mercoledì, 28 febbraio 2007

oggi la butto in cazzata. Si perché jj altri giorni? Ma dopo sanremo, prodi, bUondi e sciangai non vedo alternative

 

“Il Senato ha bocciato la legge sulla fecondazione eterologa. Chiuderanno le banche del seme. Addio paghetta settimanale”

 

“come si fa ad entrare nel mondo dello spettacolo? Basta aver avuto una infanzia difficile. Come la mia. Sono stato stuprato tre volte nella prigione del Monopoli. Ero lo schiavo di via parco della vittoria. Prima degli alberghi”.

 

per dare un’idea di quanto sia bello il corpo di alessia merz sappiate che le sue foto nuda sono moneta in corso legale nelle carceri”

(un grazie a daniele luttazzi)-----------------

 

ma quello che volevo dire era…la mia speciale classifica

DEI GIORNI DELLA SETTIMANA

 

1 VENERDI’ …perché prolegomeno fantascientifico al sabato (anagramma: di verne=è andata)

2 SABATO….perché è sabato, cacchio vuoi spiegare

3 DOMENICA copia incolla

4 GIOVEDI’ in mezzo al guado

5 MERCOLEDI’ mmm ndiamo male

6LUNEDI’ come sopra, con l’aggravante del sapore di w.end

7 MARTEDI’ lo vojjamo levare direttamente?

 

DEI MESI..so bono quindi solo i primi e gli ultimi

1 APRILE fa già notte alle 8 e sei pronto per qualunque evenienza con alleata la natura

2 MAGGIO mannaggia tutto un profumo, erba, inizio del mare vero, lucciole, lanterne ecc. unica controindicazione, vi nacqui

3 GIUGNO si inizia a fare sul serio e ogni inizio ti ritrova a godere della verginità rinnovata di ogni panorama (pan=tutto, horama=visione)

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12° DICEMBRE motivi miei…

11° NOVEMBRE mese troppo vicino ai motivi miei

10° GENNAIO fa ancora notte troppo presto per pensare all’ora legale

 

PS…mancano solo 26 giorni all’ora legale. Potrò stare al mare dalle 3 del pomeriggio fin dopo le 7. aho e te pare gnente? Questo post è un risarcimento a tutte quelle persone verso le quali ho spacciato intelligenza. Non mi restava che allinearmi al profilo dominante.

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Un uomo a disposizione

Mi ero dimenticato. L’ora clou-top della giornata (feriale) è: 15,15. l’ora in cui torno a casa e mia figlia mi aspetta con la faccia spiaccicata sulla vetrata opaca che vedo un naso schiacciato da stupida…e fa la stupida solo per comunicare. Comunicare che è contenta io sia tornato…a sua disposizione. Da quel momento in poi la stupidità raddoppia, anzi triplica considerando che peso quasi il doppio di lei. Comunque meglio stupidi e felici che sobri e tristi. Per diventare sobri e felici abbiamo tutto il tempo. E poi si vede che nonostante la giovane età ha già maturato ottimi gusti in fatto di uomini. E ha gia capito come funziona…

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Apgreid delle 12

Alle 11,30 (ufficio) si va a prendere il caffè alla macchinetta. Alcuni uomini + alcune donne. E poi torniamo su a piedi…dialogo…non riferirò chi dice cosa per motivi di privacy (anche la mia eh).

Qualcuno: chissà come mai…quando torniamo le donne stanno sempre davanti e noi dietro.

Q: mah. Mistero della fede.

Silenzio dieci secondi.

Q: io penso che alla facoltà di ingegneria è durante queste fasi che tracciano gli appunti sui calcoli in cemento armato e la risposta dei materiali alle sollecitazioni.

(allora, se fa ridere l’ho detta io, sennò no).

Durante il percorso (sempre nell’anonimato) ci si avventura in dialoghi tipo…

…e allora io cosa devo dire che ogni due mesi mi tocca cambiare donna.

….ehh come? Ma che stai a di..ma perché?

….perchè me scade la password del pc.

E allora che c’entra?

….come che c’entra. Che è colpa mia che je devi da l’alfanumerico nuovo nome@chiocciola numero ecc..se tu gli dai marina2@febbr non te lo accetta, te dice troppo simile a marina1 (che in effetti è vero eh, marina2 du palle come marina1) insomma devo proprio cambià nome, capisci che schiavitù?

…ehh si in effetti na vera barbarie

…la mia vita sentimentale scandita dalla tecnologia. Lo so che non è giusto. Ma tanto?

 

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martedì, 27 febbraio 2007

pace fra eguali…è tutto un equilibrio sopra la follia

 

...e il militare ferma il civile nella ex-jugoslavia e spiana il mitra:

-         sei slavo?

-         -si.

-         anch’io. serbo o albanese?

-         Serbo

-         anch’io. serbo ortodosso o serbo musulmano?

-         Ortodosso.

-         anch’io…ortodosso patriarchista o nestoriano?

-         (boh…) patriarchista?

-         anch’io…patriarichista del nord o del sud?

-         (ma checcc..) del nord?

-         anch’io…patr..del nord conservatore o liberale?

-         (mah..) lib…no…co…conservatore?!

-         anch’io…conservatore della regione libera o unificata?

-         (ma ci sta pure una reg…?!) uni…unificata?

-         anch’io…ma serbo ortodosso patriarchista del nord conservatore a regione unificata del ’62 o del ’74?

-         (ma..non ero nato!) del….74?

-         arghhh muori straniero bastardo (tarattata tarattata)

APPOST-SCRIPTUM--Ma come si fa a mandare in onda la fiducia al prodi_IOR nella fascia oraria di sanremo. Con follini fra le nuove proposte e pallaro che va verso il si (minore)*. Anche rita eiuort ha fatto sapere che ci sarà. Alle 5 è dal ginecologo per cambiare la spirale scaduta dal ’74. ma porterà con sé lo sketbord. La mummia terminale slalomista dei processi con la scatola nera in spalla, siccome il dico è diventato dicevo, forse timbrerà il biglietto senza accanimento terapeutico. Per buona pace della giuria.  Fin qui i prolegomeni. Poi gigi d’alessio aprirà la seduta alla Camera, la unziker farà alzare le palette e i senatori a speranza di vita intoneranno….non ho ‘letààà, non ho l’etààà per votaaarti!

 

(*) voterà non appena il suo veterinario argentino  avrà dato una limatina alle unghie per farlo chiappare sui tasti.

 

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categoria:pace, guerra, societĂ , inorridisco
lunedì, 26 febbraio 2007

Oh quante cose ci piace fare…madama dorè

 

Suonare la chitarra (suonare, ma dai che parolone), vagare per statistiche demografiche, aggiornarmi di mediatica e genializzare gli eventi, cantare ma davvero (tanto?) fare l’amore quando ha un senso, regalare sorrisi e carezze a chi sa decodificare, gustarmi mia figlia sulla linea di battuta che aspetta il fischio dell’arbitro, concentrata come un chirurgo, vederla resuscitare con un puffetto la compagna che ha appena sbagliato, con la faccia di chi pretenderà lo stesso trattamento, affogarmi di ipod trottando in spiaggia, aspettare che lei mi dica…pà mi fai nelly furtado fleims to dast, lavers tu frends, prenotare il campo da beach tennis..per l’intera estate per la felicità della mia schiena (aho e sopporta!) cancellare le tenebre con la luce dei gesti elettrici delle persone…insomma una dispersione di piaceri

Interessi, attitudini e inclinazioni non sono sinonimi…tantomeno è certo che se ti piace fare una cosa la fai bene. Forse la domanda è questa: non è che si suddividono in due categorie i semi-talenti? (indicando la fusione dei 3 non sinonimi = quegli interessi cui sei incline per attitudine)?

Da una parte mettiamoci le cose che fai per te, perché le senti a prescindere dalla socialità, fanno parte del tuo dna creativo e sono il risultato dell’impatto con la parte di mondo interiore ed esteriore che hai conosciuto. Se le prime sono l’azione, dall’altra ci stanno tutte le reazioni, le conseguenze di ciò che fai, l’effetto di esistere come animale sociale. Così fan tutti. Poi ci sono quelle persone che hanno il dono. Le perle che sono in grado di mescolare e fondere le due cose, in modo che non si riconosca mai se fai per essere o per mostrare; sanno passeggiare in punta dei piedi in mezzo ai sogni altrui, sanno regalarti agio, non ti dimostrano nulla che non sia dimostrabile senza dispendio di energie o argomenti, semplicemente sono così perché sarebbero così ovunque e in qualunque vita. posseggono contraddizioni straordinarie, le conosci facilmente da sempre dopo cinque minuti, eppure non ti basterebbe una vita per conoscerle, non perché cambiano continuamente, ma perché cambia sempre la frequenza con cui mandano in onda le proprie emozioni. Ma ‘ndo sta sta gente così?

