uno scappellotto amichevole che pareva un abbraccio: spegnete la tv e accendete un libro. Dicono che si parta da lì, da un cervello proprio e si finisca con l’essere liberi dall’ignoranza e capire il mondo per cercare ogni desiderio tranne quelli imposti. Ho visto scritto: lavora sui tuoi sogni e non sarai più complice del genocidio delle immaginazioni.

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mercoledì, 28 marzo 2007

1) angelo bagnasco, il ruini reloaded, prende i soldi da noi. E’ capo dei cappellani militari in pensione. Oh io nolosapevo

2) (mai dire martedì): ”…un aspetto positivo in questo squallore di vallettopoli c’è: non s’era mai vista tanta figa in basilicata

 

3) rai-educala….mentre in tv c’ è la pubblicità (seppur interrotta sometimes)

 

claudia, hai fatto caso quanti prodotti nuovi proprio in questo periodo …?

in effetti, adè che me ce fai pensà…

…yogurt? la crema che nutre dall’interno, burro? metà burro o panna e metà vegetale….

Vabbè allora?

Allora magari hanno studiato bene le nostre teste e hanno scoperto che a primavera siamo più disposti verso le novità, a provare nuovi acquisti…

Bè si magari lo hanno pure fatto. Allora?

Bè allora non ti fa pensare o magari incazzare un po’ sapere che c’è gente che è pagata per studiare il modo migliore perché tu…

È vero papino, mi fa pensare. che se tu lavoravi là facevi quelle cose là. Mi farebbe incazzare non avere soldi per comprarli.

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lunedì, 26 marzo 2007

niente lavoro. Casa con schiena addolorata…come la madonna. A proposito, RPG vuol dire rieducazione posturale globale, tradotto uno scainamento della madonna appunto con esercizi che la vivisezione a confronto è valtur. Ok, non sono più immortale. Cosa può esserci di peggio ? ok, parecchie cose a partire da tua figlia simil-febbre da accudire (hospital help church??), che ti racconta che il gruppo s’è allargato. Alla festa a sorpresa ho sbirciato qualche ormone di troppo. Ok, c’erano sofy, barby, vivi, li masculi ciuffo e pando (ormai metabolizzati) ma…e questo chi è? Momy.

Momy?

Si papino, momy, non è caruccio?

Caruccio?

Me torna in mente <Lost>, “anche tu eri in iraq? Marine?” “no, guardia repubblicana”

Momy è mohammed, fratello di fatima.

Cazzo. Sono fregato. La serpina già sa che starò zitto. Vittima della mia…multiculturalità, i miei sproloqui sulla inevitabile società plurietcnica, proprio mentre massimiliano rosolino (masssy!) entra in finale nei 200. e mò te becchi momy nel gruppo che s’è allargato.

Sto compilando il modulo per l’assistenza domiciliare. E che altro per ingoiare che tua figlia che joca ancora con le braz fa il cubo del binomio co momy che si fa la barba col permesso di soggiorno?

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domenica, 25 marzo 2007

il maestro e margherita

 

stanotte ho sognato arnoldo foà. Sarà il mal di schiena, ma son le eccezioni da segnalare (questa è per intenditori).

Dentro una pista da schetbord Giorgia stava provando qualche pezzo in sahariana..c’è da fare, c’è da fare c’è sempre qualcosa da fare, dentro di nooooi (nei sogni viene ancora più magra, sarà la teledream). Intorno una specie di parco con tavolini. Io cerco la mia fisioterapista e mi sento…ehilà sebastiano….oh salve maestro…si fa due passi? Si alza di scatto (che invidia ‘sto ragazzino). Si chiacchiera come due amici, uno dei quali un pò deferente, poi prendo confidenza.

Maestro, ma è proprio vero quel che si dice? che lei l’italia, la gente stanno sulle balle, che è così misogino e asociale? Perché vede, anche io mi sento un po’ così, soprattutto quando non sto bene (a parte la misogenia che non conosco) eppure a volte vengo colto da un bisogno di socialità, di immergermi, di contatto umano, di salire di nuovo su un palco…

Tranquillo Amico mio, passerà. non è affatto vero ciò che si dice di me . È molto più di ciò che si dice di me. Il fatto è che la gente ti ama se già piaci a qualcuno, se hai successo. Poi le donne…suvvia, una presenza irrinuciabile, ma pretendono sempre di cambiarti, sistemare le cose come dicono loro.

Maestro, non sarà che quando vivi da più di 50 anni con una persona e ti conosci palmo a palmo magari è una fortuna che ci sia ancora qualcosa da sistemare per passare il tempo come antidoto alla noia?

Amico mio? Ma tu con chi stai?

Sua moglie vigilava dietro di noi: amico suo, il fatto è che non ci lasciate mai senza lavoro. Siete in grado di produrre molte più cose sgradevoli di quelle che siamo in grado di sistemare, e come vedi siamo ripagate dalla vostra protervia.

A quel punto Giorgia cominciò a cantare….sono gocce di memoria….dalla radiosveglia.

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venerdì, 23 marzo 2007

Poesia-Autore grande capo indiano Estik Hazzi

La tristezza è un gabbiano, il solo gabbiano che non dovrebbe volare d’estate...

In realtà stiamo veramente perdendo per strada qualche pezzo. Stiamo dimenticando l’uso di un arto. Va in necrosi quella parte di cervello che ospitava l’attitudine naturale a ragionare da persone libere quando ci si confronta con gli altri, senza pre-giudizi ed esiti pre-meditati.

Incredibile a dirsi ma…di solito quando affrontiamo un argomento per la prima volta abbiamo già un’opinione. Come cazzo sia possibile sto miracolo nun se sa. Forse perché siamo abituati a rispondere ai sondaggi franzoni colpevole-innocente. Senza che ovviamente nessuno abbia letto una riga degli atti processuali, sappiamo che lo è . una delle due ovviamente. Mistero della fede, solo perk abbiamo sbirciato un tg (vangelo, figuramose!) con le dita nel naso.

Stiamo diventando una società fideista, che si fida più delle opinioni (religiose) che dei fatti (laici). Perché dei fatti non ci si può fidare. Chissà che cazzo ci raccontano. Ma allora figuriamoci delle opinioni, se su quei fatti sospetti son fondate.

Credo tecnicamente si tratti di una delle peggiori eredità del berlusconismo, l’aver dato al cervello la forma di pulsante da sondaggio con qualche icona su cui premere, tette, pallone, veline, reality, si-no. Hanno perso visibilità le sfumature. E’ l’onda di un nuovo manicheismo, tutto è bianco o nero, o sei con me o contro. Il primo insegnamento della scuola di ETICA che penso io è: non vuoi essere fazioso, non vuoi perderti il piacere erotico di capire quello che pensi senza che te lo dica un altro? Allora impara a separare ciò che sai da ciò che pensi. E soprattutto impara la cronologia: prima sappi, poi pensa.

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Detto questo un po’ di sana dietrologia, dopo essermi cibato di più fonti.

Ma è credibile che un fotofichettorompiballe come corona sapesse chi era sìrcana? Uno fuori dai circuiti mediatici che non s’era mai visto in tv? O che mastella non ricordi di aver cenato con lele mora? E lo spione telecom ghioni? come faceva a conoscere muchetti del corsera? A malapena avrà saputo che si trattava di un giornale…e coppola e ricucci gli immobiliaristi…l’Italia è il paese del gioco “non saprai mai chi c’è dietro”.  Le procure sono bravissime quando si tratta di moggi, dei rincalzi, ma nulla sembrano poter azzardare contro le eminenze grigie, che si chiamino Marcinkus, Galliani o Moratti o Sensi. Aspettiamo di conoscere come se la caverà il nano coi 70 miliardi al padano…nel frattempo mi curo. perchè ogni tanto vengo colto da schizofrenia antidemogratica: profonde perplessità sul suffragio universale. Ma davvero tutti hanno diritto di voto?

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giovedì, 22 marzo 2007

il penitenziario di ueikfild, uomini e topi

 

“affamare ed umiliare i detenuti non è propriamente un modo per restituire dignità a dei peccatori”

ho deciso. Il mio film è Brubacker del 1980 (robert redford, e due giovanissimi morgan freeman e kurt russel credo). Mmm vediamo cosa c’è dentro. Senso di ribellione verso l’ordine costituito, carica ideale, ironia da vendere, vendere cara la pelle, coraggio sfrontatezza spregiudicatezza, indipendenza e autonomia di pensiero. Un profondo rispetto della persona e una condanna della corruzione e dei traffici che lavano le mani, il valore dell’equità di trattamento, il senso della vicinanza e comprensione delle miserie umane. La volontà di cambiamento e di restituire alle mezze seghe il prezzo delle mezze seghe, il bisogno di capire a fondo le cose senza mai fermarsi in superficie…spirito organizzativo con la sola arma del buon senso, considerazione per il lavoro delle persone e attenzione ai sentimenti degli individui…l’affidabilità della parola data, il peso di una stretta di mano, Beh direi che è abbastanza per rappresentare ciò in cui voglio ancora credere. Si resuscita senza miracoli, tutto questo in un solo film, a non voler esser ciechi. Niente male. Andrebbe proiettato due tre volte l’anno nelle scuole, altro che ho voglia di te e i scamarci del cazzo. Salute a te capitano brubacker, direttore del carcere di wakefield, esperto in criminologia. E umanità. Credere negli uomini, sempre, anche se sei il solo. E a mani nude. A giocare per vincere son buoni tutti. È per perdere che ci vogliono le palle. Rivedere quel film toglie il mal di schiena.