(mi sa che risposta è ovvia, se so perle stanno nascoste sennò che perle sarebbero)

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categoria:pensieri, riflessioni, vita, sentimenti, iolavedocosì
venerdì, 23 febbraio 2007

La trasmissione riprenderà al più presto, nel frattempo balliamo senza musica

 

Ho fatto un giro di post e commenti sulla crisi di governo. Al di là di inevitabili forme di l’avevo detto-qualunquismo-rassegnazione-poverinoi cerco di censire il mio pensiero. E dentro il mio pensare cerco di superare due limiti:

1)    la convinzione che oggi la gente perbene si tenga lontana dalla politica come ambito di scarsa possibilità individuale, laddove il partito, inteso come un’oligarchia di individui che esercitano potere, traccia percorsi estranei all’influenza e alla carica emotiva o carismatica del singolo apporto. Ciò ha avuto l’effetto di delegare la gestione della cosa pubblica a mediocri yes man.

2)   Chiamare coalizione uno schieramento politico che accomuna giordano, luxuria, amato, d’alema, mastella e paola binetti (*) è una contraddizione in termini. Far partorire a questo zoo un governo e un programma comune e pretendere la manutenzione di entrambi è un esperimento di genetica politica fantascientifica.

Pur mettendo da parte questi due vincoli, una legge elettorale scellerata ha peggiorato la dinamica, per cui le persone che siedono oggi in parlamento non sono più neanche state elette democraticamente dalla gente ma unicamente nominate dalle segreterie di partito; ciò rafforza l’effetto di rispondere del proprio operato a lobby e partiti, non agli elettori. La coalizione attuale, aggiustata approssimativamente, nata senza un impianto unico ma come puro assembramento finalizzato di anime differenti e spesso lontane, non ha i numeri al senato e mai li avrà…e..per giocare con le parole, non li avrebbe neppure se li avesse, per la semplice ragione che questo circo di persone su nato e spedizioni militari, su pacs e bioetica (solo per citare l’odg) ha al suo interno posizioni conflittuali inconciliabili.

Io mi sento di sinistra ma affatto rappresentato dai vari amato, fioroni, d’alema pecoraro rutelli ecc..come figure mi piacciono cofferati e cacciari, per dare un’idea. Eppure per un attimo ho creduto. Ho creduto che si potesse porre fine alle leggi vergogna (dal finanziamento ai partiti, alle rogatorie internazionali passando per il falso in bilancio) ho creduto ad una legge europea sull’evasione fiscale, ad una riforma equa sulle pensioni, all’impegno su pace ricerca scuola ambiente e giovani, ad una nuova legge elettorale degna di questa definizione, ad una legge sul conflitto di interessi…e credo che come me ci credesse qualche milione di italiani per i quali forse il nostro paese con berlusconi aveva toccato il fondo. Quando è la tua parte politica a deluderti la circostanza è assai più dolorosa a sinistra che a destra. La gente a sinistra si incazza veramente come una iena se mandi a puttane la tua identità in forme così massacranti. Se si andasse a votare ora, anche per un solo ramo del parlamento, la destra arriverebbe al 65% perché a sinistra a milioni diserterebbero le urne. Ma questo voto nessuno lo vuole: i nuovi parlamentari desiderano aspettare i due anni e mezzo per avere diritto alla pensione a vita, a SX sono certi di perdere come non mai, a DX significherebbe, a poca distanza da una sconfitta, aprire quel dibattito sulla leadership che atterisce il grande fratello, ma più basso.

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(*) è una che dice queste cose su pacs e altro: “Io sostengo che nel momento in cui nella percezione dei giovani ci sono alternative, a parità di risorse e di diritti, si spinga a scegliere la soluzione meno complicata. La crisi della famiglia porta anche al bullismo o alla violenza negli stadi, indebolisce i valori di solidarietà.Uno Stato deve contribuire a creare legami durevoli.” E qualcuno le risponde così: Sarebbe interessante conoscere le idee di Paola Binetti a proposito del valore morale di una “scelta” compiuta in assenza di alternative. Dimentica, la senatrice, che se posso percorrere una sola strada il mio cammino non ha alcuna connotazione morale. È morale o immorale che per sopravvivere mi tocca respirare? Attribuire alla crisi della famiglia (come se poi prima fosse un idillio!, che ingenua visione di una età dell’oro familiare) il bullismo o la violenza negli stadi è ridicolo. …Davvero è il costruire legami durevoli uno degli obblighi di uno Stato?

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giovedì, 22 febbraio 2007

Appdeit…il giorno dopo

I risultati della prima pagina fatta a più mani sono i seguenti secondo i vs commenti:

Si apre a 7 colonne con l’india nubifrata, spalla contesa fra chico mendes e la guerra delle falkland.

Allora. Premetto che mi occupo di mass-media da diversi anni. Non oserei definirmi un esperto, ma un tenace osservatore si. Trattasi ovviamente di notizie in tempi diversi. però è utile verificare quanto è successo nella realtà parallela dei quotidiani.

Il secondo infortunio di Ronaldo, quando giocava veramente in Italia, è stata l’apertura di tutti i principali quotidiani nazionali (non solo sportivi). Ugualmente tutti hanno trattato di spalla le presunte dimissioni da Mediaset dell’inossidabile nutria che vomita lemmi incomprensibili (*),. Per il resto:

-         del nubifragio in India che due anni fa ha cancellato un villaggio di 1.100 persone non vi è mai stata traccia sui giornali. Solo un’agenzia di stampa di Dehli ne ha parlato. La AP (associated press) che ha i diritti per il versamento internazione delle news audio-video in asia aveva da fare.

-         Durante la guerra delle Falkland/Malvinas la marina inglese attaccò e affondò l’incrociatore argentino Belgrano. Della notizia non si seppe nulla per un mese. Solo sei mesi dopo fu appurato da un reporter (provato da documenti nautici) che era tra l’altro del tutto falsa l’asserzione britannica che l’incrociatore fosse penetrato oltre la linea di demarcazione internazionale. Lo sappiamo…lui, io e adesso pure voi.

-         Chico Mendes, leader ecologista fondò nel 1985 in Brasile il CNS (consiglio nazionale dei seringueiros = lavoratori del caucciù) e divenne molto popolare per le sue idee rivoluzionarie sullo sfruttamento delle aree estrattive e per le lotte sindacali sotto la dittatura; fu assassinato da killer assoldati dai proprietari terrieri. La notizia non apparve mai sui giornali. Ma fu il primo potente tam-tam del web. Era il 1988.

Questi sono i giornali di cui ci cibiamo gente. Per cui attenzione quando….l’ha detto il giornale…ma ancor più quando…il giornale non l’ha detto.

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(*) incomprensibili anche per il marito filippa de amicis, che peraltro si esprime in un idioma noto solo ai suoi neuroni (un eccesso architettonico). Dovrebbe essere imperdibile un dialogo fra queste due molecole di acido urico. non dicaghiamo

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PS a proposito, ci abbiamo avuto anche la modica quantità del sussurratore (Mo sciii, ze la fazziamo anche al scenato…). Sembrava un brutto film invece è stato solo un orrido trailer. E si che dopo il nano sarebbe bastato poco eh? Neanche uno straccio di personal-trainer che gli abbia insegnato a calciare i rigori a porta vuota. E a prenderci. Altre parole non tengo. Al jazeera ci ha aperto il suo tg ieri sera, pensa te: caduto nell’emirato italiano il governo islamico…reset. Caduti ma non precipitati. Non si faranno molto male. Erano a pochi cm da terra…mica tanto in alto.

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mercoledì, 21 febbraio 2007

“Britney spears si è rasata a zero, rissa su e-bay per le ciocche di capelli all’asta”

Corriere della sera, oggi

 

Avrei bisogno della vostra gentile collaborazione. Propongo un test. Immaginate per un attimo di essere il direttore del Corsera. Avete 5 notizie di agenzia DA METTERE IN PRIMA PAGINA. Dovete decidere le 3 notizie che scarterete, o meglio di queste 5 notizie che seguono scegliete l’APERTURA a tutta pagina e la seconda per importanza, in gergo SPALLA E’ il modello semplificato del funzionamento di un giornale (per esperienza)

 

NOTIZIE D’AGENZIA: TITOLI

 

1)      Ronaldo, nuovo infortunio appena rientrato in squadra

2)      India: nubifragio cancella un’intero paese, oltre 1000 morti

3)      Maurizio Costanzo si dimette dalla direzione di Canale 5 ?

4)      Guerra delle Falkland, affondato dagli inglesi l’incorciatore argentino Belgrano

5)      Il leader ecologista Chico Mendes assassinato in Brasile, mandanti i proprietari terrieri

 

Per favore chi vuole segnali nei commenti in questo modo semplificato: esempio: A-1 (per indicare apertura su ronaldo) e B-2 (per indicare la spalla sull’india). Ovviamente le tre non citate per deduzione saranno le notizie scartate. Poi spiegherò il senso in base ai risultati con un update fra un po’. Gracias per la collaborazione. seb

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martedì, 20 febbraio 2007

Villaggio globale e ok. Ma ce lo sappiamo che robba è?