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categoria:cinema, film, idealismo
mercoledì, 21 marzo 2007

Hai volsùto gòdere? Adesso tribòlla

 

Non picchiare freddo

Non te scoprì a letto

Niente beach tennis e bicicletta

Niente correre e andar di fretta

Non puoi chinarti a cogliere le more

E quindi non puoi fare l’ammore

La vita si fa più agra

La fisioterapista te massagra

Certo che è na pena

Sto cazzo de mal de schiena

Ma quello che so che è un fatto

Appena me passa la buriana

Farò col diavolo il famoso patto

E vojo vedè porca………..

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categoria:cazzeggio
martedì, 20 marzo 2007

Il culo delle cose

 

In assenza di calamità naturali e disastri una missione di militari è una missione militare. Nuncecazzi. “Missione umanitaria” è una invenzione politica esportata dai media fino ai nostri cervelli. Non è bello raccontare alla gente delle cazzate. Perché poi la gente ci crede. Purtroppo ho fatto il giornalista per anni e conosco il sistema da dentro. Esiste una moltitudine di elementi grafici e metalinguistici per offrire l’illusione della verità. Se usati ad arte il meccanismo funziona.

Purtroppo i media in italia servono a questo: persuadere le masse che ciò che fa lamerica è giusto. Perché il singolo, in assenza di bombardamento mediatico, capirebbe bene che non c’è mai nulla di umano e umanitario in qualcuno che indossa una divisa di un altro paese e sbarca nel tuo col mitra. E quella di Emergency allora cosa sarebbe? Bisturi e cingolati sono la stessa cosa?

Oggi è il giorno del sommo gaudio. Fa il giro del mondo da ieri sera la foto di daniele col turbante accanto al buon sorridente gino. Per carità, la sua vita è salva, risultato accettabile. Il suo autista trucidato, nessuna notizia dell’interprete abbandonato al suo destino, cinque terroristi talebani liberati cedendo al ricatto (sembra questa volta niente soldi di mezzo, ma non lo sapremmo mai). Definire trionfo dell’impegno diplomatico ‘sta barcamenata è solo una stronzata mediatica.

Perché spesso colpiscono gli italiani?

Tre ragioni

1) Siamo in ogni laddove bush voglia far pisciare il suo cagnolino.

2) Semplicemente si è sparsa la voce che con noi ci si trova bene. siamo degli eccellenti mercanti storicamente. Con noi si tratta a meraviglia per un misto di paura, desiderio di consenso, duttilità genetica e tanto cinema.

3) il nostro ruolo è il migliore: coi frati e zappamo l’orto, mezzadri del padrone ienchi, ma troppo creativi per ubbidire fino in fondo. L’incertezza endemica delle nostre presenze e missioni, il coacervo di figure fra mercenari, giornalisti, emissari, volontari, gente dei servizi, dei doppi servizi, addetti e portavoce…centinaia di skill da cui pescare fanno degli italiani dei predestinati perfetti.

Libano (inter-posizione!), bosnia e kossovo, iraq e afghanistan…noi si va dove ti porta il padrone. Siamo il buon mezzadro che il latifondista col trattore blindato porta con sè per arare i campi. La ragione? Di certo non bellica: tecnologia, equipaggiamento e preparazione fanno sbudellare dalle risate il capo. Il motivo è unicamente di immagine. Il messaggio è: signori del mondo di cui siamo il gerdarme, questi fratelli italici, questi 4mila km di coste strategiche nella piazza mediterranea sono tutta cosa nostra e su questo palco della nostra turnè esibiamo come un trofeo la loro fedeltà al nostro bastone. Facciamo la spalla del capocomico, la scimmietta dell’organetto stelt. Già mi sembra di sentirlo paparaz….si avvizina ciorno di crande fitoria di kristo, taniele a casa è pascua di calzio di ricore che zi infila sotto di traverza, ciudei tiè. In ferità vi dico fifa il famili dei.

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domenica, 18 marzo 2007

io lavoro guadagno pago pretendo

 

luca, il Davvero di montezemolo è irritato. il venturo condottiero del teatrino politico nazionale non ci ha già un attimino di pace, porca puttana.

Lui dice che adesso in parlamento c’è gente che non capisce la dinamica industriale, il valore e la forza degli industriali italiani. In sintesi in parlamento oggi manca il rispetto della cultura d’impresa.

Caro luca ti ricordo che:

il capitalismo italiano è un capitalismo sui generis che non ha riscontri in europa. È un carretto familiare, nepotista e assistito (dallo stato); i casi fiat, alitalia, autostrade, ferrovie, telecom, mediaset…. Decine di esempi lampanti.

Quando i privati accumulano perdite si distribuiscono fra tutti. Quando si fanno profitti, solo allora si chiamano dividendi per azionisti. E i furbetti del quartierino? Metà delle imprese italiane per il fisco continua ad esercitare l’attività in perdita. Quando arrivano al momento di portare i libri contabili in tribunale scendono in politica e il gioco è fatto. Squadre di calcio, aziende SPA con montagne di debiti che si salvano…con miracoli contabili per ordine pubblico e buona pace dei prefetti e dei profitti.