 

“in una società la struttura mentale delle persone e la cultura sono influenzate dal tipo di tecnologia di cui tale società dispone” (determinismo tecnologico)

 

Sappiamo in tempo reale dove ha urinato il kamikaze pakistano prima della strage e ti fanno vedere in diretta le perizie, i processi, gli incidenti, probatori e stradali... però quando parliamo tra noi sento spesso dire: ma hai capito cosa intendo? Quasi mai..mi sono spiegato?

Oltre la metà  dei reati contro la persona avviene nella cerchia familiare. Sarà mica un bel modo di comunicare! (il proprio disagio, la sofferenza-insofferenza). Il mafioso conosce 60 vocaboli, se è colto, dopo un po’ non capisce e strozza. Tanto?

Cosa vuol dire, oltre che siamo messi male?

 

Marshall McLuhan, canadese, suddivide i medium (mezzi di comunicazione) fra FREDDI (a bassa definizione, richiedono una alta partecipazione dell'utente, in modo che egli possa riempire e completare le informazioni non trasmesse) e CALDI (caratterizzati da un'alta definizione e da una scarsa partecipazione). In sintesi sono freddi (bassa definizione) la TV, il telefono, i film, i cartoni animati, la conversazione, mentre sarebbero caldi medium come la radio e la fotografia.

Questo è solo un pezzo del ragionamento che ha condotto alla formulazione del "villaggio globale", che non significa sapere tutto in ogni dove. La globalizzazione delle informazioni, tramite l’avvento del satellite ecc, ha permesso comunicazioni in tempo reale a grande distanza. Il mondo in tal modo diventa “piccolo”, comportamenti e relazioni tornano quelle tipiche di un villaggio. Non abbiamo neanche più la percezione delle distanze siderali che in passato separavano le varie parti del mondo che…è stato ridimensionato nella sua importanza proprio perché ha smarrito il suo carattere di infinita grandezza. Il mondo adesso è un villaggio, e noi a fare i villici villani villeggianti. Questo comporta un serie di casini (analfabetismo relazionale) che non descriverò (se vi interessa studiate). Mi interessa invece dire questo: Forse che l’equipaggiamento della comunicazione si è diffuso solo tecnicamente ai livelli più alti dei media e non ha toccato i contenuti individuali? Domanda retorica.

Come mai non esiste la materia comunicazione…dalla scuola materna? Non dico che a tre anni devi studiare noam chomsky o derrick de kerkhove, ma un minimo di pedagogia della comunicazione strutturata verbale e non sarà mica utile? Poi alle superiori sarebbe necessaria un po’ di analisi transazionale up and down ecc…

Il marito che scrive con le dita cara ti amo sul tavolo del salotto cosa vuol comunicare? Surplus di sentimento o deficit di igiene?? Se lei ti chiama urlando appena vede un ragno….prova a spiaccicarlo sulla parete con una scarpa, vedrai che non urlerà più = Comunicazione efficace.

Un conto è comunicare (far viaggiare un’informazione verso qualcuno) un conto è essere preparato a gestire quel viatico in modo che sia un efficace andata e ritorno  di contenuti. Sennò nte ‘sto villaggetto quando m’incazzo continuerò a comunicare alla zia il mio vivace disappunto con una coltellata. E al feedback ci penseremo in carcere.

”la trashmiscione è fenita” (per citare IL più autorevole intellettuale della comunicazione del nostro tempo, filippa de amicis).

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lunedì, 19 febbraio 2007

ze benk

buongiorno, vorrei estinguere il mio conto

Impiegato: coooosa? E perché?

(oddio, questo è in reinserimento sociale) d-e-v-o estinguere il c-o-n-t-o (ti prego guarda il labiale!)

adesso le chiamo il direttore

direttore: buongiorno, gual è il brobblema

(il problema è che hai un sottoposto che è posto al di sotto sbagliato)

devo estinguere il mio conto corrente. Adesso. Lo chiamate problema?

La brego venga nel mio uffigio.

Perché vuole ‘stingguere il condo?

(oddio sarà mica na punta di cazzi miei?) perché….mi trasferisco

ah si? Si drasferisce?

(però impara alla svelta per imitazione ‘sto divezzo)

e dove va di bello? (giuro, testuale)

(meglio fare gli autistici, non ho tempo da perdere)

devo estinguere il conto

quesdo l’ho gabido (a me sembra che anche no)

ma lei sa che ci abbiamo un zacco di servizi nuovi, niuuu diggiddal serviz?

(si? addirittura un sacco? Ma seppelliscitici dentro)

….abbiamo l’jjj-benghing e (allunga il collo a destra…) l’ee-biss-iness, e…

senta dia a me quella brosciur che sbircia e casomai ripasso eh? Intanto estinguiamo

ma..barliamone..lei lo sa, a me buò dirlo, sono il suo gonzulente finanziario…

scusi ma dire cosa, lei è il mio che? Dottore, in dieci anni ci siamo sentiti 3 volte. E perché l’ho chiamata io.

Ma la banga è gambiata lo sa?

Certo che lo so. Per questo voglio cambiarla anch’io

Senda, vedo che lei si osdina, non voglio forzarla, berò…vuole un gaffè?

No. Se lo volevo entravo al bar non in banca. Voglio estinguere il conto. Mi da il modulo?

Il modulo per gosa?

(rivoglio il sottoposto)

dopo venti minuti di appelli dal pianeta terra compilo un modulo e firmo il mio rilascio sotto illecita cauzione.

…il direttore sorride, anzi ghigna e suda.

Adesso..per risargirgi dovrà mandargi almeno…eh eh…una degina di golleghi

Mi spiace direttore, non sono uno psichiatra. Deve sentire la asl. Ci sarà pure una cura.

Estintori di tutto il mondo unitevi.

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sabato, 17 febbraio 2007

In her shoes (se fossi lei) ha un po’ il sapore di

il diavolo veste prada

 

in her shoesche viene fuori da un cuore gonfio di dolore ? cose succede quando ti fermi a pensare, a guardare gli altri attraverso te stesso, quando scruti oltre il malessere, quando vai alla radice coperta dalle incrostazioni del tuo mimetizzarti? Oggi la debolezza riconosciuta come maggior fonte di precarietà e fragilità di fronte al mondo è la trasparenza delle emozioni: se so cosa ti fa male posso feriti, ti ho in pugno. E come spesso accade la maggior debolezza al cambio attuale è il bene più prezioso; se tanto tanto ci riesco a trasmettere le mie emozioni la mia insicurezza si sente tradita e pufff. Insomma senza girarci attorno, gioia e felicità NOn insegnano niente, guai e dolori SI. E forse non è troppo difficile spiegare il perché, oltre la banalità che solo le situazioni limite misurano lo spessore della tua spina dorsale. Da qualche tempo mi sono scoperto un po’ razzista nelle relazioni con gli altri. Diffido delle persone che hanno avuto come diciamo noi …tutto al paro della bocca…una vita normale senza grossi sussulti e sono un po’ annoiate dalle fotocopie, anni alla vita e non vita agli anni. Mi avvicino invece più facilmente a persone che hanno visibilimente sofferto, perché penso abbiano imparato come ho fatto io: ritarare le priorità, cancellare dal budget delle preoccupazioni le stronzate, libero accesso solo all’essenziale per riconoscere il noumeno che sta oltre il fenomeno: amigdala satura di odori e sapori ricordanti, dove le cose che hai perso si mescolano al sudore di quelle che hai guadagnato e capito…(il mare d’estate ok, ma vuoi mettere il sublime kantiano del mare d’inverno?) Ma il razzismo non sta in questo. E’ che spesso il dolore non si vede e non bisognerebbe mai cadere nel tranello del…tu non puoi capire, sono migliore di te perché ho sofferto. Perché certe cose sono scolpite nel dna che puoi nascondere sotto il pietoso velo di gesti protettivi. Quindi devo darmi una regolata, perché non tutto il dolore degli altri si può intuire. E’ vero che siamo tutti a sgomitare stretti dentro la stessa lacrima, ma non sono le lacrime a misurarlo…sono le risate che sai ancoil diavolo veste pradara generare in tutti i piani che sali e scendi nelle scale dell’esistere e insomma siamo un pò come dei chirurghi in ascensore, operiamo a vari livelli ma rigorosamente senza anestesia. E continuamo ad andare su è giù facendo un sacco di strada a piedi solo perchè abbiamo accettato che nessun luogo è così lontano se il movente ha un senso: il cuore gonfio da respirare accanto a qualcuno.

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venerdì, 16 febbraio 2007

Economia & commercio equo e solidale

Secondo il grande capo indiano Hestj hkazhi

 

Sono un laureato in economia & commercio. Ma, pentito, ho preso un’altra strada. Oggi sono un lavoratore dipendente il cui reddito è comunicato dall’azienda all’ufficio delle entrate, tramite il Caf. Ho uno stipendio da impiegato e con mia figlia sopravvivo nel mondo. Come pure molte persone che conosco e che, esercitando un lavoro autonomo, nella quasi totalità dei casi conducono un tenore di vita superiore al mio. Ho un salario da fame? Tutte le attività autonome sono molto redditizie? Certo che No: semplicemente loro evadono il fisco. Circostanza che, a prescindere dall’onestà individuale, a me è negata alla fonte. E come favaligettanno? Fanno che hanno il portafoglio più gonfio del cervello, che si incarta con un coriandolo di filigrana. E la confezione regalo numero 730, modello origami giapponese moth-jhn-khuh-lho, chi la prepara?