Un manager che non sa fare il manager taglia e cassaintegra per salvare mol liquidazione e stock option. Un manager che sa farlo è perché taglia i costi. Un manager incerto intanto taglia i costi. Poi pure gli investimenti, va. entra in banca chiede 8miliardi di euri per comprare…la banca, prego si serva pure…che se poi va in bancarotta vende tutto alle banche. Che a noi, che non sappiamo fare i soldi, motivo per cui non li abbiamo, per comprare una honda jazz usata ci chiedono di ipotecare i 300 euro di pensione del nonno.

Questa è la cultura d’impresa in italia?

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mercoledì, 14 marzo 2007

non frequento la mia coscienza, me ne guardo bene. Sono un esule morale di me stesso. Provengo da Keplero e ho studiato peredèlkino, o forse viceversa.

Ho scoperto di essere stato là meno di 15 mesi dopo le riprese di “La casa Russia”. Forse sarà la traccia dei residui eppure c’è un’inquadratura…la seconda torre del cremlino e quel palazzo giallo che…era ciò che vedevo io, magari non gli stessi fiori, o forse si, perché tutto a Mosca tralascia la mobilità del tempo, forse non lo stesso tavolo. O forse si. scion conneri e miscel faiffer.

Adoro il volto di lei. così prossimo all’intensità, a parole imperdibili da regalare e quegli occhi fatti per ricordare la memoria della bocca di quelle parole. e forse lui è più o meno la stessa cosa, non lo so, non ho la fortuna di vedere anche con gli occhi di una donna.

tutti i miei fallimenti erano la strada per arrivare a te

Non sono tutte uguali le dacie di Peredelkino. Non sono tutti uguali gli occhi del mondo. Eppure tutte le vittime sono uguali e devi pensare da eroe se vuoi comportarti in modo passabile. C’è chi ricorda cà pesaro, san frediano, via delle peschierie vecchie. Io ricordo i volti che scivolavano su bottoni e pettini dentro i magazzini gum vuoti di tutto il resto. Fanno anche loro parte della grande bugia cosmica. Solo che a mosca mente meno che altrove.

accanto alla lapide c'erano fiori freschi. mi scappò da ridere...che fortuna, oggi qualche turista si è ricordato di boris pasternak. non è facile avvicinare uno dei custodi del cimitero di Peredèlkino. non è facile tradurre quel che dice. più facile fare entrambe le cose: accade così da oltre vent'anni semplicemente perchè mosca ha 11 milioni di abitanti e nessuno può fare a meno di comportarsi in modo passabile. La magia non è vera o falsa. è inevitabile. 

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lunedì, 12 marzo 2007

addio destra-sinistra – ecco cosa ci aspetta - 100 intellettuali immaginano il 21° secolo

 

interessante il quesito posto da Republica….destra-sinistra

il mio parere è questo. Spogliando le definizioni dai luoghi comuni – alcuni sorpassati – di ordine, patria, legalità dei ricchi a destra ed egualitarismo, pace e forza ai deboli a sinistra, l’essenziale potrebbe essere così tradotto: la sinistra privilegia l’uguaglianza sostanziale fra le persone per cui è orientata a ciò che accomuna e si condivide (io dovrei essere uguale a te), alla destra preme più la “tutela del mio”, tra diritti e proprietà, per cui si occupa più di ciò che distingue e premia l’individualismo (non è necessario essere uguali, anzi).

La caduta delle ideologie ha un’accezione positiva. Eppure l’ideologia non era solo una rigida divisione del mondo. Portava con se spinte morali dove non era decisivo il numero ma l’argomento. Oggi decide il numero ed ogni scontro dialettico riflette una povertà imbarazzante di argomenti. Ecco l’esempio di Mastella che si alza e se ne va dal video, senza che fosse oggetto di alcuna aggressione neppure verbale, incapace solo di fronteggiare un clima avverso; un atteggiamento che riflette l’incapacità di discutere. L’essere messi in discussione è percepito come affronto, il dissenso un fastidio da evitare non una fase del democratico processo decisionale.

Se la dialettica politica è ridotta a numeri (maggioranza-concorrenza) produrrà un’unica azione: intercettare le istanze della maggioranza delle persone solo per garantirsi consenso. Perché la priorità è la governance dei processi. In realtà gli accadimenti naz e internaz mostrano che i processi non li sappiamo governare con gli attuali strumenti. Non ci si mette d’accordo fra laici e cattolici, fra usa e resto del mondo, fra ultrà e calcio.

Per assurdo – ed è ciò che accade – se una sinistra ha il destino casuale di governare un paese che ha istanze di destra si comporterà come la destra nel tentativo (forse vano) di mantenere il suo nominale governo di sinistra.

Eppure minoranza non è una debolezza e maggioranza non è una qualità. Eppure a Nicosia cade il muro fra greci e turchi. Lo scenario dei pessimisti è la tirannia della maggioranza. Quello degli ottimisti è l’esigenza del dialogo: se il mio interlocutore sta meglio è contagio.

L’aver a che fare con sfide concrete e palpabili ci ha concesso l’illusione di poter fare a meno assieme alle ideologie anche delle idee e degli orientamenti etici. Eppure populismo e globalizzazione, il nuovo nazionalismo, l’aumento della forbice fra ricchi e poveri, fra nord e sud del mondo sono tutti fenomeni conseguenti alla caduta delle idelogie che il “capitalismo politico” vittorioso non solo non è in grado di amministrare, ma sembra pregiudicare velocemente.

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Quale Europa antagonista di Bush?

Non voglio facilmente concludere che nello scenario ci sia per forza lo zampino dell’Agency. Però è un fatto che la UE è debole e tutt’altro che unita ed Europa è ancora solo una condizione geografica. Come è un fatto che ciò favorisce il predominio americano con l’assenza di un interlocutore forte.

Si potrebbe partire dalla mancata adesione alla disciplina dell’euro da parte dei britannici, che da sola li pone in una condizione di unicità: leader europei…non europei. A vicenza già sono iniziati i lavori per il raddoppio Nato. La Cortes spagnola approva una legge e la Spagna diventa il paese più progressista…la riforma l’hanno votata tutti, meno il partito popolare (ma aveva votato si al senato). Per cambiare sesso non sarà necessaria l’operazione, ma all’anagrafe basterà un certificato medico; laddove da noi manco si riesce a disciplinare una convivenza! È Europa?

A Mosca il sindaco vince e fa approvare una legge che limita e punisce contestazioni di piazza e dissenso. E non una parola Usa sulle torture in Cecenia. Perchè? Perché fa gioco una Russia invisa all’Europa anche sui diritti umani.

Si prepara un’altra polveriera nei Balcani. Il tribunale dell’Aja ha scelto la soluzione che non risolve. A Srebenica fu genocidio ma non imputabile ai serbi. Forse allo spirito santo. E in Bosnia cresce la voglia di vendetta alimentata proprio da quel tribunale che doveva fare giustizia. E’ Europa? È questa europa divisa e smozzicata a chi giova?

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sabato, 10 marzo 2007

quote rosa

 

tu non puoi capire capire cos’è per me essere qui ora

beh fammelo capire tu

no perché dico tu sei diversa, ma veramente diversa

ma diversa da che?

…Che le donne sai si devono trattare in un certo modo..

quale modo?

Certi le prendono co la forza e so violenti e so egoisti, pensano solo per loro

loro chi?

No io no, non penso come loro.

Ah no?

Non bisogna avere fretta eh…amo i preliminari e mai e poi mai…

Peccato. Io adoro essere presa con violenza. E odio i preliminari

Ah s…ssi? Beh..sai ci sono i pre..preliminari violenti,,,..poi n’attimo eh po’ basta…tacchi n’faccia?

Senti magari domani eh?

Vuoi che vada via?

Sei ancora qui?

No è che,,,….hanno segnato..porc..

 

“…Questa è la mia vita. questi sono i miei capelli, la mia curva dei fianchi…non posso lasciare la mia pelle. Io voglio stare sola. Perché se stai da sola non puoi perderti. Perché se ti perdi nessuno ti viene a cercare(dal film Amatemi)

Ogni donna ha semplicemente bisogno di essere amata per quello che è da chi lo merita

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venerdì, 09 marzo 2007

Corpo a corpo

vorrei per un attimo entrare nel cerebro del curatore marketing della vichy. Secondo me è in cura. Non cosmetica, ma psichiatrica.

..dermo-miracolo ristrutturante che riorganizza l’architettura del viso. Wow, praticamente il Bernini. E senza impalcature e smaltimento macerie. E cazzo è asfalto al napalm? Joint-venture co l’anas? No, è solo la legge numero 2 della proprietà di parola che esprime tutta la sua forza. Il vocabolario della bellezza femminile ha centinaia di words, sfumature, aggettivazioni…cosmetico, linea corpo, Esfoliante (esilarante), meicap, e altre parole che non so neppure pronunciare. Il dizionario della cosmesi è un vocabolario della felicità millantata e criptata.

I prodotti per l’uomo no. L’animale maschile conosce solo la differenza fra un’acqua di colonia e un bidè, dopo la prima volta che si è ustionato. Cazzo gli vuoi specificare. Nivea-uomo. Stop. È già tanto se non la usa per farsi la barba.

Poi alla fine dei conti. Se non te lavi, puzzi. Legge numero1.

Omo: Donna, quando ti abbraccio e ti strofino lo fo per un solo scopo. Togliere di mezzo fragranze estranee di fard, muschio, rossetto, stiratori di ciglia, ammorbidenti di flessori, e capire che odore ha il tuo corpo allo stato brado di femmina…

Donna: ahh sii? Però se non siamo tutte appostino…

Omo: …se hai fatto una doccetta col sapone marsiglia. Alla faccia de esteloder.