Ormai il commercia-lista/’sti…lista  è solo uno spacciatore di consulenze fiscali il cui scopo è individuare ogni possibile scappatoia al giogo della tassa, uno slalom ai limiti della legalità fra inutili paletti di leggi leggine studi di settore e cazzatelle varie.

Servirebbe ‘na leggina facile facile di pochi lemmi e commi. Caro contribuente Se ti becco a frodare lo stato, a metter su messinscene a tale scopo (false separazioni, un parco con percorso-vita intestato alla zia tetraplegica, una casa discografica ad un sordomuto, una casa editrice al nipote down…) ne risponderà in solido il tuo commercialista con un raddoppio della pena prevista. Semplicemente perché tu sei il mandante e lui il tuo suggeritore di reato. Reato che ha come conseguenza di far pagare a me anche la sua quota di tasse: la partecipazione o l’esenzione al costo di molti servizi sono infatti spesso collegati al reddito dichiarato o presunto, due parole che quasi mai i media usano. Si tratti di tasse universitarie, colonie, asili nido, mense, soggiorni all’estero di istituti pubblici ecc…ciò che fa fede per determinare la tua quota-prezzo (e spesso l’accesso stesso al servizio) è il reddito DICHIARATO o modello Ise. Conseguenza? L’esonero delle tasse in facoltà, ieri come oggi, lo vanno a firmare in maserati i figli di architetti e ingegneri. E commercialisti. Rieccoli: ho molti amici commercialisti per cui potrei elencare una casistica da brivido (maschio, 57 anni cattolico sposato con 3 figli residenza dalla mamma - alimenti mai dati e percepiti - seconde e terze case intestate a gente in coma…) devo ancora trovare un commercialista che sia in grado di argomentare tesi contrarie a questa. Finirò per non avere più amici…commercialisti e mi toccherà pagare le tasse fino all’ultimo euro. Fatto? Fatto.

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giovedì, 15 febbraio 2007

La pillola del giorno dopo

(“questi sono i cadetti di Guascogna, che tolgono alle donne ogni vergogna” – Cyrano)

 

amoreSan valentino è passato indenne, per cui si può parlare d’amore. (Oh io so fatto così, allora?). Intanto sfatiamo un luogo comune (mi espongo a critiche sennò che gusto c’è) che le donne nei sentimenti agiscono col cuore e gli uomini coi genitali, che le femmine sono profonde e sensibili e i maschi superficiali e sfuggenti. Donne che la pensate così frequentate uomini migliori! E cercateli. Perché ci sono. Quantomeno per un calcolo delle probabilità. Stop coi camionisti greci ubriachi, oppure non lamentatevi. Il mondo è vario, mi si scassano le gonadi quando sento…tanto siete tutti uguali! Vivere con il pre-giudizio sulla realtà maschile dopo aver frequentato quattro debosciati copridivano è come decidere di non andare a londra con britisc airueis perché hai fatto un giro in ottovolante e pensi di vomitare anche nel terminal.

Vero è che si vive tutti d’amore e per amore: per scansarlo ed evitarlo, per mendicarlo, supplicarlo o maledirlo, ricordare o dimenticare, tutto il nostro sbracciare è per nuotarvi almeno nei paraggi. Chi per evitare il vortice, chi per lasciarsi trasportare negli abissi.

Per amare bisogna essere configurati. A volte c’è un problema software (il programma 1.0 non si apre) a volte fa difetto l’hardware (scheda madre protetta da idea del mondo e degli altri che non supporta il programma wouldmanonCan). I problemi nascono quando macchina e sistema sono clean e stabili e si avvia l’up-grade window-love di fertilità sentimentale, con relative criticità di usura manutenzione e virus. Tipo, sei li sul tuo programma e clicchi dolcemente su file-salva, ma poiché si accede al sistema sempre in modalità provvisoria può capitare che una mattina vai sulla cartella MIO e...files spariti! A poco serve settare i flag sulle utility coppia- matrimonio-figli,perchè il programma prevede sempre i refresh “strategicRunAway” “new-entry” e “fall-desire”. Può pertanto accadere che nel corso della vita utile della macchina un baco di sistema consigli l’utente previdente ad un uso ridotto del programma (conosco questo caso informatico - riduci a icona) un pò come quando spari a salve o fai un giro di prova in punta di piedi senza lanciarti sul rettilineo (collaudo chimico in frenata) .amore 2

In sintesi: ieri per molte femmine è stato il giorno del silenzio d’attesa e della gioia e per molti maschi il giorno del panico, imbarazzo, inadeguatezza. Poi passa. E si torna alla routine della preda, della conquista, della ruota del pavone, del gioco d’azzardo. ...Alcune frasi significative che ricordo in cui c’entra l’amore, quindi la donna e..pure il sesso vah (che fa odiens ah ah) :

 

liriche:

Amar sinchè si puote per esser riamati amando (Amarillide in gerusalemme liberata del Tasso)

Non sboccerebbe mai la primavera non fosse per le labbra degli amanti che baciano e dei poeti che cantano..

Solo amare è donare vita agli anni e non anni alla vita

Non sapevo quanta donna ci fosse nel palmo di una mano

 

Caustiche:

l’amore è donare qualcosa che non hai a qualcuno che non lo vuole. Non ti sembra?

l’amore è una seconda chance, ovvero la possibilità di fare due volte lo stesso errore

la sincerità è essenziale in amore, chi impara meglio a fingere di essere sincero, vince

quando ti è caduto un ponte addosso non puoi più far entrare l’amore senza una perquisizione completa

 

trash:

Fare l’amore con la propria moglie è come sparare ad un’anatra morta

Troie ce ne sono tante, ma come le donne (detto toscano)

 “dopo 20 anni che sei sposato, tua moglie è una di famiglia e io non posso pensare di fare sesso con un parente”

L’unico modo di comportarsi con una donna è fare l’amore con lei se è bella, con un’altra se è brutta e…ad una donna brutta: “non dimentico mai una faccia. Ma nel suo caso farò un’eccezione” (G.Marx) come dire… “ogni donna ha il diritto di essere brutta. Ma lei esagera”

 

comico-erotiche

adoro la traccia delle natiche che si scioglie in gambe lunghe e nervose per cui c’è sempre un’ombra di legittimo sospetto verso le gambe delle donne in pantaloni

non esiste miglior profumo di una pelle con un buon odore, che sa di mare e di cose da scoprire poco per volta, senza fretta

non condannate la masturbazione. È fare del sesso con qualcuno che amate veramente (w:allen)

una donna vuole 100 cose diverse dallo stesso uomo, un uomo vuole la stessa cosa da cento donne diverse

 

Amore1Insomma anche gli uomini cambiano…ve ne siete accorte? Ovvero, adesso basta con le donne belle senza cervello…..voglio una femmina che sappia parlare e ascoltare, reattiva, coraggiosa e stimolante, appassionata del sapere e assetata di conoscenza, moralmente retta e rettamente morale che adori la psicometria e la filologia romanza e poi……speriamo che c’abbia un’amica bbona

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mercoledì, 14 febbraio 2007

Prendo a prestito un tuo commento qui, elena…

“Sai cosa mi fa sorridere del tuo post… che nessuno vi si riconoscerà, il fatto che tutti ti diranno che sono fuori da questi giochi ...ma riusciamo veramente ad essere fuori da questi giochi, fuori dall'apparire dal cercare di renderci visibili, l'esistenza stessa dei blog e' una sorta di "prova di esistenza in vita " ed hanno voglia tutti a raccontare che loro scrivono per se stessi , in verita' tre blog su quattro cercano di compiacere e di autocompiacersi (ahime' purtroppo soprattutto quelli femminili), raramente sotto i post trovo del dissenso, i commenti sono di solito i soliti entusiastici coretti ...è questo che spesso mi fa domandare ..che senso ha il confrontarsi senza dissenso ...il dissenso intelligente ovviamente ....non quello basato sull'essere di qualcuno di cui poco sappiamo .....il dissenso vero quello sulle idee...siamo in grado di reggere il dissenso ? quello fa veramente la differenza secondo me ....

Allora a  ruota libera eh……..parlo per me..quello che dici è vero…

protestaIl dissenso a me non disturba quasi mai ed è raro, ben venga un contraltare, un altro me che ha argomenti più robusti dei miei e mi regala la possibilità di aggiustare il tiro delle opinioni, occasione di crescita. Sinceramente non mi curo troppo dei giudizi altrui (cosa diversa dagli argomenti), riconosco che è un limite, ma anche la prova che compiacere e acquisire consensi non è nelle mie corde (uhh quanto è di moda). Io scrivo per tenere allenate mano e mente, se qualcuno legge mi fa piacere, se commenta è il benvenuto. E credo questa condizione sia diffusa.