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giovedì, 08 marzo 2007

Mimosa burning

 

Ciarsy ha 7 anni. È un cucciolo femmina della nostra specie. Vive (si fa per dire) in una delle auto-baraccopoli al confine fra iran e iraq. Vive là dove gli americani stanno preparando la guerra del medio termine. Dove stanno costruendo 55 postazioni militari di confine ed una strada che colleghi i due paesi e i loro villaggi - ormai spogliati di tutto quello che era un residuo di civiltà - ma soprattutto queste postazioni fra loro.

Nel Centro Ustionati di Erbil molte donne (fortunate) vengono ricoverate per “incidenti domestici”. Come Nakshin, ragazza curda.. “le donne nei villaggi curdi di montagna non hanno molte possibilità di vivere senza un marito”. Vengono picchiate e vendute, quando va bene. Va male quando non riescono ad avere figli maschi. E allora niente mimosa. Li chiamano tentati suicidi senza apparente motivo.

«Al mattino, mentre tutti erano impegnati con il lavoro, presi un recipiente di petrolio e versai del liquido sopra i miei vestiti. E mi diedi fuoco…

Senza motivo?

Ciarsy ha sette anni. E i suoi due piedini dentro ciabattine logore sono uno solo. Il campo minato era segnalato da un cartello, un raro privilegio. Ma in iraq l’analfabetismo supera l’80%. E le mine rotolano dalla collina assieme al terreno che frana. E ciarsy continua ad avere sette anni. Chi ha montato la mina che ha smontato la gamba di ciarsy è un animale della nostra specie e vive (si fa per dire) e si riproduce in cattività in italia. Il nostro è un grande paese che esporta campi da tennis, campi di mais, campi da golf…un vero Boom del made in Italy.

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categoria:guerra, ledonne
mercoledì, 07 marzo 2007

7 marzo

Siete il motivo per cui non ci arrendiamo mai. La ragione di imparare un abbraccio. O di imparare e basta. Non è vero che siete indecifrabili. Semplicemente siete la fatica di imparare un codice dorato. Fra gli essere umani siete quanto più prossimo alla perfezione fisica e quanto più. Non è vero che odiate la violenza. Potete distruggere con il mortaio di uno sguardo, condannare alla solitudine senza sogni con la sola assenza, massacrare con l’inizio di una frase. Ci serve sempre un po’ di convalescenza dopo un dialogo agguerrito. Avete l’odore del muschio, se vi lavate. Siete più connaturate alla vita di noi, meglio attrezzate sulle cose che contano, che impariamo sempre con un ritardo standard, nel migliore dei casi. Siete il movente di reati irrinunciabili. E poi pure la pena. Solo che qui non esiste patteggiamento. Si sconta tutto. Siete sempre e comunque la principale fonte dei migliori problemi che un uomo possa affrontare. E non c’entra l’otto marzo.

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categoria:amore, vita, sentimenti, ledonne
lunedì, 05 marzo 2007

ma – tanto per saperlo – noi sacco & vanzetti siamo sudditi di Ruini o bush?

 

1) L’osservatore romano riporta l’ennesima aggressione al pensiero cattolico: ad un convegno scientifico sulla bioetica organizzato dall’Uni di roma ad un gruppo di studenti sarebbe stato impedito di prendere la parola per sostenere la tesi che embrione è vita. al di là del fatto che le cose (confrontando varie versioni) sono andate in modo diverso e che il giornale della Cei omette di precisare che l’intervento era stato pianificato da militanti di comunione e liberazione, mostrando che l’omertà e la completezza di informazione si confondono anche nella fede…mi è venuta in mente una cosuccia. Mo’ domenica faccio irruzione alla messa delle 11 piena di ferventi timorati di Dio e mi metto ad indicare pubblicamente le persone che so..che…si stanno separando, prendono la pillola, mettono le corna ai rispettivi micino e micina, hanno una figlia minorenne incinta, sono state ingravidate dalla scienza o dallo spirito santo, quelli che convivono da anni fuori dal sacramento, quelli che..che bello domenica si sposano e lei è già incinta dalla gioia, si fanno qualche spinello, e anche qualche gay o lesbica che conosco. Poi ci godiamo il seguito. Chissà se mi fanno prendere la parola. Di dio.

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2) insomma mi domando e Di.Co: un gruppo di persone (cittadinanza Usa) commette un reato nel nostro paese. Vengono incriminati secondo il nostro ordinamento giudiziario. E subito la presidenza del loro paese fa sapere che non concederanno l’estradizione. Non solo, ma il ministro della giustizia italiano, tal mastella clemente, immediatamente dopo, anziché appoggiare l’operato dei giudici ed appellarsi al diritto internazionale e di sovranità dichiara che comunque lui non l’avrebbe chiesta per il buon corso dei rapporti fra i due paesi. Ma quale tipo di rapporto intercorre fra questi due paesi? E se per caso due ragazzotti italiani, dico a caso eh si chiamino nicola e bartolomeo capitano li da voi e non fanno un cazzo di male oltre a faticare come bestie e prendersi le legnate della fame e delle lotte sindacali…se chiediamo l’estradizione, quelli almeno ce li ridate indietro?