Fra teoria e prassi preferisco la prassi, quindi la forma cede il passo. Perché adoro l’intelligenza, quella emotiva e sociale che in un blog può esprimersi anche se non vedi i due occhi limpidi che hanno capito o prodotto, ma senti l’ironia, il segno della battuta sottile, come fare l’amore con cervello e cuore è meno semplice ma più appagante che farlo solo con un corpo. Ma sono opinioni. Identità? Dipende uno cosa cerca. Per esempio a me piace cantare da sempre. Ma ho la certezza che quando faccio sentire un pezzo non mi sfiora l’idea di “mostrare” bravura o meno. Faccio solo pezzi che piacciono a me, quindi possono non piacere ad altri, ma mi attizza l’idea di trasmettere l’emozione che per me è cantarlo. Probabilmente l’individialismo è tale da superare l’esibizionismo. A me ha dato questo…vedi un po’ se pure per te è lo stesso? Alla fin dei conti nessuna persona intelligente credo possa chiamarsi fuori dal gioco perché, se anche le intenzioni sono diverse, dal momento che comunichi qualcosa che hai selezionato lo fai perché ti possa essere riconosciuto come merito; è anche normale assistere ai “coretti” quando si inciampa in sensibilità adiacenti: è più probabile che chi desidera esprimere contatto in un commento lo faccia in queste occasioni. Diciamolo…serve anche talvolta l’essere rassicurati di non vivere un sentire in perfetta solitudine. Condividere (dividere insieme) non sempre è autocompiacersi, ma può anche essere l’occasione di riconoscere che siamo vittime delle stesse miserie umane e che a vicende diverse corrispondono medesimi R-umori e risultati emotivi.

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PS (su manifestazione contro la nato a Vicenza, Prodi testuale) “il governo serio ha preso decisione quindi il governo non manifesterà contro sé stesso, uugh. Dall’India, grosso paese de mijjardo che ci sta in asia. Magari era a Goa (…canneto) sennò nse spiega. …sta per crollare il mondo del pallò, il vertice telecom? Zac, torna il terrore delle BR, gente addestrata che viveva in baracche senza luce né telefono e progettava di colpire la sede di Sky risalendo il lambro in gommone. Ma il top è guglielmo Epifani, una chicca

-         Epifani (leader cgil) come se lo spiega che erano tutti iscritti alla cgil i brigatisti?

-         “Non me lo spiego, stiamo vagliando, una copertura, la cgil resta la più grande forza organizzata contro il terrorismo”.

Ahh gujermo tell, dillo piano che si lo viene a sapè bush ve manna tutti in iraq

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martedì, 13 febbraio 2007

Elogio della patria

 

Secondo lui, scrittore affermato

RadioDue, c’è un tizio che si chiama Piccolo, non so chi sia..ma uno scrittore capisco, che ha scritto un libro di apparente successo sull’Italia, tema: “sono stato parecchio all’estero e ora ho descritto come ho ritrovato l’Italia al mio ritorno”, un paese allegro e spensierato, dove la gente si diverte. Sospetti su cui basare il postulato, manco l’ombra. E’ così e basta. Lascio immaginare il tenore delle domande del programmatore, che come’ è noto (fonte Linus-radio dj) al massimo fa i primi 3 esami di scuola radio elettra. (“figuratevi” – dice Linus – che io passo per intellettuale”…e indebitamente ce lo vogliamo mette eh?)

 

Secondo me, pennaiolo raffermo

l’italia è il luogo dove non ci si sposa più, le separazioni aumentano del 30% l’anno, le convivenze si accorciano, i figli non si fanno, e quelli che vengono al mondo sono partoriti già con la cuffia del call-center in mano, ad avere culo (placenta della sony); siamo i più vecchi d’europa e un retaggio cattolico addita il peccato anziché svelare il male da questo sintomo: preoccupazione, instabilità, precarietà della classe media (slogan=invèntati il lavoro, cazzominvento in un paese dove devi conoscere, essere già ricco, mazzettare…) welfare e pensioni in pericolo.

…un paese dove, come in america latina, il massimo della speranza è alzarsi con tre numeri in testa da sbancare il lotto sulla ruota di bari.

un paese dove il sindacalista esce a braccetto col capo delle relazioni industriali che gli ha regalato un monte ore permessi a patto di spiegare (il sindacalista) ai lavoratori perché il salario non aumenterà (concorrenza – quale? produttività – dove?)

un paese in cui non è possibile lo sviluppo di alcuna tematica progressista, perché gli stessi sé-dicenti progressisti vivono nel panico del grande centro e della perdita di consensi non appena al vaticano scappa un peto (solo da noi l’attività intestinale dei cardinali non sfocia nel retto ma in occupazione editoriale)

un paese che – senza conflitti di interessi – ha deciso di regalare al calcio la pattumiera della turbolenza sociale, così che fosse un controllabile alibi di violenza tenuto a bada dalla polizia (quando ci riesce)

un paese in cui il potere della tv è enorme, impone mode e tendenze, correnti di pensiero nichilista, bulimie e anoressie (a Malta imparano l’italiano dalla de amicis e dal grande fratello, italiano madrelingua di fino eh)

un paese in cui, unico caso in europa, un impiegato e un elettrauto prima dell’euro andavano a cena fuori una volta per settimana. Oggi l’impiegato sta a casina sua e l’elettrauto ci va due volte, per non lasciare il tavolo vuoto bontà sua, perché solo qualcuno ha potuto recuperare l’aumento dei prezzi e la disuguaglianza sociale è visibilmente aumentata

un paese che da uno scranno a tal Mastella per 35 anni, per fargli fare bella figura con una legge che punisce chi nega l’olocausto (cioè akmatinejad! e qualche altro psicolabile) solo perché è una legge che non costa un cazzo ma porta i voti degli ebrei

un paese in cui – non faccio nomi – P.T. entra in banca, deposita altri 25mila euro sul conto titoli, apre il nono fondo estero e consegna il suo modello 730 per il leasing di una multiproprietà con su denunciate 8.234 euro l’anno di reddito lordo. L’impiegato lo guarda come a dire…gentilmente scusami ma come è possibile che…e P.T guarda l’impiegato come a dire…gentilmente cazzo guardi?

potrei continuare con gli ultimi dati censis sul credito al consumo e sul paese delle rate pel Suv, ma ho un residuo di buon gusto.

oh e poi io passo per solare, allegro, ottimista e positivo eh, giuro.

Però mi chiedo…che minchia di film ha visto sto Piccolo (gambia spacciatore!), e soprattutto se aveva la fortuna de sta all’estero perché è tornato? Amante del sado-maso e bondage? Che da noi abbondage. (che schifo!)

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[PS] Purtroppo la bella segolèn perderà contro Sarcozzi la nutria. Per tre ragioni:

1) lei sta facendo la silvia, promettendo a destra e a manca (la sua parte, manca) ma per sua sfortuna i francesi non sono…italiani

2) giacomo scirac ha già detto no alla terza; alla sua età ne bastano due. E questo è un segnale di accredito e un favore alla nutria, che si presenta come unico leader delle destre;

3) sarcozzi arriva con due parole, anzi tre, nuovo ordine morale: patria, sesso e lavoro. In un film di Allen (io e annie1977) lei dice…sei sarcasmo, orgasmo e soldi e vudi: diavolo, con questo slogan in francia avrei vinto le elezioni. Detto fatto. 30 anni fa precisi.

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lunedì, 12 febbraio 2007

“Certe esistenze hanno l’aggravante dei futili motivi”

 

La prima vetrina commerciale di un negozio risale al 1728 (Londra), quando qualcuno pensò di rendere visibili manufatti che fino ad allora erano stipati in granai, rimesse o madie. Perché è l’atto visivo che innesca l’iter del desiderio-bisogno-consumo nel mercato dei beni. L’ultimo temporaneo atto di questo processo sono le immagini di sesso che girano nei videofonini dei ragazzi e le palate di psicologi a spiegare indulgere condannare.

Vera penso sia una cosa. Connaturato al nostro vivere è ormai il concetto di merce: lo noto, mi piace, se posso lo prendo. Che siano cose, persone, servizi o sentimenti fa poca differenza. Molta gente oggi per non dimenticarsi di esistere mette su un ambaradan de gesti che inducono qualcuno ad accorgersi di te, ecco il segnale che aspettavi, servi a qualcosa per qualcuno che ti prenota dallo scaffale. Mi pare sia stata gertrude stein a parlare di entità e identità. L’entità è la tua consapevolezza globale (ciò che sei davvero, quello che senti e che vuoi), l’identità è il tuo cagnolino che ti riconosce e ti fa le feste. Oggi parliamo solo di identità, si esiste per essere visibili e riconosciuti, se non ci fanno le feste e non guardano tette e pettorali cazzo campi a fare? Guarda come sono bellobravo e cosa sono in grado si fare…credo sia una cosa che facciamo un po’ tutti. Siamo come la televisione, non comunichiamo contenuti ma ci facciamo pubblicità in uno spot lungo una vita. C’è una soglia del meccanismo che può diventare perverso, cioè ingenerare dipendenza, fragilità e solitudine, credo riguardi le emozioni e la coscienza di sé. Mi spiego: se canto, se bacio, se faccio l’amore se esprimo talenti e attitudini è gradevole che qualcuno mi riconosca come unico io per queste cose; ma non è lo scopo primario. Il fine del sé è Trasmettersi in bassa frequenza, far passare le emozioni..godere degli altri in valore assoluto…ecco guarda, sono io, così capisci me…se poi non ti piace aho, non se pò piacè a tutti, è normale.