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3) “I Dico li ha presentati il governo, mica un commesso del parlamento”. Per questa frase pronunciata da Giulio Andreotti un commesso (assistente) del parlamento si è risentito e ha scritto una mail a repubblica. Segnalo al commesso di scegliere con più cura gli tzunami da cui farsi investire. Andreotti è sopravvissuto a 60 anni di intrecci oscuri e sempre dalla parte del manico. Ed è uscito illeso da due processi per mafia e quando uno contro tutti batte tutti vordì che uno non è. È un po’ come se Dio riuscisse a farsi riconoscere l’infermità mentale. A proposito io con dio due parole ce le farei. Penso sia un personcina civile anche se possiede ampi margini di miglioramento sul versante organizzativo. Forse l’unico suo problema è l’accesso a qualificati stage formativi. Ma di Andreotti invece ho veramente paura.

 

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categoria:politica, informazione, ingiustizie
sabato, 03 marzo 2007

pater filiaque pasto

…cla t’ho sistemato i libri che cascava tutto…

grazie. paa mi dai l’acqua?

Cla quando eri piccola dicevi per piacere

So i vantaggi di crescere

Ah si? tuo padre è un cafone?

Certo che no. Ma basta uno a modo in casa. Sennò uguali sai che noia papino (sorriso)..

Paa..mi passi il sale pliiis?

(non ha studiato bon ton, ma ha fatto il corso di inglese)

Cla, c’hai due gambotte mejo delle mie…se ti alzi

…Paa ho fatto allenamento!

Ah ecco! a me non me sembri tanto allenata.

Poi mi vuole pure cambiare ruolo l’allenatore, da opposto a centrale, ‘sto barbaro.

(Prendiamo sto piombo de sale)

Claudia dai ‘na sparecchiata che metto su la lavatrice?

Paaa ho fatto l’allenamento

(Ma t’ha reso invalida l’allenamento? Non te mando più a pallavolo se ti blocca la crescita)

claudia senti..ehmmm con chi stai di banco adesso?

con Pando

(prima Ciuffo, poi pando?, ma quando, ma come, ma soprattutto chi cazzo è pando; vabbè che i maschi so esseri inferiori, ma che ste fije c’hanno compagni tutti co nomi di cani!)

Ma..da quando stai co sto pandoro

Pando, pà se chiama pando…da troppo ce sto, dieci giorni. Ma devo cambiare.

(Deve cambiare dice, santa donna)

che fai lo ridai indietro?

Si perché è..un omo inutile

(povero pando!)

scusa cla…ma cosa intendi..cioè inutile per..cosa?

non suggerisce un cavolo.

Ah ecco. no come tuo padre che suggerisce la via, illumina il tuo cammino…eh?

Parlo sul serio. non ha gnente di quello che mi serve e so fare io

(esatto, un uomo perfetto, bravo pando!)

io gli chiedo… poi mi allunga il foglio…mi mostra..ma che t’allunghi che c’hai ‘na calligrafia de un primate ritardato

claudia…stiamo parlando del grande pando, starà pure eretto, dai! Non è un bipede?

Compito di latino, doveva solo sussurrare “erunt”…e non gli veniva perché non articola due lemmi con grazia, sto decerebrato..

claudia ma comer parli!

Parlo come te, papino

Ma io ho 45 anni

Allora guarda che hai combinato, hai insegnato a tua figlia quindicenne a parlare come una persona anziana… farai di me una disadattata

(sorriso ancora, per cui non mi incazzo ancora)

…e sono pure costretta a volerti bene perché ascolti tutte le paranoie di un’adolescente professionista. E sei un due in uno da sballo.

Bene. Con questa cla ti sei guadagnata che…

che a pando e ciuffo non glielo diciamo eh. .che fai ancora stage educativi con le braz e dormi con camomilla, che ormai fa la prima media dei pelusc

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categoria:amore, figli, ledonne, vitaindue
venerdì, 02 marzo 2007

...ma poi l'ecrù è un tessuto, un colore o un quadrupede equatoriale?

“ma te mi dici qualcosa di non fisico che apprezzi in una donna?”