Oltre la soglia, che abbiamo svalicato, mettiamo in scena un sé dopato dall’unico scopo di piacere e vedersi riconosciuto un prezzo, non un valore, pensiamo di usare e veniamo usati e l’esibizione fine a sé stessa determina la nostra insicurezza perché entriamo in dipendenza dal giudizio-prezzo degli altri.

Oggi siamo collegati alle grandi reti e non siamo più collegati da legami primari. Si usa dire che siamo etero-diretti e assertivi, cioè ci adattiamo con un SI incondizionato agli stimoli che ci fanno muovere, rischiando di perdere quella parte di noi che è fatta di contenuti ignoti al libero mercato, un valore assoluto senza segni + o – che ci appiccicano gli altri. La prima legge = Se non piaccio a nessuno non valgo un cazzo.

Beh io penso invece che…visto il basso profilo del gusto medio..piacere a pochi o a nessuno pùò rappresentare un sufficiente sollievo d’apprezzamento per l’amor proprio. Un conto è fare le cose per assomigliare a ciò che sogni di essere per mostrarlo senza problemi, un altro è adattarsi alla domanda. Non dico che bisogna sbattersene del giudizio degli altri, ma neppure cedere ad una servitù estetica che ci supplica un vivere artificiale…come da richiesta.

(dimenticavo…questo post da libbero pensatore costa cinque euro, grazie.. eh eh)

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categoria:vita, noi , società, poverinoi, iolavedocosì
sabato, 10 febbraio 2007

-Allora Patrizia, ascolta bene…sei tranquilla?

(patrizia è tranquilla, CecchiPaone la guarda stupito, davanti alle telecamere è tranquilla! Ma che gli ho fatto io a ‘sta deficiente che mi ammazza l’odiens)

-…scolta con attenzione, guardami bene…

(patrizia cerca di far capire al Paone con lo sguardo che ha di fronte a sè una normodotata sana di mente che non ha bisogno del labiale perchè perfino ci sente)

-…Patrizia, ti farebbero comodo quei soldi eh, va tutto bene?

Ora forse patrizia non è più tranquilla  - (e checcazzo, io l’ho detto a mamma che non ci volevo venire a ‘sto programma, ma non è colpa mia se fanno domande imbarazzanti alle selezioni, mi vergognavo per loro…)

-allora speriamo che patrizia sia in grado di rispondere…

(…se continua gli faccio auting dritto sulla fronte, ‘sto coglione)

-patrizia, devi dirmi…dove gioca Zambrotta

(oddio, adesso chicazzo è Zambrotta, uno che gioca, un giocherellone, un giocoliere a cosa gioca…sarà pallone?…in italia non ci sta altro)

-…patrizia, zambrotta, parliamo del grandissimo zambrotta…

(dio bono, grandissimo…uno che gioca, e allora Sabin che ha salvato milioni di bambini ed è morto povero perché …non devo divagare, dai diglielo dove gioca zambrotta, su, possibile che solo io non lo so e proprio a me devi fà sta domanda? E chiedimi il cubo del binomio per dio).

-mahh si zambrotta, il grandissimo zambrotta…gioca nella ju…ventus?

-Paaaaaatrizia….non è possibbbile, zambrotta gioca nel baaarcellona, il mitico barsa, patrizia mia!

 

Promemoria Dedicato a te che sai chi è Zambrotta:

Figure autorevoli che hanno significato qualcosa per la società…o meglio per la piccola area sociale di questo decadente paese in grado di capire la differenza fra zambrotta e Sabin: Lorenzo milani da barbiana, Dino puglisi, tonino bello, alex zanotelli, ciotti del gruppo abele, padre balducci…(incredibile tutti preti, ma invisi alla chiesa ufficiale)…umberto eco, norberto bobbio, fernanda pivano, il giudice livatino, falcone e borsellino, peppino impastato da Cinisi, libero grassi e tano grasso, Gino strada…gente che spesso fa rima e c’è anche se è invisibile.

Poi ci sono i visibili: Eminensss, paola binatti rutello, mastello, 2CASINIdimogli, dalaylema, iggg-nazio, il nano &…Zambrotta… insomma tutta quella gente che in un paese civile non si sarebbe inc…to nessuno e qui da noi gli danno 8 colonne a giornale per parlare del nulla che distrae dal vero. Esito ovvio: sappiamo tutto del nulla, ignari della verità.

A “Patrizia sua” va tutta la mia solidarietà perché il primo articolo della mia costituzione afferma: è diritto di ciascun essere umano ignorare chi cazzo sia Zambrotta, ma se sai chi è paone è meglio.

Un cretino è uno che ti provoca un danno senza trarne alcun beneficio

 

PS Albert Sabin era polacco. Nel 1957 scoprì il vaccino della poliomelite. Rifiutò di brevettarlo per non perdere tempo e salvare migliaia di bambini. Morì povero. E dimenticato. (Forse non da Patrizia). Articolo due…

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categoria:opinioni, informazione, societĂ , tv
venerdì, 09 febbraio 2007

Non ce la faccio ANCORA a commentare il DICO (fatti non foste per viver come drupi, il padre di ligabue)…ma presto scriverò un elenco tipo editto bulgaro…con le persone di questo paese che mi stanno veramente sui coglioni e quelle che invece considero autorevoli, benchè spesso ignorate, come è ovvio avvenga in italia. La mia opinione non conta nulla. Ma resta la mia opinione, per la quale mi batto in ogni sede di relazioni.

 

“cara figlia…….ma nel ’75 ci ho avuto 14 anni pure io che oggi sono un uomo che lavoro”

 

kei Si end sansciain bend se la ricordano tutti (zetzewei…ailaikit) pure la strana società..o meglio popcorn…ma Lobo o Kathy and Gulliver? E loy altomare? (4 giorni insieme).

don backy (“canzone” è triste ma per me bellissima) io sogno e nel mio sogno sento che, non parlerò d’amore non ne parlerooo mai più…oppure il pazzo di “Sognando” le mani forte adesso mordo e per un attimo ricordo che un tempo forse non lontano qualcuno mi diceva t’amo…e la silver convention? (fly robin fly-get-up and boogie), doctor hook? Sylvia’s mother non ci giurerei, ma ’73, vabbè suzi quattro ok, ma i today’s people? -HE ’74..adoravo) e van mac hoy-the hustle aho..era quasi 20 prima dell’era cd, che è già vecchio. non me pare vero. E lassamo perde le prime fantasie ormonali su donna summer e diana ross.

Non è revisionismo musicale, chiamiamola paranoia del neurone, Io mi ricordo…hit paradeeee e dischi caldi che fine ha fatto tutta ‘sta gente…vado a memoria nel peggio della musica di cui la radio…Unica radio sovietica di allora, ci nutriva. Supersonic venne dopo. Ma dove’è chi ci ha riempito le orecchie di note ahinoi? Spero di fare della onesta confusione. La testa branduardiana di gianni bella…che più ci penso-non si può morire dentro..gli hot blood…soul dracula, dio mio il 45giri a 800 lire, gli hues corporation rock the boat…ike and tina turner notbush city limits azzz era bello e…Paolo frescura (bella dentro) enzo carella (malamore) patrizio sandrelli (rosa..fratello in amore 1975) e gli altri tizi improbabili con capelli e barbe da orsi yoghi, tipo El tigre (baby) jmmy castor bunch….Jerry mantron (supersonic band) michael zager band (let’s all chant-ahimè bellissima) dario baldan bembo (aria!) tony camillo’s bazooka (dynomite ’77) hamilton bohannon, goran kuzminac (friulano o macedone?), leano morelli (cantare…gridare sentirsi tutti uguali…) eeee Umberto Balsamo…sciolgo le trecce e i cavalli ballano…gepy and gepy, i santo california, daniel santacruz ensamble e al-stewart, quello di year of the cat e lasciamo stare alberto camerini…e i cantautori quelli veri tipo claudio lolli (michel, piccola borghesia, io ti racconto) e alberto radius? Mi ricordo un pezzo disco per l’estate ‘75, Aloha, il maestro enrico intra de Paopop, ah ah, mi viene in mente berto pisano, altro direttore, fece quattrini con A blue shadow…(sceneggiato tv ho incontrato un’ombra del’74) carl douglas kung fu fighting, e yellow river è il solo pezzo che ha fatto Christie? Vabbè e del 70, david essex – america era del 74, e poi lo sanno tutti ma proprio tutti che ivano fossati pre-pubertà cantava jesahel, canto di osanna e Haum dentro i delirium? E poi mi ricordo che gigi proietti cantava quel pezzo di contrade della trinacria e coltelli….la baronessa di carini (nu colpu a lu cori, no colpu ntra li vini..povira barunissa…), poi una sequela di stronzate dal giardino dei semplici (come contraddirli!) ai guardiani dei fari…E jmmy bo horne (gimme some ’76?) e john miles – music?…johnny wakelin-in Zaire (bella) black jack, era del ’78 il gruppo Baciotti, i bye city rollers, mi sembra che anche il mestro enrico simonetti abbia fatto una sigla di uno sceneggiato…Gamma?  Del 76…certo dovrei sta zitto se oggi mia figlia ascolta i gazosa o le tre parole cosa caso e amore de valeria rossi.

ohhh ragazzi e miga se nasce solo james brown o cat stevens…c’erane pure i minatori del suono. Non so come fo a ricordarmeli…è involontario. E anche per oggi artereosclerosi tohh

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categoria:musica, ricordi, canzoni, passato
mercoledì, 07 febbraio 2007

Sollecitato da un post che ho assaporato

Alcune cose per cui vale la pena vivere…

 

Il ricordo di ciò che hai saputo donarmi e di quanti sorrisi hai partorito a causa mia;

Il cassetto che custodisce quel ricordo animato, odori e sapori nell’amigdala;

Mia figlia che…"papo è un paio d’ore che non mi abbracci,allora?"...

Il suono del vento che ti spara a salve quando sei in spiaggia e corri dentro le note dell’ipod che rimbalzano sul sole

Un parabrezza con un fiore che resiste, planato dalla carezza di qualcuno

Acqua caffè latte e baylis caldo lassù

Un campo libero da beach tennis e lo scatto che lo occupa…finchè ernia del disco non ci separi

Il primo odore del mattino quando esci in strada e un gelo avvolgente ti racconta che sei vivo per il dolore accogliere che con amore conservi

Andare dietro l’angolo per vedere come va a finire

Le prime note della mia chitarra sapendo che le altre saranno goia mista all’intenzione di musica

Il suono di libertà e indipendenza che sprigiona il solo esistere per due se ascolti bene

Il pensiero di te che fai una vita d’inferno perché non hai potuto scegliermi e che mi ami in contumacia

Le iniziali note di una canzone nuova, l’esordio di fotogrammi di un film soffice, le prime rune di un libro che diventerà te, insomma le ultime prime volte che sai ancora cercare e purtroppo trovare.

Il panico di un palco e la rugiada come amica che farà piovere musica dentro quegli occhi appesi. (Se c’ho voce eh. Sennò la rugiada da sola nfa ncazzo).

La sensazione che mi assale quando riesco a mettere piede in un campo di terra rossa dopo due legamenti rotti: fra le labbra un sapore di sopravvissuto non invano

Il carburante del mio motore di oggi, voci, sguardi, pelle, parole e gesti della gente che mescola le mie vicende col sorriso.

Il segreto impalpabile di quando non è mai finita anche quando è finita perché alla fin fine siam sempre all’inizio ed è un rombo interminabile di interrogativi e dubbi la sola risposta sopra questo ponte

Aspettare il palmo della mano da cui carezza verrà

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categoria:pensieri, amore, vita, sentimenti, noi
martedì, 06 febbraio 2007

“Il bene vincerà. Però devo dire che il male si difende benissimo”

 

Mi verrebbe da iniziare con un “Tra un po’ me so incazzato da un pezzo.” Ma non lo farò. Eppure ogni giorno di più mi convinco che –come dice Oliviero Toscani e diceva Gaber- purtroppo non è colpa mia se sono nato in Italia. Sempre più spesso mi sorprendo forestiero in patria. Mi trovo ad assumere posizioni non dominanti, parlando discutendo relazionandomi. Non è questo che mi intimorisce, ritengo di averne viste abbastanza per sostenere i miei argomenti senza né prevaricare né avere timore di espormi. Non mi sento depositario della verità ma talvolta aspiro a padroneggiare il buon senso, che troppo spesso sento latitare. Mi spiazzano certe considerazioni tipo oggi il mio collega – “è normale avercela con un poliziotto fascista, guarda che hanno fatto al G8 di Genova è il suo mestiere, può morire e talvolta muore, lo ha detto anche Matarrese” (cazzo, Bobbio!). Oh parliamo di gente normale con moje e fiji non di curva da stadio. Oppure – “io le code non le fo, se posso passo avanti senza famme vede, nessun italiano le sopporta perché le devo sopportà io?“-. A volte la prendiamo a ridere perché sennò campà diventa difficile. Le organizzazioni non sono da meno nella loro arroganza non-sense. Sky senza dire niente a nessuno ha aumentato di 2€ il canone base. Chiami il call-center, risposta: io sono solo un operatore che posso farci. Usi il buon senso e dici, scusi ma io per dare disdetta ho l’obbligo dell’anticipo e voi cambiate il canone in corso d'esercizio modificando le condizioni con cui io ho sottoscritto l’abbonamento? Risposta: lei ha ragione, lo faccia presente. Lo faccio presente achicazzo se sei tu sky! L’unica cosa giusta che ha detto Romano è che siamo un paese sul filo della follia. Ma se così non fosse Romano non so se saresti li. Non so se avremmo davvero delegato la gestione della cosa pubblica ai peggiori, limitandoci a discutere del nostro futuro con quattro colleghi ultras dell’idiozia in ufficio.

PS 'mazza che mano pesante el gobierno de la italia latina: niente più chupachupa in curva e jj ultras pe fa entrà spranghe e catene allo stadio anne da chiamà la Traco e fatturà. Eccheccazzo, mica saremo el burkinafaso.

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categoria:politica, opinioni, societĂ , poverinoi
lunedì, 05 febbraio 2007

SAN VALENTINO SPECIAL

Giochiamo d’anticipo (mail che gira)

 

Io e mia moglie conosciamo il segreto per far durare il matrimonio:

1) due volte a settimana andiamo in un ristorante carino, beviamo del vino, buon cibo e compagnia. Lei va il martedì e io il venerdì

2) dormiamo in letti separati. Il mio è in Lombardia e il suo in Liguria

3) porto mia moglie ovunque ma lei riesce sempre a trovare la via del ritorno;

4) ho chiesto a mia moglie dove voleva andare per festeggiare San Valentino. "In qualche posto dove non vado da molto tempo" ha risposto. Così le ho suggerito di andare in cucina

5) ci teniamo sempre per mano. Se la lascio andare comincia a spendere;

6) ha un tostapane elettrico, un'impastatrice elettrica e un tritatutto elettrico. Mi ha detto "ci sono troppi aggeggi e nessun posto dove sedersi". Così le ho comprato una sedia elettrica;

7) mia moglie ha detto che l'auto non andava bene perché c'era troppa acqua nel carburatore. Le ho chiesto dov'era l'auto e mi ha risposto “Nel lago...";

8) mia moglie fa una nuova dieta: cocco e banane. Non ha perso peso, ma ragazzi come si arrampica sugli alberi!!!

9) ha fatto una maschera al fango ed è stata bellissima per due giorni. Poi ha tolto il fango

10) ha inseguito il camion della nettezza urbana gridando "Sono in ritardo per l'immondizia?" e l'autista ha risposto…“No, salta dentro";

11) non ho parlato a mia moglie per 18 mesi.  Non osavo interromperla!!!

12) l'ultimo litigio è stato per causa mia. Mia moglie ha chiesto "Cosa c'è sulla tele?"  - Ho risposto “Polvere.”

13) all'inizio Dio creò la terra e si riposò. Poi creò l'uomo e si riposò. Poi creò la donna. E da allora né Dio né l'uomo hanno più riposato.

14) ricorda sempre... il matrimonio è la prima causa di divorzio;

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categoria:amore, satira, vitaindue
domenica, 04 febbraio 2007

Psss Romanoo, due paroline, posso?..Quando ti mettono davanti un microfono e ti chiedono due parole sui “fatti” di Catania cerca di ricordarti che sei il Premier, non l’aiutobarista del dopolavoro ferroviario (senza offesa). Prova a dire….che so…”adesso basta, ho già parlato con Pancalli, da domani biglietto elettronico nominativo, stadi privatizzati e la sicurezza la devono garantire e pagare le società, non tutti i cittadini, e la prima che sgarra verrà radiata in 02 e ventotto (subito), al prossimo atto di violenza annullo tutti i diritti tv de iure e i campionati per un anno”. Altro che i milioni di € per comprare Ronaldo el gordo e stipendiarlo pure.

Invece che ha detto il nostro curato di sanluca? Ha detto che gli pare di aver chiamato Amato all’interno e la Melandri coi bigodini all’esterno e che forse è bene che il paese rifletta e comprenda che la gente capisca che lo sport..i valori…fare lettera e testamento.

Romano ti ricordo una cosa: siamo andati in più di 4 milioni alle primarie e avete fatto i sordi. Nel senso di non udenti. Volevamo in primis 4 cosette, una per milione: una decente legge antitrust, una sul conflitto di interessi, guerra feroce all’evasione fiscale e la fineendstop delle leggi vergogna ad personam del nano. E invece tu ci stai facendo venire l’orchite coi pacs di la da venire, con l’ennesimo inchino alla Nato su Vicenza, col dialogo coi cattolici teodem, con il mancato disimpegno in Afghanistan e Iraq. Quello che ti ricordo Romano mio è che hai vinto per due gatti, manco quattro, e ora molto più di due si sentono traditi per l’ennesima volta e senza referenti. Fai i tuoi conti. Non penso che puoi continuare a lungo a fare cose tipo…aumentare i fondi alla ricerca non perché è sacrosanto ma solo perché una ultranovantenne luminare indispensabile al Senato rompe giustamente le balle. Ma possibile che devi continuamente farci incazzare o perché sei insignificante all’opposizione o perché sei dentro la sala comandi ma ti metti a giocare a scopone perché non capisci quale cazzo di bottone pigiare?