--“a da esse mora, pelle scura e gran tette”

(grande fratello, ieri)

 

“la vita con le donne è un percorso corporeo. Oggi sono arrivato alle cosce. Ecco nella mia età della maturità identifico le donne nelle cosce” (giorgio albertazzi, ieri)

 

Se fossi solo un maschio direi che solidarizzo con albertazzi (sono arrivato al suo risultato in anticipo?), ma pure mora pelle scura non è male. Ma poiché sono anche un uomo, finchè dura, dirò:

è un fatto che mediamente la fisicità è uno strumento più maschile che femminile. Sentire, provare, abbandonarsi, trasmettere…sono verbi al femminile e spesso extra-fisicità. Nel senso che la carne e il corpo non sono solo elementi fisici, ma la donna li vede muoversi, secernere umori e sapori, produrre grazia o volgarità..un solo gesto leggero che l'uomo ha prodotto involontariamente è capace di avvicinare con pericolo o allontanare per sempre...L’uomo invece è un organismo più elementare, ha sensi più limitati (è raro sentire un uomo dire: quella donna è rozza e non perchè non esistano donne rozze), lui deve solo vedere, toccare, animare gesti esibiti, poi magari diventa anche un poeta, ma tanto? Forse c’è di mezzo l’antropologia o i genitali esterni, ruoli storici, la pedagogia della differenza…eppure credo ci sia molta letteratura equivoca su sta cosa. Voglio dire magari alla fine in molti casi per i due sessi il risultato finale è lo stesso, sentirsi migliori, aria buona e sole dentro, elevarsi e crederci. Soltanto che i percorsi sono diversi, la donna ha tutti gli strumenti sceglie quelli che sa, impasta e inforna. L’uomo scambia mestoli con cazzuole, lievito con malta e allora sperimenta prima di tendere ad un esito accettabile in due.

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categoria:opinioni, cazzeggio, ironia, , ledonne, vitaindue
giovedì, 01 marzo 2007

…”e fiori all’alba defeco e aromi dell’anima mia oibò…”

 

Al di là del fatto che il concetto di stronzata è relativo e soggettivo e che nel blog ciascuno ci scrive quello che buole (me compreso), all’aumentare del numero dei blog è matematico si incrementi la ventura di leggere stronzate suddette.

Tipo una (LEI) che dipinge in word robe tipo…

“…e i fiori che sbocciano con l’api posate sul nettare di camomilla che nel clistere mio s’inebbria, e vedo credo e tocco che mi alzo e vado incontro con le lacrime al mio dolore (per il clistere?) ed è ora ecco, eco di batter d’ali di farfalle e flebo che non mangio (ovvio che non caghi poi!) e ancora lacrime stringo nei limoni dei davanzali o i davanzali dei limoni lacrimano (non lo sai che il limone stringe e le statue lagrimano? Ma buttati da sto davanzale!) e il re germano, un germano reale sdraia con pudore sul mio rabbreddore il zilenzio zuo, si bosa sulla mia caccola di poesia e dio mio, bola bia, e sbiggo il bolo (alimentare?) berso nuovi orizzonti…”

…(si di letteratura da internamento) e giù 49 commenti di maschi (LUI) vergati con il pisello e omologati dall’ormone…tipo…

“…passerotta addoloratamalata e demente ci son qua io, miga gnente, per coccolarti e scaccolarti tutta, credimi son cambiato…quest’uomo più non rutta….”

Per carità sono demogratico e ciascuno comunica come può. Ed anche questo è un modo di farlo e perseguire i propri…. Scopi? Ecco questo intendevo per profilo dominante de ‘sti sepolcri. Il resto è paranza per fortuna. Baci. seb

 

PS. Sull’attenti…l’inno nazionale americano. Quante cose non sappiamo. Dopo la prima campagna del vietnam 1.200 piloti dell’aviazione Usa diedero le dimissioni passando all’aviazione civile (nessun media ne ha mai parlato). Sshhhhhh dicono che c’è di mezzo pure Jeff Castelli, capo dei servizi Usa in Italia, sulla faccenda delle due squadrette di rugby che hanno sequestrato Abu Omar sulla portaerei Usa Italia. Mastella precisa (testuale): “non mi sono mai sognato di chiedere l’estradizione per i 25 americani coinvolti nel sequestro per non inasprire i rapporti con l’America.”

La prossima uscita sarà: non mi sono sono mai….di chiedere l’estradizione dalla sicilia dell’omicida di raciti per non inasprire i rapporti fra forze dell’ordine e ultrà. Che ce voi fa..è clemente. Fra 6 mesi dopo le elezioni di breve mandato indette da bush in italia, mettiamo direttamente alla giustizia Heather Parisi che inizierà la sua tournee da Vicenza, in Nuova Virginia, con l’inaugurazione del campo da rugby per i sequestratori di omar e la villetta schiera per l’allegra famigliola del killer di calipari lungo Avenue Palladio. Sono ammessi in graduatoria anche i top-gun che tranciarono i cavi della funivia del Cermis. Noi semo boni dentro. Tanto?

se noi italiani avessimo fatto in Usa il 10% di quello che gli americani hanno combinato in Italia oggi saremmo l'Eritrea d'europa.

postato da: vadoinbici alle ore 08:53 | Permalink | commenti (7)
categoria:politica, comunicazione, ironia, guerra, informazione, giornali