 

Famiglia? Naturalmente!

Una precisazione, sennò ci fanno credere che cristo è morto dal freddo. Quello che sto per dire è un fatto non un’opinione. Chi studia antropologia sa che la famiglia non è una formazione naturale, ma culturale. Che significa? Parecchio. Dei circa 150 tipi di famiglie conosciute da quando sappiamo qualcosa sull’uomo, ne esistono decine di tipizzazioni e tutte nate da organizzazioni sociali: legami di sangue, non di sangue, figli cresciuti all’esterno, allontanati, poligamie…un mix di combinazioni. Per cui quando un prete parla di “famiglia naturale” non sa neanche di che minchia parla. Perché ciò che per noi può essere assimilato a famiglia naturale (genitori, figli) di matrice contadina, è una connotazione relativamente recente, e un paio di secoli si converrà sono una cacatina rispetto alle migliaia d’anni di presenza de ‘sto animale nel pianeta. Quindi ‘sti chierici farebbero bene a parlare di famiglia cristiana, perché parlare di famiglia naturale qui è adesso è qualcosa che in alcune regioni dell’Australia o negli altopiani peruviani non è manco contemplato dall’organizzazione sociale. Tra l’altro – e questa è un’opinione – penso che ‘sti deficienti non si accorgono dell’effetto contrario che inducono: ponendo limiti precisi nella forma per rendere molto rigida la definizione di famiglia, senza parlare di amore, artigianato e manutenzione che invece famiglia significano, spaventano le persone, le confondono, le inibiscono ad assumersi responsabilità così gravose…è naturale.

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categoria:politica, opinioni, informazione
sabato, 03 febbraio 2007

Quarto mondo, una calamità sociale, media complici, inerzia e impotenza, un’economia criminale, allevati uomini e maturati bestie, Catania. stop

 

 

Femmine si nasce, maschi si resta

 

Sono sentimentalmente solo da quattro anni, per ragioni diverse (nel tempo intendo) eppure nessuno fra parenti, conoscenti e amici si è mai sognato di chiedermi: stai con qualcuno? Lo stesso trattamento non è riservato alle donne nelle medesime condizioni.

 

 - Ma senti..posso chiederti un cosa personale?

 - Dimmi

 - Ma hai qualcuno?

- Qualcuno di che

- Dai qualcuno qualcuno

 -Intendi se sto insieme a qualcuno ?

 - Ehh si quarcuno

 - No. Non sto con nessuno.

 - Ah no? Poverina!

 - Ma poverina de che. Ma lèvate (lo vengo a dire a te!)

 

Questo accade perché normalmente la gente credo pensi di me (come prototipo): questo bianco occidentale caucasico in età fertile proprio schifo non fa, spiccica quattro parole in madrelingua…quindi beato lui si porterà a letto chissà quante femmine per altrettante sacrosante copule deflorando ripetutamente le malcapitate con vicendevole soddisfazione. Forse ho esagerato col lessico attribuito ma la sostanza ..fa rima e c’è.

Per le donne il pre-giudizio funziona diversamente. La donna o è moglie (meglio se anche madre) o donna ufficiale di qualcuno oppure è considerata zero incompiuto sentimentalmente parlando. Probabilmente la realtà si è allineata ma l’omertà permane. Ovvero i comportamenti sociosessuali saranno ormai simili eppure il dovere di chiedere e fare chiarezza si avverte solo nei confronti delle femmine.

Una controprova credo sia rintracciabile nel tradimento. Quello maschile si viene a sapere…praticamente un attimo prima che accada. Perché gli uomini sono sessualmente stupidi e ormono-diretti, dei praticoni improvvisati. La donna quando tradisce ha spesso un motivo più pesante dell’ormone, pondera di più ed è quindi più discreta nei gesti segnati sempre dal dominio del sentimento. Quanti uomini li senti che ….Ah io su mia moglie ci metterei la mano…con tutto il daffare il lavoro la casa i bimbi non avrebbe tempo! Fidati amico mio, lascia intatte le articolazioni, ce l’ha, ce l’ha. Te lo dico io. Solo che siccome a lei fanno domande ha imparato a rispondere col silenzio e ad agire col cuore in punta di piedi. E lasciare tutto il merito della trasgressione pubblica a quello stronzo che sei.

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categoria:amore, opinioni, sentimenti, noi , vitaindue
venerdì, 02 febbraio 2007

Caino spianava in Suv

Sono in..azzato come una pantera/3

 

Voglio spendere due parole sulle centrali nucleari mobili a fissione. Lo ammetto, i SUV mi stanno sul gozzo e, poiché sono limitato, anche i loro domatori. D’altronde i suv non sarebbero un problema sociale se nessuno li acquistasse. Ora, per commettere l’acquisto di un suv servono due moventi: i soldi da sprecare nell’investimento bellico e un superEgo sovrannaturale (e dunque una scarsa considerazione del prossimo). Quando questi due caratteri si presentano contemporaneamente un suv esce dalla base militare per svolgere la sua precisa missione: inquinare il globo come un boing bepower (kerosene e carbone) occupando il doppio dello spazio di una vettura civile (in strada e in park) per trasformare la viabilità in una roulette russa. Chi sta ai comandi di un suv si sente un top gun dell’asfalto perché ti guarda da 60 cm più in alto. Il problema è proprio questo. Il suv è una specie di tacchino idrocefalico in bauxite che non decolla, forse per questo il pilota è incazzato e quando ti incrocia su una stradina stretta ti guarda come Caino, scansati o perisci. Tu ragioni un’attimo (perché tu puoi): lui occupa il 75 % della carreggiata, puoi spostarti (lui non lo farà) oppure aspettare che la tua lamierina Fiat di 3 millimetri si polverizzi al solo spostamento d’aria.

Qualche anno fa un distinto signore somigliante a Himmler, ma un pelo più ignorante, imbracciando un Suv si dimenticò per strada il segnale di stop. Piombai sulla sua ruota -grossa come un gommone ma un pelo meno morbida- a 45 kmh. Ci misero un po’ a convincerlo che qualcosa lo aveva urtato. Io ero finito sotto i cingolati di un leopard e sul lettino del pronto soccorso potei osservare: arrogantello, bassino, un vocabolario di 50 parole, il tipo desideroso di alzeggiare (fonema brevettato) e autoassolversi senza argomenti, questo l’identikit del brufolo sociale. Da allora fan…te e il tuo suv. Un suggerimento, se posso: se davvero ce l’hai più grosso non devi per forza navigare sugli altri a bordo di una portaerei. Basta un cartello, possibilmente sulla fronte. Noi lo sapremo e ti passeremo accanto ugualmente con cautela…suv…via!

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categoria:opinioni, ironia
giovedì, 01 febbraio 2007

Sono incazzato come una pantera/2

 

REPUBBLICA  di bananas, pianeta alla frutta

 

“egregio direttore,

mi vedo obbligata a chiedere le pubbliche scuse di mio padre. Ieri sera, nonostante io avessi terminato di fare la doccia e strecciarmi i capelli, sono stata costretta ad aspettarlo per un’altra mezzora buona da mia nonna sbimbumbandomi le palle per i morsi della fame. E lui, il reietto, chissà ‘ndo stava mentre io ero lì pronta ai suoi comodi…”

Per fortuna mia figlia non ha scritto a Repubblica. Sarebbe stata una bella seccatura contattare al volo il mio ufficio stampa per…”cara figlia, l'affetto che provo per te non si discute. Ero bloccato al sidis perché la cassa non prendeva bancomat. Riaffermo al paese intero l’amore che mi lega a te e mai più…”

Oggi il tg1 aprirà così: “nuova esternazione della Lario, contattata la CNN…”caro, Silvio prendi un kilo di pommidori camoni”….rimbalza la secca replica di silvio sull’agenzia libica jana: “Veroo, ‘gnazio mi porta anche la bufala, posso confermarti la realizzazione di una caprese a tutti gli effetti a dimostrazione che il nostro legame è a prova di ortofrutta".

Ma santo Dio, saremo mica diventati così pervertiti che una maggioranza di gente normale che lavora suda si sbraccia urla gode piange e si satura di daffare per restare viva poi si appoggia alla finestra per guardare il puss di ‘sti quattro brufoli di culo che conducono un’esistenza che manco lontanamente ci immaginiamo. E’ ora di tempestare di mail i giornali coi cazzi nostri. E guai se non pubblicano una riga!

• repubblicawww@repubblica.it

• larepubblica@repubblica.it

• rubrica.lettere@repubblica.it

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categoria:opinioni, informazione